STORIE DI J.LEAGUE

OKAZAKI SHINJI

Il samurai del Leicester City

 

La storia dell'attaccante giapponese che ha vinto la Premier League 2016 con le Foxes di Claudio Ranieri

Foto Wikimedia Commons - Autore Tsutomu Takasu (International friendly match) [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)]

di Mario A. Persegani

OKAZAKI SHINJI nasce il 16 Aprile 1986 a Takarazuka, Prefettura di Hyogo, nei pressi di Osaka. Interessatissimo al calcio sin da piccolo Okazaki sogna di giocare in una squadra della neonata J.League. Cresce e completa la sua istruzione nella Prefettura natale iscrivendosi alla Takigawa Daini High School (foto sotto a destra: wikimedia commons, autore Mti (Opera propria) CC BY-SA 3.0 http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0), militando nella squadra scolastica e partecipando ai campionati nazionali. Le sue prestazioni e le sue doti tecniche attirano l’attenzione dei migliori club del paese e quando si diploma alla fine del 2004, riceve diverse offerte. Decide di accettare le proposte di una delle squadre più blasonate e amate del Giappone, lo Shimizu S-Pulse firmando il suo primo contratto da professionista. Fa il suo esordio in campionato a 19 anni, nel Dicembre 2005, entrando come sostituto a pochi minuti dalla fine nella gara contro i Sanfrecce Hiroshima. La sua prima stagione

La Takigawa Daini High School - Prefettura di Hyogo
La Takigawa Daini High School - Prefettura di Hyogo

da titolare è quella del 2007, nella quale l'ormai 21enne Okazaki, segna 5 reti in 25 partite. Viene inserito nella squadra Olimpica e partecipa ai giochi di Pechino 2008 dove il Giappone perde purtroppo tutte le gare del girone piazzandosi ultimo. L’esperienza è però utilissima perché gli permette di cementare il legame sia calcistico che personale con alcuni giocatori che ancora oggi lo affiancano in Nazionale e ne costituiscono l’ossatura principale: Nagatomo Yuto, Kagawa Shiji, Honda Keisuke, Yoshida Maya, Lee Tadanari e Morishige Masato. Nel 2008 è ormai un punto di riferimento per l’attacco dello Shimizu S-Pulse, gioca e segna in modo sempre più costante: 11 reti in 34 gare. L’anno successivo ne realizza 17 in 41 partite e nel 2010 raggiunge quota 16 in 37 gare. Viene convocato per i Mondiali in Sud Africa dove però gioca solo entrando dalla panchina: i Samurai Blue  escono agli ottavi di finale battuti ai rigori dal Paraguay. Lo Stoccarda, che da tempo lo seguiva, rompe gli indugi e gli offre un contratto per 

Okazaki con la maglia dello Stoccarda
Okazaki con la maglia dello Stoccarda

giocare in Bundesliga. L’impatto con il calcio europeo è brusco: con la maglia dello Stoccarda (foto a sinistra: Di Ольга Степиньш - soccer.ru - CC BY-SA 3.0 http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0 o GFDL -  http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html, attraverso Wikimedia Commons) Okazaki si rende subito conto che il lavoro difensivo di un attaccante è decisamente più impegnativo e il suo gioco, molto generoso, lo porta a sprecare molte energie e a perdere lucidità in zona gol (segnerà solo 2 reti in 14 gare). L’adattamento di Okazaki è però abbastanza rapido perché nella stagione 2011 con 7 reti in 29 partite contribuisce alla qualificazione dello Stoccarda in Europa League. Il 2012 è ancora meglio, sia per Okazaki che per il club che si qualifica nuovamente per l’Europa League e raggiunge la finale di Coppa di Germania (sconfitta contro il colosso Bayern Monaco). Lo Stoccarda però comincia a palesare qualche incertezza a livello di guida tecnica e soprattutto in ambito societario: il presidente Mauser rassegna le dimissioni e lo Stoccarda ne uscirà ridimensionato, tanto che nelle successive due stagioni è costretto a lottare per non retrocedere. Okazaki però non c’è più: approfittando di un rinnovo del contratto che non arriva decide di accasarsi al Mainz, club di media grandezza, sicuramente meno prestigioso dello Stoccarda ma con le idee chiare e con brillanti intuizioni (Klopp è passato da qui prima di arrivare al B.Dortmund). Al Mainz Okazaki vive due annate fantastiche condite da 15 gol nel 2013-14 e 14 nel 2014-15 diventando il giocatore giapponese ad aver segnato più reti in Bundelsiga (35) surclassando il mitico Okudera Yasuhiki (34). Nel 2014 viene convocato nuovamente per i Mondiali e questa volta come titolare indiscusso: purtroppo la spedizione Giapponese in Brasile termina subito perché i Samurai Blue si piazzano ultimi nel girone e tornano mestamente a casa.

La ritrovata vena realizzativa e l’enorme lavoro difensivo che riesce a svolgere da attaccante, attirano su Okazaki l’interesse di alcune squadre di Premier League tra le quali il Leicester City, il Southampton e il Newcastle United. Nell’estate 2015 Okazaki firma per il Leicester City, fortemente voluto dall’allenatore Claudio Ranieri. La scelta di Okazaki non avrebbe potuto essere più lungimirante: vive una vera e propria favola con le foxes e arrivando a vincere la Premier League. Okazaki contribuisce con 5 reti in 33 gare, alcune davvero decisive.

Nel Leicester City campione di’Inghilterra Okazaki è impiegato come seconda punta, accanto a Vardy: i due fanno molto movimento, Vardy parte più in velocità sfruttando i lanci lunghi mentre Okazaki è più portato ad agire nel breve, d’agilità, subendo spesso molti falli. Entrambi attuano un pressing asfissiante. L’abilità di Okazaki nelle triangolazioni e nel dialogo in velocità in spazi stretti lo rende la sponda ideale sia per Mahrez che si inserisce da destra che per Albrighton che penetra dalla parte opposta. Il ruolo di Okazaki è molto dispendioso e spesso viene sostituito dall’ariete argentino Ulloa.

In Nazionale (foto sopra vicino al titolo) ha agito spesso come esterno offensivo destro (nel 4231 di Zaccheroni) e anche come punta unica, ruolo quest’ultimo nel quale secondo me tende a perdere molto del suo potenziale. Con Okazaki, Honda Keisuke e Kagawa Shinji dietro a una punta del calibro di Muto Yoshinori (del Mainz) il Giappone dispone oggi di un attacco davvero temibile. Attualmente Okazaki è il giocatore giapponese in attività ad aver segnato più gol in Nazionale: 48.

Okazaki ha attualmente un valore di mercato di circa 10 milioni di Euro e il suo contratto con il Leicester City scadrà fra 3 anni, il 30 Giugno 2019.