TOKYO VERDY 

 東京  ヴェルディ

Sito Web Ufficiale - www.verdy.co.jp

CITTA' PREFETTURA FONDAZIONE COMPAGNIA

TOKYO 東京         

TOKYO 東京都           

1969 

YOMIURI 


FORMAZIONE TIPO - 3 4 2 1
GIOCATORI BASE
NUM RUOLO GIOCATORE NAZIONE DATA NUOVO
1 POR SHIBASAKI Takahiro JAP  23.05.1982  
34 POR NAITO Keisuke JAP 11.08.1987  
2 DIF ANZAI Koki JAP 31.05.1995  
6 DIF ANZAI Kazuki JAP 07.08.1994  
3 DIF IBAYASHI Akira   CAP    JAP  05.09.1990  
4 DIF HATANAKA Shinnosuke JAP 25.08.1995  
5 DIF TAIRA Tomohiro JAP 10.05.1990  
19 DIF NAGATA Mitsuru JAP 06.04.1983  
33 CEN WATANABE Kota JAP 18.10.1998  
27 CEN HASHIMOTO Hideo JAP 21.05.1979  
38 CEN KAJIKAWA Ryota JAP 17.04.1989  
17 CEN UCHIDA Tatsuya JAP 08.02.1992  
8 CEN CHUGO Masaki JAP 16.05.1982  
10 CEN TAKAGI Yoshiaki JAP 09.12.1992  
18 ATT TAKAGI Daisuke JAP 14.10.1995  
7 ATT ALAN PINHEIRO BRASILE 13.05.1992  
9 ATT DOUGLAS VIEIRA BRASILE 12.11.1987  
13 ATT CARLOS MARTINEZ SPAGNA 27.06.1986 NEW
   Allenatore LOTINA Miguel SPAGNA    
PALMARES

2 J.LEAGUE

1993 e 1994

3 COPPE DI LEGA

1992, 1993 e 1994

2 COPPE DELL'IMPERATORE

1996 e 2004

 

LO STADIO

 AJINOMOTO STADIUM

TOKYO STADIUM  

( Capienza 49.970 ) 

〒182-0032 

Tokyo Metropolitan Area

Chofu

Nishimachi 376 - 3

 

Foto Wikimedia Commons - Autore: Spitfireap

(Opera propria) [CC BY 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/3.0)]


AJINOMOTO STADIUM 味の素 スタジアム -  Lo stadio è sorto nel 2001 con il nome di Tokyo Stadium 東京スタジアム ed è di proprietà del Tokyo Metropolitan Government (in parole povere appartiene alla municipalità di Tokyo). Non ha ospitato alcuna gara dei Mondiali 2002 ma è stato utilizzato come campo di allenamento dalla nazionale dell'Arabia Saudita durante il torneo. E’ stato il primo stadio in tutto il Giappone a mettere ufficialmente in vendita i propri diritti di denominazione. Nel 2003 tra tutte le offerte che all’epoca furono presentate la proprietà decise di cedere tali diritti alla compagnia Ajinomoto Co. Ltd. per la cifra di 1,2 miliardi di Yen. La Ajinomoto Co. è una multinazionale che opera principalmente nel settore alimentare e in ambito farmaceutico. La traduzione letterale di “Aji no Moto” è “Essenza del Gusto” e rappresenta la filosofia della compagnia. L’accordo con la Ajinomoto Co. è stato rinnovato per 6 anni nel 2008 e per ulteriori 6 anni nel 2014. L'impianto si trova nella zona ovest di Tokyo ed è adiacente all'aeroporto di Chofu 調布飛行場 (è davvero vicinissimo) e proprio per rispettare i limiti di altezza imposti dalle normative edilizie, il campo da gioco è stato posizionato ben al di sotto del livello del terreno che circonda le tribune e quando si entra si avverte nettamente questa sensazione.

Lo stadio si raggiunge facilmente dalla stazione di Shinjuku 新宿駅 prendendo la Keio Line 京王線 per la stazione di Tobitakyu飛田給駅: è servita da diversi treni e durante i giorni delle partite sono predisposti convogli supplementari. Il tragitto dura approssimativamente 20 minuti e costa circa 250Y ma se a Shinjuku 新宿駅 avete dei dubbi davanti alle mappe in kanji fate un biglietto dal costo minimo e poi a Tobitakyu飛田給駅 regolatevi col Fare Adjustment prima di uscire dalla stazione. L'uscita corretta per arrivare allo stadio è la North Exit 北口. Una volta che siete all'aperto l'Ajinomoto Stadium è immediatamente visibile davanti a voi, a 5 minuti di cammino percorrendo un ampio viale che vi porta direttamente all'ingresso principale. Sulla sinistra c'è un megastore ufficiale delle due squadre di Tokyo mentre intorno allo stadio si possono trovare degli stand con merchandise di vario tipo (anche quello relativo ai gruppi di supporters) e  diversi chioschi alimentari: io prediligo quelli con i yakisoba o yakitori. Se preferite all'interno sono comunque presenti ulteriori punti di ristoro. 

Lo stadio ha una capienza di 49.970 posti tutti a sedere, suddivisi su due livelli: il livello superiore può ospitare 20.600 spettatori, quello inferiore 29.370. L’impianto è condiviso con l'Fc Tokyo, l’altra squadra che ha sede nella capitale.

Foto Wikimedia Commons - Autore: Waka77

(Opera propria)

[Public domain]  

Foto puntogiappone.com 

Autore Mario A. Persegani

(Opera propria) 


AJINOMOTO STADIUM AREA MAP - 味の素 スタジアムの地図

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 LA MAGLIA
Maglia 1
Maglia 1
Maglia 2
Maglia 2

 IL NOME

VERDY ヴェルディ - La denominazione è dovuta al colore delle maglie (e del club) per le quali i giocatori venivano chiamati “i verdi dello Yomiuri”. Alcune fonti fanno derivare la parola dalla lingua italiana mentre altre dalla lingua portoghese: ho avuto occasione di chiedere ai tifosi presenti all’Ajinomoto Stadium prima delle partite e la quasi totalità conferma l’origine italiana del nome Verdy. 

 

 IL LOGO

Il logo attuale risale al 2001 ed ha una forma irregolare con all’interno un condor (simbolo ufficiale del club) di colore  oro  che sostiene  con  le  ali un  globo verde. Nell'emblema oltre alla denominazione sociale e all’anno di fondazione (il 1969) troviamo la scritta "FC Nippon " posizionata nella parte superiore. Questa dicitura esprimeva (n.d.a. ora un po' meno) l’ambizione del team a diventare la “squadra del paese”, con la quale si identificasse il calcio giapponese e la cui fama andava oltre i confini nazionali.

Il logo precedente, quello storico utilizzato sulle maglie nelle stagioni di gloria del club, era invece rotondo, con la circonferenza di colore bianco e con il condor all'interno. Sulle divise bianche da trasferta il logo aveva invece la circonferenza di colore verde.

 

STORIA

Una delle squadre più importanti e vincenti nella storia del calcio nipponico e alla quale si deve la diffusione del calcio moderno in Giappone . La sua formazione inizia curiosamente dopo le Olimpiadi del 1968 a Città del Messico dove la Nazionale Giapponese vince la medaglia di bronzo battendo i padroni di casa per 2 - 0: l’interesse dei giapponesi per il calcio esplode e Nozu Yusuru, allora presidente della  Federazione Calcistica (J.F.A.) vuole sfruttare questo successo e trasformare il calcio nipponico in uno sport di massa. Bisogna tenere presente che fino a quel momento il calcio in Giappone era considerato uno sport minore, poco seguito dalla popolazione e poco considerato dai media, ancora molto lontano dal baseball o dall’amatissimo sumo per i quali invece l’interesse degli spettatori e degli sponsor era altissimo. Nozu Yusuru propone a Shoriki Matsutaro, ricchissimo proprietario dei Giants Yomiuri campioni nel baseball e presidente del colosso Yomiuri, di creare una squadra di calcio e portarla al successo come già aveva fatto coi Giants nel baseball. Shoriki raccoglie "la nuova sfida" con entusiasmo e autorizza i finanziamenti per la costruzione della squadra ma purtroppo si spegne poco dopo (all’età di 84 anni) e non riesce ad assistere personalmente alla realizzazione del suo progetto. 

Nell’ottobre 1969 viene così fondato ufficialmente lo YOMIURI F.C. (Football Club) come sezione calcistica della Yomiuri, compagnia leader nel campo delle telecomunicazioni e dell’editoria che pubblica tra l’altro lo Yomiuri Shimbun (il quotidiano più diffuso al mondo). La filosofia del club è subito all’avanguardia introducendo concetti e strategie fino a quel momento assolutamente sconosciute in Giappone: stipendio fisso ai giocatori, premi e bonus, allenamenti specifici, creazione del settore giovanile, appoggio ad alcune società satelliti, rete di osservatori sui campionati esteri (principalmente quello brasiliano) e infine l’invio di giovani promettenti calciatori giapponesi in Brasile per farli maturare in un calcio competitivo e riportarli in patria più forti e completi. Applicando questi concetti innovativi in pochissimi anni lo Yomiuri ottiene promozioni in serie e nel 1978 gioca in prima divisione. Dal 1979 in poi fino all’introduzione della J.League saranno i dominatori del calcio giapponese vincendo ben 5 Campionati (nel 1983, 1984, 1986/87, 1990/91 e 1991/92) 3 Coppe di Lega (1979, 1985 e 1991) e altrettante Coppe dell’Imperatore (1984, 1986 e 1987).

Nel 1987 diventano anche Campioni d’Asia senza però giocare la finale: l’altra squadra finalista, gli arabi dell’ Al-Hilal, si rifiutò di scendere in campo per contrasti vari con la AFC in merito alla selezione della terna arbitrale e alla data dell’incontro.

Nel 1992 con l’imminente nascita della J.League il club cambia nome eliminando il riferimento alla compagnia madre Yomiuri (che però resta proprietaria) ed eleggendo la propria sede a Kawasaki, nella parte meridionale di Tokyo vicino all’aeroporto internazionale di Haneda: la nuova denominazione sociale diventa così VERDY KAWASAKI.

Il passaggio alla nuova struttura del calcio professionistico giapponese non è affatto traumatico: vincono subito la COPPA DI LEGA 1992 battendo in finale gli Shimizu S-Pulse col punteggio di 1 - 0 con rete di Miura Kazu al 57° minuto.

L’anno successivo si confermano squadra di vertice piazzando il primo storico “double” aggiudicandosi sia la J.LEAGUE 1993 sia la COPPA DI LEGA 1993 imponendosi ancora sui Shimizu S-Pulse per 2 - 1. 

La formazione è fortissima: oltre al “mito” Miura Kazuyoshi indossano la maglia verde il brasiliano naturalizzato Rui Ramos, i nazionali giapponesi Kitazawa e Hashiratani e il fantasista brasiliano Bismarck acquistato dal Vasco da Gama.

Nel 1994 arriva il secondo “double”: campioni J.LEAGUE 1994 e vincitori della COPPA DI LEGA 1994  stavolta superando nettamente il  Jubilo Iwata per 2 - 0..

La stagione successiva sfiorano il terzo titolo consecutivo ma perdono le due partite di finale (entrambe per 1-0) contro i Yokohama Marinos del nazionale argentino Bisconti.

Nel 1996 i Verdy disputano un campionato mediocre (si piazzano al 7° posto) e si concentrano sulle coppe: perdono 5 - 4 ai rigori la Coppa di Lega con lo Shimizu S-Pulse (dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul 3 - 3) ma vincono la finale di  COPPA DELL'IMPERATORE 1996  regolando con un netto 3 - 0 il Sanfrecce Hiroshima.

Nel 1997 la proprietà del team passa formalmente alla NTV (Nippon TV), ramo televisivo della stessa Yomiuri: la nuova dirigenza commette però una serie di errori che porteranno il club a un lento declino. Il primo grande sbaglio fu quello di voler rendere i Verdy un team seguito a livello nazionale, la “squadra del paese”: questo fece perdere il sostegno dei tifosi di Kawasaki che si sentirono sminuiti e iniziarono a tifare per i Frontale, l’altra squadra della città. Altro errore fu quello di non “svecchiare” adeguatamente la rosa, sia per riconoscenza verso i vecchi campioni, che per la mancanza di sostituti all’altezza e di conseguenza le prestazioni della squadra peggiorarono rapidamente. Inoltre iniziarono pesanti problemi economici dovuti ai salari eccessivamente elevati di una rosa troppo ampia e qualitativamente non all’altezza degli investimenti, senza dimenticare la mancanza di spettatori e supporters in uno stadio sempre più vuoto. La proprietà decide di lasciare Kawasaki e di cercarsi una nuova sede e anche nuovi tifosi.

Nel 2001 il club si trasferisce a Tokyo e cambia nome in TOKYO VERDY. La decisione sembra essere quella giusta visto che gli spettatori aumentano di partita in partita e la squadra inizia a dare segni di rinascita tanto che il 1 Gennaio 2005 i Verdy vincono la COPPA DELL'IMPERATORE 2004  battendo in finale il Jubilo Iwata per 2 - 1. Purtroppo questo titolo resta l’ultimo vinto dal club.

La stagione 2005 è una delle peggiori della storia per i Verdy che vengono retrocessi in J.League 2 dopo un campionato disastroso caratterizzato da sconfitte imbarazzanti come lo 0 - 7 casalingo contro gli Urawa Red Diamonds, il 7-1 rimediato contro il Gamba Osaka ed il 6-0 in trasferta con il Jubilo Iwata solo per citarne alcune.

Negli ultimi dieci anni i Tokyo Verdy sono stati in J.League 1 solo una volta (tra l’altro retrocedendo subito) e il loro habitat naturale è diventato la seconda divisione.

Nel 2009 si registra un cambio a livello dirigenziale: dopo 40 anni di proprietà Yomiuri-NTV la squadra passa alla Tokyo Verdy Holdings, appositamente costituita per rilevare il club. La J.League non approva subito il trasferimento e impone una condizione: trovare uno sponsor affidabile e con un contratto pluriennale in modo da garantire alla squadra una stabilità economica iniziale sotto i nuovi proprietari. L’accordo viene trovato con la Compagnia Xebio, operante nel settore dell’abbigliamento sportivo, che diventa prima finanziatore e sponsor tecnico della squadra e poi decide di rilevarne la gestione: dal Novembre 2010 la Xebio è ufficialmente proprietaria dei Verdy.

 

GIOCATORI CELEBRI

MIURA "Kazu" Kazuyoshi - 三浦知良

(Shizuoka-shi, Shizuoka - 26.2.1967)

attaccante

229 presenze - 113 reti - in Nazionale 89 presenze - 55 reti

Giocatore amatissimo in patria dove ancora oggi è considerato una vera e propria superstar, Miura  è stato anche il primo calciatore giapponese ad avere una discreta fama di livello mondiale. Giovanissimo si trasferisce in Brasile per cercare di diventare un calciatore professionista e poco più che maggiorenne firma il suo primo contratto con Il Santos Fc. La primissima parte della sua carriera la trascorre giocando in diverse squadre brasiliane tra le quali anche Palmeiras e Coritiba prima di far ritorno in Giappone nel 1990 accasandosi allo Yomiuri Verdy. Con Kazu a guidare l'attacco i Verdy sono  fortissimi, vincono tutto e diventano la squadra più importante del paese. La costante crescita tecnica di Miura attira gli osservatori europei e nel 1994 viene acquistato dal Genoa. Il livello della Serie A è però troppo elevato perché Kazu possa incidere come in Giappone e dopo un solo anno con 21 presenze e un gol (nel derby!)  torna ai Verdy dove rimane per altre 4 stagioni ricominciando a segnare con regolarità e a vincere numerosi trofei e premi individuali. Agiva prevalentemente come seconda punta, partendo da sinistra e accentrandosi per concludere a rete. Se schierato da prima punta perdeva invece molta pericolosità offensiva non potendo sfruttare gli spazi le sue abilità nelle triangolazioni. In Giappone ha indossato anche la maglia dei Kyoto Sanga e del Vissel Kobe prima di trasferirsi nel 2005 allo Yokohama Fc. Nell'ultima stagione ha segnato 3 reti diventando il più anziano giocatore a segnare in J.League ed ha recentemente rinnovato il contratto per la stagione 2016. La sua carriera in Nazionale è stata ricca di reti e buone prestazioni ma non è mai riuscito a giocare la Coppa del Mondo: il Giappone ha partecipato per la prima volta nel 1998 e Miura ha contribuito con i suoi gol a ottenere la qualificazione ma poi non venne incluso nella lista definitiva per i Mondiali.

 

RUY RAMOS Gonçalves Sobrinho - ラモス瑠偉

(Rio de Janeiro, Brasile - 9.2.1957)

centrocampista

423 presenze - 105 reti - in Nazionale 32 presenze - 1 rete

Nato in Brasile ma cittadino giapponese dal 1989, è stato uno dei primi stranieri a giocare in Giappone quando nel 1977 (aveva 20 anni) si trasferì allo Yomiuri. La sua tecnica lo ha reso subito un giocatore di livello superiore rispetto allo standard nipponico del periodo. Atleta longilineo, non potente ma agile e resistente agiva prevalentemente da centrocampista offensivo con una buona propensione alla regia e una discreta precisione sui calci da fermo. Ha trascorso tutta la carriera in maglia Verdy, tranne una breve parentesi ai Kyoto Sanga, ed ha lasciato il calcio giocato nel 1999 dopo 23 (!) stagioni da professionista. Ha indossato per la prima volta la maglia del Giappone nel 1990, subito dopo aver ottenuto la cittadinanza ed ha fatto parte con regolarità della rosa della Nazionale fino al 1995. Dopo il ritiro dall'attività agonistica ha intrapreso con successo la carriera di allenatore. 

 

KITAZAWA Tsuyoshi - 北澤 豪

(Machida, Tokyo - 10.8.1968)

interno sinistro

353 presenze - 62 reti - in Nazionale 58 presenze - 3 reti

Cresciuto nelle formazioni juniores dei Verdy venne scartato prima di entrare a far parte delle giovanili e si trasferì nell'Fc Honda dove ha fatto il suo debutto da professionista. Venne acquistato dallo stesso Yomiuri nel 1991 ed ha trascorso tutta la carriera in maglia verde fino al ritiro avvenuto nel 2003. Kitazawa era un centrocampista che agiva nella zona sinistra del terreno di gioco, sia come interno che come estremo sulla fascia, rinomato per la sua resistenza atletica e l'inesauribile energia. Era titolare inamovibile nella squadra invincibile dei primi anni 90'. Oggi è apprezzato commentatore televisivo.

 

TSUNAMI Satoshi - 都並 敏史 

(Setagaya, Tokyo - 14.8.1961)

terzino sinistro

319 presenze - 11 reti in Nazionale 78 presenze - 2 reti

Mancino puro, Tsunami è stato un terzino sinistro ordinato e affidabile con il limite tattico di poter agire esclusivamente in quel ruolo, nel quale comunque esprimeva tutte le sue potenzialità. Cresciuto nelle giovanili dei Verdy è stato aggregato alla prima squadra nel 1980 ed ha trascorso nel club 16 stagioni prima di trasferirsi all'Avispa Fukuoka nel 1996. Ha avuto un'ottima carriera in Nazionale nella quale è stato a lungo titolare: la sua ultima presenza con la maglia del Giappone risale al 1995. Conclusa l'attività agonistica ha iniziato a lavorare in televisione come opinionista e nel 2005 ha intrapreso la carriera di allenatore.

 

TAKEDA Nobuhiro - 武田 修宏

(Hamamatsu, Shizuoka - 10.5.1967)

punta centrale

332 presenze - 135 reti - in Nazionale 18 presenze - 1 rete

Ha iniziato la carriera professionistica con i Verdy nel 1986 diventando subito un ottimo realizzatore. E' stato lo storico compagno di reparto di Miura Kazu nell'attacco dello Yomiuri che vinse tutto tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. Era un attaccante istintivo, opportunista, con un senso del gol molto sviluppato, si faceva trovare sempre smarcato in area per concludere a rete con rapidità o per raccogliere l'eventuale respinta del portiere. Dopo 10 stagioni consecutive in maglia verde nel 1996 è stato acquistato dal Jubilo Iwata. Ha indossato anche le casacche del Kyoto Sanga e del JEF United  prima di far ritorno ai Verdy nel 2000 e ritirarsi dall'attività agonistica nel 2001. La sua carriera in Nazionale non è stata molto fortunata perché a fianco di Miura Kazu gli veniva spesso preferito Nakayama Masashi del Jubilo. Lasciato il calcio giocato ha intrapreso la carriera televisiva e attualmente lavora come commentatore per la Nippon TV.

 

KIKUCHI Shinkichi - 菊池 新吉

(Tono, Iwate - 12.4.1967)

portiere

367 presenze  in Nazionale 7 presenze

Arrivato in rosa nel 1986, Kikuchi ha difeso da titolare la porta del club per 15 stagioni prima di ritirarsi dall'attività agonistica nel 2001. Ha trascorso tutta la carriera con i Verdy tranne la stagione 2000 disputata in prestito al Kawasaki Frontale dove però ha disputato soltanto 6 partite.

 

 IL TIFO

I tifosi dei Tokyo Verdy occupano il settore Nord dell'Ajinomoto Stadium che è composto (come tutto la stadio) da due livelli: il livello superiore è meno capiente mentre quello inferiore è più ampio e ospita i gruppi più importanti dei supporters verdisti. I Tokyo Hearts occupano la maggior parte della curva e sono riconoscibili dagli omonimi striscioni, ovviamente verdi, e dal logo circolare con un cobra stilizzato che descrive un "cuore verde" attraverso le sinuosità del corpo e della coda. Il gruppo è attivo dal 2002 ed ha un solido legame di collaborazione con il club attraverso il quale riesce a organizzare e gestire più facilmente la propria attività, soprattutto per quanto riguarda le trasferte. Altri sostenitori dei Verdy confluiscono invece nell' Alianca Verde e nel  gruppo Verdista che affiancano i Tokyo Hearts nella predisposizione delle coreografie e nella gestione delle bandiere che, come accade per ogni curva giapponese,  partono dalla base degli spalti e seguono i ritmi dei cori e l'esposizione degli striscioni completandone l'effetto. Il merchandise relativo a questi gruppi di tifosi è reperibile direttamente allo stadio: al termine del viale rettilineo che porta dalla stazione di Tobitakyu 飛田給駅 all'impianto si trova l'ingresso principale dell'Ajinomoto che permettere di accedere al settore Ovest riservato però alle tribune; da questo punto, proseguendo sulla sinistra fino alla curva Nord sono posizionati piccoli stand che propongono sciarpe, t-shirts, felpe e ogni altro oggetto dedicato ai supporters, compresi le immancabili e ormai tradizionali taoru (タオル o chiamate anche mini-taoru ミニタオル), salviette di modeste dimensioni con i colori e il logo della squadra, che i tifosi portano agli avvenimenti sportivi (non solo calcio ma anche baseball e rugby).

Infine due parole sul Tokyo Derby che si disputa contro l'Fc Tokyo. La sensazione che ho avuto frequentando l'Ajinomoto è che si tratta di una partita sicuramente importante e nella quale la tifoseria cerca di dare il meglio, sia sotto il profilo coreografico che sotto il profilo "sonoro" ma rispetto ad altri derby la gara non è così sentita: non ho percepito una febbrile attesa o l'atmosfera elettrica che dovrebbe caratterizzare una partita di questo tipo. Parlando con alcuni spettatori mi è sembrato di capire che preferiscano perdere i derby ma tornare a essere competitivi in J.League1. Inoltre non c'e "odio sportivo" nei confronti dell'Fc Tokyo, solo un antagonismo leggermente più pronunciato rispetto ad altre squadre. Il problema per i tifosi dei Verdy è il peso del glorioso passato, i meno giovani hanno ancora negli occhi quella squadra invincibile che dominava il calcio nipponico 25 anni fa e il loro sogno attualmente è tornare a rivivere quei tempi.

Nell'immagine illustrata a destra la patriottica coreografia predisposta dai sostenitori dei Verdy in occasione del Tokyo Derby che si è disputato il 4 maggio 2011 all'Ajinomoto Stadium e che si è concluso con un pareggio a reti inviolate.

 

Foto Wikimedia Commons

Autore. yoppy from Kawasaki, Kanagawa, Japan (DSC_0718  Uploaded by Kafuffle) [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)]

 


 LA MASCOTTE

La mascotte ufficiale è da sempre un condor (presente anche nell’emblema del club) che si chiama VERDI-Kun ヴェルディくん ma in passato è stato spesso chiamato VERDAO ヴェルダオ brasilianizzando il nome per renderlo calcisticamente più esotico. Quando ho iniziato a interessarmi di calcio Giapponese (ormai più di 25 anni fa) il mitico condor dello Yomiuri era conosciuto da tutti proprio come VERDAO, nessuno lo chiamava VERDI-KUN come oggi.

 

 CURIOSITA'
  • I Verdy detengono due record di J.League1 entrambi stabiliti nel 1995: maggior numero di punti in stagione (108) e maggior numero di vittorie in stagione (35)