SANFRECCE HIROSHIMA

サンフレッチェ 広島

Sito Web Ufficiale - www.sanfrecce.co.jp/  

CITTA' PREFETTURA FONDAZIONE COMPAGNIA

HIROSHIMA 広島市 

HIROSHIMA 広島県  

1938 

MADZA


FORMAZIONE TIPO - 4 2 3 1

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GIOCATORI
N R GIOCATORE NAZ DATA NEW
1 P HAYASHI Takuto JAP  09.08.82   
34 P NAKABAYASHI Hirotsugu JAP  28.04.86  
21 P HIRONAGA Ryotaro JAP 09.01.90  
5 D CHIBA Kazuhiko JAP 21.06.85   
4 D MIZUMOTO Hiroki JAP 12.09.85   
2 D NOGAMI Yuki JAP 20.04.91  
3 D TAKAHASHI Soya JAP 29.02.96  
40 D NIWA Daiki JAP 16.01.86 NEW
43 D MUKUHARA Kenta JAP 06.07.89 NEW
6 C AOYAMA Toshihiro   CAP  JAP 22.02.86   
14 C MIKIC Mihael CRO  06.01.80  
18 C KASHIWA Yoshifumi JAP 28.07.87   
30 C SHIBASAKI Kohei JAP 28.08.84   
15 C INAGAKI Sho JAP 25.12.91   
29 C MORISHIMA Tsukasa JAP 25.04.97  
8 C MORISAKI Kazuyuki JAP 09.05.81  
28 C MARUTANI Takuya JAP 30.05.89  
7 C CHAJIMA Yusuke JAP 20.07.91  
39 A PATRIC BRA 26.10.87 NEW
22 A MINAGAWA Yusuke JAP 09.10.91  
10 A FELIPE BRA 28.05.90   
44 A ANDERSON Lopes BRA 15.09.93   
50 A KUDO Masato JAP 06.05.90   
20 A BURNS Nathan AUS 07.05.88 NEW
31 A MIYAYOSHI Takumi JAP 07.08.92  
  T JONSSON Jan Anders SVE  da 11.07 NEW
    MORIYASU Hajime (Dimesso) JAP  fino 10.07  
           
RECORD
Anno DIV POS EMP JLC AFC
1992 - 2R
1993 JL1 SF  G
1994 JL1  QF  1R 
1995 JL1  10 ND
1996 JL1  14 
1997 JL1 12  4R  -
1998 JL1  10  QF 
1999 JL1 F 2R 
2000 JL1 11  4R 2R 
2001 JL1  9 4R  QF 
2002 JL1  15 SF 
2003 JL2  2  4R   -
2004 JL1  12  4R  G
2005 JL1 5R 
2006 JL1  10  5R  -
2007 JL1  16  F QF 
2008 JL2  1 QF 
2009 JL1  4 3R
2010 JL1 3R  F
2011  JL1 7 3R  1R 
2012 JL1  W 2R 
2013 JL1 W QF   G
2014 JL1 OF OF 
2015 JL1 W QF  G
2016 JL1 QF  QF  G
2017 JL1   OF   -

 PALMARES

3 J.LEAGUE

2012, 2013 e 2015

 

  LO STADIO

 EDION STADIUM HIROSHIMA

Hiroshima Big Arch Stadium

( Capienza 45.000 ) 

〒731-3167 Prefettura di Hiroshima

Hiroshima-shi

Asaminami-ku

Otsuka-nishi 5 - 1 - 1

 

Foto Wikimedia Commons - Autore: WAKA77

(撮影者自身による投稿 ( It took a picture for myself )) [Public domain]


EDION STADIUM HIROSHIMA エディオン スタジアム 広島 - Lo stadio è stato inaugurato nel 1992 con il nome di Big Arch Stadium ビッグ アーチ スタジアム per ospitare l'imminente Coppa d’Asia la cui organizzazione era stata da tempo affidata al Giappone: l’intera manifestazione però si svolse solo nella zona di Hiroshima e la finale si giocò proprio in questo stadio. Il Giappone vinse il titolo battendo in finale l’Arabia Saudita per 1 - 0 con rete di Takagi. 

E’ uno stadio polifunzionale, concepito anche in previsione dei Giochi Asiatici del 1994: è presente una pista ad 8 corsie e vi sono ulteriori strutture dedicate all’atletica leggera posizionate attorno al perimetro del terreno di gioco. 

Nel 2012 in seguito a un accordo di sponsorizzazione della durata di tre anni stipulato con la Edion Corporation (catena giapponese di elettronica)  ha assunto  ufficialmente la denominazione attuale.

L’impianto si trova esattamente nella zona occidentale dell’area urbana di Hiroshima広島市, non è vicinissimo al centro ma è comunque facilmente raggiungibile dalla città con tutti i mezzi pubblici possibili. Personalmente consiglio lo shuttle-bus che parte dalla stazione di Yokogawa 横川駅 e arriva direttamente allo stadio, 20 minuti 400Y: la stazione di Yokogawa è comoda per chi visita la città da turista (andateci ne vale la pena n.d.a.) in quanto è situata a nord del Parco della Pace a poca distanza dal bellissimo Castello 広島城 (Hiroshima-jo). Questo servizio è disponibile soltanto nei giorni delle partite: si attiva 4 ore prima del calcio d'inizio e termina 1 ora dopo la fine della gara. 

Altrimenti l’Edion Stadium è raggiungibile con la Astram-Line (アストラムライン) che dalla centralissima stazione di Hon-Dori (本通駅) arriva alla KoikiKoen-Mae Station (広域公園前駅), la stazione più vicina (ubicata a sud del parco dove sorge l’impianto) dalla quale si può arrivare allo stadio a piedi in 5-10 minuti al massimo.

EDION STADIUM AREA MAP - エディオン スタジアムの地図 

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 LA MAGLIA
Maglia 1
Maglia 1
Maglia 2
Maglia 2

 IL NOME

SANFRECCE サンフレッチェ - ll nome deriva dall’unione della parola SAN (che in giapponese vuol dire tre) con la parola di lingua italiana FRECCE, che sono inserite anche al centro del logo ufficiale del club.

Questo nome si basa su un famosissimo episodio raccontato e tramandato nel corso del tempo dal 1500 ai giorni nostri e che vede protagonista Mori Motonari 毛利 元就  (viene chiamato anche Matsu no Kami), signore feudale, politico e militare giapponese a capo di un potente clan che dominava nella zona di Hiroshima. Egli, preoccupato dalle possibili lotte tra i tre figli per spastirsi il potere dopo la sua morte, chiese loro di spezzare prima una freccia singola (cosa che si riesce a fare con una certa facilità) e successivamente tre frecce unite insieme (cosa invece molto più difficile da fare) dimostrando così che se fossero rimasti uniti sarebbero stati più difficili da sconfiggere. Una sorta di “unione fa la forza”. 

MAZDA -  deriva da Ahura Mazda, divinità religiosa e dal cognome del fondatore Matsuda, che hanno un suono di pronuncia simile.

 

 IL LOGO

Il logo attuale nasce nel 2005. E’ sormontato da una corona che secondo il sito ufficiale dovrebbe rappresentare l’attitudine del club a essere campione, detentore del titolo. Lo scudo viola rappresenta invece la volontà a una forte difesa mentre le sei linee verticali rappresentano i 6 fiumi che attraversano la città di Hiroshima 広島市. Lo scudo è affiancato e sorretto da fregi bianchi che rappresentano i tifosi che sostengono il club. Nella parte inferiore dell’emblema c’è un drappo viola con il nome della squadra scritto in bianco. La parte centrale dello scudo presenta tre frecce unite tra loro il cui significato è già stato spiegato nella sezione dedicata al nome. Il sito del club però affianca due ulteriori chiavi di lettura a quella ufficiale: la prima che le tre frecce raffigurino i  tre fattori  base  dello sport  di squadra  cioè  “l’abilità, la tattica  e  l’ energia"  e  la  seconda  interpretazione  è  che  rappresentino  i  tre principi che sono necessari per ogni singolo giocatore cioè “lo spirito, la tecnica e la condizione fisica”. Quando fu lanciato nel 2005 il club lo descrisse come il logo che meglio rappresentasse lo spirito della città di Hiroshima nel mondo.

L’emblema precedente era molto più semplice e compatto, con le punte delle tre frecce stilizzate sotto il nome del team. Proprio questa semplicità grafica lo rese obsoleto e la società decise di optare per un logo più moderno e dall’aspetto europeo, e in particolare in stile britannico.

 

 STORIA

Il club nasce nel 1938 fondato dalla Toyo Kogyo (primo nome assunto in quel tempo dalla casa automobilistica giapponese oggi nota come Mazda) e assume di conseguenza la denominazione di TOYO KOGYO SC (Soccer Club). Negli anni antecedenti all’introduzione del professionismo i Sanfrecce sono un team molto forte e competitivo arrivando a vincere anche 4 campionati consecutivi.

Nel 1981 il nome del club cambia in MAZDA SC (Soccer Club): la squadra è una delle più importanti del paese ed ha alle spalle una importante compagnia dalla rilevante disponibilità economica ma nonostante questo la vittoria in campionato, che manca ormai dal 1970, non arriva.

Nel 1992 con la nascita della J.League il team assume la denominazione di SANFRECCE HIROSHIMA FC.

Sono anni mediocri per il club che resta sempre lontano dai vertici della classifica (a parte il 2°posto del 1994) e retrocede anche per ben 2 volte (nel 2002 e nel 2007)

Nel 2008 però stravincono la J.League 2 con numeri impressionanti: ottengono con 100 punti in classifica, perdono solo 4 gare e segnano 99 reti. Il ritorno in J.League 1 è quindi più che meritato.

Dopo tre anni di assestamento nei quali ritrovano continuità di risultati in campionato e raggiungono la finale di Coppa di Lega (nel 2010) i Sanfrecce Hiroshima vincono meritatamente la  J.LEAGUE 2012  dominando il torneo concludendo con 7 punti di vantaggio sui Vegalta Sendai secondi in classifica.

Nel 2013 partecipano alla AFC Champions League dove vengono eliminati nella fase a gironi ma si confermano campioni della J.LEAGUE 2013 anche se con un distacco minore rispetto all’anno precedente (un solo punto di vantaggio sui Yokohama F.Marinos)

Nel 2015 dimostrano di essere una squadra molto difficile da battere e infatti a dicembre si aggiudicano la J.LEAGUE 2015 battendo nelle finali il Gamba Osaka. Molto emozionante  la gara di andata disputata a Osaka: dopo un primo tempo piuttosto equilibrato il Gamba andava in vantaggio al 60' con Nagasawa e sembrava avere in mano la partita ma all'80' il Sanfrecce trovava il gol del pareggio con Douglas; neanche il tempo di assaporare l'1-1 che un minuto dopo il Gamba si riportava in vantaggio con Konno; sul 2-1 per i padroni di casa la gara sembrava chiusa ma l'espulsione di Oh Jae-Seok lasciava il Gamba in inferiorità numerica sulla fascia destra e il Sanfrecce prima pareggiava con Sasaki al 90' e in pieno recupero al 95' Kashiwa (subentrato a Mikic al 70') segnava il gol del 2-3. La partita di ritorno illude il Gamba per un tempo (ancora in rete Konno) ma al 76' Asano realizzava l'1-1 e dava ai Sanfrecce il terzo titolo J.League della loro storia.

 

 GIOCATORI CELEBRI

SATO Hisato - 佐藤 寿人

(Kasukabe, Saitama - 12.3.1982)

attaccante

443 presenze - 215 reti - in Nazionale 31 presenze - 4 reti

E' arrivato ad Hiroshima nel 2005 dopo due prolifiche stagione al Vegalta Sendai durante le quali aveva dimostrato di poter andare a rete con una certa regolarità. Da allora ha sempre indossato la maglia viola dei Sanfrecce diventando un vero idolo per i tifosi, prima di scendere in JL2 nel 2017 firmando per i Nagoya Grampus. Sato è un attaccante rapido e opportunista, molto veloce e con un grande senso del gol. Si muove spesso al limite del fuorigioco e quando si trova davanti al portiere difficilmente sbaglia. Il suo stile di gioco può essere paragonato a quello di Pippo Inzaghi. Detiene il record del "gol più veloce" nella storia della JL1, segnato dopo soli 8 secondi di gioco il 22.4.2006 a Hiroshima contro il Cerezo Osaka e il record del maggior numero di reti segnate in JL1.

 

HATTORI Kota - 服部 公太

(Narashino, Chiba - 22.11.1977)

centrocampista sinistro

539 presenze - 22 gol

Ha fatto il suo debutto da professionista con i Sanfrecce nel 1996 ed è rimasto in rosa per ben 16 stagioni prima di trasferirsi al Fagiano Okayama e concludere la carriera l'anno successivo. Era un mancino di centrocampo che preferiva muoversi sulla fascia e non amava accentrarsi troppo. Poteva essere utilizzato anche come terzino sinistro, sicuramente più di spinta che difensivo.

 

MORISAKI Kazuyuki - 森﨑 和幸

(Hiroshima-shi, Hiroshima - 9.5.1981)

centrocampista centrale

587 presenze - 26 reti

Nato ad Aki-ku, uno degli 8 quartieri centrali di Hiroshima, è cresciuto nelle giovanili del club ed ha fatto il suo ingresso in prima squadra nel 1999. Da allora ha sempre e solo indossato la maglia viola dei Sanfrecce in compagnia dell'inseparabile fratello gemello Koji. E' un centrocampista di contenimento, agisce nel ruolo di mediano ma può essere utilizzato anche come difensore centrale.

 

SHIMODA Takashi - 下田 崇

(Hiroshima-Shi, Hiroshima - 28.11.75)

portiere

403 presenze - in Nazionale 1 presenza

Nato a Minami-ku 南区, uno degli 8 quartieri centrali di Hiroshima, ha passato tutta la sua carriera con i Sanfrecce. Entrato in rosa nel 1994 proveniente dalle giovanili è diventato titolare nel 1998 ed ha trascorso nel club 17 stagioni consecutive prima di ritirarsi nel 2011. Ha fatto parte della selezione Olimpica Giapponese ai giochi di Atlanta1996.

 

MORIYASU Hajime -  森保 一

(Kakegawa, Shizuoka - 23.8.1968)

mediano

339 presenze - 45 reti - in Nazionale 35 presenze - 1 rete

E' arrivato ad Hioshima nel 1987 quando il club si chiamava ancora Mazda SC ed è diventato un giocatore molto importante per il centrocampo viola. Le sue buone qualità gli hanno permesso di arrivare a essere visionato dal Manchester United ma non è mai stato tesserato per la squadra inglese. E' rimasto ai Sanfrecce fino al 2001 ed ha chiuso la carriera al Vegalta Sendai nel 2003. Da segnalare che nel 1998 venne venduto al Kyoto Sanga ma i tifosi a dir poco inferociti per la cessione costrinsero il club a trasformare il trasferimento in un prestito temporaneo e nel 1999 rientrò subito ad Hiroshima. Era un centrocampista difensivo molto attento a livello tattico, leggeva bene il gioco avversario e agiva come mediano, recuperando palla e aiutando la ripartenza dell'azione. Anche in Nazionale veniva utilizzato in questo ruolo. Dal 2012 è diventato allenatore dei Sanfrecce vincendo il campionato nel 2012, nel 2013 e nel 2015.

 

 IL TIFO

I tifosi dei Sanfrecce occupano il settore Ovest dell'Edion Stadium dove campeggia l'enorme striscione Great Violet Kingdom che si estende quasi per tutta la curva. Accanto è posizionato lo striscione viola che identifica i Bad Boys, il gruppo con la più lunga militanza tra i tifosi dei Sanfrecce essendo attivo dal 1993. Nella curva lo spazio per esprimersi con grandi coreografie non manca ma a mio avviso è troppo lontana dal terreno di gioco: oltre alla presenza della solita pista di atletica c'è un ulteriore distacco tra quest'ultima e gli spalti. Inoltre anche i settori laterali, Nord e Sud, che di solito sono i più  vicini al campo si trovano invece ben distanziati e sinceramente è una caratteristica abbastanza inusuale che incide negativamente sulla visibilità. Si è è voluto mantenere una forma quasi circolare per questo impianto per renderlo bello esteticamente ma per me seguire la partita è un po' scomodo.

Lo stesso problema affligge il gruppo Ursus2002 che si è formato più recentemente essendo attivo appunto dal 2002 (per informazioni http://www.ursus2002.net). Il nome deriva dal latino "orso" ed è ispirato alla mascotte-simbolo della squadra (vedi sezione successiva dedicata alla mascotte). Sotto il profilo sonoro i supporters viola sono tra i più accesi del paese, molto uniti e instancabili nei cori di sostegno alla squadra e ai singoli giocatori. Visti in trasferta in stadi di dimensioni inferiori e più  compatti (ad esempio Kashiwa o Shizuoka) sembrano molto più efficaci e il loro tifo riesce a incidere maggiormente sulle prestazioni dei Sanfrecce. Non voglio dire che all'Edion il tifo sia peggiore però sicuramente lascia sempre un senso di dispersione: resto convinto che con uno stadio più raccolto giocare ad Hiroshima davanti a questi tifosi sarebbe davvero difficile per chiunque.

Nella foto illustrata a sinistra i sostenitori del Sanfrecce Hiroshima durante la finale di Coppa di Lega disputata il 3 novembre 2010 al Tokyo National Stadium di Shinjuku e persa nei supplementari contro il Jubilo Iwata dopo che i tempi regolamentari erano terminati col punteggio di 2-2.

 

 

Foto Wikimedia Commons

autore: Waka77

(Opera propria) [CC0]

 


 LA MASCOTTE

La mascotte ufficiale dei Sanfrecce Hiroshima è formata da una coppia di Orsi Neri Asiatici (nome scientifico Ursus thibetanus Japonicus) che sono animali dalla pelliccia scura e luminosa, molto diffusi tra le montagne della regione Chugoku 中国地方, zona meridionale dell’isola di Honshu 本州, dove è situata la città di Hiroshima 広島市. 

Inizialmente la mascotte della squadra era solamente l’orso SANCHE サンチェ(o SANCCE), buono e amichevole, è ghiotto di salmone del Gonokawa 江の川(fiume che scorre nel Chugoku) e di Okonomiyaki お好み焼き (un piatto tipico di Hiroshima). Nel 2000 il club ha deciso d'introdurre anche l’orsa FURETCHE フレッチェ (o FRECCE) molto carina, attenta al look (si presenta con un fiocco viola sul capo) e amante della danza. Entrambi vestono la divisa dei Sanfrecce anche se Furetche si presenta spesso con la maglia da trasferta.

 

CURIOSITA'
  • L’aneddoto delle tre frecce di Mori Motonari 毛利 元就 (vedi sezione sul nome) ha ispirato il regista giapponese Kurosawa Akira 黒澤 明 che lo ha inserito nel famoso film Ran 乱 (1985) dove il signore feudale Hidetora, capo di un potente clan, decide di dividere il feudo tra i tre figli, Taro, Jiro e Saburo chiedendo però loro di agire in futuro come se il feudo fosse uno solo, in sostanza di collaborare. I tre figli però hanno età diverse e soprattutto caratteri molto differenti e prendono la decisione del padre in modo diverso. Hidetora teme che questa decisione, necessaria per il futuro del clan, non sia stata compresa pienamente dai figli, soprattutto dal minore, Saburo. Ecco allora che per dimostrare loro che i dissidi e le divisioni li renderanno sempre vulnerabili agli intrighi politici e militari dei nemici, chiede ai tre figli di spezzare prima una singola freccia e poi tre assieme, dimostrando che l'unione li renderà forti.