Foto 1
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J.LEAGUE - MAGLIE 

 

 

TOKYO VERDY

2020

 

 

Tutte le foto di puntogiappone.com 

Autore Mario A.Persegani 

Opera propria - Tutti i diritti riservati

 

Il 2020 porta parecchie novità in casa VERDY che cambiano il design del nome, i colori sociali e si rifanno il look sia a livello di logo che di maglia, una sferzata di aria fresca che tutti i tifosi si auspicano beneaugurante per la nobile decaduta per eccellenza del calcio nipponico. I tempi di Kazu Miura, Rui Ramos, Kitazawa e del dominio incontrastato in JLeague sono solo un pallido ricordo, il club milita ininterrottamente in J2 dal 2009, un tempo ormai troppo lungo per il blasone e le ambizioni di una squadra ancora oggi amatissima anche al di fuori dei confini nazionali. Il torneo 2019 è stato chiuso con un kit celebrativo molto bello, total-black con finiture dorate, un commiato davvero indovinato per il vecchio  "condor che solleva il mondo"  cucito per  50 anni  sul petto delle divise Verdy.  Il nuovo corso

taglia drasticamente con il passato, a partire dai colori sociali: il verde resta sempre predominante ma ora è accompagnato dall'oro con il bianco relegato in secondo piano. Molto accattivante la trama geometrica che strizza l'occhio al  "militare" presentando però toni verdi dai colori più accesi e con un disegno più sfumato, spigoloso e ordinato. Il cambiamento più significativo è indubbiamente nel logo (foto 2) che vede il condor stilizzato con il becco verso il basso in una sorta di picchiata molto aggressiva, tre linee dorate formano le ali e la " V ",  sormontata  dalla  denominazione sociale che ora appare scritta in caratteri più moderni e con colori differenti (Tokyo in oro e Verdy in bianco). Sopra al nome 2 stelle dorate ricordano i campionati conquistati nel 1993  e 1994. Nel complesso il logo piace, degno successore dei precedenti, discorso diverso invece per la versione a scudetto nella quale la predominanza dell'oro sullo sfondo appesantisce troppo il design rendendolo eccessivamente kitsch,  per fortuna è utilizzato solo

Foto 2
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Foto 3
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per rappresentanza con i media e non compare sulla divisa. La maglia è prodotta dalla ATHLETA, ditta di abbigliamento di origine brasiliana ma che ha sede a Tokyo nella zona di Sumida, vicino ad Asakusa.  Si tratta di un brand molto apprezzato in  Giappone  e  in  tutto il Sud America, soprattutto nell'ambito dei prodotti per il futsal (il calcio a 5) che è molto seguito e praticato. Lo sponsor principale è la  AKATSUKI  (foto 1)  compagnia giapponese con sede a Shinagawa (Tokyo) leader nel campo dei videogiochi portatili. Sulla sinistra, tra il colletto e il logo, è posizionato un altro importante sponsor del club, la NICIGAS (foto 2), attiva nel campo dell'energia domestica. Sulla manica destra il classico patch della JLeague e la scritta Tokyo in oro (foto 3) che identifica la città di appartenenza del club, caratteristica presente su tutte le uniformi delle squadre professionistiche nipponiche. Sulla manica sinistra è presente invece solo uno sponsor, GOOD COM ASSET che monopolizza tutto lo spazio con il proprio logo.


Il marchio aziendale reca all'interno la scritta in lingua inglese ma subito sotto c'è anche la versione giapponese in Katakana (foto 4). La Good Com Asset è una compagnia nipponica con sede a Shinjuku, più precisamente nella zona Ovest (Nishi Shinkuju), che opera nel campo immobiliare con particolare attenzione al settore condominiale. Entrambe le maniche, così come il colletto, hanno il bordo dorato. Sul retro al centro il mitico numero 13 di YOSHITO OKUBO, bomber inossidabile  approdato ai Verdy proprio nella stagione 2020 dopo una carriera che lo ha visto indossare anche la maglia della Nazionale (60 presenze) e calcare i campi di Bundesliga e Liga Spagnola. In patria Okubo ha militato nel Cerezo, nel Vissel, nell' Fc Tokyo, nel Jubilo ma soprattutto nei Kawasaki Frontale dove ha raggiunto livelli di rendimento altissimi diventando Campione del Giappone e idolo indiscusso della tifoseria del Todoroki che si è messa a contare le sue reti allestendo un apposito  "Okubometro" sugli spalti. 

Foto 4
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Con l'avanzare dell'età ha perso in mobilità ma guadagnato in esperienza: resta un centravanti molto affidabile, vede la porta ed è letale in area di rigore. Sopra al n.13 lo sponsor MJS acronimo di Miroku Jyoho Service, gruppo di consulenza per lo sviluppo delle piccole e medie imprese che ha sede a Tokyo, tra Shinjuku e Yotsuya. Nella parte inferiore, sotto al nome OKUBO, c'è lo sponsor e°grand altra compagnia  attiva nel campo immobiliare ma specializzata nella ristrutturazione e riqualificazione degli immobili. Una volta indossata la maglia è molto comoda, aderente il giusto ma senza stringere, così come il colletto, a "V" leggermente tondeggiante, un giusto compromesso tra eleganza e comfort. 



Nota: Hai la maglia di una squadra di J.League o della Nazionale Giapponese? Contattaci qui, mandaci le tue fotografie e condividila su puntogiappone.com.