J.LEAGUE - MAGLIE STORICHE

La mitica maglia

YOMIURI VERDY

(foto puntogiappone.com - autore Mario A.Persegani -

opera propria - tutti i diritti riservati)

 

La nascita della J.League ha modernizzato il calcio giapponese e anche le maglie da gioco hanno seguito questa tendenza diventando più accattivanti e attuali. Nei primi anni ’90 la squadra più importante e vincente del Giappone era il Kawasaki Yomiuri Verdy, che poteva schierare campioni del calibro di Miura Kazu (il più grande calciatore giapponese di tutti i tempi),  Kitazawa Tsuyoshi, Rui Ramos (barbuto brasiliano naturalizzato giapponese), Hashiratani Tetsuji  e il forte attaccante carioca Bismark Barreto Faria, ex Vasco da Gama.

La maglia indossata in quel periodo da questa famosissima squadra aveva uno stile innovativo ed è diventata presto oggetto di culto. Da notare il design che richiamava la vecchia bandiera giapponese con il sole nascente e lunghi raggi a squarciare il cielo. Il logo del team (nella figura 2) invece si presentava ancora rotondo, a mio avviso molto più bello ed elegante rispetto a quello odierno, e con la scritta interna "Yomiuri Nippon F.C. - Verdy". La parola Nippon (Giappone) venne inserita con l’intento di esprimere l’ambizione del club a diventare la “squadra del paese”, con la quale si identificasse l’intero movimento del calcio giapponese. Al tempo una simile ambizione poteva apparire giustificata, adesso decisamente no...

Lo sponsor è YOMIURI (allora proprietario della squadra - figura 1), gruppo editoriale che pubblica il quotidiano più diffuso nel paese, lo Yomiuri Shinbun. Nelle stagioni immediatamente successive lo sponsor principale divenne CocaCola e sulla manica sinistra iniziò a comparire il secondo sponsor, la caratteristica "m" gialla su sfondo rosso di McDonald’s. Sulla manica destra era presente il patch con l'emblema ufficiale della J.League (figura 3). La divisa completa prevedeva il numero bianco sia posteriore (in posizione classica) che anteriore (applicato laterlamente  sotto  le ultime lettere dello sponsor Yomiuri).

I pantaloncini erano completamente bianchi con il numero verde sulla destra e il logo dei Verdy sulla sinistra mentre i calzettoni si presentavano verdi con bordino bianco. La ditta produttrice era la giapponese Mizuno, che allora inseriva il proprio logo (la M nera stilizzata - figura 4) senza alcun tipo di scritta: da qui si sviluppano i raggi che caratterizzano la splendida grafica di questa mitica maglia da gioco. Bellissimi anche il colletto rotondo e i bordi delle maniche, di un bianco intenso e in tessuto leggermente elasticizzato (figura 1)

Contrariamente a quanto si crede, i pantaloncini neri (figura 5 a sinistra) non facevano parte della divisa ufficiale. La divisa da trasferta, che si basava sulla maglia bianca, aveva i pantaloncini di colore verde e nei casi di contrasto dei colori con la squadra di casa venivano utilizzati i pantaloncini bianchi in dotazione alla prima tenuta. Quelli neri venivano indossati nel riscaldamento prepartita o in altre occasioni ufficiali in abbinamento alla "presentation jacket"  che  aveva  lo stesso design. Le due particolarità che li 

rendono immediatamente riconoscibili sono la lunghezza, maggiore rispetto a quelli indossati in partita, e il bordino rosso che delimita lo spazio bianco con la dicitura "Verdy Yomiuri" (figura 6 a destra). Le versioni false del "presentation kit" sono prive di questo particolare. A livello grafico il richiamo ai colori e al disegno della prima maglia risulta subito evidente osservando i fianchi. Il logo della Mizuno è posizionato sul lato sinistro, immediatamente sotto allo spazio recante il nome della squadra, il lato destro invece è privo di entrambi.

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