LA MIGLIORE              LA RIVELAZIONE          LA CONFERMA        LA DELUSIONE       
     TOKUSHIMA VORTIS
  GIRAVANZ KITAKYUSHU   VENTFORET KOFU    MATSUMOTO YAMAGA

VEDI QUI  TUTTI I RISULTATI E LA CLASSIFICA FINALE (PLAYOFFS e RETROCESSIONI ABOLITE) 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
6  

 Chong TESE ( 9 gol )

  MAURO dos Santos   Pedro MANZI   Shion HOMMA

Posizione: 11  Punti: 57    Vinte: 14  Pareggiate: 15 Perse: 13    Gol Fatti: 55  Gol Subiti: 55  Differenza: 0

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Fino a Ottobre Niigata è stata da 7 pieno, squadra tosta, concreta, equilibrata, difficile da battere e con un reparto offensivo sempre molto pericoloso, arricchito ad Agosto dall'acquisto dei Tese Chong, bomber proveniente dallo Shimziu S.Pulse. Negli ultimi 2 mesi di campionato però l'Albirex ha ceduto di schianto, 6 sconfitte negli ultimi 9 turni, le ultime 4 consecutive e contro avversari di caratura nettamente inferiore come ad esempio Gunma e Renofa, un epilogo inatteso che ha rovinato tutto quanto di buono costruito in  precedenza: stiamo parlando di una squadra che gravitava in zona playoffs (virtuali) e comunque a ridosso delle prime ed è riuscita a scivolare fino al 10° posto nell'arco di pochissimo tempo per poi chiudere 11° perdendo 3-1 l'ultima gara contro il non irresistibile Omiya Ardija.

NOTE POSITIVE

La presenza di un discreto numero di buone individualità fa ben sperare per il futuro. In effetti, finale di campionato a parte, l'impressione è che all'Albirex mancasse davvero poco per inserirsi nel lotto delle pretendenti alla promozione: l'obiettivo della società nel 2021 sarà quello di portare i giusti accorgimenti per completare la squadra e provare a tornare in J1, dalla quale i cigni mancano dal 2017. Davanti al giovanissimo portiere Fujita (19 anni), che ha saputo riprendersi il posto dopo essere stato momentaneamente surclassato da Kojima, troviamo due centrali molto affidabili e di grande esperienza come Fitzgerald (ex Frontale) e Mauro dos Santos, argentino arrivato in prestito da Tenerife che per qualità, carisma e personalità  rappresenta la colonna portante della squadra, inserito tra l'altro nella lista dei migliori difensori 2020 in lizza per il Best XI di J2. In mezzo un altro giovane interessantissimo, Shion Homma, 20 anni, prodotto del vivaio Albirex che agisce sul versante sinistro, esterno ma anche interno: ha fornito un apporto determinante in fase offensiva in termini di gol e assist, molto pericoloso nel tiro da fuori ma sotto il profilo della fase difensiva deve ancora maturare. In attacco si sono alternati Arata Watanabe, Fabio e il deludente Pedro Manzi: questi ultimi sono stati lasciati liberi dal club durante il campionato e sostituiti dal già citato Tese Chong che a 36 anni ha dimostrato di avere ancora nelle gambe l'istinto del bomber segnando 9 reti in 26 presenze.

NOTE NEGATIVE

Bisognerà comprendere le ragioni del crollo finale perché non può essere frutto né del caso né del calendario e tantomeno di un problema di organico perché la società ha messo a disposizione del tecnico una rosa di ottimo livello, completandola nel mercato di riparazione quando si è accorta di alcune lacune, sopratutto offensive, visto che Niigata ha chiuso segnando 16 reti in meno del 2019. Individualmente ha deluso Pedro Manzi, che con Fabio avrebbe dovuto sostituire Leonardo, capocannoniere 2019 ceduto a Urawa: Fabio non ha reso quanto Leonardo ma ha fatto il suo mentre lo spagnolo Manzi è stato un vero e proprio flop, qualche manciata di minuti in estate, 8 presenze, zero reti, impatto nullo sulla squadra e alla fine svincolato senza troppi rimpianti a metà Ottobre.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
8  

Daiya TONO ( 10 gol ) 

  Takumi KAMIJIMA   Carlos GUTIERREZ   Daiya TONO

Posizione: 14  Punti: 44   Vinte: 12  Pareggiate: 8  Perse: 22    Gol Fatti: 32   Gol Subiti: 69   Differenza: -23

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

La regola del 5 colpisce ancora: ogni 5 anni l'Avispa raggiunge la promozione in J1 ma regolarmente retrocede l'anno successivo, la speranza è che stavolta l'epilogo sia differente. La società dovrà operare opportunamente sul mercato perché la prima storica permanenza nella massima serie passa necessariamente dal potenziamento della rosa, soprattutto in avanti. Dopo la fallimentare gestione di Fabio Pecchia, durato 3 mesi in terra nipponica prima di tornare mestamente in Europa, e la gestione intermedia di Kiyokazu Kudo, che pur centrando la salvezza non ha poi fatto meglio dell'italiano, la dirigenza ha preso atto dei propri errori virando su Shigetoshi Hasebe, tecnico abituato alla J2, molto pragmatico, che a Mito aveva fatto molto bene: la scelta ha pagato e Fukuoka si ritrova incredibilmente in J1, un esito sorprendente perché va detto che alla vigilia del torneo sarebbe stato già un successo centrare i playoffs.

NOTE POSITIVE

Miglior difesa del torneo con 29 reti subite, 4 in meno dei Vortis campioni e ben 10 in meno di Nagasaki e Tochigi, le altre difese meno perforate del torneo. Davanti al portiere spagnolo Serantes (ex Bilbao) agiscono i centrali Grolli (ex Gremio e Cruzeiro) e Takumi Kamijima, 23 enne di scuola Reysol che possiamo annoverare tra i migliori difensori del campionato: continuo, buon fisico, sempre ottimamente posizionato e abile di testa, sua la rete decisiva nella vittoria a Tokushima (0-1). Sulle fasce tanta esperienza, a destra Salomonsson, svedese ex Sanfrecce, molto portato alla spinta, mentre il terzino sinistro è Naoki Wako, anche lui scuola Reysol. La mediana è sorretta da Hiroyuki Mae, acquistato da Mito, e da Taishi Matsumoto, 22enne di proprietà Sanfrecce, mentre a destra Asahi Masuyama funge da equilibratore tattico coprendo le incursioni di Salomonsson anche se quando c'è da concludere a rete non si fa certo pregare. Sulla sinistra si sono alternati Daisuke Ishizu e Takaki Fukumitsu che hanno più compiti di inventiva che di copertura, comunque garantita da Wako che non si sgancia molto. Le due punte sono Juanma Delgado (ex Nagasaki e Omiya) che a Fukuoka ha vissuto la sua miglior stagione da quando è in Giappone e soprattutto Daiya Tono, 21 enne sbocciato nell'Honda Fc, che per chi non lo sapesse è da anni la più forte squadra non-professionsitica del Giappone: sul ragazzo ha già messo gli occhi Kawasaki che l'ha acquistato e girato in prestito all'Avispa per testarne le qualità. La stagione disputata da Tono lascia pensare che i Frontale possano richiamarlo in fretta visto che nel 2021 disputeranno 4 competizioni (le 3 interne + la ACL) ma a mio avviso per la sua definitiva maturazione sarebbe più utile un altro anno a Fukuoka. Infine menzione d'obbligo per Hisashi Jogo, 16°anno consecutivo in maglia Avispa, alla 4°promozione, chiamato a 34 anni a fare gli straordinari dando una mano di volta in volta sia come trequartista che come punta. 

NOTE NEGATIVE

Pochi ricambi in attacco, la fortuna di Fukuoka è che davanti non ci sono stati infortuni. Hasebe ha potuto schierare sempre i "suoi" titolari. Le alternative alla coppia Juanma-Tono erano Takayuki Morimoto, vecchia conoscenza italica che ha giocato spiccioli di gara e a Settembre è stato ceduto, e Koki Kido, buoni giocatori ma nemmeno lontanamente paragonabili ai titolari. La società l'ha capito e Settembre è arrivato Yamagishi, ma per affrontare la J1 sarà necessario fare scelte più "pesanti". Sfortunata l'esperienza di Carlos Gutierrez, arrivato dal Numancia per dar man forte al reparto arretrato: un infortunio al legamento crociato ne ha condizionato il campionato, solo negli ultimi 2 mesi ha rivisto il campo collezionando 5 presenze, tutte da titolare e tutte restando in campo per 90' con un rendimento più che incoraggiante. Il suo contratto di  con l'Avispa Fukuoka scade nel 2022, durante l'inverno la società dovrà valutarne attentamente il recupero e decidere se dargli una chance in J1 o cederlo in prestito in J2.

 

 


Voto   

 Miglior Marcatore 

  Giocatore Chiave       La Delusione      La Promessa  
4  

Koki ARITA ( 7 gol ) 

  Rikiya MOTEGI   SISINIO   Takumu KAWAMURA

Posizione: 21  Punti: 34    Vinte: 8   Pareggiate: 10  Perse: 24   Gol Fatti: 38   Gol Subiti: 68   Differenza: 30

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

 Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Ennesima stagione vissuta interamente a ridosso delle ultime posizioni, con le retrocessioni attive sarebbe stata certamente J3 perchè con il Renofa Yamaguchi è stata per distacco la peggior squadra del torneo. Tra l'altro il Renofa è l'unica squadra contro cui l'Ehime può vantare un bilancio positivo (vittoria esterna 0-3 e 0-0 in casa), per il resto è stato un anno altamente negativo concluso con 8  vittorie all'attivo (nessuno ha vinto meno) una differenza reti di -30 e sole 38 reti segnate, numeri che spiegano alla perfezione il peggior risultato ottenuto da quando il club è stato promosso in J2 nel 2006. La speranza dei tifosi orange è che vista l'annata particolare senza rischi da correre la squadra si sia lasciata andare ma che nel 2021 con "punti veri" in palio saprà ritrovare la grinta necessaria per rialzare la testa e salvarsi.

NOTE POSITIVE

L'attacco ha espresso discrete individualità come Koki Arita e Shion Niwa che hanno fatto il possibile per garantire un decente numero di gol, purtroppo senza riuscirci visto lo scadente supporto ricevuto dai compagni. In mezzo da segnalare Takumu Kawamura, 21 enne centrocampista box-to-box di proprietà Sanfrecce Hiroshima che si è messo in luce per continuità e capacità di andare a rete: vista l'annata positiva tornerà alla casa madre ma è probabile che per accompagnarne la crescita venga prestato di nuovo in J2, magari ad un club più ambizioso in modo da testarne l'impatto con realtà tecnicamente più attrezzate. Da promuovere anche Rikiya Motegi il migliore dei centrali difensivi.

NOTE NEGATIVE

Il 3-5-2 di Kawai non ha assicurato adeguata copertura a una difesa troppo vulnerabile per permettere alla squadra un decoroso piazzamento finale. In qualche gara si è visto anche un certo ordine ma nel complesso l'Ehime non ha mai dato la sensazione di poter uscire dalla crisi, il tecnico ha dimostrato di non saper fare di più con questa rosa e alcuni elementi come la punta Nishida (che ha qualche attenuante) e il centrale Ikeda non hanno rispettato le attese. La delusione maggiore è stata Sisinio: lo spagnolo è arrivato dai Vortis per fare il titolare e dare un po' di spessore all'azione offensiva, invece non è mai entrato in forma, solo 9' in campo a Kitakyushu al posto di Tanaka, poco più che una comparsata, per il resto è stato spedito sempre in tribuna. Come prevedibile la società ha già comunicato di non avere intenzione di rinnovargli il contratto e a Gennaio sarà svincolato, epilogo inevitabile dopo un 2020 disastroso.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
4,5  

Satoki UEJO ( 7 gol ) 

  Satoki UEJO   Jung-won CHOI   Wakaba SHIMOGUCHI

Posizione: 17  Punti: 50   Vinte: 12 Pareggiate: 14  Perse: 16    Gol Fatti: 39 Gol Subiti: 49  Differenza: -10

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Male, la parola giusta per descrivere l'annata di Okayama è questa. Era dal 2009-2010, primi anni di militanza in J2, che non si piazzava così a ridosso delle ultime. Se Jubilo, Omiya e Matsumoto non avessero fallito l'obiettivo promozione il Fagiano sarebbe la grande delusione di questo 2020. La squadra non ha mai offerto prestazioni convincenti, qualche exploit incastonato in momenti grigi, per lo più negativi, e poco altro. Solo durante il bimestre Settembre-Ottobre c'è stato un minimo di continuità con un numero di sconfitte più ridotto e qualche vittoria.

NOTE POSITIVE

Sicuramente si salva Satoki Uejo, l'acquisto più importante del mercato invernale (dal Ryukyu): centrocampista sinistro con licenza di avanzare, punto di riferimento nell'azione offensiva, continuamente cercato dai compagni a dispetto di una certa prevedibilità, possiede ottime qualità tecniche con una forte propensione all'assist, vede la porta con buona frequenza ed è stato per distacco il miglior giocatore del Fagiano 2020. Difficile che resti visto che ha grande mercato, anche in J1, quindi la società dovrà attivarsi per sostituirlo e non sarà facile. Da menzionare nelle note positive anche il 26enne portiere William Popp, scuola Verdy ma in prestito dai Frontale, anche lui destinato a lasciare Okayama per tornare a Kawasaki. Infine citazione d'obbligo per il centrale difensivo Hamada e il mediano Shirai. Poco da segnalare invece sotto il profilo delle giovani promesse, anche perché lo svecchiamento della rosa non è stata certo una priorità (vedi sotto), l'unico nome che vale la pena di scrivere è quello di Wakaba Shimoguchi, terzino destro rientrato dal prestito al Nagano Parceiro e destinato nel 2021 a sostituire lo svincolato Mukuhara.

NOTE NEGATIVE

La fase offensiva è stata deludente e questo nonostante una batteria di attaccanti di ottima caratura: la punta centrale Lee Yong-jae non si è espresso sui livelli abituali, c'è l'attenuante di qualche infortunio di troppo ma i 18 gol realizzati lo scorso anno si sono rivelati un lontano miraggio, i compagni di reparto Yamamoto, Shimizu e Kazuki Saito non hanno saputo far meglio, per certi versi il 37enne Shingo Akamine ha inciso di più nonostante a inizio torneo fosse considerato come ultima opzione nelle rotazioni offensive. Anche il tecnico Kenji Arima ha deluso, difficile parlare di esonero vista la scadenza del contratto (Gennaio 2022 con opzione per un altro anno) ma per come è stata condotta questa stagione qualche dubbio sulla sua gestione inizia a serpeggiare. Infine va sottolineato come la società non sia stata in grado di risolvere il problema dell'età media, una caratteristica che già l'anno scorso aveva pesato sul rendimento della squadra: i giocatori più importanti non sono certo di primo pelo, solo Uejo e il portiere Popp hanno prospettiva futura, mentre il difensore coreano Jung-won Choi, 25 anni, che rappresentava una speranza dopo un 2019 molto positivo, ha fallito offrendo un apporto ridottissimo al punto che la dirigenza non ha ritenuto opportuno confermarlo, a Gennaio sarà svincolato e probabilmente tornerà in patria. 

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
7  

Akira S. DISARO ( 18 gol )

  Daigo TAKAHASHI   Takashi KAWANO   Shuto MACHINO

Posizione: 5  Punti: 65   Vinte: 19  Pareggiate: 8   Perse: 15   Gol Fatti: 59  Gol Subiti: 51  Differenza: +8

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Rivelazione assoluta della stagione, il Giravanz ha disputato un campionato sorprendente, nettamente al di sopra delle aspettative. La brillante promozione dalla J3 aveva fatto intuire che la squadra avrebbe potuto lottare per salvarsi ma nessuno immaginava un impatto così produttivo e soprattutto un gioco così gradevole ed efficace. Stiamo parlando di un club che solo 2 anni fa era in grave difficoltà: ultimo in J3, zero prospettive, un allenatore, Hitoshi Morishita, esonerato a Giugno con il poco edificante bilancio di 2 vittorie 2 pareggi e 9 sconfitte, sostituto da Tetsuji Hashiratani che non ha certo fatto meglio. La svolta è arrivata con l'assunzione di Shinji Kobayashi nel Gennaio 2019: con lui il Giravanz ha cambiato volto, da squadra spenta, lenta e prevedibile a realtà dinamica, padrona del gioco e bella da vedere. Anche in J2 la musica non è cambiata e i giallorossi sembravano proprio non patire il salto di categoria, anzi, sono arrivati anche a occupare il 1° posto davanti a Tokushima, conservato fino alla conclusione del girone di andata. Nel girone di ritorno però hanno subito un brusco crollo rientrando nei ranghi e sfilandosi dalla lotta promozione chiudendo 5°, un piazzamento favoloso viste le premesse ma che un po' di amaro in bocca lo ha comunque lasciato.

NOTE POSITIVE

Il gioco di Kobayashi entusiasma i tifosi e produce punti, binomio non facile da attuare sul campo: passaggi rapidi, corti e precisi, attraverso i quali la squadra sale e riesce a presentarsi pericolosamente in area avversaria, con terminali offensivi come Akira SIlvano Disaro (24 anni) e Shuto Machino (21) che sanno metterla dentro senza troppe storie. Altra arma utilizzata con successo è stata la capacità di inserimento dei centrocampisti, senza dimenticare elementi di ottima tecnica in grado di saltare l'uomo e creare superiorità numerica come ad esempio il giovane Daigo Takahashi (21) e Naoki Tsubaki che però ha lasciato la squadra a Novembre per raggiungere gli australiani del Melbourne City. Molto utilizzato anche il pressing alto, portato con una certa insistenza e che ha messo in seria difficoltà anche avversari sulla carta più quotati. Infine citazione d'obbligo per i mediani Koken Kato e Shintaro Kokubu, il portiere Kengo Nagai e i difensori Kota Muramatsu (centrale) e Kenta Fukumori (terzino destro) tra i più continui in una rosa che comunque merita un grosso applauso generale. Visti i risultati il tecnico Kobayashi naturalmente è stato confermato e la società ha giustamente prolungato il suo contratto fino a Gennaio 2022.

NOTE NEGATIVE

In una stagione così trovare note negative significa cercare il pelo nell'uovo, forse si può dire qualcosa sui troppi gol subiti, il dato peggiore tra i club che occupano la parte alta della classifica e sul quale Kobayashi dovrà provare a lavorare in inverno: limarlo verso il basso mantenendo la medesima pericolosità offensiva significa confermarsi ad alto livello anche nel 2021, provando a battere il record di piazzamento del club (mai andato oltre il 5° posto). Il gioco di Kobayashi può risultare dispendioso, senza un adeguato ricambio finisce per logorare mente e fisico e la panchina di Kitakyushu non ha offerto sostituti in grado di subentrare nelle rotazioni con la stessa efficacia dei titolari: può darsi che il problema sia emerso a causa di una stagione condensata in pochi mesi per esigenze esterne (stop causa coronavirus), in ogni caso la società farà bene a non farsi cogliere impreparata nella prossima stagione e aumentare la profondità e la qualità della rosa. Individualmente non ha reso quanto sperato Takashi Kawano, titolare fisso al centro della difesa giallorossa nella fase finale della J3 2019: quest'anno si è visto pochissimo, ha fatto tanta tribuna, giusto qualche comparsata in autunno, ma per il resto è rimasto confinato in panchina.

 

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
5,5  

KLEBER ( 7 gol )

  Taishi TAGUCHI   Kohei KUDO   Min-kyu JANG

Posizione: 14  Punti: 53   Vinte: 15  Pareggiate: 8  Perse: 19    Gol Fatti: 47  Gol Subiti: 51  Differenza: -4

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Meglio del 2019, niente di trascendentale ma un netto passo avanti sotto diversi profili. Eppure anche quest'anno il JEF United fatica a raggiungere la sufficienza e questo a causa dei soliti due difetti che caratterizzano ormai i gialloverdi come un poco edificante marchio di fabbrica: incostanza di prestazioni e assoluta mancanza di killer instict. Da anni la società non fa mistero di voler tornare in J1 e puntualmente da anni l'obiettivo naufraga quasi sul nascere. Stiamo parlando di un club blasonato, tra i fondatori della JLeague, vincitore di 2 Coppe di Lega, il cui habitat naturale dovrebbe essere la massima serie, invece l'anno prossimo il JEF United affronterà l'12 stagione consecutiva in J2 (retrocesse nel 2009, ultimo) e quel che è peggio con sempre meno speranze di promozione e sempre più attenzione a evitare la zona retrocessione. I lettori più attenti avranno notato che il concetto è il medesimo dello scorso anno ma questo perché 12 mesi dopo non è cambiato praticamente nulla: tecnici e giocatori, anche quotati, vanno e vengono ma il JEF United resta mestamente confinato nelle zone d'ombra della J2, con buona pace dei tifosi che ormai sono più preoccupati di scrollarsi di dosso l'abitudine alla bassa classifica (e relativi rischi) che di raggiungere i playoffs perché poi basta un'annata in cui gira davvero storta per finire in J3. Finora l'ipotesi è parsa remota ma la società è chiamata a dare un segnale forte già dal prossimo campionato perché con 4 retrocessioni non ci si può cullare sugli allori.

NOTE POSITIVE

Poche anche quest'anno. Analizzando i dati si può dire che statisticamente un piccolo miglioramento c'è stato: più punti, più vittorie, 13 reti subite in meno, 3 posizioni guadagnate, eppure in casa JEF serpeggia comunque aria di delusione. Il bomber Kleber si è dato da fare come al solito nonostante le 10 reti in meno, in mezzo il cervello della squadra Taishi Taguchi ha rispettato le attese e in difesa si sono distinti l'esperto Yasuda (terzino sinistro), l'australiano Geria (terzino destro) e il centrale Toriumi che si è confermato come uno dei più continui. Al suo fianco è sbocciato il sudcoreano Min-kyu Jang, che nonostante la giovane età (21 anni) ha saputo reggere i ritmi dei compagni più esperti senza troppi problemi. Sprazzi di classe ha offerto anche il solito Funayama che però quest'anno ha segnato molto meno del solito anche perché la carta di identità comincia a farsi sentire (va per i 34).

NOTE NEGATIVE

Squadra difficile da decifrare, ma non è una novità. La gestione di Jong-hwan Yoon non ha particolarmente impressionato, anzi, per certi versi ha ricordato quella dell'ultimo Esnaider, esonerato a Marzo 2019, e del suo successore Eijiri: il tecnico sudcoreano ha un contratto garantito anche per il 2021, la speranza dei tifosi è che sappia estrarre dal cilindro qualche magia per portare il JEF United in posizioni più consone al blasone. Individualmente non è facile fare nomi, nel grigiore generale nessuno emerge più di altri né in senso positivo né in senso negativo ed è qui che si annida il vero problema di questa squadra: i nomi ci sono e sono giocatori interessanti, che presi uno per uno sembrano essere perfettamente inseribili nel 4-4-2 scolastico di Yoon, però una volta formata la squadra l'amalgama non funziona e la squadra non gira come dovrebbe mostrando fragilità imprevedibili. Dovendo fare dei nomi possiamo registrare una flessione in Andrew Kumagai, un tempo cardine della mediana, protagonista di una stagione di poche luci e molte ombre e in Kohei Kudo che nonostante l'età sembrava poter dare un buon contributo invece ha trascorso il suo ultimo anno a Chiba (a Gennaio sarà svincolato) passando più tempo in tribuna che in campo (6 presenze).

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   Le delusione   La promessa
5  

LUKIAN ( 10 gol )

  Yasuhito ENDO   Fernando JUBERO   Hiroki ITO

Posizione: 6  Punti: 63   Vinte: 16  Pareggiate: 15  Perse: 11   Gol Fatti: 58   Gol Subiti: 47  Differenza: +11

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Sarebbe da 4 perché con Matsumoto, anzi più di Matsumoto, avrebbe dovuto "ammazzare" il campionato, piombando rapidamente in zona promozione e raggiungere la J1 in carrozza, guardando tutti dall'alto in basso e replicando in pratica il cammino dei Kashiwa Reysol 2019. Purtroppo la J2 si è confermata torneo difficile, equilibrato e mai scontato anche nei confronti del Jubilo che dovrà pazientare almeno un altro anno per cullare sogni di risalita. La delusione è forte, per lunghi tratti Iwata si è espressa malissimo, scivolando addirittura a metà classifica, toccando anche il 14° posto dopo un Settembre nero ed un inizio di Ottobre se possibile ancora più buio: solo l'arrivo di Yatto Endo ha invertito la tendenza, altrimenti parleremmo di una classifica ben peggiore, invece con lui in cabina di regia il Jubilo ha ritrovato equilibrio e compattezza, risalendo la china e chiudendo al 6°posto. Resta una stagione altamente negativa anche se un discreto finale ha permesso quantomeno di salvare la faccia.

NOTE POSITIVE

A livello generale è difficilissimo trovare qualcosa. Forse, come appena accennato, una delle poche mosse azzeccate da Iwata (se non l'unica) è aver trovato il modo di inserire in squadra Yasuhito "Yatto" Endo da tutti considerato il più grande giocatore giapponese tra quelli che non hanno mai giocato all'estero: 40 anni, centrocampista d'ordine dai piedi buoni, bandiera storica del Gamba Osaka, non ha mai fatto mistero di voler tentare la carriera da allenatore una volta appese le scarpette al chiodo e da più parti la scelta di giocare nel Jubilo è da interpretare in quest'ottica. Le tempistiche ci sono tutte: l'esonero di Jubero ai primi di Ottobre, la nomina di Masakazu Suzuki, già dirigente del club, come allenatore il 4 Ottobre e la firma di Endo il 5 Ottobre. Diciamo che a molti è parso un player-manager a tutti gli effetti e a giudicare da come ha risollevato il Jubilo da una situazione tutt'altro che semplice ci si può sbilanciare positivamente su un suo futuro in panchina. Individualmente si possono citare Kotaro Omori, centrocampista sinistro molto tecnico e con una forte propensione all'assist, il collega Hiroki Yamada che però agisce in posizione più centrale, il centravanti brasiliano Lukian e la punta Daiki Ogawa, e last but not least il mediano 21enne Hiroki Ito, già Nazionale U21, giocatore molto duttile in grado di agire anche come difensore centrale senza perdere in efficacia e talvolta anche da centrocampista sinistro anche se in questa posizione è parso leggermente meno brillante e va utilizzato solo come soluzione di ripiego. Ito è un prodotto delle giovanili del club, nel 2019 è stato ceduto a Nagoya dove però era chiuso in entrambe le sue posizioni naturali, così i Grampus lo hanno rimandato al Jubilo dove ha disputato una stagione davvero encomiabile per costanza di rendimento e dedizione alla causa, circostanza che va sottolineata perche emergere in maglia Jubilo quest'anno non era affatto semplice. Il problema è che a Gennaio tornerà da Ficcadenti e Iwata dovrà cercare un sostituto, impresa che già appare piuttosto complicata.

NOTE NEGATIVE

La gestione tecnica di Fernando Jubero non ha convinto. Assunto nell'estate dello scorso anno per risollevare il jubilo, che in quel momento languiva mestamente nei bassifondi della classifica di J1, non era riuscito ad evitare la retrocessione dando l'impressione di non aver inciso in alcun modo sulla squadra: per questo motivo la sua riconferma anche in J2 aveva destato parecchie perplessità, poi parzialmente fugate dal fatto che con una rosa così forte e attrezzata fosse quasi impossibile fare male. Invece è stato un fallimento totale, una vera disfatta, Iwata arrancava invece che dominare, la dirigenza ha resistito fino al 30 Ottobre poi dopo la netta sconfitta per 3-0 subita contro il modesto Renofa Yamaguchi lo ha esonerato dando inizio ad un nuovo corso: il provvedimento è stato tardivo, col senno di poi forse sarebbe stato meglio cominciare la J2 con un altro tecnico, resta il fatto che Jubero andava esonerato molto prima per avere qualche chances di promozione. Per onesta va detto che Iwata non la meritava, con i playoffs attivi forse avrebbe potuto percorrere la strada verso la J1 attraverso la qualificazione ai playout, ma è ragionevole pensare che sarebbe stata spazzata via da qualsiasi team di J1 avesse incontrato e che nel 2021 sarebbe stata comunque destinata a militare in J2. Individualmente ha deluso molto l'argentino Juan Forlin, ex Boca Juniors e Real Oviedo, firmato da svincolato per dar manforte alla difesa ma che purtroppo non ha mai visto il campo: 3 panchine, tantissima tribuna e problemi muscolari a iosa hanno convinto la dirigenza del Jubilo a non esercitare l'opzione di rinnovo per cui a Febbraio dovrà cercarsi un'altra squadra.

 

 


Voto   

Miglior Marcatore          

  Giocatore Chiave    La delusione   La promessa
6,5  

Peter UTAKA ( 22 gol )

   Yoshihiro SHOJI   RENAN MOTA   Shimpei FUKUOKA

Posizione:  Punti: 59   Vinte: 16  Pareggiate: 11  Perse: 15   Gol Fatti: 47   Gol Subiti: 45  Differenza: +2

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Partita piuttosto bene, Kyoto si è progressivamente spenta chiudendo il campionato nella stessa posizione dell'anno scorso, ma con numeri non certo esaltanti, anzi alcuni dati si sono rivelati peggiori di quelli registrati nel 2019. Nella prima parte del torneo la squadra ha favorevolmente impressionato, esprimendo un gioco offensivo redditizio e mettendo in luce il centravanti Peter Utaka che infatti ha chiuso vincendo la classifica marcatori di J2. Il tecnico Noritada Saneyoshi, promosso allenatore capo dopo aver fatto da secondo a Ichizo Nakata nel 2019, ha subito cambiato l'impostazione difensiva abbandonando lo schieramento a 4 del predecessore e passando a 3, sfruttando i nuovi acquisti Jordi Buijs e Moriwaki, entrambi abituati a giocare in questo modo, il primo a Tokushima e il secondo nella storica difesa di Urawa al fianco di Tomoaki Makino. Quando è stato inserito Honda l'olandese è scalato al centro con Ando a completare il terzetto sulla destra: questa è stata l'opzione più cercata e schierata ma a mio avviso la difesa si è espressa meglio con Moriwaki, con Honda avanzato a centrocampo sulla sinistra. In linea generale forse con una maggiore attenzione nel bimestre Ottobre-Novembre i Sanga avrebbero potuto anche arrivare tra le prime 5, nobilitando una stagione comunque positiva. Per poter ambire alla promozione in J1 però serve decisamente qualcosa in più, sia in panchina che in campo, senza dimenticare le seconde linee perché in un torneo forzatamente condensato in pochi mesi a causa dello stop per il coronavirus, la squadra è parsa spesso in apnea e senza ricambi efficaci.

NOTE POSITIVE

ll cambio di impostazione difensiva è stato assorbito piuttosto bene, la squadra ha concesso meno reti (ben 11) anche se per farlo ha dovuto rinunciare a qualche gol, ma nel complesso è parsa più bilanciata rispetto al recente passato ed ha comunque espresso il capocannoniere del torneo, cosa da non sottovalutare. Peter Utaka infatti ha vissuto la sua miglior stagione da quando è approdato in Giappone, almeno per quanto riguarda i gol segnati, superando i 20 realizzati a Kofu nel 2019 dove però aveva giocato meglio, con meno pause: in maglia Sanga è apparso più spietato, molto meno mobile e collaborativo nello sviluppo dell'azione ma più potente e dominante in area. Bene anche il regista Yoshihiro Shoji che funge da metronomo in mezzo al campo spalleggiato da Jun Kanakubo e da Shimpei Fukuoka, 20 enne prodotto delle giovanili che rappresenta la grande speranza per il centrocampo viola. Positivo l'inserimento di Takahiro Iida (arrivato dallo Shimizu S.Pulse) a destra ed il ritorno di Keiya Sento sulla trequarti: quest'ultimo aveva disputato un gran torneo proprio con Kyoto nel 2019 ed era stato venduto ai F.Marinos, al tempo neo campioni del Giappone, che lo seguivano da tempo; purtroppo in maglia tricolore non ha trovato spazio e la dirigenza ha pensato bene di rimandarlo ai Sanga dove non ci ha messo molto a ritrovarsi e a meritarsi il rientro a Yokohama, stavolta si spera con un minutaggio più elevato. In porta da registrare l'esplosione del giovane Tomoya Wakahara, già Nazionale Giapponese U20, che  ha ipotecato il ruolo di titolare per la prossima stagione.

NOTE NEGATIVE

Da decifrare il calo nel finale, già accennato in sede di commento alla stagione, che ha portato Kyoto dal 5° al 10° posto, anche se poi è stato parzialmente recuperato grazie anche ad alcuni "suicidi" come quello dei Verdy e di Niigata. E' chiaro che se verrà confermato, e il condizionale è più che mai d'obbligo, Saneyoshi dovrà fare in modo che questo tipo di calo non si ripresenti. Inoltre bisogna iniziare a pensare ad un vice Utaka perché il bomber nigeriano ha retto benissimo ma non è eterno e a 36 anni non si può pensare che ogni anno ne metta 20 o più, senza contare che in carriera qualche flessione l'ha avuta, anche in tempi in cui la carta d'identità era più generosa. La delusione stagionale è stata sicuramente Renan Mota, centrocampista brasiliano arrivato dalla Figuierense sul quale Kyoto puntava molto: purtroppo non è andato oltre qualche presenza in Luglio e Agosto (solo 2 da titolare), nessuna gara disputata per intero delle 9 giocate ed "entrata finale" a 1' dal termine a Fukuoka (sconfitta per 2-0) al posto di Sento prima di essere definitivamente accantonato. La società ha già deciso di voltare pagina e a Gennaio Renan Mota sarà svincolato.

 

 


Voto         

   Miglior Marcatore              

  Giocatore Chiave                  La Delusione                       La Promessa                        
4,5  

Taiki HIRATO ( 9 gol ) 

  Taiki HIRATO   Dorian BABUNSKI   Kaishu SANO

Posizione: 19  Punti: 49    Vinte: 12  Pareggiate: 13   Perse: 17   Gol Fatti: 41 Gol Subiti: 52  Differenza: -11

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Far peggio del 2019 sembrava difficile invece lo Zelvia ci è riuscito, forse la certezza di restare comunque in J2 ha rilassato eccessivamente la squadra ma resta il fatto che questo 2020 non sarà ricordato in modo positivo dai tifosi. La gestione Popovic, assunto quest'anno con il chiaro intento di migliorare i risultati 2019, non ha convinto: il tecnico serbo ha proposto un 4-2-3-1 molto scolastico sfociato spesso in un 4-4-2 classico nel tentativo di dare ordine e concretezza alla squadra, qualcosa inizialmente si era anche visto ma poi il cammino del Machida è stato piuttosto abulico, nettamente al di sotto delle aspettative societarie.

NOTE POSITIVE

Nel periodo tra fine Agosto e Settembre lo Zelvia ha vissuto un buon momento conquistando punti e dando continuità alle prestazioni con 4 vittorie consecutive e 1 sola sconfitta nella trasferta di Fukuoka, campo risultato comunque difficile per tutti. Purtroppo però la batosta subita a Niigata (4-0) ai primi di Ottobre ha iniziato a far emergere qualche crepa, sfociata poi in un autunno disastroso. Tra le note positive c'è sicuramente Taiki Hirato, trequartista scuola Antlers schierato dietro la punta centrale (più Ando che Scepovic) ma che spesso ha fatto un passo in avanti agendo da seconda punta e che ha rappresentato con il centrocampista Takae il difensore centrale Mizumoto la spina dorsale del Machida. Da segnalare anche l'ottimo torneo del giovane Kaishu Sano, 19 anni, che già lo scorso anno aveva fatto intravedere un certo potenziale adattandosi al ruolo di terzino destro: in questa stagione si è assestato davanti alla difesa giocando con grande continuità, saltando solo il match interno contro il Renofa per squalifica. Sicuramente sarà il punto di riferimento nella mediana dello Zelvia 2021 anche perchè il prestito del collega Takae difficilmente sarà rinnovato e il  giocatore sembra destinato a lasciare Machida per far ritorno al Gamba, proprietaria del cartellino.

NOTE NEGATIVE

Peggior piazzamento di sempre in J2 e un torneo condotto interamente nella parte bassa della classifica, pochi sussulti e un gioco spesso noioso: basterebbe questo per giustificare il giudizio negativo sulla gestione Popovic e il voto alla stagione. Invece c'è di più perchè l'impressione è quella di una netta involuzione genereale, tecnica, tattica e soprattutto societaria: la lungimiranza e la programmazione che hanno sempre contraddistinto lo Zelvia sembrano improvvisamente sparite, le scelte recenti non hanno pagato e quest'anno è stato piuttosto significativo sotto questo aspetto. I tifosi non sono affatto contenti anche perchè l'anno prossimo, in un torneo ampliato e per questo ancora più duro ed equilibrato, certe battute a vuoto potrebbero costare carissime, senza contare il fatto che dovranno affrontare anche i rivali del Sagamihara (promossi per la prima volta in J2) contro i quali sarà obbligatorio mostrare una certa supremazia. Male il macedone Dorian Babunski che non ha mai inciso, inserito quasi sempre nei minuti di recupero, una sola vera chance, peraltro sprecata nella sconfitta 2-0 patita a Tochigi (sostituito nell'intervallo), con l'inevitabile decisione da parte del club di non rinnovare il contratto. Nel 2021 sarà svincolato e dovrà cercarsi una nuova squadra.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
4  

Toyofumi SAKANO ( 9 gol )

  SERGINHO   ISMA   Masato TOKIDA

Posizione: 13  Punti: 54  Vinte: 13  Pareggiate: 15   Perse: 14  Gol Fatti: 44  Gol Subiti: 52 Differenza: -8

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 COPPA DI LEGA 

Eliminata nel Gruppo B, gara unica persa 4-1 in trasferta contro Cerezo Osaka

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

La grande delusione di questo 2020. Dopo la meritata retrocessione in J2 la società si aspettava una immediata risalita, conoscendo perfettamente la categoria era consapevole che "ammazzare il campionato" non sarebbe stata impresa facile ma che la promozione fosse quasi scontata questo si, anche perché la rosa aveva mantenuto una qualità difficilmente riscontrabile tra le dirette concorrenti. L'abolizione dei playoffs aveva cambiato le carte in tavola restringendo il campo delle pretendenti ma tutti, addetti ai lavori e non, indicavano Yamaga come sicura vincitrice del torneo o alla peggio come 2° classificata. Invece è stata una disfatta con il peggior piazzamento di sempre nella storia del club, mai in J2 era andata così male, una debacle che ha pochissime attenuanti (se non nessuna) e che costringerà la società a rivedere completamente le proprie strategie sia di mercato che tecniche.

NOTE POSITIVE

Da cercare con il lanternino, si salva in primis Serginho, 9 gol da capitano alla 3°stagione in maglia Matsumoto, che ha cercato di dare un minimo di spessore all'attacco, dosando sapientemente il proprio contributo sia in posizione avanzata che nel suo ruolo naturale di trequartista, poi il collega Toyofumi Sakano e il mediano Koki Tsukagawa, (anche loro con 9 centri all'attivo) e due difensori giovani, ignorati da Nuno ma lanciati da Shibata, che hanno dimostrato attaccamento alla maglia e una certa costanza di rendimento: parliamo di Yuya Ono e sopratutto di Masato Tokida, 23enne arrivato in prestito dal Vegalta Sendai che si è insediato efficacemente alla sinistra del veterano Hashiuchi contribuendo a dare una maggiore solidità al reparto difensivo nel finale di stagione.

NOTE NEGATIVE

La gestione di Keiichiro Nuno è stata disastrosa, solo dopo il suo esonero avvenuto a fine Settembre la squadra ha iniziato a dare qualche segno di ripresa, niente di sconvolgente perché la situaizone è rimasta negativa ma almeno Yamaga ha dimostrato un po' di orgoglio cercando di salvare la faccia, senza riuscirci, questo va ribadito. Allontanare Nuno e affidare la panchina a Kei Shibata (primo incarico in assoluto come allenatore professionista in GIappone e già inserito in società come membro della direzione tecnico-sportiva) è stata una decisione saggia perché altrimenti parleremmo di ben altra disfatta: resta un provvedimento di natura provvisoria perchè questa squadra ha un disperato bisogno di essere ricostruita da cima a fondo, mantenendo quanto di buono è rimasto ma soprattutto affidandola ad un allenatore diverso, con l'esperienza e la personalità necessaria per riportarla in alto. L'attacco ha faticato tantissimo anche contro difese solitamente abbordabili, la mediana non è stata abbastanza dinamica apparendo sempre in ritardo sia nel supportare la fase offensiva che nel fornire adeguata copertura ad una difesa a 3 troppo spesso isolata in balia degli attacchi avversari ai quali non sembrava vero di potersi presentare cosi facilmente al cospetto del portiere (Kakoi prima e Murayama poi). Molto deludente il centravanti Isma, un passato europeo alla spalle (ex Rio Ave e Hearts of Midlothian) e una buona esperienza in India prima di approdare da svincolato a Matsumoto nel Settembre 2019 con 3 partite in J1 che avevano spinto la società a puntare su di lui anche per il 2020: purtroppo la decisione non si è rivelata molto azzeccata visto che la punta della Guinea-Bissau non ha mai visto il campo, 96' minuti in totale condensati in 6 presenze, nessuna da titolare, in pratica un vero e proprio flop pagato a caro prezzo da Yamaga perché davanti la mancanza di una punta prolifica di peso si è fatta sentire. La sua permanenza a Matsumoto si è conclusa in anticipo con il ritorno in India ad Ottobre, senza troppi rimpianti da parte di società e tifosi.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
6  

Kazuma YAMAGUCHI ( 15 gol )

  Kazuma YAMAGUCHI   Gol Subiti   Kota YAMADA

Posizione: 9  Punti: 58   Vinte: 16  Pareggiate: 10  Perse: 16    Gol Fatti: 68  Gol Subiti: 62  Differenza: +6

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Stagione simile alle precedenti ma che a molti è parsa "preparatoria" a un Mito più competitivo, in grado ambire legittimamente ai playoffs: mai come quest'anno infatti la rosa ha espresso giocatori interessanti con l'età giusta per poter creare un gruppo forte e aprire un ciclo. Purtroppo dovrà ricostruire quasi interamente il reparto arretrato, la vera scommessa degli Hollyhock sarà quella di riuscire ad assemblare una difesa affidabile. Quest'anno il tecnico Tadahiro Akiba ha proposto principalmente una difesa a 4 elementi, optando per il 4-4-2 o il 4-2-3-1 variando di volta in volta in base all'avversario e spostando sapientemente la posizone di Kazuma Yamaguchi anche se in certe occasioni non ha esitato a cambiare impostazione come ad esempio contro Jubilo Iwata e Ventforet Kofu. avversari affrontarti sia in casa che in trasferta con la difesa a 3. Troppe le reti al passivo.

NOTE POSITIVE

La vena realizzativa ha mascherato i problemi difensivi, forte di un drappello di attaccanti tra i più affidabili del torneo gli Hollyhcok hanno segnato più di tutti in J2, anche delle due promosse e del V.Varen che si è piazzato al 3° posto. I gol sono arrivati da tutti i reparti: l'attacco ovviamente l'ha fatta da padrone ma anche centrocampo e difesa hanno partecipato attivamente rispettivamente con 16 e 10 reti. Il miglior giocatore è stato Kazuma Yamaguchi, ala sinistra che si destreggia bene anche a centrocampo e come seconda punta, tecnicamente dotato, ottima visione di gioco, palleggio sicuro e soprattutto un grandissimo feeling con il gol, peccato solo l'infortunio al ginocchio rimediato nella gara persa 2-1 ad Ehime che lo costringerà ai box per tutto l'inverno: il suo prestito agli Hollyhock si era appena concluso perché Kashima, proprietaria del cartellino, aveva deciso di riportarlo alla base dandogli una chance concreta di giocare in J1. In attacco da menzionare il solito Masato Nakayama e il brasiliano Pittbul Halef, meno continuo invece Shumpei Fukahori che però ha trovato modo di riscattarsi nel finale di campionato. A centrocampo bene il 20enne Kota Yamada, in prestito dai F.Marinos e in difesa Boniface Nduka, 24 anni, grande costanza abbinata ad affidabilità oltre che a una discreta pericolosità in zona gol (4 reti): gli Hollyhcok però dovranno trovare un sostituto perché nel 2021 Nduka cambierà maglia visto che ha già firmato un contratto con i Tokyo Verdy.

NOTE NEGATIVE

Troppi i 62 gol subiti, ben 25 in più dello scorso anno: è questa la nota stonata degli Hollyhock 2020, un dato che ha finito per incidere anche sulle vittorie (3 in meno) e di conseguenza anche sui punti conquistati (-12). Il problema è che, come accennato sopra, sono destinati a perdere i migliori elementi del reparto: il centrale Nduka, il terzino sinistro Maekawa che tornerà allo Yokohama Fc e il terzino sinistro Toyama che rientrerà dal prestito a Matsumoto, restando con il 36enne Hosokawa, esperto ma dall'affidabilità fisica incerta e con Sumiyoshi che quest'anno ha fatto la riserva. Sarà un reparto da ricostruire, non esattamente il massimo per risolvere il problema della vulnerabilità difensiva.

 

 


Voto         

   Miglior Marcatore              

  Giocatore Chiave                   La Delusione                                 La Promessa                        
6,5  

ARAUJO ( 14 gol ) 

  Shun NAKAMURA   Atsutaka NAKAMURA   Hiroki NODA

Posizione: 7  Punti: 62    Vinte: 17  Pareggiate: 11  Perse: 14    Gol Fatti: 59  Gol Subiti: 42  Differenza: +17

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Il Montedio Yamagata ha iniziato male la J2 2020: dopo 10 giornate era 20° con 8 punti (1 vittoria, 5 pari e 4 sconfitte) dopo 15 era 9° e al giro di boa di nuovo 17°, un percorso ondivago dal quale sembrava non potersi riprendere perché la squadra stava esprimendosi in maniera discontinua e senza riuscire a trovare un minimo di costanza. Nel girone di ritorno però le cose mutano improvvisamente senza nessun tipo di avvisaglia, la squadra inizia a girare in maniera diversa, si avverte un'altra intensità, un'altra voglia, i giocatori sembrano aver trovato una "fame" fino a qual momento sopita e il Montedio inizia a far punti, mettendo in fila vittorie in serie. La squadra è più o meno lo stessa, ma qualcosa è cambiato: il tecnico Kiyotaka Ishimaru probabilmente è riuscito a dare le giuste motivazioni, i giocatori si sono resi conto di poter fare di più, resta il fatto che in poche giornate Yamagata è già proiettata verso l'alta classifica, si è lasciata rapidamente alle spalle Verdy e Mito, affiancando il più quotato Jubilo e il Kyoto Sanga nell'inseguimento ad un GIravanz Kitakyushu che davanti sta perdendo terreno. La corsa del Montedio si arresta a 2 giornate dalla fine quando perde 2-0 lo scontro diretto proprio contro il Giravanz (che nel frattempo ha trovato modo di riprendersi) salutando di fatto le residue speranze di sorpasso e di chiudere il 2020 a ridosso del podio: concretamente senza playoffs sarebbe cambiato poco, però sotto il profilo del piazzamento avrebbe significato parecchio, Yamagata avrebbe dato un bel segnale di continuità tecnica e di presenza ai vertici, strizzando l'occhio ad un possibile ritorno in J1, categoria dalla quale manca ormai da 5 anni (ultimo posto e retrocessione nel 2015).

NOTE POSITIVE

Benissimo il bomber Vinicius Araujo, arrivato a Yamagata in Febbraio, ha faticato un po' per comprendere il calcio nipponico e adattarsi alla J2: dopo aver accumulato gradualmente minutaggio durante l'estate, il brasiliano inizia il girone di ritorno segnando a ripetizione supportato da Minami e Taiki Kato con Shun Nakamura e Okazaki a reggere la mediana. Una delle caratteristiche interessanti del Montedio è la capacità di mandare a rete un numero elevato di giocatori di tutti i reparti perché oltre ai 14 centri di Araujo vale la pena di citare i 7 gol di Otsuki e Ryoma Watanabe,  i 6 di Yamagishi (passato però a Fukuoka in Ottobre) e i 5 di Shun Nakamura. Buon rendimento anche da parte della difesa che però deve concedere qualcosa in meno per raggiungere gli standard promozione: da citare in particolare i centrali Yuta Kumamoto e Hiroki Noda, 23enne autore di un campionato positivo in termini di costanza e affidabilità.

NOTE NEGATIVE

Il vero rimpianto stagionale è stato Atsutaka Nakamura, 30 anni, acquistato a Gennaio dai Kashima Antlers con il chiaro intento di potenziare le fasce offensive, inserendo un giocatote di alto livello, abituato ad esprimersi in J1 e secondo le intenzioni gialloblù a fare la differenza. Un investimento economico importante che però non ha dato i frutti sperati: Nakamura ha stentato ad ingranare, non ha mai trovato continuità ed ha passato più tempo in tribuna che in campo, un duro colpo per Yamagata che sperava di sfruttarne l'abilità tecnica e le capacità di creare percoli in attacco, qualità che aveva mostrato spesso in maglia Antlers. L'età è ancora abbastanza verde da permettergli di riscattarsi, il Montedio fa leva proprio sull'orgoglio del giocatore nella speranza di averlo più forte e motivato nel 2021.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
4,5  

Atsushi KUROKAWA ( 7 gol ) 

  Yuta MIKADO   Takuya TAKAGI   Keisuke NISHIMURA

Posizione: 15  Punti: 53  Vinte: 14   Pareggiate: 11   Perse: 17   Gol Fatti: 43   Gol Subiti: 52  Differenza: -9

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Annata disastrosa, solo il Matsumoto Yamaga ha fatto peggio, magra consolazione per Omiya che ha mancato tutti gli obiettivi stagionali esprimendo un calcio noioso e terminando al 15° posto: per una squadra che era partita con grandi aspettative di promozione è doveroso parlarare di fallimento. L'allenatore Takuya Takagi ha miracolosamente evitato l'esonero ma l'ipotesi è emersa più volte durante il torneo anche perché già nel campionato scorso la sua direzione tecnica non aveva convinto fino in fondo: realisticamente sarà difficile trovarlo sulla panchina Ardija anche nel 2021 perché la dirigenza degli scoiattoli ha capito che la squadra ha bisogno di aria nuova.

NOTE POSITIVE

La società ha fatto il possibile per tenere alto il livello della rosa mettendo a disposizione del tecnico un gruppo di giocatori di qualità e non si è certo risparmiata nemmeno sul mercato di riparazione firmando il bomber norvegese Ibba Laajab, proveniente dallo Yokohama Fc, i centrocampisti Ryota Aoki da Nagoya e Masayuki Yamada da Tokyo, tutti elementi che militavano in J1, aggiungendo in difesa Kazuma Takayama richiamato alla casa madre dal prestito al Montedio. Purtroppo lo sforzo economico non ha dato i risultati sperati. Sotto il profilo individuale da segnalare il capitano Yuta Mikado, colonna della mediana insieme a Kojima, l'attaccante Atsushi Kurokawa, il difensore Hatao e la conferma di Kanji Okunuki, 20 anni, attaccante prodotto del vivaio che già nel 2019 aveva fatto intravedere ottime cose e che insieme al difensore centrale Keisuke Nishimura rappresenta la speranza per il futuro dell'Ardija.

 NOTE NEGATIVE

La batosta nei playoffs 2019 è stata una mazzata difficile da digerire sia per i tifosi che per la società: sembrava un episodio sfortunato, un semplice incidente di percorso nella risalita di Omiya in J1 che quest'anno veniva data da più parti per scontata. Invece è stato toccato il fondo, dopo un inizio incoraggiante quanto ingannevole, la squadra è stata risucchiata verso la zona retrocessione, lontanissima dalle prime posizioni e già a metà campionato si è capito chiaramente che il ritorno nella massima serie sarebbe stato utopistico. Per Omiya non sarà facile riprendersi da un campionato simile: mezzi economici, strutture, tifosi e rosa sono indubbiamente da J1 ma non basta esserlo sulla carta, bisogna dimostrarlo sul campo. Probabilmente pagherà per tutti il tecnico Takuya Takagi ma stavolta in maniera meritata: da un anno e mezzo almeno non riesce a dare alla squadra un'impronta forte e decisa, manca completamente il ritmo, ci sono troppe pause e a tratti i giocatori sembrano spaesati, anche quelli di categoria superiore, come se non sapessero esattamente cosa fare e come muoversi. L'impressione è che all'Ardija serva voltare pagina, cambiare allenatore e sgombrare la testa dai fatti degli ultimi 2 campionati che oggi pesano come zavorre sulla squadra. Takagi resta un discreto allenatore per la J2 e ovviamente il decadimento di Omiya non è (e non può essere) esclusivamente colpa sua ma i fatti parlano chiaro, il suo ciclo è finito e cambiare aria servirà anche a lui.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
4  

Kazuma TAKAI ( 11 gol ) 

  Joji IKEGAMI   Kazuya MURATA   Takahiro KO

Posizione: 22   Punti: 33    Vinte: 9  Pareggiate: 6   Perse: 27    Gol Fatti: 43   Gol Subiti: 74  Differenza: -31

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Contende all'Ehime Fc il poco edificante primato di peggior squadra delle stagione, con l'aggravante di un bilancio negativo nello scontro diretto (sconfitta interna 0-3 e 0-0 a Ehime) all'interno di un torneo totalmente da dimenticare concluso con il maggior numero di sconfitte subite (ben 27). Il 22° e ultimo posto è il peggior piazzamento di sempre da quando il Renofa milita in J2 e in condizioni normali sarebbe valso il ritorno in J3, uno scenario totalmente inatteso dalla società che non si aspettava un rendimento così modesto. Il tecnico Shimoda, in carica dal 2018, rischia parecchio perchè è chiaro che con questi presupposti non si potrà pensare al 2021 in maniera ottimistica.

NOTE POSITIVE

L'unica nota positiva a livello generale è la permanenza in J2, che però è frutto della cancellazione delle retrocessioni decisa della Lega perché altrimenti, come già accennato, parleremmo di J3. Individualmente si salvano Kazuma Takai, miglior marcatore interno stagionale, il centrocampista centrale Joji Ikegami fulcro del gioco e la punta brasiliana Iury, al quale è rimproverabile purtroppo una certa irascibilità che ne condiziona spesso il rendimento appannandone le scelte in fase conclusiva. La promessa è il 22enne Takahiro Ko, mediano di proprietà del Gamba Osaka che ha affiancato alla grande Ikegami mostrando una personalità da veterano.

 NOTE NEGATIVE

La difesa è stata la più battuta della Lega, 74 reti sono troppe per passare inosservate e rappresentano un campanello d'allarme per il prossimo futuro: qui bisogna puntare il dito contro Shimoda che non ha saputo risolvere il problema se non rimescolando le carte, cambiando spesso moduli e ruoli senza però trovare il bandolo della matassa, anzi, creando confusione con Renan spostato in mezzo e Henik al centro della retroguardia, utilizzando esterni più di spinta che di copertura, lasciando spesso il reparto in balia degli avversari. Va detto che colpevolizzare Renan (che dopo un 2019 molto deludente è riuscito a riscattarsi trovando continuità) e Henik, ormai un veterano in J2, è eccessivo: sono elementi affidabili ma hanno rappresentato soluzioni estemporanee, di ripiego, soprattutto quest'ultimo che è certamente più adatto alla mediana che alla difesa, entrambi si sono sacrificati alla causa ma senza i risultati sperati. Sul fronte offensivo ha deluso Kazuya Murata: arrivato dai Reysol via Avispa doveva rappresentare un inserimento importante a ridosso delle punte, invece una manciata di minuti entrando dalla panchina tra Settembre e Ottobre e poi il nulla, ovviamente verrà rispedito a Kashiwa senza troppi rimpianti e probabilmente nel 2021 sarà svincolato.

 

 


Voto         

Miglior Marcatore           

  Giocatore Chiave              La Delusione                      La Promessa                   
6  

Takuma ABE ( 13 gol )

   Koya KAZAMA   TAVARES   Ren IKEDA

Posizione: 16  Punti: 50     Vinte: 14  Pareggiate: 8   Perse: 20   Gol Fatti: 58  Gol Subiti: 61  Differenza: -3

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Nel complesso leggermente peggio del 2019, anno del debutto in J2, ma va detto che lo scorso anno il Ryukyu era partito alla grande raggiungendo anche la testa della classifica: nel corso del mercato ha perso il bomber Koji Suzuki (ceduto al Cerezo) e l'esterno sinistro offensivo Uejo (al Fagiano), cessioni non facili da assorbire e tantomeno da rimpiazzare, specialmente con il budget di cui dispongono a Okinawa. La società ha scelto Takuma Abe e non ha sbagliato ma per fare un ulteriore salto di qualità serviva uno sforzo maggiore che evidentemente la dirigenza non ha potuto o voluto fare. Il campionato è stato comunque dignitoso con piazzamento finale e statistiche non troppo lontane dal precedente, anzi in alcuni casi anche migliori, però c'è stata troppa incostanza e sul campo il gioco è stato meno entusiasmante, specialmente per chi aveva negli occhi il Ryukyu 2019. La sufficienza è comunque meritata perché con le retrocessioni attive si sarebbe salvato centrando il vero obiettivo prefissato a inizio stagione.

NOTE POSITIVE

Anche quest'anno il tecnico Yasuhiro Higuchi, secondo anno a Ryukyu e contratto fino al 2022, ha optato per l'ormai collaudato 4-2-3-1 dando continuità alla squadra, abituata a questo modulo sin da quando militava in J3. Il suo merito principale, da condividere ovviamente con i giocatori, è il netto miglioramento difensivo (19 reti concesse in meno) attraverso una tattica più attenta e una retroguardia più solida e decisa alla quale è stata data maggiore copertura, il tutto senza scostarsi più di tanto dal numero di reti segnate nel 2019. Come già accennato lo spettacolo a livello generale ne ha risentito, non c'e stata continuità, certe partite sono state perse giocando molto male, tra fine Agosto e Settembre poi sono maturate sconfitte a ripetizione che per certi versi hanno preoccupato non poco, però bisogna anche dire che spesso sono seguite giornate di grazia con goleade memorabili come le 8 reti in due gare rifilate a Omiya (5-0 in casa e 0-3 in trasferta) e Matsumoto (2-0 in casa e 1-6 in trasferta), il 4-0 ai Verdy e il 6-0 all'Ehime. Individualmente da segnalare il già citato Takuma Abe, miglior bomber interno stagionale, Koya Kazama, trequartista destro punto di riferimento offensivo dal quale è transitato spesso il gioco, il giovane Ren Ikeda, ancora un filo troppo discontinuo ma assolutamente da seguire, il centrocampista Uesato e i difensori Ri Jong-jik (centrale) e Numata (terzino sinistro), sempre affidabili davanti al portiere Carvajal, ex nazionale del Costarica che in J2 è una sicurezza.

NOTE NEGATIVE

Se vuole salvarsi nel 2021 (annata con 4 retrocessioni) il tecnico deve trovare il modo di dare costanza alla squadra perché certi alti e bassi potrebbero costare molto cari. Si è persa quella brillantezza offensiva che aveva caratterizzato il Ryukyu nel 2018 e nel 2019 ma come già accennato ci sono attenuanti importanti come le cessioni di Suzuki e Uejo. Sicuramente anche Higuchi spera di poter riproporre un calcio più spettacolare ma deve prestare molta attenzione a non mettere a repentaglio i già delicati equilibri di squadra. Bocciato il terzino brasiliano Tavares, arrivato a Gennaio per fare il titolare sulla destra e finito in tribuna per quasi tutto il torneo (giusto qualche manciata di minuti nel finale ma poco altro) costringendo il tecnico Higuchi ad alternare nel ruolo Keita Tanaka, Torikai e il giovane Makito Uehara.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La Delusione   La Promessa
6  

Genki OMAE ( 8 gol )

   Genki OMAE   Go IWASE   Daichi OKAMURA

Posizione: 20  Punti: 49    Vinte: 15  Pareggiate: 4  Perse: 23    Gol Fatti: 40  Gol Subiti: 62  Differenza: -22

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Sufficienza arrivata grazie ad un finale di campionato più che positivo che ha portato Gunma a ridosso del gruppo di media classifica staccandosi di netto da Ehime Fc e Renofa, un ottimo risultato per una neopromossa da più parti ritenuta la principale candidata alla retrocessione. Invece il Thespakusatsu ha saputo riorganizzarsi, serrare le fila e piazzarsi 20°, posizione che in condizioni normali sarebbe valsa la salvezza. Va però sottolineato che nella parte iniziale del campionato la squadra ha deluso parecchio, questo aspetto non va dimenticato se si vuole pensare al 2021 con propositi di salvezza: il tecnico Ryosuke Okuno, assunto quest'anno al posto di Keiichiro Nuno (protagonista di una fallimentare esperienza con il Matsumoto Yamaga) ha impiegato quasi 3 mesi per assestare la formazione titolare trovando la quadratura del cerchio con la posizione di Genki Omae, chiamato ad arretrare dietro alla prima punta trasformando l'iniziale 4-4-2 in un 4-2-3-1 più congeniale agli interpreti offensivi in rosa, una mossa che ha dato maggiore pericolosità all'attacco senza pregiudicare troppo gli equilibri tra i reparti.

NOTE POSITIVE

Come appena accennato il capitano Genki Omae ha saputo rinascere per la terza volta in carriera trovando a Gunma una nuova dimensione. Dopo l'iniziale esperienza con gli S.Pulse (che gli era valsa la chiamata in Europa) e il ritorno in patria a Omiya per provare a rilanciarsi, il 31enne trequartista sembrava aver imboccato il viale del tramonto, un'impressione suffragata anche dalle prime partite in maglia gialloblù: invece dalla fine di Agosto ha infilato una serie di prestazioni di alto livello, un crescendo del quale ha beneficato anche il rendimento della squadra. Citazione d'obbligo anche per l'esterno sinistro Tatsuya Tanaka, per l'eclettico Yuzo Iwakami che ha saputo destreggiarsi bene come terzino destro ad inizio torneo terminando ottimamente il campionato come mediano titolare, e per il giovane Daichi Okamura, difensore centrale di grande prospettiva che non ha mai saltato un minuto e al quale si stanno già interessando club più blasonati, tra i quali anche un paio di J1.

NOTE NEGATIVE

Soprattutto la mancanza di equilibrio nella fase iniziale, la squadra subiva sconfitte spesso risicate, mai imbardate o batoste clamorose. ma spesso le gare che si potevano chiudere in pareggio portando a casa punti preziosi venivano gettate al vento per errori clamorosi di impostazione tattica o di posizione, una situazione che Okuno ha sistemato solo nella seconda parte del torneo: con un 2021 a 24 squadre e 4 retrocessioni questi errori potrebbero costare cari e pregiudicare eventuali possibilità di recupero. Individualmente ci si aspettava di più da Go Iwase, mediano 25enne arrivato lo scorso anno in prestito da Kyoto: inserito subito nell'11 iniziale aveva offerto un valido contributo alla promozione al punto che il club aveva chiesto e ottenuto un rinnovo anche per la stagione 2020, all'inizio della quale veniva da più parti considerato come titolare inamovibile. Purtroppo però le cose non sono andate bene, l'impatto con la J2 non è stato facile, Iwase è sempre rimasto ai margini delle scelte di Okuno, qualche apparizione in Settembre ma poi tanta panchina e soprattutto tanta tribuna. Il club sembra disposto a concedergli un'altra chance visto che ad oggi  risulta ancora nella piena disponibilità del Thespakusatsu ma è chiaro che nella prossima stagione il giocatore dovrà darsi una svegliata perché da lui staff tecnico e società si aspettano decisamente di più.

 

 

Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La Delusione   La Promessa
7  

Kisho YANO ( 7 gol )

   Takahiro AKIMOTO   Yong-thae HAN   Toshiki MORI 

Posizione: 10  Punti: 58    Vinte: 15  Pareggiate: 13   Perse: 14    Gol Fatti: 41 Gol Subiti: 39 Differenza: +2

 

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Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Ottima annata, dal 2009 non si piazzava così bene in J2 ma sopratutto era da tempo che non si vedevano i gialloblù esprimersi su livelli di gioco così concreti e al tempo stesso brillanti. Senza l'exploit della neopromossa Kitakyushu la vera sorpresa di questo 2020 sarebbe stata indubbiamente il Tochigi Sc. Negli ultimi anni gli spettatori presenti al Green Stadium si erano abituati a vedere la squadra in lotta per la salvezza, obiettivo spesso raggiunto in extremis o addirittura fallito in pieno: ultimo posto e retrocessione nel 2015 e due anni consecutivi in J3 con tanto di eliminazione ai playout per mano dello Zweigen Kanazawa, un rospo piuttosto complicato da ingoiare per società e tifosi. Logico quindi che le prestazioni di quest'anno abbiano positivamente sorpreso: la squadra ha mostrato carattere sin da subito, rivelandosi competitiva e in grado di giocarsela con tutti, big comprese. Il balzo in avanti rispetto al 2019 è stato netto sotto tutti i profili, quello che colpisce di più è relativo ai gol subiti (14 in meno) che ha permesso di capitalizzare al massimo la vena offensiva portando a raddoppiare le vittorie e a chiudere con ben 18 punti in più dello scorso campionato. Il difficile arriva ora perché confermarsi non sarà semplice: Tochigi resta una realtà che non può permettersi, almeno al momento, voli pindarici e con un 2021 a 4 retrocessioni dovrà stare molto attenta.

NOTE POSITIVE

Il tecnico Kazuaki Tasaka ha fatto un gran lavoro, ha impostato una formazione equilibrata, duttile, in grado di passare dal 4-4-2 al 4-3-3 senza troppi problemi, costruendo una squadra efficace e ben amalgamata con elementi esperti e giovani interessanti, un mix che ha funzionato benissimo. In attacco il 36enne Kisho Yano ha ritrovato la propria verve offensiva dopo che negli anni di Nagoya e Niigata si era adattato al ruolo di terzino destro: Tasaka ha intuito che in avanti poteva dare ancora un contributo significativo, ci ha creduto ed è stato ripagato con gli interessi. Al suo fianco Takahiro Akimoto. attaccante 22enne che ha disputato un torneo al di sopra delle aspettative chiuso con 7 reti e ben 10 assist. Benissimo anche Toshiki Mori, centrocampista esterno sinistro cresciuto nelle giovanili del club che ha impressionato per continuità e qualita. In mezzo conferme per Yuki Nishiya e Yudai Iwama mentre nel reparto arretrato  si sono distinti Yasutaka Yanagi, Yushi Mizobuchi (terzino destro schierato anche come centrale nella difesa a 3) e soprattutto Masaya Tashiro che è il vero punto di riferimento della retroguardia.

NOTE NEGATIVE

Difficile trovare qualcosa di negativo, diciamo che alcuni giocatori chiave come Yano (36) e Iwama (34) o di una certa importanza come Takasugi (36) e Shiota (39) dovranno essere dosati perché la carta di identità comincia a farsi sentire, Escudero è più "giovane" e può essere utilizzato con maggiore frequenza ma va detto che la società dovrà muoversi per tempo alla ricerca di alternative. In questo senso ha deluso Yong-thae HAN, attaccante di nazionalità nordcoreana (ma nato a Tokyo) arrivato a Febbraio in prestito con diritto di riscatto da Yamaga dopo una stagione più che positiva a Kagoshima: in maglia gialloblù però non ha saputo replicare quanto di buono mostrato nello scorso campionato e in Ottobre è stato rispedito a Matsumoto senza rimpianti.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
8,5  

Yuki KAKITA ( 17 gol )

  Kazuya NISHIYA
  Genta OMOTEHARA   Masaki Watai

Posizione: 1  Punti: 84    Vinte: 25  Pareggiate: 9  Perse: 8    Gol Fatti: 67  Gol Subiti: 33  Differenza: +34 

 

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Qualificata d'ufficio ai quarti di Finale: battuta in Semifinale 2-0 dal Gamba Osaka

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Promozione in J1 strameritata all'insegna della continuità, già lo scorso anno Tokushima aveva sfiorato l'impresa: dopo aver vinto i playoffs era addirittura passata in vantaggio in trasferta contro lo Shonan (Suzuki al 20') ma purtroppo la corsa promozione è terminata a 26' dal traguardo quando un gol di Matsuda ha riportato la gara in parità, punteggio che garantiva al Bellmare la permanenza nella massima categoria. Il tecnico Ricardo Rodrigues e la società non si sono lasciati prendere dallo sconforto e hanno impostato la nuova stagione nel migliore dei modi e il lavoro ha pagato visto che per la seconda volta nella loro storia i Vortis giocheranno in J1. La prima apparizione risale al 2014 ma fu poco più che una comparsata, ultimo posto in classifica ed immediato ritorno in J2: stavolta l'obiettivo è restarci. Nulla da fare in Coppa dell'imperatore, troppo forte il Gamba Osaka che si è imposto sui Vortis 2-0.

NOTE POSITIVE

Fulgido esempio di come la compattezza "società-tecnico-giocatori" nell'applicazione della strategia di squadra funzioni e produca risultati. La società ha venduto "il giusto" sostituendo in senso addirittura migliorativo seguendo attentamente le indicazioni di Rodrigues che dopo 2 anni a Tokushima sapeva dove e come cambiare la rosa: venduto il portiere Kajikawa ai F.Marinos campioni del Giappone e acquistato Kamifukumoto dei Verdy, ceduto Sugimoto allo Yokohama Fc e rimpiazzato con il quasi omonimo Sugimori preso da Nagoya, scaduto il prestito del difensore titolare Buijs (finito a Kyoto) si è coperto il reparto ricorrendo a Tamukai e lanciando Diego (brasiliano che già faceva parte della rosa), a conti fatti il vero problema era rimpiazzare Nomura, ceduto a Oita, giocatore di qualità superiore, non facile da sostituire. La dirigenza si è mossa sul mercato assicurandosi il centravanti Yuki Kakita dallo Zweigen (via Antlers proprietari del cartellino) e l'esterno offensivo sinistro Kazuki Nishiya da Tochigi, ai quali Rodrigues ha aggiunto Masaki Watai,  21 anni, da 2 in rosa, che ha disputato uno splendido campionato nel ruolo di trequartista centrale. Tokushima ha così beneficiato di un notevole potenziale offensivo, infatti ha chiuso il torneo con 67 reti (come nel 2019), 2° miglior attacco dopo quello degli Hollyhock. Completano la squadra il capitano Ken Iwao e Yudai Konishi in mediana e i centrali difensivi Hidenori Ishii e Kohei Uchida spalleggiati sulla destra dall'esterno Seiya Fujita.

 

NOTE NEGATIVE

Con la promozione conquistata da protagonista difficile trovarne. Potremmo puntare il dito sul rilassamento finale a promozione ormai in tasca senza il quale probabilmente i Vortis avrebbero chiuso con 4/5 punti di vantaggio sull'Avispa: proprio la gara finale persa a Fukuoka rappresenta l'unico neo stagionale, molti tifosi avrebbero preferito vincere la J2 con un certo distacco piuttosto che per differenza reti ma stiamo parlando di inezie. Individualmente è stato bocciato definitivamente Genta Omotehara: arrivato dallo Shonan Bellmare nell'Agosto 2018, aveva ben impressionato nel finale di campionato assicurandosi la maglia da titolare. Lo scorso anno però aveva deluso ma la società aveva comunque deciso di concedergli un'altra chance: invece il ragazzo si è completamente spento, Rodrigues non lo ha mai convocato e a Gennaio è stato ceduto al Matsumoto Yamaga senza troppi rimpianti.

 

 


Voto    

Miglior Marcatore  

  Giocatore Chiave     La delusione      La promessa         
5,5  

Ryoya YAMASHITA ( 8 gol )

   Yuhei SATO   Yoshito OKUBO   J.Chima FUJITA

Posizione: 12  Punti: 54    Vinte: 13  Pareggiate: 15  Perse: 14    Gol Fatti: 48  Gol Subiti: 48  Differenza:  

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Ennesima stagione anonima quasi identica alla precedente e comunque nettamente al di sotto delle aspettative societarie, dei tifosi e del blasone. Da anni ormai non si vedono dei Verdy competitivi al punto da vincere la J2 e poter ambire ad una legittima permanenza in J1, categoria nella quale potrebbero benissimo figurare sia per mezzi economici che per strutture, oltre che per seguito sia locale che nazionale (per non dire internazionale). Lo scorso anno era girata un po' storta ma in questo 2020 appellarsi a questo tipo di attenuanti non può reggere: squadra troppo leggera, con tante lacune, soprattutto offensive e con troppi punti deboli per ipotizzare un campionato di vertice. Come sempre la speranza dei Tokyo Verdy sta nel settore giovanile, da anni uno dei migliori del paese e costantemente in grado di produrre giocatori di ottima levatura.

NOTE POSITIVE

Considerando che ha giocato quasi tutto l'anno senza un centravanti bisogna ammettere che l'attacco ha saputo far buon viso a cattivo gioco (e quando si parla di cattivo gioco si intende anche quello attuato da Nagai). L'azione passa quasi sempre per Yuhei Sato, 30enne trequartista solido e con una buona propensione alla giocata risolutiva, cercato con costanza dai compagni anche perché dotato di un discreto tiro dalla distanza. In mezzo da segnalare la conferma di Shion Inoue e sopratutto l'esplosione di Joel Chima Fujita, 18 anni, mediano cresciuto nelle giovanili del club che ha dato un contributo notevole sotto il profilo della costanza di rendimento e della capacità di leggere il gioco: le sue doti e la giovanissima età hanno già attirato l'interesse di alcuni club di J1 per cui è ragionevole pensare che non resterà a Tokyo ancora a lungo. Un applauso particolare merita Ryoya Yamashita, attaccante esterno dotatissimo che ha dovuto snaturarsi giocando spesso prima punta, perdendo parecchia pericolosità ma sacrificandosi per la squadra. Dietro si sono distinti il portiere Mateus Vidotto, il difensore centrale Tomohiro Taira e il terzino destro Wakasa, chiamato a spostarsi al centro quando Nagai ha adottato lo difesa a 3, ben figurando in entrambi i ruoli.

NOTE NEGATIVE 

Altro anno con l'allenatore sbagliato: nel 2019 era stato ingaggiato David White che però ha deluso ed è stato esonerato, al suo posto è stato promosso dalle giovanili Hideki Nagai che però non ha fatto meglio del predecessore. La società lo ha riconfermato ma è parsa una scelta di comodo, dettata più dall'impossibilità di cercare una valida alternativa vista la situazione Coronavirus che da una reale fiducia in Nagai. La cessione del 21enne Kanya Fujimoto era inevitabile, troppo ghiotta l'offerta del Gil Vicente, sia per Tokyo che per il ragazzo, che detto per inciso era uno dei migliori prospetti di tutta la J2. Il vero problema dei Verdy è stata la mancanza di una prima punta di spessore perché la scommessa Yoshito Okubo è stata persa: nel fiore degli anni è stato un signor centravanti in grado di segnare a ripetizione con Kawasaki e di indossare con orgoglio e merito la maglia della Nazionale Giapponese, ma è arrivato a Tokyo 38enne e non ci poteva attendere che reggesse da solo il peso dell'attacco. Sicuramente Okubo poteva fare di più, sinceramente quest'anno è sembrato imboccare davvero il viale del tramonto, ma anche la dirigenza ha molte colpe, avrebbe dovuto cercare un sostituto o un'alternativa valida, invece la rosa si è trovata clamorosamente senza punte centrali costringendo altri giocatori esterni ad adattarsi, per non parlare che in certe partite è stato schierato nel ruolo il centrocampista Shion Inoue che ha fatto anche più del dovuto ma che ha caratteristiche completamente inadatte a svolgere quel compito. Spiace dirlo ma in vista del 2021 sarà necessario rivedere completamente la rosa, la società dovrà necessariamente intervenire sul mercato e non solo in attacco, se non vuole sprecare l'ennesima stagione nel grigiore generale, anche centrocampo e difesa dovranno essere profondamente rinnovati. Non sarà facile, i tifosi Verdy è bene che si preparino perché i presupposti per il futuro non sono affatto rosei.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
7  

DUDU' ( 10 gol )

  DUDU'   JUNIOR BARROS   Yuta IMAZU

Posizione: 4  Punti: 65    Vinte: 16  Pareggiate: 17  Perse: 9   Gol Fatti: 50  Gol Subiti: 41 Differenza: +9

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Con Tokushima e Yamagata, anche se quest'ultima solo parzialmente, Kofu è stata l'unica a confermarsi nei quartieri alti della classifica anche nel 2020, anzi ha migliorato il piazzamento finale (arrivò 5°) centrando l'obiettivo prefissato a inizio campionato, cioè la zona playoffs, anche se poi sono stati aboliti dalla Lega causa coronavirus. Realisticamente la promozione diretta sarebbe stata impossibile perché Vortis e Avispa si sono dimostrati superiori e con tutta probabilità gli eventuali playoffs li avrebbe vinti Nagasaki, nettamente la migliore del lotto, quindi a conti fatti il Ventforet ha fatto il massimo. Il tecnico Akira Ito, confermato in panchina anche nella prossima stagione di J2, ha proposto un collaudato 3-4-2-1 molto coperto perché diciamolo, Fujita e Uchida sono più portati a difendere che a supportare l'azione offensiva, di conseguenza i rossoblù si sono ritrovati quasi sempre con una difesa a 5, con due mediani molto portati alla copertura, e l'effetto si è visto perché anche quest'anno hanno subito pochi gol, solo le 3 davanti e il Tochigi hanno fatto meglio. Ovviamente la fase offensiva ne ha risentito e sono arrivate meno reti ma va detto che uomini chiave come Dudù e Izumisawa hanno subito infortuni magari non gravi ma molto fastidiosi che ne hanno condizionato il rendimento e spezzato il ritmo, senza contare che non sempre sono riusciti a giocare insieme, Izumisawa poi ha dovuto saltare tutto il finale di campionato per noi muscolari, quindi qualche attenuante Kofu ce l'ha.

NOTE POSITIVE

La difesa ha perso Eder Lima (svincolato) ma Ito ha risolto lanciando con successo il giovane Yuta imazu, profeta in patria in quanto nato proprio a Yamanashi: è un difensore centrale 25enne che quest'anno ha trovato la piena maturità disputando un torneo di alto livello per attenzione e costanza, con pochissime sbavature e 3 soli cartellini gialli in tutto il campionato. Purtroppo lascerà Kofu perché già venduto ai Sanfrecce Hiroshima che hanno battuto la concorrenza assicurandosi il cartellino di Imazu con largo anticipo. In avanti l'ago della bilancia resta il brasilaino Dudù che come già accennato ha dovuto fare i conti con una serie di problemi di lieve entità che ne hanno spezzato ritmo e preparazione fisica: nonostante tutto ha segnato 10 reti, miglior realizzatore interno, confermandosi pericoloso in zona gol, quando è in campo e la condizione atletica lo supporta resta uno dei migliori stranieri in J2. Anche Izumisawa è stato condizionato da piccoli infortuni ma quando ha giocato ha mostrato le sue doti giostrando alla grande sul versante sinistro, supportato alle spalle da Shohei Takeda mentre Uchida badava più a coprire loro le spalle. In avanti sono da menzionare Riki Matsuda e Shunsuke Ota mentre in mezzo Nozawa e Hideyomi Yamamoto (40 anni) hanno ben supportato Takeda con il saltuario aiuto di Ryohei Arai che si sganciava dal centro della difesa. Dietro oltre al già citato Imazu da segnalare Tatsushi Koyanagi e il portiere Kosuke Okanishi.

NOTE NEGATIVE

E' mancato quel qualcosa in più per trasformare i pareggi in vittorie, in parte perché si è badato più a non prenderle, inoltre certi infortuni hanno spesso impedito di giocare al completo, ma resta il fatto che per provare a tornare in J1 il tecnico Akira Ito deve riuscire ad aumentare la produttività offensiva, ovviamente senza pregiudicare gli equilibri difensivi che è riuscito a trovare. Anche quest'anno la delusione è stata Junior Barros e stavolta per lui sembra proprio non esserci appello: due anni fa si era messo in luce come uno dei prospetti più interessanti per potenza, senso del gol e velocità sia di base che in progressione, sembrava destinato alla J1 ma poi complice qualche scadimento di forma di troppo, si è un po' spento. Lo scorso anno ci si attendeva una rinascita invece è andata male, qualche minuto a inizio torneo, un paio di chances da titolare contro Zelvia e Mito e poi tanta tribuna e qualche sporadica panchina prima della cessione estiva al fanalino di coda Gifu, non certo il miglior club in cui approdare per ritrovarsi. Anche a Gifu però ha fallito tornando a Kofu a Gennaio. La società ha voluto dargli un'ultima opportunità ma anche quest'anno dopo un inizio incoraggiante è scomparso dai radar senza dare più segni di vita: la sua avventura al Ventforet sembra davvero finita, infatti la dirigenza lo ha lasciato libero già ad Ottobre, con 3 mesi di anticipo rispetto alla scadenza contrattuale.

 

 


Voto   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave   La Delusione    La Promessa
8   Cayman TOGASHI ( 7 gol)   CAIO CESAR   Honoya SHOJI   Seiya MAIKUMA

Posizione: 3  Punti: 80    Vinte: 23  Pareggiate: 11  Perse: 8    Gol Fatti: 66  Gol Subiti: 39  Differenza: +27

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

C'è un po' di rammarico perché la promozione era ampiamente alla portata, magari raggiungere i livelli qualitativi di Tokushima sarebbe stato complicato ma con Fukuoka il V.Varen poteva certamente giocarsela perché la differenza tra le due non è stata poi così evidente: rispetto ai rivali Nagasaki ha pagato a caro prezzo un Settembre a dir poco opaco durante il quale ha lasciato punti a Matsumoto e Machida, in quel momento compagini di bassa classifica, perdendo tutti gli scontri diretti con Vortis, Avispa (in casa) e Ventforet (a Kofu). Nell'arco dell'intera stagione però il tecnico Makoto Teguramori ha fatto un ottimo lavoro, spalleggiato dalla società che non si è fatta pregare per intervenire sul mercato di riparazione quando è stato necessario, come ad esempio l'inserimento in Ottobre di Edigar Junio bomber brasiliano proveniente dai Yokohama F.Marinos e già campione del Giappone 2019. 

NOTE POSITIVE

La rosa è ben assortita, tutti i reparti hanno qualità e giocatori di prospettiva per cui tutto lascia presagire che anche l'anno prossimo Nagasaki lotterà per la promozione o quantomeno per i playoffs. L'attacco fa paura, Edigar Junio è un centravanti da alta J1, Cayman Togashi sarebbe titolare in qualunque altra squadra di J2, Junki Hata è cresciuto moltissimo, Victor Ibarbo ha perso un po' di rapidità ma resta un ottimo attaccante e non bisogna dimenticare l'idolo locale, il 40enne Keiji Tamada. Molto importante anche il trequartista brasiliano Luan che con la sua duttilità ha permesso a Teguramori di variare efficacemente dall'iniziale 4-4-2 al 4-2-3-1 con Togashi (prima) e Edigar Junio (poi) come punta unica. Anche i centrali di centrocampo sono da  J1: Caio Cesar, il cardine della squadra, viene da Kawasaki e Hiroki Akino dallo Shonan Bellmare. Molto interessante la fascia destra che può contare su due giovani in grande ascesa: Takumi Nagura, 22 anni, più avanzato e portato all'inserimento in zona gol e sopratutto Seiya Maikuma, terzino destro 23enne di grande affidabilità. ottimo passo e propensione alla sovrapposizione, il tutto nobilitato da un'ottima tecnica di base. Molto bene anche la coppia di centrali difensivi Makoto Kakuda e Hiroshi Futami che hanno ottimamente protetto il portiere, ruolo nel quale si sono alternati Tokushige, 36 anni più esperto, e Takagiwa 25 anni, più esplosivo: quest'ultimo è di proprietà Shimizu S.Pulse e a Gennaio tornerà a Shizuoka.

NOTE NEGATIVE

La vera nota negativa è l'addio di Teguramori che ha firmato per il Vegalta Sendai in J1: chiaramente un passo avanti importante per la carriera del tecnico che ambiva alla massima categoria e che in caso di promozione sarebbe quindi rimasto, ma un bel problema per Nagasaki che ora dovrò trovare un sostituto adeguato. La società ha già dimostrato di sapersi muovere in maniera efficace sul mercato e quindi merita fiducia anche nella scelta del nuovo msiter. La mossa di mercato che invece non ha dato frutti è stata Honoja Shoji, 23 enne difensore centrale proveniente dal Cerezo Osaka, esploso a Kanazawa nel 2017 e 2018 e acquistato in pompa magna dai sakura. Shoji ha passato un 2019 piuttosto opaco a Oita prima di rientrare alla base notevolmente ridimensionato, il Cerezo ha giustamente pensato di testarlo in J2 prima di trarre conclusioni definitive, ma anche nel V.Varen non ha brillato, anzi, 1 sola gara da titolare nenache troppo impegnativa (vittoria 1-2 a Gunma), qualche scampolo di partita tra panchina e tribuna: da un Nazionale Giapponese U21 e ora U23 ci si aspettava molto di più. A Gennaio tornerà ancora una volta a Osaka ma il Cerezo non sembra più tanto convinto del giocatore e una sua cessione in J2 sempre sempre più probabile.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
5  

Matsuki KATO ( 13gol )

  Keita FUJIMURA   Fase Difensiva   Ryoga ISHIO

Posizione: 18  Punti: 49  Vinte: 12  Pareggiate: 13   Perse: 17   Gol Fatti: 57  Gol Subiti: 67  Differenza: -10

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Squadre di J2 non iscritte per decisione della Lega causa Coronavirus

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Stagione negativa, un netto passo indietro rispetto al recente passato e per certi versi piuttosto preoccupante in vista del 2021: lo Zweigen visto quest'anno difficilmente sarà in grado di salvarsi in una J2 ampliata e con 4 retrocessioni. Il problema è che viste le premesse ci si attendeva un rendimento ben diverso, sulla stessa falsariga del 2019 o almeno non troppo distante: il progetto tecnico che stava costruendo Kanazawa puntava ad un realistico consolidamento di posizione (a centroclassifica) con una strizzatina d'occhio alla zona playoffs, finire al terzultimo posto seppur in coabitazione con Machida e la neopromossa Gunma significa aver fallito in toto gli obiettivi stagionali.

NOTE POSITIVE

Solo l'attacco ha rispettato le attese confermandosi sui livelli dello scorso campionato: il brasilano Lucao (10 reti) e soprattutto Matsuki Kato si sono espressi su livelli più che discreti, ottimamente supportati da Kyohei Sugiura che però è più una seconda punta e per questo non sempre ha trovato il giusto minutaggio nel 4-4-2 di Masaaki Yanagishita, allenatore che non mi sento di bocciare ma che deve dimostrare di saper trovare una soluzione al problema che attanaglia la fase difensiva (vedi le note negative). A centrocampo il gioco passa attraverso i piedi di Keita Fujimura, assistito dal mediano Ohashi (con Motozuka prima riserva). Davanti al portiere Shirai la difesa è guidata dal 35enne Tomonobu Hiroi affiancato da un gruppo di giovanissimi tra i quali spicca  Ryogo Ishio, difensore centrale classe 2000, prodotto delle giovanili del  Cerezo Osaka arrivato a Kanazawa nel 2019. E' un elemento di sicuro avvenire, in grado di esprimere grande costanza e affidabilità giocando titolare per tutto il torneo senza essere mai sostituito: ha saltato solo la trasferta finale a Nagasaki per lasciare spazio a Sakuda (all'ultima in maglia Zweigen). 

NOTE NEGATIVE

Peggioramento in tutti i dati statistici, non se ne salva uno, solo la differenza reti è migliorata ma i numeri sono impietosi, soprattutto per quanto riguarda punti fatti e gol subiti, nemmeno paragonabili allo scorso campionato. Spiegare i motivi non è facile perchè puntare semplicemente il dito contro la squadra è facile, in realtà è stato un fallimento collettivo, anche allenatore e società hanno pesanti responsabilità sia per le scelte tecniche che per le scelte di mercato. Sotto accusa la fase difensiva, non il singolo reparto arretrato perchè il problema è stato di impostazione generale: in possesso palla lo Zweigen è stato in grado di raggiungere una discreta pericolosità ma quando ha dovuto ripiegare o resistere all'attacco avversario si è sciolto come neve al sole, 21 reti subite in più rispetto al 2019 sono un dato significativo a riguardo come del resto le 17 sconfitte (contro 11 dell'anno prima) e i 12 punti in meno. Sfortunato invece Ryuhei Oishi che nel 2019 (suo campionato d'esordio) aveva impressionato tutti per rendimento e capacità di andare a rete: quest'anno la rottura del crociato  ne ha bruscamente interrotto l'ascesa costringendolo ai box per tutto il torneo. A Dicembre, nelle ultime giornate, ha rivisto il campo ed è sembrato un giocatore recuperato ma il vero banco di prova sarà il campionato 2021: resta un elemento da seguire con estremo interesse.

 

 

 

Mario A.Persegani - Dicembre 2019