LA MIGLIORE              LA RIVELAZIONE          LA CONFERMA        LA DELUSIONE       
      KASHIWA REYSOL  
   TOKUSHIMA VORTIS   YOKOHAMA FC    AVISPA FUKUOKA

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Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
6  

 Leonardo (28 gol)

  Shun Obu   Paulao   Leonardo

Posizione: 10  Punti: 62   Vinte: 17   Pareggiate: 11  Perse: 14   Gol Fatti: 71   Gol Subiti: 52   Differenza: +19

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminata al 2°Turno da Zweigen Kanazawa 1-0 in trasferta

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Partita con ambizioni di playoffs, anche quest'anno Niigata ha dovuto rassegnarsi a un campionato privo di qualsiasi possibilità di promozione, vissuto quasi sempre nella metà destra della classifica peraltro dovendo anche guardarsi le spalle per non finire invischiata in guai peggiori. Per un club abituato alla J1 (14 stagioni consecutive dal 2003 al 2017) e che in J2 sembrava solo di passaggio non è certo il miglior modo per accendere l'entusiasmo dei tifosi, sempre encomiabili al Big Swan Stadium. Il rendimento della squadra ha comunque fatto registrare progressi sotto tutti gli aspetti rispetto al 2018 (anche perché far peggio... n.d.a.) e l'impennata nel finale di campionato lascia ben sperare per il futuro, naturalmente a patto di non disfare la rosa. Il cambio in panchina a metà aprile, Kazuaki Yoshinaga al posto di Katafuchi, non è stato assimilato subito dalla squadra che ha vissuto nell'incostanza per tutta l'estate trovando la giusta quadratura solo a partire da Settembre, troppo tardi per inserirsi nella volata playoffs.

NOTE POSITIVE

La punta centrale Leonardo ha vinto la classifica marcatori con l'invidiabile bottino di 28 reti incarnando la figura del bomber ideale della J2: con lui davanti Niigata è ha sviluppato un potenziale offensivo di assoluto prim'ordine, come dimostrano i 71 gol segnati, 2°solo alla corazzata Kashima (che senza i 13 gol riifilati a Kyoto all'ultima giornata sarebbe a un passo). Leonardo, classe 1997, è stato scoperto nella squadra riserve del Santos dal Gainare Tottori che nel 2018 lo ha portato in Giappone affidandogli la maglia da centravanti nel campionato di J3, chiuso dal brasiliano con un bottino di 24 reti. Le sue prestazioni hanno attirato l'interesse di parecchi club di J2 che hanno iniziato a seguirlo in maniera sempre più assidua: la più lesta è stata l''Albirex che a Gennaio ha sbaragliato la concorrenza rompendo gli indugi e portandolo a Niigata per circa 18 milioni di Yen, ora per età e rendimento offerto vale almeno il triplo e purtroppo per i tifosi dei cigni sembra destinato ad andarsene in J1 dove le pretendenti non mancano. Leonardo è il terminale offensivo della spina dorsale dei cigni che parte dal portiere Otani, passa per Shun Obu, centrale difensivo leader del raparto arretrato e della squadra, si sviluppa a centrocampo con il capitano Toshima e Cauè e culmina con gli esterni offensivi Yoshiaki Takagi a sinistra e Arata Watanabe a destra, tutti nomi sui quali costruire l'Albirex del futuro. Mica male i giovani Shion Homma (19 anni) e Taiki Watanbe (20)  che si sono messi in luce sulla fascia sinistra, più avanzato il primo, più propenso al contenimento e alla copertura tattica il secondo che purtroppo nel finale di stagione è stato fortemente limitato da un fastidioso infortunio alla caviglia.

NOTE NEGATIVE

Anche quest'anno niente J1, la situazione è meno grave rispetto al 2018 che richiedeva un profondo rinnovamento della rosa, oggi potrebbe bastare solo qualche accorgimento e un attaccante in grado di sostituire Leonardo perché, inutile nascondersi, la vera nota dolente per NIigata sta nel fatto che il brasiliano è destinato alla cessione verso palcoscenici più prestigiosi: se il successore si dimostrerà all'altezza si può puntare decisi ai playoffs. L'anno prossimo il tecnico Yoshinaga dovrà cercare una partenza meno problematica in modo da evitare di dover rincorrere le avversarie per tutto il torneo. Ha deluso parecchio il difensoare Paulao, arrivato a Gennaio con aspettative certamente differenti: dopo aver lasciato Sapporo da svincolato a Febbraio 2018 il brasiliano è approdato in estate a Tochigi in cerca di riscatto, una scelta che ha pagato perché per un semestre ha offerto costanza e rendimento contribuendo in maniera significativa alla salvezza gialloblù e attirando l'attenzione dell'Albirex che lo ha acquistato per circa 6 milioni di Yen, soldi buttati a conti fatti perchè Paulao ha fallito rimediando 2 sole presenze a Nagasaki e con l'Ehime per un totale di 120', prestazioni che non hanno convinto affatto la dirigenza che a Gennaio lo lascerà libero di cercarsi un altro club.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
4,5  

Dong-Hyeon Yang (10 gol) 

  Jun Suzuki   Fabio Pecchia   Hirokazu Ishihara

Posizione: 14  Punti: 44  Vinte: 12  Pareggiate: 8  Perse: 22   Gol Fatti: 32   Gol Subiti: 69   Differenza: -23

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminata al 3°Turno da Shimizu S.Pulse 1-0 in trasferta

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Delusione dell'anno a parimerito con il Machida Zelvia che però ha mezzi economici e strutture societarie differenti, molto lontani da quelli di cui dispone Fukuoka. Rispetto ai 2 anni precedenti (4° e 7° posto) il peggioramento è stato netto, i numeri (impietosi) fotografano perfettamente l'identikit di una squadra per nulla equilibrata, incapace di gestire risultati e momenti negativi, molto vulnerabile dietro e con enormi difficoltà a trovare la via del gol come dimostrano le 32 reti segnate (lo scorso anno furono 58, quasi il doppio), da notare che Kagoshima, esordiente e retrocessa, ne ha fatte 41(!). Il trend negativo è dovuto in primis alle scelte societarie, affidare la panchina a Fabio Pecchia sulla carta era una buona mossa ma in concreto non ha pagato, il tecnico italiano è durato poco più di 4 mesi poi, con la squadra in piena zona retrocessione, il club ha deciso di voltare pagina affidandosi a Kiyokazu Kudo che non ha fatto molto meglio del predecessore ma almeno è riuscito a garantire la salvezza con 2 turni di anticipo. Unica, magra, consolazione per i tifosi dell'Avispa sono i ricorsi storici: l'ultima volta che Fukuoka si piazzò al 16°posto fu nel 2014, preludio a un 2015 strepitoso concluso al 3°posto e con la promozione in J1 ai playoffs. Uscita onorevole in Coppa. 

NOTE POSITIVE

In porta lo spagnolo Serantes ha fatto il possibile, davanti aveva una difesa (e una fase difensiva in generale) piuttosto ballerina, si possono salvare il centrale Shinohara e soprattutto l'esterno destro Hirokazu Ishihara (20 anni in prestito dallo Shonan) che però si esprime meglio quando viene avanzato a centrocampo e la retroguardia passa a 3; in mezzo il solito Jun Suzuki, cervello della squadra mentre in avanti da citare l'apporto del trequartista Riki Matsuda e della punta coreana Dong-Hyeon Yang, miglior marcatore interno stagionale con 10 reti. Infine menzione speciale per l'istituzione Hisashi Jogo, 15°anno consecutivo in maglia Avispa, chiamato a 33 anni a fare gli straordinari dando una mano di volta in volta come mediano, regista, trequartista e punta. Sul resto meglio sorvolare.

NOTE NEGATIVE

Affidare la panchina a Fabio Pecchia è sembrata inizialmente (a tutti) una buona scelta ma il tecnico italiano, arrivato con un certo credito e circondato di entusiasmo, non è riuscito a lasciare il segno: è in buona compagnia perché prima di lui anche altri allenatori hanno faticato ad ambientarsi in Giappone perchè il calcio del sol levante non è più quello di un tempo, è cresciuto moltissimo anche tatticamente e non è facile imporsi, specialmente in J2. Pecchia resta un buon tecnico, questo non si discute, ma qui non ci ha capito molto, forse avrebbe dovuto concedersi più tempo ma resta il fatto che il suo Avispa proprio non girava e la società ha dovuto giocoforza intervenire. Va detto che la dirigenza non è immune da colpe: assecondare i dettami del tecnico italiano sul mercato era doveroso, una volta fatta una scelta è giusto difenderla, ma quando ne ha deciso l'esonero considerando fallito il progetto avrebbe dovuto intervenire sul mercato con ben altra forza per potenziare la rosa, invece Kudo si è trovato in pratica a gestire gli stessi uomini scelti da Pecchia; dei 3 acquisti estivi l'unico innesto che ha trovato spazio in squadra è stato il centrocampista Masaru Kato (prelevato dall'Albirex Niigata ad Agosto) mentre il difensore Yamada (dal Machida Zelvia) e l'attaccante Murata (dai Kashiwa Reysol) si sono visti poco. Per togliersi dai guai e scalare la classifica il club avrebbe dovuto effettuare acquisti di livello superiore e non affidarsi alle riserve (per non dire agli scarti) della concorrenza.

 

 


Voto   

 Miglior Marcatore 

  Giocatore Chiave       La Delusione      La Promessa  
5  

Yoshiki Fujimoto (9 gol) 

  Hiroto Tanaka   Makoto Rindo   Yoichi Naganuma

Posizione: 19   Punti: 42    Vinte: 12   Pareggiate: 6  Perse: 24   Gol Fatti: 42   Gol Subiti: 62    Differenza: -20

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

 Eliminato al 2°Turno da Tokushima Vortis in trasferta ai rigori

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Campionato negativo, netto passo indietro rispetto alle stagioni precedenti, dal 2014 non si piazzava così male in J2, è riuscita addirittura a peggiorare il già preoccupante piazzamento 2018 (18°posto) e anche a livello statistico i numeri non sono certo incoraggianti: 6 punti in meno, aumento sensibile delle gare perse (6 in più), 8 reti in meno fatte e ben 10 in più subite con l'inevitabile conseguenza di una differenza reti ancor più negativa, solo il numero delle vittorie in campionato è rimasto uguale (12) e a voler analizzare più in dettaglio questi dati è stato proprio quest'ultimo a tenere a galla gli orange. A conti fatti l'Ehime si è salvata solo perché qualcuno è riuscito nella non facile impresa di fare peggio (Tochigi Sc, Kagoshima United e Gifu Fc) altrimenti quest'anno sarebbe stata dura.

NOTE POSITIVE

Da cercare con il lanternino. Forse l'unico motivo di gioia è l'aver evitato la J3. Sotto il profilo delle prestazioni individuali da segnalare la conferma di Yuta Kamiya (in prestito dal Bellmare) che si era già messo in luce nel 2018 e l'ascesa del coetaneo Yoichi Naganuma, anch'egli in prestito (dai Sanfrecce), che ha saputo ritagliarsi spazio sulla fascia destra sia come centrocampista che come terzino, elemento ideale per il gioco dell'Ehime che schiera una difesa a 3 e sulle fasce e ha bisogno di elementi in grado di spingere ma anche di assicurare la necessaria copertura difensiva.

NOTE NEGATIVE

Male in campionato ma ancora peggio in Coppa dell'Imperatore e non solo per la precoce eliminazione al 2°Turno ma soprattutto perché è maturata nel sentitissimo derby dello Shikoku contro i Vortis, anche se in trasferta e solo dopo i calci di rigore.  Certo non che i derby di campionato siano andati meglio, un pareggio a Tokushima e una sconfitta al Ningineer Stadium, anche sotto questo aspetto i tifosi Ehime non hanno avuto grandi soddisfazioni. Tra i giocatori ha deluso Makoto Rindo, difensore centrale solitamente affidabile ma che quest'anno è rimasto ai margini delle scelte del tecnico Kenta Kawai: già sul finire della scorsa stagione le sue prestazioni avevano subito un netto calo ma si pensava che con il nuovo anno tornasse sui livelli abituali, invece solo 3 presenze e nessun rinnovo di contratto per cui da fine Gennaio sarà svincolato e dopo 5 anni in maglia Ehime dovrà cercarsi un'altra squadra.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
7  

Yong-Jae Lee (18 gol) 

  Hayato Nakama   Leo Mineiro   Jung-Won Choi

Posizione: 9   Punti: 65  Vinte: 18  Pareggiate: 11  Perse: 13    Gol Fatti: 49  Gol Subiti: 47  Differenza: +2

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3°Turno da Kawasaki Frontale 2-1 ai supplementari in trasferta

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Miglior torneo degli ultimi 3 anni con un pensierino ai playoffs, purtroppo mai abbastanza concreto da crederci veramente ma che sono stati un obiettivo possibile fino alla penultima giornata quando la sconfitta interna contro Yokohama (0-1) e la differenza reti hanno messo la parola fine ai sogni dei tifosi del Fagiano. Numeri a parte (migliorata in tutto tranne nei pareggi, 11 come lo scorso anno e nei gol subiti) Okayama ha messo le basi per riprovarci l'anno prossimo, il nuovo tecnico Kenji Arima, arrivato al posto di Nagasawa, ha dimostrato di avere piena consapevolezza delle potenzialità della rosa mandando in campo una formazione sempre equilibrata e in grado di giocarsela con tutti valorizzando anche alcuni giocatori che hanno saputo esprimersi su livelli mai raggiunti in precedenza. Per fare il salto di qualità però il club dovrà metter mano al portafogli e innalzare il tasso tecnico agendo opportunamente sul mercato.

NOTE POSITIVE

Gran campionato per l'attaccante coreano Yong-Jae Lee, reduce da un 2018 negativo, pieno di infortuni e scarso minutaggio, quest'anno ha segnato come mai in carriera senza saltare nemmeno una partita, è calato leggermente nel finale sotto il profilo realizzativo mantenendo però sempre inalterata la predisposizione al lavoro di squadra, coadiuvato dall'esperto compagno di reparto Shingo Akamine. Fondamentale per l'azione offensiva anche l'apporto del capitano Hayato Nakama, centrocampista sinistro con licenza di avanzare per cercare il dialogo con le punte e/o concludere in prima persona, un ruolo interpretato alla grande come dimostrano le 15 reti stagionali. In mezzo menzione d'obbligo per Sekido e Ueda, ottimamente assistiti da Kohei Kiyama, difensore mancino che quest'anno Arima ha impegnato con successo nel ruolo di mediano. In difesa da segnalare la crescita Jung-Won Choi, centrale coreano non esattamente di primo pelo (è un 1995) che dopo un 2018 da comparsa ha saputo ritagliarsi un posto da titolare davanti al portiere Jun Ichimori, che difende i pali di Okayama da 3 stagioni (arrivò dal Renofa nel 2017) ma che a Gennaio passerà al Gamba Osaka. Nulla da fare in Coppa, eliminazione prevedibile dopo il sorteggio malevolo che ha costretto il Fagiano a far visita ai Kawasaki Frontale, avversario troppo forte per sperare di passare il turno.

NOTE NEGATIVE

L'età media della rosa comincia ad innalzarsi ma ci sono almeno altre 2 stagioni buone nel carniere, ovvio che qualche innesto U22 sarebbe necessario per assicurarsi un minimo di ricambio nel prossimo futuro. Il tecnico Arima ha fatto un  buon lavoro, unici aspetti negativi un turn-over non troppo ampio e una perforabilità difensiva da rivedere perché la squadra ha subito più reti del 2018 (47 contro 43) anche se va considerata l'attenuante di aver prodotto di più in fase realizzativa e se punti a creare qualche pericolo in più qualcosa devi concedere. Peccato per Kazune Kubota, giovane speranza di scuola Antlers titolare indiscusso sulla destra fino a Luglio eclissatosi a causa di un brutto infortunio ai legamenti della caviglia la cui gravità non lascia ben sperare, anche perché Kashima dopo averne valutato l'entità ha deciso di liberasi del promettente 22enne che a Gennaio sarà svincolato. Delusione stagionale Leo Mineiro, 2° brasiliano consecutivo sbagliato dal Fagiano dopo Ricardo Santos nel 2018 (arrivato con grandi speranze dal Cerezo e naufragato in un torneo a dir poco anonimo). Leo Mineiro ne ha ricalcato le orme: acquistato dopo un promettente semestre in maglia Avispa, a Okayama ha racimolato qualche presenza a inizio torneo, diradando sempre più la propria presenza in campo complici anche un paio di infortuni piuttosto complicati da gestire (prima la rottura del legamento collaterale del ginocchio e poi a Novembre uno stiramento alla coscia).

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La Delusione    La Promessa 
4  

Shota Kawanishi (8 gol)

   Kentaro Kai      Junior Barros    Kota Miyamoto

Posizione: 22 (R)  Punti: 30  Vinte: 7  Pareggiate: 9   Perse: 26   Gol Fatti: 33  Gol Subiti: 78  Differenza: -45

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2°Turno dal Ventforet Kofu in trasferta ai rigori

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Male, retrocessione meritata e inevitabile, logica conseguenza di una serie di stagioni negative culminate in un 2019 davvero pessimo. Se negli anni scorsi Gifu era riuscita a salvarsi, vuoi per "suicidi" altrui, vuoi per colpi di fortuna o incroci di risultati favorevoli, stavolta è apparso chiaro sin da subito che il miracolo non sarebbe riuscito. A vuoto anche il tentativo societario di scuotere la squadra con il cambio in panchina attuato a Giugno, quando Makoto Kitano è subentrato a Takeshi Oki senza riuscire a schiodare Gifu dall'ultimo posto. Squadra da ricostruire.

NOTE POSITIVE

Nessuna, si va per il meno peggio. Uscita impoverita dal mercato Gifu ha provato ad aggrapparsi al mostro sacro Ryoichi Maeda che ha fatto il suo dovere ma che a 38 anni non può cerco caricarsi la squadra sulle spalle e risolvere i problemi da solo. Dietro Kentaro Kai e Masanori Abe hanno provato a tenere a galla la difesa ma senza troppo successo, per il resto si salvano Kenji Baba e il centravanti neozelandese De Vries. Da rivedere Kota Miyamoto, 23 anni, centrocampista in prestito dallo Shimizu S.Pulse che lo scorso anno aveva ben impressionato: purtroppo gli infortuni ne hanno limitato molto il rendimento ma resta un prospetto molto interessante.

NOTE NEGATIVE

Difesa colabrodo che ha addirittura peggiorato il già disastroso record del 2018 arrivando a subire ben 78 reti, quasi 2 a partita, quasi triplicato in negativo anche il computo della differenza reti con un catastrofico -45 e dulcis in fundo solo 7 vittorie, salvarsi con questi numeri è praticamente impossibile. In avanti ha deluso parecchio Junior Barros, arrivato in estate da Kofu con grandi aspettative: il club si attendeva di ammirare il giocatore esplosivo visto a Kofu che solo gli infortuni avevano rallentato, invece il brasiliano ha giocato pochissimo con un minutaggio progressivamente in calando fino ad uscire definitivamente dai radar snza nemmeno essere convocato

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
5  

Kleber (17 gol)

  Andrew Kumagai   Williams Velasquez   Koji Toriumi

Posizione: 17  Punti: 43   Vinte: 10  Pareggiate: 13   Perse: 19   Gol Fatti: 46  Gol Subiti: 64  Differenza: -18

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2°Turno da Fagiano Okayama 0-3 in casa

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Squadra in netta involuzione, secondo anno di fila peggiore del precedente e una preoccupante abitudine alla parte bassa della classifica. Stiamo parlando di un club blasonato, tra i fondatori della JLeague, vincitore di 2 Coppe di Lega, il cui habitat naturale dovrebbe essere la J1, invece l'anno prossimo il JEF United affronterà l'11 stagione consecutiva in J2 (retrocesse nel 2009, ultimo) e quel che è peggio con sempre meno speranze di promozione e sempre più attenzione a evitare la zona retrocessione. Il 2019 è iniziato con la conferma di Esnaider e questo forse è stato un errore perché la squadra ha ripreso da dove aveva finito, senza risolvere i problemi di fragilità e incostanza: a Marzo il club ha dato il benservito al tecnico argentino promuovendo il vice allenatore Atsuhiko Eijiri nella speranza di dare una scossa alll'ambiente ma la mossa non ha sortito effetti se non quello di restare sempre un pelo sopra alla zona retrocessione. Di questo passo più che l'agognato ritorno in J1, ormai una sorta di miraggio, il JEF United dovrà prestare attenzione a non  fare l'abitudine alla bassa classifica e ai relativi rischi perché poi basta un'annata in cui gira storta per finire in J3: al momento l'ipotesi appare ancora lontana ma la società è chiamata a dare un segnale forte già a partire dal prossimo campionato anche perché i tifosi di Chiba palesano ormai comprensibili segni di impazienza.

NOTE POSITIVE

Poche. L'attacco ha segnato decisamente meno (46 reti contro 72) rispetto allo scorso anno ma può contare su una buonissima coppia, Takayuki Funayama e il brasiliano Kleber (arrivato per sostituire Joaquin "el Bati" Larrivey, andato al Cerro Porteno in Paraguay) che sanno rendersi pericolosi e rappresentano una delle poche note positive in casa JEF, insieme ad Andrew Kumagai, trave portante del centrocampo. Il miglior prospetto in ottica futura è Koji Toriumi, non giovanissimo (va per i 25) ma rappresenta uno dei pochi nomi sui quali ipotizzare la squadra del futuro: cresciuto nelle giovanili del club, agisce prevalentemente da difensore centrale, dove a mio avviso da il meglio, ma nel finale di campionato ha saputo interpretare piuttosto bene anche il ruolo di mediano accanto a Kumagai. 

NOTE NEGATIVE

A conti fatti il JEF United ha chiuso solo 3 punti sopra la zona retrocessione: la confusione alla guida tecnica non ha certo giovato, la squadra è apparsa indecifrabile, incostante e priva di una precisa identità tattica. Male in Coppa dell'Imperatore, subito umiliata in casa 3-0 dal Fagiano Okayama al 2° turno, peggior risultato di sempre nella storia del club perché nel 1994 (2°Turno) e 1995 (1°Turno) la formula del torneo era diversa e quelle eliminazioni sarebbero oggi equiparabili rispettivamente a un 4°Turno e a un 3°Turno. Molto deludente Williams Velasquez, difensore centrale già nazionale U20 arrivato in prestito dal Watford con l'intento di giocare da titolare ma finito subito in tribuna: il 22enne venezuelano e il club inglese erano convinti che la tappa giapponese potesse servire alla definitiva maturazione ma non hanno fatto i conti con il livello attuale del calcio nipponico, migliorato moltissimo anche solo rispetto a un lustro fa, la J2 è un torneo molto impegnativo, lungo e difficile e non basta il blasone, se si arriva senza convinzione e la necessaria umiltà si rimediano brutte figure anche a queste latitudini.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La Delusione   La Promessa
5,5  

Han Yong-thae (11 gol) 

  Taku Ushinohama   William Magrao   Ahn Jun-su

Posizione: 21 (R)  Punti: 40   Vinte: 11  Pareggiate: 7  Perse: 24   Gol Fatti: 41  Gol Subiti: 73  Differenza: -32

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2°Turno dall' Avispa Fukuoka 1-2 in trasferta ai supplementari

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Il voto è ovviamente influenzato dalla retrocessione maturata all'ultima giornata ma il campionato d'esordio in J2 di Kagoshima è stata certamente buono. Da neopromossa affrontava il torneo con tutti i pronostici contro, fanalino di coda designato già dalla pre-season anche in virtù di un mercato in sordina privo di nomi altisonanti. Invece Kagoshima ha lottato fino all'ultimo correndo anche il rischio di salvarsi ai danni di Tochigi che ha evitato il peggio solo grazie alla differenza reti. Il primo assaggio di J2 è andato male ma deve servire da stimolo per riprovarci.

NOTE POSITIVE

Certamente il collettivo: la squadra è sempre stata compatta, ligia ai dettami del tecnico nordcoreano Kim Jong-Song che ha efficacemente sostituito Yasutoshi Miura (artefice della promozione), sviluppando un buon gioco offensivo anche se con una rosa nettamente inferiore alle altre per esperienza e qualità, esaltando tra l'altro anche la vena realizzativa del connazionale Han Yong-thae, giovane punta (23 anni) in prestito dal Matsumoto Yamaga. A livello individuale da segnalare il giovane portiere sudcoreano Ahn Jun-su che nonostante la giovane età (21) ha difeso egregiamente la porta di Kagoshima per tutto il torneo, mostrando buone doti e costanza di prestazione: è in prestito dal Cerezo, la dirigenza proverà a rinnovare ma difficIle che la casa madre acconsenta con la squadra in J3, se non tornerà a Osaka sarà prestato in J2 almeno per un altro anno. Citazioni d'obbligo anche per Taku Ushinohama a centrocampo e per Katsunari Mizumoto e l'esperto Shunsuke Tsusumi (ex Urawa e Avispa) in difesa. 

NOTE NEGATIVE

La vulnerabilità difensiva è stato il vero tallone d'achille di Kagoshima, troppe sconfitte, alla fine Tochigi si è salvata soprattutto perché ha saputo strappare qualche pareggio in più evitando di perdere anche a costo di non farsi ingolosire da possibili vittorie, blindando la retroguardia invece che cercar gloria in avanti. A conti fatti la squadra ha subito alcune imbarcate esterne (ad esempio 6-0 a Omiya e Niigata) che si sono rivelate letali e che in J2 non ti puoi permettere se vuoi salvarti perché in un campionato lungo ed estremamente equilibrato possono fare la differenza tra salvezza e retrocessione. Individualmente ha deluso William Magrao, arrivato a inizio stagione dal Juarez (via Oita Trinita) per reggere il centrocampo: il mediano brasiliano ha deluso, giusto un paio di presenze in avvio di campionato prima di fare fagotto e tornarsene mestamente in Messico all'apertura del mercato estivo.

 

 


 Voto   

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave     La Delusione       La Promessa  
9  

Michael Olunga (27 gol) 

  Cristiano   Le Coppe   Taiyo Koga

Posizione: 1 (P)   Punti: 84   Vinte: 25  Pareggiate: 9  Perse: 8   Gol Fatti: 85  Gol Subiti: 33  Differenza: +52

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3°Turno dal Sagan Tosu 1-0 in trasferta ai supplementari

COPPA DI LEGA 

Eliminato nella fase a Gruppi: 3° nel gruppo B

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

La retrocessione è stata dura da digerire e Kashiwa rischiava grosso perché J2 ha spesso mietuto vittime illustri, accreditate di una rapida risalita alla vigilia ma rimaste impantanate nella categoria per diverse stagioni. Fortunatamente la società non ha lasciato nulla al caso, ha confermato i giocatori chiave (Cristiano, Nakamura, Segawa...) e lanciato i soliti giovani di buona prospettiva aggiudicandosi in carrozza il campionato. Qualche piccola incertezza nel finale ma si è trattato di episodi isolati e avvenuti a promozione ormai in tasca. Il tecnico Nelsinho ha gestito al meglio la rosa guadagnandosi prima la riconferma e poi l'estensione del contratto (fino al 2022).

NOTE POSITIVE

Un dominio. Quando vinci senza troppi patemi un torneo complicato come la  J2 e per giunta da grande favorito vuol dire che è andato tutto bene, maggior numero di reti fatte, minor numero di reti subite, una striscia di ben 11 vittorie consecutive, elevatissima capacità di andare in gol, difesa attenta e organizzata, numeri che rendono perfettamente l'idea di una squadra di J1 capitata qui per caso. In attacco ottima stagione per il bomber keniano Olunga autore di 27 reti (di cui 8 realizzate in una sola gara contro Kyoto) ottimamente supportato da Segawa e Cristiano, giocatore cardine su cui si appoggia gran parte del gioco offensivo giallonero. Conferme anche per il portiere Nakamura (già nel giro della Nazionale) e per il centrocampisti Esaka e Richardson mentre in difesa hanno brillato il centrale difensivo Someya e il giovane Taiyo Koga (21 anni) prodotto dal sempre fertile vivaio Reysol, un terzino sinistro in grado di giocare anche da centrale e persino da terzino destro (suo piede naturale), giocatore eclettico che ha già attirato l'attenzione di parecchi osservatori di J1 e di cui certamente sentiremo parlare in futuro.

NOTE NEGATIVE

In campionato è andato tutto bene, anche sotto il profilo individuale è difficile trovare qualcosa di negativo. Nelle Coppe invece i Reysol versione 2019 avrebbero potuto e dovuto fare di più. In Coppa di Lega il girone non era tra i più semplici ma Kashiwa ha vinto solo la gara interna con Tokyo piazzandosi al 3°posto, forse avrebbe potuto fare di più ma Vegalta e la stessa Tokyo erano comunque superiori e lo scarto in classifica (7 punti) lo dimostra. L'unica vera macchia stagionale a conti fatti è stata la Coppa dell'Imperatore perché il passaggio del turno era ampiamente alla portata: il Sagan Tosu giocava in casa, questo è vero,  ma stava vivendo un periodo di crisi del quale Kashiwa doveva approfittare e non ha saputo farlo, castigata da una rete di Torres nei tempi supplementari.

 

 


Voto   

Miglior Marcatore          

  Giocatore Chiave    La delusione   La promessa
6  

Kazunari Ichimi (17 gol)

   Tomoya Koyamatsu   13-1 vs Kashiwa Reysol   Shimpei Fukuoka

Posizione:  Punti: 68  Vinte: 19   Pareggiate: 11  Perse: 12   Gol Fatti: 59   Gol Subiti: 56  Differenza: +3

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2°Turno da Mito Hollyhock 1-0 in trasferta

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Sulla carta il campionato sarebbe ampiamente sopra la sufficienza ma il finale di stagione ha rovinato tutto. Kyoto veniva da un pessimo 2018 terminato alle soglie della zona retrocessione per cui le aspettative non erano altissime, ma già dalle prime giornate i tifosi hanno capito che la squadra avrebbe potuto regalare soddisfazioni impreviste e così è stato: un crescendo culminato con l'ingresso in zona playoffs e una costante presenza nei quartieri alti della classifica, almeno fino alla 37°GIornata quando il 3-0 contro la lanciatissima Yokohama sembrava sancire definitivamente l'approdo alla post-season con ottime chances di promozione. Poi nelle ultime 5 giornate il giocattolo si è rotto: le sconfitte a Niigata e in casa con Kofu hanno costretto i viola a rincorrere, il calendario ha dato una mano permettendo di superare Ryukyu e  JEF United ma poi per centrare i playoffs sarebbe stato necessario fare risultato a Kashiwa nella giornata conclusiva, impresa non facile ma nemmeno impossibile visto che i Reysol erano già campioni. Invece è accaduto l'impensabile, un  poco edificante 13-1 che rappresenta una vera e propria onta nella storia del club e che ha sancito l'indegna conclusione di un torneo che non meritava certo un simile epilogo.

NOTE POSITIVE

L'aver cancellato il pessimo rendimento del 2018. Quest'anno i Sanga hanno fatto registrare un nettissimo miglioramento in termini di classifica, punti e vittorie, pericolosità offensiva e non deve trarre in inganno il dato relativo ai gol subiti sul qualche incide pesantemente il già citato 13-1 di Kashiwa all'ultima giornata, senza il quale parleremmo tranquillamente di una difesa da playoffs e non da zona retrocessione (Tochigi ne ha subiti 53, n.d.a.). Tra i giocatori da segnalare il bomber Kazunari Ichimi, 22 anni, in prestito dal Gamba Osaka, in grado di andare a rete con buona regolarità dopo un avvio di stagione in sordina (le prime 7 gare da panchinaro), il trequartista Keiya Sento, 24enne davvero interessante dotato di buona tecnica e visione di gioco che non disdegna la conclusione a rete, e le conferme del regista Shoji, del difensore Yuki Honda, del terzino sinistro Kuroki e last but not least di Tomoya Koyamatsu, che gioca alla sinistra di Sento e che per costanza e rendimento è, con Shoji, il punto di riferimento della squadra, un giocatore in netta crescita che per età e caratteristiche tecniche nutre giuste ambizioni di J1. La promessa è certamente Shimpei Fukuoka, classe 2000, prodotto del vivaio Sanga, centrocampista molto duttile che sa agire sia da esterno (destro) che da difensore (sempre a destra) aiutando la squadra a cambiare rapidamente assetto alla bisogna, passando dalla difesa a 3 a quella a 5 senza dimenticare che anche nella linea a 4 sa coprire il ruolo con efficacia.

NOTE NEGATIVE

Sul voto pesa inevitabilmente il pessimo finale di campionato e l'umiliante 13-1 (record di reti in gara singola per quanto riguarda la J2)  subito a Kashiwa nell'ultima giornata di campionato: i tifosi viola non meritavano un trattamento simile, va bene che la capolista Reysol era superiore ma il 9-0 del secondo tempo non lascia spazio a interpretazioni di sorta: qualcosa si è rotto nello spogliatoio e alla fine i problemi che i risultati positivi sino a quel momento avevano celato, sono venuti a galla. Deludente l'apporto di Sergio Escudero che nel 2018 era stato tra i pochi a garantire un rendimento decente prima di trasferirsi in Corea (all'Ulsan): il suo ritorno in maglia Sanga a inizio anno è stato salutato da un consenso unanime ma poi il campo ha dato un responso diverso, spiccioli da gara, nessun gol, tanta panchina e tribuna e l'entrata in campo al posto di Tulio nel disastroso 2°tempo di Kashiwa. A proposito di Tulio, il nippo-brasiliano ha comunicato personalmente ai media il suo ritiro dal calcio giocato, stavolta definitivo dopo la pausa post-Nagoya: Kyoto perde molto in termini di leadership, esperienza, tecnica e anche se in misura inferiore sotto il profilo della pericolosità offensiva, specie sui calci da fermo. Si tratta però di un ritiro che il club ha messo in conto da tempo perché l'età avanza, il rendimento recente è stato indiscutibilmente in flessione e quindi è giusto guardare al futuro.

 

 


Voto         

   Miglior Marcatore              

  Giocatore Chiave                  La Delusione                       La Promessa                        
4,5  

Romero Frank (12 gol) 

  Yuki Nakashima   Il Campionato   Yuki Kobayashi

Posizione: 18  Punti: 43  Vinte: 9   Pareggiate: 16   Perse: 17   Gol Fatti: 36   Gol Subiti: 59  Differenza: -23

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2°Turno in casa 0-1 da Kataller Toyama

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Annata da 4 pieno, si può concedere il classico mezzo punto in più di incoraggiamento perché almeno si è salvata. Dopo un 2018 strepitoso, 4°posto e torneo di vertice, tifosi e addetti ai lavori si aspettavano una certa continuità di rendimento invece Machida è incappata in una stagione negativa, inversamente proporzionale alla precedente. La mancata partecipazione ai playoffs 2018 ha evidentemente lasciato scorie letali nella squadra che non solo non ha saputo ripetersi ma è sembrata quasi rassegnata, priva di stimoli, in preda a una drastica involuzione: i giocatori hanno capito che il club non è pronto per la J1 e questo, sicuramente a livello inconscio, ne ha spento entusiasmo e ambizioni. Va detto in tutta onestà che il gruppo non ha remato contro, anzi è rimasto compatto con il tecnico Soma e non ha mai dato l'impressione di mollare, ma giocare dando il massimo sapendo che tutta la fatica profusa durante l'anno poi viene vanificata a livello amministrativo dalle mancanze societarie non è certamente facile. 

NOTE POSITIVE

Quest'anno poche: un finale di campionato decente che ha garantito la salvezza, la fiducia in Naoki Soma, e un paio di giovani che sono riusciti a farsi notare  nel grigiore generale. Individualmente da menzionare il solito apporto generoso da parte dell'esperto attaccante Nakashima, del centrocampista Morimura e del difensore Okuyama che costituiscono la spina dorsale della squadra. Come accennato sopra da seguire i giovani Yuki Kobayashi e Shuta Doi: il primo, classe 2000, è arrivato in estate in prestito dal Vissel ed è riuscito a ritagliarsi alla svelta un posto da titolare in mezzo alla difesa, Nazionale U21 è uno dei migliori prospetti difensivi nipponici, con tutta probabilità farà ritorno alla casa madre ma forse sarebbe meglio un altro anno in prestito per arrivare alla definitiva maturazione visto che dietro Kobe è piuttosto coperta, in ogni caso va tenuto d'occhio; Shuta Doi (23 anni) si è confermato dopo il finale di stagione dello scorso anno e ora è titolare indiscusso sul versante offensivo sinistro (ma può giocare anche a destra), il tecnico Naoki Soma lo ha utilizzato anche come punta pura ma in quel ruolo ha inciso meno.

NOTE NEGATIVE

Stagione da archiviare in fretta. Nel 2018 la dirigenza ha rovinato il miglior campionato della storia del club facendosi cogliere impreparata senza i requisiti necessari per ottenere il JLeague Status che permette di accedere alla J1. E' stato un colpo durissimo dal quale lo Zelvia non ha saputo riprendersi fallendo la conferma in questo 2019. La situazione non sembra ancora del tutto risolta e questo clima di incertezza influisce giocoforza sul rendimento della squadra. Malissimo anche in Coppa dell'Imperatore, prematuramente eliminato in casa da una compagine di J3.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
7  

Shintaro Shimizu (8 gol)

  Hiroyuki Mae   Mancati Playoffs   Koki Ogawa

Posizione: 7  Punti: 70  Vinte: 19  Pareggiate: 13   Perse: 10   Gol Fatti: 56  Gol Subiti: 37 Differenza: +19

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3°Turno da Urawa Reds 2-1 in trasferta

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Anche se i playoffs sono sfumati per un soffio (beffato all'ultima giornata dal Montedio per soli 3 gol segnati in più) l'annata degli Hollyhock può comunque considerarsi positiva anche perchè a conti fatti è stata la migliore nella storia del club: anche nel 2003 Mito arrivò 7° ma ben lontana dalle posizioni di vertice invece quest'anno è stata capolista in diverse occasioni (soprattutto nella prima parte di stagione) ha lottato sempre nei quartieri alti e come già accennato ha sfiorato di un niente la partecipazione alla post-season. Anche sotto il profilo statistico il passo in avanti è stato totale, il lavoro del tecnico Shigetoshi Hasebe ha dato ottimi frutti, la squadra ha buoni margini di miglioramento e anche l'età giusta (Hosokawa a parte che va per i 35) per provare a confermarsi nel 2020. Sarà fondamentale rinnovare i prestiti di alcuni titolari ma nulla di impossibile. Nessun rimpianto in Coppa, Urawa Reds troppo forti. 

NOTE POSITIVE

Come appena accennato tecnico e società hanno gettato ottime basi per il futuro che si preannuncia roseo. La caratteristica che subito balza agli occhi osservando gli Hollyhock è l'equilibrio, sia tattico che tecnico perché in squadra tutti sono in grado di segnare, non c'è un vero e proprio "bomber principe", che tanto può dare in termini di gol ma anche tanto può togliere rendendo prevedibile la pericolosità offensiva: oltre alle punte anche il centrocampo e il terzino Shichi hanno trovato efficacemente la via della rete. Il capocannoniere interno 2019 è stato Shintaro Shimizu (in prestito da Omiya) che ha superato di una lunghezza i giovanissimi compagni di reparto Atsushi Kurokawa (punta 21enne davvero molto interessante, in grado di giostrare anche sul fronte destro dell'attacco) e Koki Ogawa, attaccante 21enne arrivato in estate in prestito dal Jubilo che si è inserito alla perfezione disputando una stagione di alto livello per costanza e rendimento: gioca al centro dell'attacco dove fa valere il fisico (1.83) ma anche il suo fiuto del gol. Nonostante la militanza in un club di J2 le sue prestazioni hanno destato l'interesse del CT della Nazionale Moriyasu che lo ha convocato (senza schierarlo) nella vittoriosa trasferta in Cina ( 1-2 per i Samurai Blue). Del resto per Ogawa vestire la maglia del Giappone non è una novità: dall'U18 in poi è stato regolarmente convocato in tutte le rappresentative nazionali. Da menzionare infine la coppia di centrocampisti Hiroyuki Mae e Yuji Kimura che costituiscono la spina dorsale della squadra e ai quali il tecnico Hasebe rinuncia molto raramente.

NOTE NEGATIVE

L'unica nota negativa è la mancata partecipazione ai playoffs che avrebbe nobilitato la stagione: probabilmente non sarebbe valsa la promozione in J1 ma avrebbe rappresentato una meritata gratificazione per il lavoro svolto in questi ultimi anni dalla rosa e dal club. Nel parco giocatori ha deluso Leleu, trequartista arrivato in estate dallo Shonan Bellmare (dove non era riuscito ad incidere se non in modo marginale) che lo aveva acquistato dall' Atletico Mineiro nel corso del mercato invernale. Scendere in J2 non ha giovato più di tanto al rendimento del brasiliano che ha messo insieme solo 20 minuti in 2 presenze peraltro da subentrato (13' con i Verdy e 7' con il JEF United): il prestito non verrà rinnovato perché Mito ha già deciso di rispedirlo rapidamente a Hiratsuka con l'inizio del nuovo anno.

 

 


Voto         

   Miglior Marcatore              

  Giocatore Chiave                   La Delusione                                 La Promessa                        
7  

Shuhei Otsuki (12 gol) 

  Shun Nakamura   Coppa dell'Imperatore   Tatsuhiro Sakamoto

Posizione: 6  Punti: 70  Vinte: 20  Pareggiate: 10   Perse: 12   Gol Fatti: 59  Gol Subiti: 40  Differenza: +19

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2°Turno in casa dal Tochigi Sc per 1-2

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Torneo di vertice condotto quasi del tutto in zona playoffs e vissuto a tratti anche da capolista (all'8° Giornata e poi ininterrottamente dalla 13° alla 22° prima che i Reysol monopolizzassero la posizione) poi un netto calo nel finale di campionato ha messo a rischio tutto il lavoro svolto: la sconfitta interna con lo Zelvia all'ultima giornata poteva costare molto cara visto che Mito era riuscito a completare la rimonta ma a parità di punti e differenza reti, il maggior numero di gol segnati ha permesso al Montedio di centrare i tanto agognati playoffs. La vera impresa stagionale è stata la partita di Omiya nel 1°Turno di playoffs, giocata senza troppi timori reverenziali e meritatamente vinta per 0-2 contro la squadra più forte del lotto. Purtroppo il cammino del Montedio verso la J1 si è interrotto nel turno successivo a Tokushima, contro un avversario dello stesso livello che ha però avuto il merito di approdare all'appuntamento cruciale in un stato di forma decisamente migliore rispetto ai gialloblù apparsi invece a corto di energie.

NOTE POSITIVE

Dopo 3 stagioni piuttosto mediocri concluse a metà classifica il Montedio Yamagata è tornato a respirare aria di promozione. La J1, che manca dal 2015 (ultimo posto e retrocessione), non è mai stata così vicina. Eliminare l'Omiya con un netto 0-2 in trasferta è stata una grande impresa a dimostrazione che la rosa allestita dalla società è stata all'altezza delle aspettative. Per colmare il gap che separa Yamagata dalla massima serie serve solo qualche accorgimento, non è necessario stravolgere o svecchiare la squadra, forse il solo Honda (34 anni) potrebbe segnare il passo ma per il resto con qualche innesto mirato anche nel 2020 si potrà tentare la scalata alla promozione in J1. Individualmente si sono particolarmente distinti il portiere Kushibiki (costante ed affidabile), i difensori YamadaKumamoto e Kuriyama (che ha steccato solo la partita di playoffs contro i Tokushima Vortis), il centrocampista centrale Shun Nakamura (faro della squadra), il giovane trequartista Tatsuhiro Sakamoto elemento molto interessante che vede la porta e mostra già una costanza e una sicurezza da livello superiore, e infine l'attaccante Shuhei Otsuki (ex Shonan Bellmare e Vissel Kobe), miglior marcatore stagionale gialloblù con un bottino di 12 reti.

NOTE NEGATIVE

Il pessimo finale di campionato ha precluso la possibilità di promozione:  al termine della 36°Giornata il 2°posto era ampiamente alla portata e l'eventuale 3° posto (con il vantaggio del fattore campo) sembrava assicurato, invece negli ultimi 6 turni il Montedio ha rimediato 4 sconfitte terminando al 6° e acciuffando i playoffs per un soffio (3 gol segnati in più). In questa fase il tecnico Kiyama ha un po perso le redini della squadra che è sembrata priva del necessario mordente e in preda a quella sorta di "paura di vincere" che nel tennis viene efficacemente definito "braccino". Oltre alla mancata promozione in J1, che però vedeva in lizza fior di contendenti, è stato molto deludente il cammino in Coppa dell'imperatore con la prematura eliminazione maturata in casa al 2°Turno contro il modesto Tochigi. A livello individuale male il brasiliano Alvaro, centrocampista arrivato a Yamagata con grandi aspettative ma relegato subito da Kiyama ai margini del progetto tecnico, e Yu Tamura, ex Urawa Reds e Avispa Fukuoka, arrivato a vestire la maglia del Montedio nel Luglio 2018 per rilanciarsi ma senza mai trovare un minimo di spazio se non nella gara di Coppa (peraltro persa) con la logica conseguenza di essere spedito addirittura in J3 (al Thespakusatsu Gunma) nel mercato estivo.

 

 


Voto         

Miglior Marcatore               

  Giocatore Chiave          La Delusione          La Promessa     
6,5  

 Juanma Delgado (13 gol)

  Akimi Barada   Playoffs   Kanji Okunuki

Posizione:  Punti: 75  Vinte: 20   Pareggiate: 15   Perse: 7  Gol Fatti: 62   Gol Subiti: 40  Differenza: +22

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminata al 3° Turno da Vissel Kobe 4-0 in trasferta

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Anche quest'anno il campionato sarebbe da 7, ma aver fallito per il secondo anno consecutivo l'obiettivo promozione incide inevitabilmente sul giudizio finale. Dopo aver malamente toppato la gara di playoffs 2018 contro i Verdy, l'idea del club era quello di provare a tornare in J1 dalla porta principale, senza rischiare nella post-season. Purtroppo l'exploit di Yokohama ha costretto gli scoiattoli a passare nuovamente dai playoffs, un esito inatteso che squadra e ambiente hanno vissuto come un fallimento presentandosi all'appuntamento contro il Montedio Yamagata privi di stimoli e scarichi mentalmente: lo 0-2 subito in casa con il vantaggio di poter contare sull'opzione di 2 risultati su 3 e con l'aggravante della recidiva rischia di creare pericolosi strascichi a livello psicologico. Riprendersi non sarà facile.

NOTE POSITIVE

La squadra titolare è in piena maturazione, ne troppo giovane ne troppo navigata, in teoria le basi per riprovarci nel 2020 ci sono tutte ma come si accennava sopra l'effetto psicologico di due promozioni consecutive gettate al vento rischia di pesare parecchio. In attacco Juanma Delgado e Robin Simovic sono una certezza, a centrocampo Ishikawa, Mikado e soprattutto Barada, vero faro della squadra, sono una garanzia e dietro KawazuraKikuchi guidano una retroguardia di buon livello che però forse si esprimerebbe al meglio se schierata a 4 e non a 3. Da segnalare infine la giovane promessa Kanji Okunuki, 20 anni, attaccante prodotto del vivaio Ardija che nella seconda parte di stagione ha saputo ritagliarsi sempre più spazio fino a diventare titolare accanto a Juanma: la sua versatilità gli permette anche di poter agire anche da seconda punta o di arretrare il raggio d'azione portandosi alle spalle degli attaccanti fungendo da raccordo tra centrocampo e azione offensiva. Se si conferma su questi livelli anche nel 2020 ha un futuro assicurato.

 NOTE NEGATIVE

La batosta nei playoffs pesa, inutile nasconderlo, nessuno si attendeva un risultato simile. A questo punto tornare nella massima serie diventa sempre più complicato, stravolgere la rosa non è necessario ne conveniente ma bisognerà inculcare nei giocatori nuove motivazioni ed evitare che il pensiero torni alle negatività delle ultime 2 stagioni e non sarà affatto facile. Il tecnico Takagi non ha convinto fino in fondo specie nel finale di campionato quando ha perso completamente il ritmo e la squadra ha girato a vuoto racimolando 3 punti nelle ultime 4 gare: la promozione è stata persa lì. A livello individuale ci si attendeva di più da Genki Omae che dopo un 2018 da protagonista quest'anno è decisamente calato: intendiamoci, non ha disputato un campionato negativo o insufficiente, ha comunque dato il suo contributo alla causa, ma da un talento come il suo ci si attendeva un apporto più consistente, specialmente quando nel finale di campionato la squadra ha palesato evidenti difficoltà e necessitava di un leader che la guidasse.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
5,5  

Keita Yamashita (11 gol) 

  Hidetoshi Miyuki   Renan dos Santos   Taisei Miyashiro

Posizione: 15  Punti: 47   Vinte: 13  Pareggiate: 8   Perse: 21   Gol Fatti: 54   Gol Subiti: 70  Differenza: -16

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminata al 3°Turno da Cerezo Osaka 3-0 in trasferta

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

La quarta stagione consecutiva in J2 è iniziata con qualche brivido perché tra alti e bassi il Renofa si è ritrovato penultimo e in piena bagarre retrocessione: solo dopo la 19°Giornata con il netto 4-0 al fanalino di coda Gifu la squadra ha cambiato marcia assestandosi a centroclassifica e mantenendosi a distanza di sicurezza dalla zona calda. L'obiettivo era una tranquilla salvezza ed è stato centrato, ma rispetto al 2018 c'è stato un certo impoverimento tecnico e un netto decadimento a livello statistico: quest'anno Yamaguchi ha evitato il peggio anche grazie alle inattese difficoltà di club più quotati come Avispa, Jef United e Machida ma è chiaro che sul mercato qualcosa andrà fatto altrimenti il 2020 potrebbe non essere così tranquillo. Nessun rimpianto in Coppa dell'Imperatore, Cerezo fuori portata.

NOTE POSITIVE

Interessante l'attacco con il bomber Keita Yamamshita (23 anni) a sinistra, Kazuma Takai (25anni) a destra a supporto della punta centrale Taisei Miyashiro, 19enne in prestito dai Frontale che ha mostrato personalità e grinta da attaccante vero: da contratto a Gennaio dovrebbe tornare a Kawasaki ma sembra che la casa madre possa estendere di un altro anno la sua permanenza a Yamaguchi, mossa che farebbe gli interessi sia del ragazzo che del Renofa. In mezzo al campo il punto di riferimento della squadra è il capitano Hidetoshi Miyuki (26 anni), classico centrocampista box-to-box con forte propensione difensiva ma che non disdegna compiti di regia, non vede molto la porta ma è un compito che lascia volentieri ai compagni del reparto avanzato. In difesa menzione d'obbligo per i centrali Takayuki Mae e Ryuho Kikuchi sempre solidi e costanti anche se quest'anno la retroguardia ha mostrato una eccessiva perforabilità, un problema non da poco sul quale il tecnico Masahiro Shimoda, il cui contratto è stato rinnovato con una estensione fino al 2021, dovrà lavorare parecchio. 

 NOTE NEGATIVE

La rosa mostra una buona amalgama ed ha l'età media giusta ma come già accennato per provare a costruire qualcosa è necessario che la società si muova adeguatamente sul mercato e non sarà facile visto che il Renofa non ha disponibilità economiche illimitate e dovrà trovare i giocatori adatti a un prezzo appetibile magari con qualche prestito intelligente come accaduto nel 2018 con il bomber Ado Onaiwu (22 reti) arrivato dai Reds. Troppo fragili dietro, inutile negare l'evidenza, Yamaguchi ha concesso troppo perché 70 reti sono un passivo da piena retrocessione, la priorità di Shimoda nella pausa invernale sarà quella di mettere mano agli automatismi difensivi e risolvere questo problema. Sul versante stranieri non è stata un'annata indimenticabile, anzi, l'uzbeko Tursunov ha fatto il suo ma niente che un giocatore nipponico non possa replicare (gli stranieri dovrebbero essere un valore aggiunto non un semplice contorno, n.d.a.), Marcilio ha resistito a mala pena 3 mesi poi dopo 3 panchine ha lasciato il Giappone, e Renan, che lo scorso anno aveva comunque fatto intravedere qualcosa di buono, in questo 2019 ha messo insieme solo 40' (in casa con Omiya, 2-2) tanta tribuna e un brutto infortunio, il suo contratto scade a Gennaio ma il rinnovo sembra improbabile.

 

 


Voto         

Miglior Marcatore           

  Giocatore Chiave              La Delusione                      La Promessa                   
6,5  

Satoki Uejo (14 gol)

   Kazumasa Uesato   Jumpei Arai   Satoki Uejo

Posizione: 14  Punti: 49   Vinte: 13  Pareggiate: 10   Perse: 19  Gol Fatti: 57   Gol Subiti: 80  Differenza: -23

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2° Turno da Renofa Yamaguchi 2-1 in trasferta

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Debuttante in J2, prima squadra di Okinawa a raggiungere la massima serie, il Ryukyu Fc ha dimostrato di non essere capitato qui per caso e chi alla vigilia ne pronosticava un rapido ritorno in J3 ha dovuto rimangiarsi la parola. L'avvio di stagione è stato strepitoso: alla 6°Giornata era addirittura capolista (a pari merito con Mito), alla 10° era ancora in zona playoffs e solo nel girone di ritorno, dopo la cessione del bomber Koji Suzuki (al Cerezo in J1), la squadra ha subito un fisiologico ridimensionamento salvandosi comunque senza problemi e chiudendo al 14°posto. 

NOTE POSITIVE

Il tecnico Yasuhiro Higuchi, scelto dalla società per guidare il Ryukyu Fc in J2, ha costruito una formazione solida con un 4-2-3-1 piuttosto flessibile in grado di trasformarsi rapidamente in un 4-4-2 con l'avanzamento di Satoki Uejo, 22enne trequartista che sa agire molto bene anche da punta e che è risultato il miglior marcatore interno stagionale con 14 reti, alle spalle di Suzuki che prima della cessione ne aveva realizzate 15. Uejo è nativo di Okinawa ed è quindi "profeta in patria": per età e qualità è destinato a lasciare Ryukyu per approdare in club più ambiziosi ma non è escluso che il club riesca comunque a strappargli un altro anno di permanenza nell'arcipelago. In attacco si è messo in luce anche Hiroto Yamada, 19enne in prestito dal Cerezo (arrivato nell'affare Suzuki) mentre in mezzo il giocatore faro, capitano e leader della squadra, è stato Kazumasa Uesato, 33enne arrivato dal retrocesso Roasso e capace di inserirsi subito tanto nei meccanismi di gioco quanto nel cuore dei tifosi. A centrocampo menzioni necessarie anche per Tomidokoro (8°stagione in maglia granata) e Kazama mentre dietro da segnalare l'annata del trio Okazaki, Takumoto e Fukui, bravi nel proteggere la porta ottimamente difesa da Dany Carvajal, nazionale del Costarica.

NOTE NEGATIVE

Cedere Suzuki a campionato in corso non è stata una buona mossa, solo l'esplosione di Uejo ha evitato che venisse pagata in maniera più pesante. Il club dovrà ora intervenire sul mercato in maniera oculata perché confermarsi anche nel campionato 2020 non sarà facile, soprattutto se , come sembra, anche Uejo verrà ceduto.  Si poteva fare qualcosa di più in Coppa dell'Imperatore perché l'ostacolo Renofa non era insormontabile. A livello individuale ha deluso il terzino Jumpei Arai, per lui si trattava di una stagione cruciale, decisiva per capire a che livello esprimersi in carriera dopo un 2017 interessante e un 2018 molto negativo a Yokohama: l'approdo a Ryukyu era una sorta di ultima spiaggia ed ha fallito, solo 5' di gioco nella gara d'esordio, 1 sola presenza in Coppa nella sconfitta di Yamaguchi e poi il buio totale, una manciata di panchine in mezzo a tante mancate convocazioni con conseguente svincolo da parte del club che per evidenti ragioni non ha ritenuto opportuno sedersi a tavolino a discutere il rinnovo. Giocatore da ricostruire.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La Delusione   La Promessa
5  

Masashi Oguro (6 gol)

   Kazuki Nishiya   Kaito Miyake   Reiya Morishita

Posizione: 20  Punti: 40   Vinte: 8  Pareggiate: 16   Perse: 18   Gol Fatti: 33  Gol Subiti: 53 Differenza: -20

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3° Turno da Kashima Antlers 4-0 in trasferta

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Anche quest'anno l'obiettivo era uno solo, salvarsi (a qualsiasi costo) e restare un altro anno al sole. Il 17°posto del 2018 aveva garantito la permanenza in J2 senza eccessive sofferenze, anzi per buona parte del torneo Tochigi era riuscita a stabilizzarsi a centroclassifica ma in questo campionato le cose sono andate diversamente e sin dalle prime giornate è apparso chiaro che sarebbe stata una lotta durissima partita dopo partita. Numeri alla mano questo 2019 è stato molto negativo, un netto passo indietro che ha portato la squadra sul baratro della J3 con la salvezza che si è concretizzata solo per una migliore differenza reti rispetto alla debuttante Kagoshima. L'unico aspetto positivo da cogliere è che questo è un campanello d'allarme in grado di regalare un'altra possibilità, il club ora deve forzatamente assumere la piena consapevolezza che questa chance non va sprecata perche nel 2020 i gialloblù potrebbero non essere così fortunati. Nulla da fare in Coppa dell'Imperatore, avversario fuori portata.

NOTE POSITIVE

Si è salvata, punto. Per il resto è meglio concentrarsi sul rendimento dei singoli giocatori: il solito Masashi Oguro bomber 39enne che anche quest'anno è risultato il miglior marcatore interno (anche se ha dimezzato le reti) ed ha offerto una buona continuità di rendimento, il centrocampista sinistro Kazuki Nishiya ha confermato quanto di buono mostrato nel 2018 coadiuvato sul fronte opposto da Akira Hamashita. Buona la stagione dell'eclettico brasiliano Henik, come sempre affidabile, mentre dietro non ha affatto sfigurato, e non era semplice, il centrale Reiya Morishita, 21 anni, in prestito dal Cerezo Osaka che però ha già comunicato di voler riportare a casa il giovane centrale difensivo. 

NOTE NEGATIVE

Tante, in primis la sterilità offensiva, con Gifu è stata la squadra che ha segnato meno e ha vinto meno partite, statistiche che rendono bene l'idea di come questa salvezza sia stata più frutto di circostanze favorevoli che di reali meriti perché di solito in un torneo lungo e difficile come la  J2 queste cose si pagano. Meno male che la difesa ha retto. Ha un po' deluso Kaito Miyake comprato in estate dalla squadra riserve del Fortuna Dusseldorf e approdato a Tochigi con grandi aspettative: il club sperava che respirare l'aria di casa gli giovasse invece è riuscito a mettere insieme giusto qualche presenza, senza mai incidere. Resterà anche nel 2020 ma è un giocatore che deve ritrovare fiducia in se stesso.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
7,5  

Atsushi Kawata (13 gol)

  Naoki Nomura
  Coppa dell'Imperatore   Masaki Watai

Posizione: 4  Punti: 73  Vinte: 21  Pareggiate: 10  Perse: 11  Gol Fatti: 67  Gol Subiti: 45  Differenza: +22 

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3°Turno da Honda Fc  2-0  in trasferta

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Il 4°posto finale eguaglia le due migliori stagioni di sempre in J2, il 2011 con la promozione sfiorata dietro a Sapporo e il 2013 che invece valse l'approdo in J1 dopo aver battuto Kyoto in finale playoffs, solo che allora il regolamento non prevedeva di dover affrontare la 16° classificata nella massima serie, attualmente uno scoglio difficilissimo da superare per qualsiasi squadra del torneo perchè il gap che separa le due categorie è ancora notevole. Rispetto allo scorso anno c'è stato un miglioramento nettissimo a riprova che il lavoro svolto da Ricardo Rodriguez ha pagato: il tecnico è stato bravo a risolvere le incertezze di inizio stagione dando alla squadra il giusto assetto e la giusta mentalità per disputare un girone di ritorno di altissimo livello, basti pensare che da metà Agosto in poi Tokushima ha perso solo con la fortissima Yokohama, pareggiando 4 volte e vincendo con piglio tutte le altre gare, derby con l'Ehime incluso. 

NOTE POSITIVE

La rosa allestita dalla programmazione societaria costituisce un'ottima base per il futuro, età giusta negli uomini chiave, giovani di grande prospettiva, tecnico preparato che gode della fiducia della dirigenza e poco spazio per stranieri inutili: chi non si inserisce nel calcio nipponico con la giusta mentalità resta ai margini del progetto tecnico senza troppi riguardi, piuttosto si preferisce puntare su un giovane proveniente dal vivaio. Infatti quest'anno si sono messi in luce elementi molto interessanti come Yudai Konishi, 21 enne centrocampista centrale già molto affidabile e il compagno di reparto Masaki Watai, 20enne di scuola Shizuoka diventato titolare inamovibile nel girone di ritorno e che rispetto al collega ha una maggiore propensione alla conclusione e alla rifinitura risultando alla fine il più completo del duo. Interessante anche l'apporto del 22enne Takeru Kishimoto, attaccante piuttosto duttile già Nazionale U19 che è stato limitato solo da qualche acciacco di troppo. Il faro della squadra resta Naoki Nomura, trequartista di talento che ogni tanto mette in mostra numeri d'alta scuola e che funge da traino per l'azione offensiva illuminando il gioco con le sue doti da fantasista abbinate a una certa concretezza, coperto sempre molto efficacemente dal capitano Ken Iwao. Il terminale offensivo principale resta Atsushi Kawata, miglior bomber interno stagionale, mobile e tecnico il giusto per poter mettere in difficoltà qualsiasi retroguardia in J2. In difesa molto bene Jordi Buijs centrale olandese che si è inserito perfettamente in Giappone, magistralmente assistito da Yuto Uchida a sinistra e Hidenori Ishii a destra, terzetto schierato a protezione del portiere Yuki Kajikawa che nella finale valevole per la promozione ha vissuto una sorta di "derby personale" essendo cresciuto proprio nello Shonan Bellmare.

NOTE NEGATIVE

Dopo una stagione simile è difficile trovarne. Sicuramente l'eliminazione in Coppa dell'imperatore poteva essere ritardata di qualche turno perché uscire contro una squadra semiprofessionistica non è stato molto onorevole ma è anche vero che nel turno precedente i Vortis avevano eliminato l'Ehime nel derby. Individualmente da registrare la tribolata stagione del centrocampista iberico Sisinio che lo scorso anno era stato una delle stelle della squadra: purtroppo età e infortuni ne hanno pregiudicato il rendimento, resta da valutare se a 34 anni si possa ancora puntare su di lui anche nel 2020 o se la sua permanenza a Tokushima sia giunta al termine. 

 

 


Voto    

Miglior Marcatore  

  Giocatore Chiave     La delusione      La promessa         
5  

Junki Koike (16 gol)

   Junki Koike   Hiroki Kawano   Rihito Yamamoto

Posizione: 13   Punti: 55  Vinte: 14  Pareggiate: 12  Perse: 15   Gol Fatti: 59  Gol Subiti: 59  Differenza: 

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminati al 2°Turno da Hosei University 0-2 in casa

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Passo indietro notevole rispetto alle ultime 2 stagioni (5° e 6° posto con annessi playoffs) proprio nell'annata in cui era lecito attendersi il definitivo salto di qualità. Sotto il profilo statistico è stato un disastro totale, non c'è un solo dato che possa anche solo avvicinarsi a quelli del 2018 anche se in questo campionato ai Verdy è girata un po storta: probabilmente il reale valore della squadra sta nel mezzo, troppo brutti quest'anno ed eccessivamente quotati nei precedenti. La qualità della rosa era tale da scongiurare ogni pericolo di retrocessione ma questo 2019 non può essere considerato positivo, anche in Coppa dell'Imperatore. Come al solito la speranza di Tokyo sta nel settore giovanile, da anni uno dei migliori del paese e costantemente in grado di produrre giocatori di ottima levatura. 

NOTE POSITIVE

Non c'è molto da salvare. La squadra intesa come collettivo ha disputato un campionato modesto e in Coppa è stato un vero disastro, per trovare qualche nota positiva bisogna rivolgersi ai singoli. Il miglior elemento per distacco è stato Junki Koike, giocatore chiave dell'attacco Verdy e miglior marcatore interno stagionale con 16 reti. Non male il bomber Leandro che però dopo l'infortunio è lontano parente di quello ammirato a Kobe in J1. Come accennato la speranza per Tokyo sono i giovani, su tutti Rihito Yamamoto, classe 2001, prodotto del vivaio e già Nazionale U18 che con l'avvento in panchina di Nagai ha saputo ritagliarsi ampio spazio nel ruolo di mediano, e Shion Inoue, 22 anni, altro prodotto delle giovanili che affianca Yamamoto nel reggere il centrocampo. Qualche metro più avanti agisce invece il 19enne Koki Morita (anch'egli cresciuto nelle giovanili del club) che ha una vocazione più offensiva e che in prospettiva potrebbe essere il migliore del lotto anche se al momento sembra leggermente più in ritardo rispetto ai compagni di reparto: è comunque un giocatore da monitorare con attenzione perche ha fatto intravedere cose non comuni per la categoria. Stagione sfortunata invece per l'altro 20enne Kanya Fujimoto, atteso alla definitiva maturazione ma fermato ad Agosto da un brutto infortunio al crociato (dovrebbe tornare in campo a Marzo).

NOTE NEGATIVE 

La società ha sbagliato l'allenatore: dopo l'ottima stagione di Lotina (passato in J1 al Cerezo) si è cercato di ripercorrere la pista straniera ingaggiando David White che però ha deluso e a metà Luglio è stato esonerato. Al suo posto è stato promosso dalle giovanili Hideki Nagai che però non ha fatto meglio del predecessore. Difficile venga riconfermato ma se non trovano un tecnico più quotato i Verdy potrebbero insistere con lui anche nel 2020, quantomeno per fare da chioccia ai giovani virgulti in rosa. Malissimo in Coppa dell'Imperatore: l'eliminazione al 2° Turno in casa contro la modesta Hosei University rappresenta uno dei punti più bassi del club in questa competizione. Individualmente da bocciare Hiroki Kawano, ala destra cresciuta proprio nel settore giovanile dei Verdy e arrivato in inverno in prestito dal Sagan Tosu (J1) con l'obiettivo di fare il diavolo a quattro sulla fronte offensivo: l'attaccante classe 1990 ha però offerto un contributo piuttosto limitato rispetto alle attese trovando pochissimo spazio sia con White che con Nagai e a Gennaio verrà rispedito a Tosu senza troppi rimpianti. Infine una nota negativa sul logo: il club ha deciso di cambiare l'emblema storico dei Verdy cercando una versione più moderna e dal design accattivamente ma fallendo in pieno infatti il nuovo stemma è stato subito "bocciato" dai fans e a mio parere a giusta ragione. 

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
7  

Peter Utaka (20 gol)

  Eder Lima   Playoffs   Allano Lima

Posizione: 5 Punti: 71  Vinte: 20  Pareggiate: 11  Perse: 11   Gol Fatti: 64  Gol Subiti: 40 Differenza: +24

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato ai Quarti di Finale da V.Varen Nagasaki in trasferta per 2-1

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Campionato iniziato con un certo slancio e con la consapevolezza di poter centrare la post-season strizzando l'occhio alla promozione diretta (più al 2°posto che al 1° prenotato già alla vigilia dalla corazzata Reysol). Nel girone di andata la squadra ha rispettato le attese gravitando sempre in zona playoffs, abbandonata solo alla 24° Giornata dopo la sconfitta interna con il Fagiano Okayama che ha costretto il Ventforet a rincorrere mantenendo un ritmo quantomeno simile alle avversarie dirette. Solo alla 35° Giornata (2-3 a Kanazawa) Kofu è tornata a respirare l'aria di alta classifica ma l'euforia è stata di breve durata perche nei 3 turni successivi i rossoblu' sono stati ricacciati indietro e l'inopinato pareggio interno contro la neopromossa Kagoshima (1-1) sembrava aver spento entusiasmo e speranze. Invece il tecnico Akira Ito ha saputo toccare le corde giuste,  il Ventforet ha indovinato un rush-finale irresistibile e con 4 vittorie consecutive ha scalzato Fagiano, Mito e Kyoto concludendo addirittura al 5°posto.

NOTE POSITIVE

L'aver centrato l'obiettivo stagionale ( i playoffs) e un miglioramento totale rispetto al 2018, tutti i dati indicano che la squadra ha saputo rispondere alle aspettative, vincendo e segnando di più, limitando notevolmente sconfitte e gol subiti. La trave portante del Ventforet è la difesa, magistralmente guidata da Eder Lima e dai compagni Uchida, Koyanagi e Koike a protezione del portiere Kawata, con Yokotani, Kazuhiro Sato e l'esperto Shohei Ogura a fungere da diga di protezione davanti al reparto arretrato. In attacco molto bene il nigeriano Peter Utaka (top scorer interno e 4° in classifica generale) ormai un habitué in JLeague, il solito talentuoso Dudù (rallentato solo dagli infortuni) e la scoperta Allano LIma, 24enne brasiliano arrivato in Agosto dall'Estoril (2°Serie Portoghese): dopo un minimo periodo di ambientamento si è ritagliato spazio dietro al centravanti Utaka e seppur costretto da esigenze tattiche ad agire in posizione più centrale rispetto al suo ruolo naturale (ala destra) ha dato un contributo decisivo nello sprint per centrare i playoffs, peccato solo l'ingenua espulsione rimediata a Tokushima per un intervento inutile nella metà campo avversaria (secondo giallo in meno di mezz'ora) che ha  lasciato la squadra in 10 in un momento complicato, unica macchia nella sua stagione d'esordio da considerarsi comunque più che positiva.

NOTE NEGATIVE

La gara di playoffs a Tokushima è stata la vera delusione stagionale: arrivarci è stato più complicato del previsto ma l'obiettivo iniziale era quello e una volta conquistato andava giocato meglio. La partita è stata molto equilibrata, questo è vero, ma dopo un buon primo tempo Kofu è crollata nella ripresa, ridotta in 10 e costretta e segnare, con i Vortis agevolati nel gestire il gioco e portare la gara al 90' senza troppi problemi. Qualche rimpianto anche in Coppa dell'Imperatore perché Nagasaki era un avversario alla portata: sul risultato hanno pesato il fattore campo e l'approccio alla gara che Kofu ha completamente ciccato andando sotto 2-0 dopo soli 14'. Individualmente ha deluso Junior Barros, attaccante che lo scorso anno aveva impressionato per caratteristiche tecniche e fisiche (e un bottino di 11 reti nonostante gli infortuni) e che quest'anno era atteso alla definitiva esplosione: purtroppo la sua stagione è stata disastrosa, qualche minuto a inizio torneo, un paio di chances da titolare contro Zelvia e Mito e poi tanta tribuna e qualche sporadica panchina prima della cessione estiva al fanalino di coda Gifu, non certo il miglior club in cui approdare per ritrovarsi. Anche a Gifu ha fallito: a Gennaio tornerà a Kofu ma difficilmente resterà in rosa.

 

 


Voto   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave   La Delusione    La Promessa
5   Hiroto Goya ( 22 gol)   Hiroto Goya   Il Campionato   Sang-Min Lee

Posizione: 11  Punti: 61   Vinte: 17  Pareggiate: 5  Perse: 20   Gol Fatti: 57  Gol Subiti: 61  Differenza: -4

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato in Semifinale Kashima Antlers 3-2 in trasferta 

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

L'immediata retrocessione dalla J1 era stata in qualche modo messa in conto (la società in primis sapeva di non essere ancora pronta per il grande balzo), quello che il club non si aspettava era una stagione tribolata e ai margini della zona promozione, come invece si è rivelato questo 2019 per Nagasaki. Certo la presenza dei Reysol e di altre concorrenti attrezzate per la massima categoria non lasciava pensare a un pronto ritorno in J1 passando per la porta principale ma almeno i playoffs (il reale obiettivo a inizio campionato) sembravano assicurati. Purtroppo il V.Varen non ha fatto i conti con la categoria che in certi casi sa essere spietata: la squadra non è mai riuscita ad essere veramente competitiva, sfiorando la post-season solo nel finale del girone di andata per poi assestarsi a centroclassifica in quello di ritorno. Tornare in J1 si può, ma l'impressione è che prima Nagasaki debba riadattarsi ai ritmi della J2.

NOTE POSITIVE

L'avventura in Coppa dell'imperatore è la vera nota positiva del 2019, il V.Varen ha disputato una competizione eccellente arrivando in Semifinale, miglior risultato nella storia del club dopo gli Ottavi raggiunti nel 2014: purtroppo l'ostacolo Kashima, per giunta in trasferta, si è rivelato insormontabile, la squadra ha dato tutto sfiorando l'impresa ma gli Antlers si sono rivelati più completi e abituati a gestire l'evento. Ottima stagione per Hiroto Goya, punta in prestito dal Gamba dove aveva già fatto intravedere ottime cose: mandato a Nagasaki per trovare la definitiva maturazione, il 25enne centravanti non ha tradito le attese sia sotto il profilo realizzativo (22 reti) che sotto quello del supporto all'azione offensiva e al dialogo con i compagni. Il Gamba ha già fatto sapere che lo richiamerà ad Osaka per cui il V.Varen dovrà cercarsi un sostituto. Tra i giovani da segnalare Sang-Min Lee, difensore centrale sudcoreano, deve ancora maturare una certa esperienza perchè è molto giovane (21 anni), ma è il capitano della Nazionale U22 e ha già dimostrato di essere in grado di ritagliarsi spazio in un campionato impegnativo come la J2. E' in prestito dall'Ulsan ma non dovrebbero esserci problemi per il rinnovo e la permanenza a Nagasaki anche l'anno prossimo.

NOTE NEGATIVE

Come già accennato sopra il Campionato 2019 non ha certo soddisfatto le aspettative dei tifosi. L'attacco è andato bene ma la difesa è stata troppo vulnerabile, il tecnico Makoto Teguramori ha dimostrato scarsa propensione alla gestione nei momenti topici continuando a sviluppare un gioco inopportuno anche quando sarebbe stato più utile strappare un pareggio, con il risultato di trovare a volte vittorie insperate ma anche di regalarle spesso agli avversari quando un punto avrebbe comunque fatto comodo. Negli ultimi due mesi Nagasaki ha mollato vincendo solo 2 partite con Machida Zelvia (3-2 in casa) e a Yamagata con il Montedio (inatteso 1-3) e perdendo tutte le altre, anche con avversari di livello nettamente inferiore. Forse serve un cambio alla guida tecnica ma la società deve anche rendersi conto che senza gli opportuni investimenti sul mercato tornare a sognare la J1 diventa difficile.

 

 


 Voto   

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La Delusione   La Promessa
8  

Ibba Laajab (18 gol) 

   Leandro Domingues   Coppa dell'Imperatore   Koki Saito

Posizione: 2 (P)  Punti: 79  Vinte: 23  Pareggiate: 10  Perse: 9   Gol Fatti: 66  Gol Subiti: 40  Differenza: +26

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3°Turno da Yokohama F.Marinos 2-1 in trasferta 

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Pessima partenza con la squadra che non gira e la classifica che diventa subito complicata, inversamente proporzionale alle ambizioni e alle aspettative societarie. A metà Maggio la dirigenza esonera Edson e nomina Shimotaira nuovo allenatore: la scelta si rivela azzeccata perche nel giro di un mese la formazione cambia pelle e inizia una scalata sensazionale con un girone di ritorno strepitoso e un finale di campionato da protagonista assoluta. La prima storica promozione in J1 è la logica conseguenza di una programmazione societaria seria e costante, di un campionato entusiasmante e di una squadra piena di equilibrio e di esperienza che però andrà svecchiata.

NOTE POSITIVE

In attacco altra stagione da protagonista per il bomber Ibba Laajab, come sempre miglior marcatore interno stagionale e giocatore temibile per fisico e pericolosità in area di rigore. Anche quest'anno è stato innescato a dovere da Leandro Domingues e nel finale di torneo dal totem Shunsuke Nakamura (41 anni), arrivato in estate da Iwata come ciliegina sulla torta per assicurarsi la promozione. In difesa conferma per il centrale olandese Calvin Jong-A-Pin, dominante per fisicità e costanza di rendimento e ormai perno della retroguardia di Yokohama. Da seguire il 22enne Yusuke Matsuo arrivato in estate dall'Università di Sendai e capace di ritagliarsi spazio come ala sinistra, segnando anche reti decisive, e soprattutto il 18enne Koki Saito, Nazionale U20, prodotto del vivaio dalle spiccate doti offensive, ambidestro che preferisce agire da seconda punta e che rappresenta il futuro offensivo di Yokohama. Infine citazione d'obbligo per la leggenda Kazu Miura che è riuscito a tornare in J1 a 52 anni: il suo contributo in campo a livello di minutaggio è stato ovviamente limitato ma King Kazu si mantiene in gran forma, fisicamente tirato e con un passo ancora discreto, il tocco è quello di sempre, vellutato e sapiente, quest'anno non è riuscito a segnare ma resta un punto di riferimento per tutta la rosa. Il suo contratto scade a Gennaio 2020, sarebbe bello restasse almeno un altro anno e chiudere al massimo livello una favola calcistica di indicibile bellezza.

NOTE NEGATIVE

La rosa non è stata svecchiata adeguatamente, andava fatto già lo scorso anno ma la dirigenza ha preferito attendere e i fatti le hanno dato ragione, ma ora è necessario iniziare a ringiovanire l'organico. Comprare Nakamura è stata una buona mossa nell'immediato ma non rappresenta certo la strada giusta per confermarsi in J1: a parte Kitazume (27) Nakayama (23) e Matsuo (22) quasi tutti i titolari sono sui 30anni e i giocatori chiave anche oltre, per assicurare un futuro a questa squadra bisogna intervenire sul mercato senza troppi indugi. Anche quest'anno la Coppa dell'Imperatore ha lasciato l'amaro in bocca, eliminazione fotocopia di quella 2018, 2-1 nel derby in casa dei rivali F.Marinos: la buona notizia è che nel 2020 Yokohama avrà l'occasione di vendicarsi in campionato. 

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
6,5  

Yuki Kakita (8gol)

  Keita Fujimura   Allan   Ryuhei Oishi

Posizione: 11  Punti: 61  Vinte: 15  Pareggiate: 16   Perse: 11   Gol Fatti: 58  Gol Subiti: 46  Differenza: +12

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3°Turno da Sanfrecce Hiroshima 2-1 in trasferta

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Realtà in crescita costante, la politica dei piccoli passi sta pagando, anche quest'anno c'è stato un graduale miglioramento e l'impressione è quella di una squadra che entro un paio di stagioni possa lottare per un posto nei playoffs. Forse manca ancora qualcosa sotto il profilo difensivo ma niente di irrisolvibile mentre la fase offensiva offre un ventaglio di soluzioni piuttosto ampio, non c'è un singolo bomber di riferimento in grado di andare in doppia cifra ma tutti i reparti hanno dimostrato di saper trovare la via del gol. Poco fortunato il sorteggio in Coppa dell'Imperatore costato l'eliminazione al 3° Round, difficile passare il turno a Hiroshima battendo i Sanfrecce, avversario fuori portata.  

NOTE POSITIVE

Formazione molto equilibrata che ha tenuto un ritmo abbastanza costante (tranne qualche passo falso a inizio autunno) mettendo in mostra anche qualche giovane interessante: in primis Ryuhei Oishi, 22 anni, esordiente in J2, attaccante esterno (prevalentemente a destra) che vede la porta, ha avuto un leggero calo (fisiologico) nel finale ma è riuscito comunque a chiudere il 2019 con un bottino di 6 reti. Conferma per Yuki Kakita, 22 anni, che però a differenza dello scorso anno verrà riportato a casa da Kashima, proprietaria del cartellino. Sfortunato invece Takumi Hasegawa che dei 3 è quello che aveva cominciato meglio: purtroppo la rottura del crociato nel mese di Settembre lo ha costretto a chiudere anzitempo la stagione, lo rivedremo nel 2020, probabilmente a Niigata (proprietaria del giocatore) anche se non è escluso che a causa dell'infortunio l'Albirex lo lasci un altro anno a Kanazawa per valutarne il recupero. Davanti al portiere Shirai la difesa è schierata a 4 con Yamamoto e Hiroi centrali e Numata (a sinistra) e Kojima (a destra) a protezione delle fasce mentre a centrocampo il gioco passa attraverso i piedi di Keita Fujimura, assistito dal mediano Ohashi e dagli esterni Kaneko e Taiki Kato, entrambi molto interessanti, leggermente calato invece l'apporto di Kiyohara, fondamentale l'anno scorso e più marginale in questo torneo, complice anche il rinnovo del contratto che tarda ad arrivare e non è escluso che nel 2019 possa indossare una casacca diversa da quella rossonera.

NOTE NEGATIVE

Bocciato definitivamente il brasiliano Allan, atteso al riscatto dopo un 2018 altamente negativo: la sua duttilità (nasce difensore centrale ma è in grado di agire anche da punta) avrebbe dovuto aprigli qualche spiraglio in più invece non ha mai visto nemmeno l'ombra di una convocazione, a Gennaio sarà svincolato senza troppi rimpianti. Come accennato sopra per fare il definitivo balzo in avanti sarà necessario mettere a punto la fase difensiva puntando a trasformare i pareggi in vittorie aumentando i punti in carniere. Squadra e società stanno operando con lungimiranza ed efficacia, a questo punto i playoffs sarebbero il giusto premio per l'ottimo lavoro svolto in questi anni.

 

 

Mario A.Persegani - Dicembre 2019