LA MIGLIORE               LA RIVELAZIONE     LA CONFERMA   LA DELUSIONE
      Shonan Bellmare  
    V.Varen Nagasaki        Matsumoto Yamaga    Thespakusatsu Gunma

VEDI QUI  TUTTI I RISULTATI, LA CLASSIFICA FINALE ED I PLAYOFFS PER LA PROMOZIONE  


Voto   #   Pts   V N P   GF GS D  

Top Scorer

  KeyPlayer   La delusione   La promessa
7   4   74   21 11 10   54 68 +18  

Wellington 19 

  Y.Mikado   Finale Playoff   T.Tomiyasu

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3°Turno in trasferta da Tsukuba University per 2-1

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

L'obiettivo dichiarato di un pronto ritorno in JLeague1 è svanito nella finale playoffs contro Nagoya. A incidere sulla mancata promozione alcuni fattori che, in maniera diversa, hanno caratterizzatao la stagione di Fukuoka. Alla vigilia del torneo le tre retrocesse dalla JLeague1 (Shonan, Nagoya e Avispa) apparivano nettamente superiori alla concorrenza al punto che i pronostici erano abbastanza scontati. Nel girone di andata, con i Grampus in evidente difficoltà, l'Avispa si assestava facilmente in testa alla classifica in compagnia del Bellmare arrivando al giro di boa con 7 punti di vantaggio sui Vortis (3°). Anche nel girone di ritorno Fukuoka si manteneva su ritmi altissimi che solo lo Shonan riusciva a sostenere. Tutto sembra andare per il verso giusto, almeno fino all'11 Agosto, data spartiacque per la stagione dell'Avispa: quel giorno gira tutto male e un'autorete di Komano sancisce la sconfitta interna contro Nagasaki. La partita ha un effetto devastante sulla classifica e sulla convinzione delle due squadre anche se in modo opposto: Nagasaki inizia a volare verso una clamorosa promozione mentre Fukuoka entra in crisi disputando un pessimo finale di campionato nel quale non solo dilapida tutto il vantaggio ma termina addirittura in 4° posizione. Il tecnico Ihara sa di avere una buona squadra e deve solo toccare i tasti giusti per "risvegliarla": il vero problema è che il campionato monstre di Nagasaki ha costretto anche l'altra big Nagoya (3°) a disputare i playoffs e soltanto una delle due potrà essere promossa, con i Grampus che possono contare sia sul vantaggio del fattore campo che su quello di un regolamento che le permette di salire senza essere costretta a vincere per forza. L'Avispa si libera senza eccessiva fatica dei Tokyo Verdy nella semifinale ma in finale non riesce a segnare ed è costretta a restare in JLeague2. 

NOTE POSITIVE

In attacco il brasiliano Wellington ha fatto la voce grossa tornando ad esprimersi sui livelli già mostrati a Hiratsuka tre anni fa: 19 reti, 6 assist, presenza fisica costante in area e un sacco di lavoro per la squadra. Inoltre sembra essersi inserito bene a Fukuoka, legando con compagni e ambiente e mostrando attaccamento alla maglia: dopo la mancata promozione era in lacrime sul campo di Nagoya. Meritano di essere menzionati anche gli esterni Komano (destra) e Kamekawa (sinistra) che hanno letteralmente "arato" le fasce per tutto il torneo, il capitano Yuta Mikado colonna del centracampo e l'esperto Koji Yamase, sempre pericoloso con i suoi tiri da fuori. Ottima la prima stagione da professionista del giovane Takehiro Tomiyasu, 19enne prodotto del vivaio che Masami Ihara ha sapientemente posizionato al centro della difesa e che ha mostrato rendimento e costanza da veterano.

NOTE NEGATIVE

A conti fatti una stagione che poteva essere archiviata come positiva a livello generale è stata completamente vanificata in due singole partite: la già citata Finale Playoffs e l'eliminazione patita in Coppa dell'Imperatore per mano della Tsukuba University. Il voto finale ne risente inevitabilmente: pareggiare e uscire con Nagoya brucia ma ci può stare, perdere 2-1 con la Tsukuba per giunta segnando solo al 90' invece è assolutamente incomprensibile, trattandosi di avversario nettamente inferiore, che milita nei tornei prefetturali, almeno 3 categorie sotto a Fukuoka (!). 

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS D  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
6   15   51   14 9 19   54 68 -14  

Kawahara 11 

  T.Kondo   La Difesa   S-S Park

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3°Turno in trasferta da Omiya Ardija 3-2 ai supplementari

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Profonda inversione di tendenza rispetto al passato: lo scorso anno l'Ehime è stata la squadra che ha pareggiato di più in tutta la JLeague2 chiudendo con una differenza reti di +1 e palesando grande equilibro per tutto il torneo, mentre in questa stagione il segno "X" è apparso raramente e l'eccessiva vulnerabilità difensiva ha portato una differenza reti decisamente negativa oltre che una classifica peggiore, visto che nel 2016 le arance si erano piazzate al 10° posto e nel 2015 addirittura al 5° con annessi playoffs. Il rendimento mostra una certa flessione che ci può anche stare perché la reale dimensione dell'Ehime non è certo quella della promozione in JLeague1, ma sarà bene evitare di peggiorare ancora per non ritrovarsi in scomode situazioni di classifica dalle quali non è sempre agevole uscire.   

NOTE POSITIVE

Sulla carta il miglioramento realizzativo (+13) che però ha influito sul numero di reti subite (-28, vedi sotto). Kawahara si è confermato elemento importante per l'attacco aumentando anche il proprio contributo in zona gol, coadiuvato da Kondo, Arita e dal giovane Shion Niwa. Buon esordio da titolare per il 21enne portiere sudcoreano Seong-Su Park.

NOTE NEGATIVE

Difesa da retrocessione: attenzione però, puntare il dito esclusivamente sul reparto arretrato sarebbe sbagliato, è stata la fase difensiva collettiva a deludere e il tecnico Shuichi Mase dovrà trovare una soluzione perché con gli stessi uomini il suo predecessore Takashi Kiyama (oggi al Montedio) ha ottenuto risultati nettamente migliori. Si potrebbe obiettare che il gioco proposto da Mase ha incrementato il numero di reti segnate, e questo è vero, ma per farlo è andato ad intaccare il prezioso equilibrio di squadra, sempre importante in un torneo impegnativo come la JLeague2.

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS D  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
5   13   55   13 16 13   44 49 -5  

S.Akamine 10 

  K.Kiyama   C.Imperatore   K.Tsukagawa

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3°Turno in trasferta da Nagano Parceiro per 1-0

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Campionato assolutamente inadeguato e deludente rispetto alle aspettative di tifosi e addetti ai lavori che alla vigilia inserivano il Fagiano tra le pretendenti ai playoffs. Okayama veniva da un ottimo 2016, culminato con un 6°posto e con la sorprendente qualificazione alla finalissima poi persa contro il fortissimo Cerezo: logico quindi annoverare i granata tra le favorite alla promozione anche perché il club sembrava aver gettato le giuste basi per riconfermarsi o almeno per provarci. Invece il torneo disputato del Fagiano è da considerarsi ampiamente sotto la sufficienza, con 10 punti in meno, una differenza reti negativa (lo scorso anno era +14!) e un anonimo 13°posto in classifica. La domanda è d'obbligo: qual'è la reale dimensione di questa squadra? Oggi non è facile inquadrare Okayama, capire se si può pensare a puntare in alto oppure se è meglio non farsi troppe illusioni a breve termine.

NOTE POSITIVE

Positivo il ritorno di Kohei Kiyama in difesa. In attacco Shingo Akamine va per i 34 ma resta sempre un ottimo terminale offensivo. In avanti meritano una segnalazione il 23enne Yuya Toyokawa, in prestito dagli Antlers, che ha disputato un buonissimo torneo per costanza e vena realizzativa e il coetaneo Koki Tsukagawa, centrocampista completo che, nonostante l'inesperienza a questi livelli, ha saputo ritagliarsi ampio spazio in mezzo al campo.

NOTE NEGATIVE

Detto dell'insoddisfacente piazzamento in campionato (vedi sopra il Commento alla Stagione) bisogna considerare tra le note negative anche la Coppa dell'Imperatore. Farsi eliminare da una formazione di JLeague3 non è stato bello, soprattutto perché in questo caso il Fagiano aveva la ghiotta occasione di arrivare agli Ottavi di finale, un risultato mai raggiunto nella storia del club. A Nagano è arrivata una sconfitta di misura ma la differenza di valori era tale da attendersi il passaggio del turno. Del resto anche al 2°Round la qualificazione era stata strappata all'Imabari Fc (JFL, quarto livello del football nipponico) solo ai calci di rigore. Con tutto il rispetto per entrambe le squadre stiamo parlando di formazioni ben al di sotto delle potenzialità tecniche ed economiche di Okayama. Quando si naviga a fatica in un campionato anonimo come quello disputato quest'anno dal Fagiano ecco che la Coppa può rappresentare un ottimo viatico per dare un senso alla stagione: purtroppo i granata hanno gettato al vento anche questa opportunità.

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS D  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
6   18   46   11 13 18   56 68 -12  

H.Namba  9

  Y.Shoji   M.Tashiro   K.Furuhashi

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3°Turno in trasferta da Sanfrecce Hiroshima per 2-1

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Dopo due stagioni terminate al 20°posto a un passo dalla retrocessione l'obiettivo del 2017 restava quello della permanenza in JLeague2, magari evitando di soffrire fino all'ultimo come in passato. Sotto questo aspetto l'annata di Gifu può dirsi senza dubbio positiva. Purtroppo una volta realizzato che non si correvano rischi la squadra ha un po' mollato racimolando 3 punti nelle ultime 9 gare: ci può stare, fisiologico, ma il tecnico Oki non avrà gradito (vedi sotto).

NOTE POSITIVE

Il nuovo allenatore Takeshi Oki ha ridato fiducia alla squadra portando una buona mentalità offensiva sfociata in una elevata vena realizzativa: 56 reti sono un bottino d'alta classifica. Il reparto ha espresso un giovane molto interessante, Kyogo Furuhashi (22 anni) che si è integrato alla perfezione con il bomber Namba e Paulo Junichi Tanaka. A centrocampo menzione particolare per il regista Yoshihiro Shoji e il trequartista spagnolo Sisinho, ottimo uomo-assist.

NOTE NEGATIVE

Per contro Gifu ha subito eccessivamente a livello difensivo: le 68 reti concesse sono una media da zona retrocessione, la squadra non è riuscita a proteggere adeguatamente la retroguardia perchè per sviluppare l'attacco si sbilancia troppo, privando i difensori della necessaria copertura e il pur bravo portiere Victor Ibanez non può sempre metterci una pezza. Individualmente ha sorpreso l'effimero apporto del centrale difensivo Masaya Tashiro, positivo e affidabile lo scorso anno e unanimemente considerato titolare anche alla vigilia di questa stagione: purtroppo però Tashiro non ha mai messo piede in campo e dopo 5 partite, tutte in panchina, è stato addirittura lasciato libero dal club. Meteora.

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS D  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
7,5    6   68   20 8 14   70 58 +12  

Larrivey 19

  Larrivey   Playoffs   T.Inui

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3°Turno in trasferta da Gamba Osaka per 2-0

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Impresa sfiorata, l'eventuale approdo del JEF United alla finalissima sarebbe stato clamoroso ma meritato, purtroppo per i gialloverdi Nagoya si è rivelata troppo forte. La stagione della formazione di Chiba è comunque da archiviare come positiva soprattutto per un rush finale che ha pochi precedenti in JLeague2. A condizionare pesantemente il campionato del JEF sono stati un inizio al rallentatore, un girone di andata concluso tra incertezze e prestazioni altalenanti e un pessimo bimestre Agosto-Settembre nel quale ha sperperato i punti necessari a centrare i playoffs con un piazzamento più conveniente: le 7 vittorie consecutive negli ultimi 7 turni hanno comunque permesso a Chiba di qualificarsi alla post-season ma nella posizione peggiore e contro l'avversario più difficile. Niente da fare in Coppa a Osaka: il JEF non era ancora nella versione inarrestabile di fine anno e soprattutto aveva di fronte un altro Gamba.

NOTE POSITIVE

Alla fine il tecnico Juan Eduardo Esnaider (ex Juve) ha trovato la giusta amalgama e negli ultimi due mesi Chiba è stata la squadra da battere in JLeague2: è importante ripartire da qui e provare a centrare la promozione nella prossima stagione perché l'habitat naturale del JEF United (come dei Tokyo Verdy) è la massima categoria. In avanti è esploso Joaquin "El Bati" Larrivey (ex Cagliari) che con 19 reti e un adeguato apporto fisico ha fatto "reparto da solo" finalizzando al meglio il lavoro dei trequartisti Yamato Machida, Koki Kiyotake e Takayuki Funayama (il più offensivo). Molto bene anche Andrew Kumagai (in prestito dai Marinos) in mezzo e Naoya Kondo al centro della difesa. Peccato il serio infortunio a Takaya Inui (tendine d'Achille) che lo ha estromesso dai playoffs: nonostante la giovane età (21 anni) ha occupato l'intera fascia sinistra con impressionante continuità e sarà una delle colonne del prossimo JEF United. 

NOTE NEGATIVE

Nella partita decisiva le cose si erano messe bene (0-1 di Larrivey al 45') e forse ci si poteva credere di più anche se i rimpianti sono pochi perché il JEF se l'è giocata a viso aperto in casa Grampus, senza timori reverenziali e mostrando un carattere da "grande". Sotto il profilo individuale ha deluso Jorge Salinas, partito titolare a centrocampo sulla sinistra ma eclissatosi prima in panchina e poi in tribuna nel giro di qualche gara: per il paraguayano le speranze di rivedere il campo sono naufragate prima con l'inserimento di Kiyotake e poi con l'acquisto estivo di Hirotaka Tameda (dall'Avispa) che in breve tempo è diventato la prima scelta di Esnaider. Breve la parentesi in maglia gialloverde per Takaharu Nishino, difensore centrale arrivato in prestito dal Gamba per giocare titolare ma rispedito al mittente già a Giugno dopo sole 5 partite: a influire sulla decisione l'esplosione del più duttile Takaya Inui (vedi sopra), che ha portato al cambiamento di modulo da parte del tecnico con il passaggio alla nuova difesa a 4, tralasciando l'assetto a 3, nel quale tra l'altro Nishino non aveva sfigurato. Potendo disporre di un mancino puro come Inui, in grado di passare da un modulo all'altro con facilità, anche a gara in corso, la scelta per il Esnaider è stata ovvia e Nishino ne ha fatto le spese.

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS D  

Top Scorer

  KeyPlayer   La delusione   La promessa
5,5   19   38   8 14 20   41 61 -20  

K.Hara  7 

   Alex Santos   Evson   -

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2°Turno in trasferta da Ehime Fc per 2-1

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Nella parte iniziale del torneo e fino ad Agosto il destino del Kamatamare appariva segnato: la squadra non riusciva a vincere (soltanto 2 successi nelle prime 24 gare) palesando una preoccupante fragilità difensiva che lasciava troppa libertà alle iniziative avversarie. Nella seconda parte di stagione però c'è stata una netta inversione di tendenza: il tecnico Kitano ha individuato il problema che attanagliava il reparto arretrato spostando l'eclettico Allan (può giocare anche da centravanti) al centro della difesa e puntellando il tutto sulla sinistra con l'innesto di Alex Santos, svincolato, che la dirigenza è riuscita a firmare nel corso del mercato estivo. I due brasiliani hanno portato la qualità e l'esperienza necessarie: Sanuki ha trovato subito equilibrio iniziando anche segnare e a far punti, lasciando la zona retrocessione già alla 28°Giornata. La fiducia è cresciuta rapidamente al punto che in Agosto sono arrivate 5 vittorie consecutive e anche nei turni successivi la classifica non è mai stata davvero pericolosa.

NOTE POSITIVE

L'obiettivo era salvarsi ed è stato centrato anche se con un certo rischio, forse eccessivo. Sotto il profilo individuale l'arrivo dell'esperto Alex Santos (ex Antlers) ha cambiato la stagione perchè il brasiliano ha preso per mano la squadra coadiuvato dal connazionale Allan. Da segnalare anche l'ottimo campionato del centrocampista Ryota Nagata e dell'attaccante esterno Kenji Baba, partner ideale per il bomber Kazuki Hara (miglior marcatore del team con 7 Reti).

NOTE NEGATIVE

L'èta media è piuttosto alta, la rosa va svecchiata, ad oggi non c'è una base "giovane" sulla quale costruire il Kamatamare Sanuki di domani. Parlando di singoli ci si aspettava qualcosa di più dal centrale brasiliano Evson, affidabile colonna difensiva nel 2016 ma che quest'anno non ha reso secondo le aspettative: bisogna concedergli l'attenuante dell'infortunio al ginocchio ( problemi al menisco) che ne ha limitato l'apporto nella fase finale, ma va detto che nella disastrosa prima parte di stagione la difesa la guidava lui. 

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS D  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
5,5   12   57   14 15 13   55 47 +8  

Tulio 15

   Tulio    C.Imperatore   Y.Iwasaki

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2°Turno in casa da Azul Claro Numazu per 0-1

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Cammino eccessivamente altalenante per raggiungere obiettivi significativi. I Sanga erano attesi a un campionato di vertice, specialmente dopo il 5°posto della scorsa stagione (che ha portato i viola ai playoffs) e un mercato impreziosito dagli ingaggi della punta belga Oris e soprattutto della leggenda Tulio Tanaka, lasciato libero da Nagoya e chiamato a Kyoto per guidare la difesa. L'inizio però è stato molto negativo con 5 sconfitte nelle prime 7 partite. Il tecnico Takanori Nunobe è corso ai ripari passando dalla difesa a 3 a un più classico schieramento a 4 responsabilizzando Tulio, investendolo del ruolo di "allenatore in campo" e lasciandolo libero di svariare seguendo il suo istinto e la sua esperienza. La mossa ha pagato: 11 turni senza sconfitte con Tulio che si scopre improvvisamente bomber mettendo a segno 8 reti in 14 presenze. A Giugno però l'inopinata eliminazione in Coppa dell'Imperatore (vedi sotto) influisce negativamente sulla fiducia della squadra che si perde di nuovo, la classifica peggiora e Kyoto torna ad arrancare toccando il fondo a Settembre nella sconfitta interna contro il Renofa penultimo (1-2). Negli ultimi tre mesi ancora un'altra inversione di tendenza perchè i Sanga riprendono a vincere, perdono solo una gara (peraltro comprensibile contro i lanciatissimi Verdy) e risalgono la graduatoria a grandi passi terminando in 12° posizione. Per puntare alla promozione in JLeague1 però serve più costanza, con queste incertezze non si possono cullare sogni di gloria.

NOTE POSITIVE

Miglior bomber stagionale, giocatore chiave, leader in campo e fuori, uomo simbolo dei Sanga, in pochi mesi Tulio Tanaka è entrato indelebilmente nei cuori dei tifosi viola. Arrivato a Kyoto a 36 anni da svincolato, dopo esser stato frettolosamente lasciato libero dalla "sua" Nagoya che lo riteneva ormai finito, Tulio ha dato tutto se stesso e con la nuova maglia ha disputato una stagione a dir poco strepitosa, condita da ben 15 reti, record assoluto nella gloriosa carriera del giocatore di origine brasiliana. Un innesto assolutamente indovinato. Bene anche i compagni di reparto Yusuke Ishibitsu e Yuki Honda oltre al giovane attaccante Tomoya Koyamatsu (22 anni). La vera promessa è però la punta Yuto Iwasaki (19 anni), già nel giro della Nazionale U19 (16 presenze, 5 reti) e titolare nella rappresentativa U20: il ragazzo nato sulle sponde del lago Biwa, a Hikone, pochi km a nord della vicina Kyoto, ha trovato molto spazio sulla fascia sinistra ed ha ripagato al meglio la fiducia del tecnico Nunobe, ma per fare un ulteriore salto di qualità e diventare appetibile per le formazioni di JLeague1 deve migliorare sotto il profilo realizzativo. 

NOTE NEGATIVE

Prima di tutto la già citata incostanza, problema da risolvere in vista del prossimo campionato. Malissimo la Coppa dell'Imperatore. La prematura uscita al 2°Turno patita in casa contro una formazione di JLeague3 è stata uno dei momenti più bassi della stagione viola: non ci sono scuse, la qualificazione era assolutamente doverosa.

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS  

TopScorer

  KeyPlayer   La delusione   La promessa
6   16    50   11 17 14   53 43 0  

Nakashima 11 

  Y.Inoue   B.Tatar   N.Otani

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2°Turno in casa da Oita Trinita per 2-4

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Un passo indietro rispetto allo scorso anno ma comunque un campionato positivo per lo Zelvia. Replicare il 2016 non era facile perchè il Machida da neopromossa ha sfiorato i playoffs disputando la miglior stagione di sempre nella storia del club. Quest'anno l'obiettivo era quello di assestarsi in JLeague2 senza troppi patemi ed è stato centrato. 

NOTE POSITIVE

L'ossatura della formazione titolare è solida e su queste basi provare a inserire qualche volto nuovo in grado di permettere il salto di qualità è meno complicato. Quest'anno i prestiti si sono rivelati tutti azzeccati (Naoki Otani da Hiroshima in primis) ma non va dimenticato che il vivaio Zelvia è da sempre uno dei più prolifici del Giappone e non è escluso che nella prossima stagione il club provi a lanciare in prima squadra qualche giovane fatto in casa: un nome su tutti, Ryujoseph Hashimura, 17 anni, nativo di Fuchū (a nord di Machida) attaccante destro di cui si dice un gran bene. 

NOTE NEGATIVE

Finale di campionato un po' troppo anonimo (forse dovuto a una classifica ormai tranquilla) nel quale il Machida è sembrato "tirare i remi in barca": nelle ultime 15 gare una sola vittoria neanche troppo complicata in casa del Roasso Kumamoto (0-1 il 2 Settembre), 5 sconfitte e ben 9 pareggi, spesso annunciati. Lo Zelvia è stata la squadra che ha pareggiato di più in tutta la JLeague2, a pari merito con il Montedio Yamagata. Individualmente ha deluso il difensore montenegrino Tatar: non partiva titolare, però ci si attendeva un miglior inserimento come terzino destro, ruolo che allo Zelvia è un po' scoperto perché Tokita non è più un ragazzino, Otani è in prestito e Okuyama ha giocato spesso a sinistra. Da uno straniero inoltre ci si aspetta un rendimento che possa fare la differenza o quanto meno incidere in squadra migliorando la formazione, quando invece si siede e finisce ai margini della rosa diventa quasi un corpo estraneo: quest'anno per Tatar 0 presenze, 1 panchina a Gifu all'inizio di Aprile e poi mai più convocato. Prima di bocciarlo definitivamente andrebbe forse testato almeno per un'altro scorcio di stagione perché è ancora relativamente giovane (24 anni), ha vestito la casacca della selezione U19 del suo paese, in Finlandia ha comunque fatto bene, senza contare che adattarsi al calcio e ai ritmi di vita nipponici non è sempre facile per uno straniero. 

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS  D  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
6,5     66   19 9 14   61 45 +16  

Takasaki 19 

  M.Iida   Diego Jara   T.Ishihara

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato agli Ottavi in casa da Vissel Kobe per 0-2

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Obiettivo promozione fallito. Matsumoto affrontava questo campionato come una delle principali favorite e non poteva essere altrimenti dopo aver sfiorato la JLeague1 nel 2016: giunta 2° alla pari (84 punti) con lo Shimizu ma declassata 3° e costretta ai playoffs dalla peggiore differenza reti, Yamaga era stata clamorosamente eliminata in casa in semifinale da Okayama con un gol al 92' di Akamine. Assorbita la botta il club ha guardato alla nuova stagione con rinnovate ambizioni di promozione, ma dopo un buon inizio la squadra dello Shinshu è finita a metà classifica rialzando la testa solo nel girone di ritorno al punto che alla 32°Giornata, dopo aver espugnato il campo dei Tokyo Verdy (1-2) è entrata in zona promozione: purtroppo l'incredibile sconfitta interna contro i Kyoto Sanga all'ultima giornata (0-1) è costata i playoffs. Per i tifosi di Matsumoto un'altra grande delusione proprio sul filo di lana. Recidivo.

NOTE POSITIVE

Cammino in Coppa dell'Imperatore (mezzo punto in più) interrotto solo agli ottavi di finale quando il sorteggio ha imposto il Vissel Kobe, avversario di caratura superiore giunto addirittura alle semifinali del torneo. Oltre Yamaga non poteva andare. Conferme per il centravanti Hiroyuki Takasaki autore di un altro campionato costante e prolifico in zona gol (16 reti nel 2017, 19 quest'anno), per il trequartista Kohei Kudo e per la difesa, guidata dal centrale Masaki Iida, leader di un reparto che ha potuto contare anche sulla affidabilità di Yuya Hashiuchi (altro centrale) e di Hayuma Tanaka ( terzino destro). Tra i più giovani si è distinto Takayoshi Ishihara prodotto del florido vivaio S.Pulse e giunto a Matsumoto nel 2015 via Fagiano: dopo un primo anno di assestamento e un secondo molto positivo, in questo 2017 è diventato definitivamente titolare sulla fascia mancina del fronte offensivo realizzando 7 reti e fornendo 6 assist. 

NOTE NEGATIVE

Della delusione playoffs si è già detto sopra. Il problema di Yamaga è che l'ossatura della squadra non è più giovanissima e c'è il rischio che abbia espresso il meglio in queste ultime 2 stagioni. A voler essere ottimisti ci potrebbe stare ancora un altro anno, infortuni permettendo, ma poi sarà necessario un ricambio. L'unico giovane talento in prospettiva è il già citato Ishihara mentre gli elementi chiave saranno già tutti sopra la trentina, chi più (Tanaka 36, Kudo 34, Iida 33) chi meno (Iwama, Hashiuchi, Goto e il bomber Takasaki che vanno tutti per i 32). A riprova del fatto che inserire elementi più giovani non è facile c'è da registrare il fallimento del giovane brasiliano Diego Jara Rodrigues, esterno sinistro che ha giocato pochissimo: sole 4 presenze coincise con altrettante sconfitte per Matsumoto.

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
6   14    54   14 12 16   45 48 -3  

Hayashi 14 

  Sho Sato   C.Imperatore   D.Maeda

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2°Turno in casa da Roasso Kumamoto ai supplementari per 1-2

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Annata fotocopia della precedente che ha rispettato in pieno le aspettative societarie e che ha anche espresso un lieve miglioramento sotto il profilo statistico. L'obiettivo di questo 2017 era quello di assestare la squadra a metà classifica senza correre rischi di retrocessione togliendosi, se possibile, qualche soddisfazione e può dirsi pienamente centrato. Anzi in Luglio gli Hollyhock hanno assaporato anche la zona playoffs e come già accennato sono riusciti a fare un passo avanti rispetto a un 2016 concluso con 48 punti, meno vittorie (10) e qualche pareggio di troppo (18). Al momento la dimensione del club è questa, l'impressione è che si stia esprimendo al massimo delle potenzialità perché realisticamente la parte alta della classifica e la partecipazione alla post-season sembrano decisamente fuori portata.

NOTE POSITIVE

Il rendimento interno è stato molto elevato, una leggera flessione sul finale del torneo quando, a posizione di classifica consolidata, è comprensibilmente venuta a mancare la giusta motivazione. Espugnare il K'S Denki Stadium non è stato facile per nessuno perché in casa gli Hollyhock si sono espressi ad alti livelli: qui sono passati solo Bellmare e Nagasaki (fuori portata), Gifu (con un po' di fortuna al 91') e Yamagata (in questo caso invece con pieno merito). Molto bene l'attacco con Ryohei Hayashi, Koji Hashimoto e il giovane Daizen Maeda (20 anni, in prestito da Yamaga) autore di 13 reti e protagonista di un campionato straordinariamente costante per una punta titolare così giovane. Elementi imprescindibili per Mito l'eclettico Sho Sato, il difensore Ryoji Fukui e il portiere Takashi Kasahara.

NOTE NEGATIVE

Fuori casa invece torneo negativo, troppe sconfitte, un solo periodo decente a ridosso di Maggio ma poi il buio con una evidente incapacità in fase realizzativa (1 singolo gol in 10 trasferte). Problema da risolvere in vista del prossimo campionato. La delusione stagionale è stata l'eliminazione dalla Coppa dell'Imperatore: uscire al 2°Turno ci può stare, specialmente se il sorteggio ti costringe ad affrontare un top-team di JLeague1, magari pure in trasferta come accaduto nel 2106 (3-0 vs Shimizu S.Pulse), ma se invece avviene per mano di un Roasso Kumamoto in piena crisi e per giunta in casa dove in teoria gli Hollyhock sono più competitivi, l'estromissione diventa meno comprensibile. Mito non perdeva da più di due mesi, stava vivendo il miglior momento di forma stagionale e il Roasso sembrava spacciato: invece dopo l'1-0 di Makito Ito al 10' c'è stato un vero e proprio black-out e gli ospiti hanno prima pareggiato (71' Uesato) e poi all'ultimo minuto dei supplementari hanno segnato il 1-2 (Suganuma) passando il turno. E' stato un episodio pagato a caro prezzo perchè l'uscita in Coppa ha minato la fiducia degli Hollyhock che da li in poi hanno perso smalto e inerzia.

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
6   11   59   14 17 11   45 47 -2  

Sakano 13 

   S.Suganuma   T.Ota   K.Yuruki

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2°Turno in trasferta da Kashima Antlers per 5-0

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Un altro campionato concluso a metà classifica, un po' meglio del precedente ma comunque non abbastanza per tornare in JLeague1. Dopo la retrocessione del 2015 il Montedio si è impantanato in una posizione di stallo: nessun rischio di coinvolgimento in zona retrocessione ma allo stesso tempo nessuna possibilità di lottare per la promozione, manca sempre qualcosa per il salto di qualità, i gialloblù si ritrovano troppo spesso a dividere la posta con gli avversari di turno senza avere la forza di trasformare questi pareggi in vittorie. Con lo Zelvia sono la squadra che ha pareggiato di più in questo 2017. Nulla da fare in Coppa perchè quando il sorteggio ti manda in trasferta sul campo della miglior squadra del paese, campione in carica, per giunta al top della forma e con i titolari schierati non ci possono essere troppi rimpianti: la sconfitta è stata rotonda e un po' pesante però il divario attuale tra le due formazioni è quello.

NOTE POSITIVE

Squadra titolare con un'ottima età media per costruire: nei prossimi anni i giocatori più interessanti raggiungeranno l'apice della carriera e se il tecnico Kiyama riuscirà a creare la giusta amalgama consolidandone l'intesa e gli automatismi il Montedio può crescere e nutrire maggiori ambizioni. Uniche eccezioni il difensore Kenichi Kaga (34) e il mediano Takuya Honda (32) e qui dovrà essere brava la società a trovare sul mercato i sostituti adeguati. Per ora niente di urgente, sia chiaro, però bisogna iniziare a programmare. Individualmente si sono distinti il difensore centrale  Shunya Suganuma, il bomber Toyofumi Sakano, il portiere Tsuyoshi Kodama e gli attaccanti Yuji Senuma e Koya Yuruki, 22enne destro che gioca a sinistra, interessante per costanza e affidabilità anche se ancora carente in zona gol.

NOTE NEGATIVE

Assolutamente nullo l'apporto di Shuto Minami, trequartista 24enne arrivato dai Tokyo Verdy per rilanciarsi ma che "gira a vuoto" ormai da un paio di stagioni: nel 2015 aveva fatto vedere buone cose ma poi si era perso e il trasferimento al Montedio Yamagata sembrava la giusta occasione per ripartire. Purtroppo è andata male. Unica attenuante un infortunio al piede piuttosto fastidioso nella prima parte del torneo. Comunque s rivedere vista l'età. La delusione più grande è stata però il ritorno di Tetsuro Ota che ha giocato più di Minami ma non ha inciso secondo le aspettative: dopo 4 anni nei Reysol, Ota è stato acquistato a Gennaio dal Sagan Tosu che però non lo ha mai schierato (1 sola panchina contro i Sanfrecce) girandolo in prestito al Montedio in estate. L'idea era quella di provare a recuperarlo mettendolo a proprio agio in un ambiente più congeniale (5 anni in maglia gialloblù dal 2008 al 2013) e in un club che lo aspettava a braccia aperte, ben contento di poter inserire in squadra un giocatore di categoria superiore. La scelta non ha pagato: 9 presenze, 0 gol, mai in campo per 90', minutaggio scarso e tanta panchina.

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS D  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
7+   3   75   23 6 13   85 65 +20  

R.Simovic 18 

   T.Taguchi   Charles   R.Aoki

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato agli Ottavi in trasferta da Cerezo Osaka per 1-0

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Alla fine è andata bene ma Nagoya ha rischiato oltre il lecito. Partita come squadra "ammazza campionato" si è presto ritrovata a fare i conti con la realtà della JLeague2, torneo difficile perché sempre molto equilibrato e combattuto. Certo i tifosi non si aspettavano di soffrire così perché almeno la promozione diretta sembrava assicurata: invece complice la sorpresa Nagasaki e un rendimento altalenante con qualche passaggio a vuoto di troppo (leggi Giugno-Luglio) i Grampus sono stati costretti a passare dai playoffs. La bravura di Nagoya è stata quella di non farsi prendere dal panico e dare tutto per arrivare almeno al 3° posto in modo da poter gestire due risultati su tre, opportunità di importanza capitale, come poi emerso nella Finale con l'Avispa Fukuoka. In Coppa dell'Imperatore invece i Grampus hanno fatto il massimo perchè quando l'urna ti impone la trasferta sul campo di un Cerezo Osaka immerso in quella che probabilmente è la miglior stagione di sempre, è difficile coltivare speranze di successo. 

NOTE POSITIVE

Miglior attacco del campionato, basato sull'esperienza dell'attaccante Hisato Sato, meno prolifico rispetto al solito ma ugualmente importate al fianco del bomber svedese Robin Simovic, 18 reti e una presenza fisica impressionante al centro dell'area di rigore. Le chiavi del centrocampo sono in possesso di Taishi Taguchi, giocatore completo già pronto a guidare la squadra anche in JLeague1. Due giovani promesse si sono distinte in questo 2017: il primo è Ryota Aoki, 21 anni, inserito gradualmente dal tecnico Yahiro Kazama a partire da Maggio, prima a sinistra e poi a destra dove si è espresso al meglio diventando subito titolare e mettendo a segno ben 11 reti e 5 assist in sole 26 presenze; il secondo è Kazuya Miyahara, coetaneo di Aoki, che però essendo in prestito da Hiroshima tornerà quasi sicuramente alla base visti i problemi palesati dai Sanfrecce in questa stagione: Miyahara è un elemento molto interessante perchè duttile, in grado di agire sia da mediano che da difensore, come terzino destro ma anche come centrale, di grande affidabilità e costanza al punto da risultare il giocatore dei Grampus più utilizzato in tutto il campionato.

NOTE NEGATIVE

Troppa sofferenza per ottenere la promozione. Nagoya ha sbagliato la costruzione della difesa, un errore pagato caro con i playoffs, centrati solo dopo aver agito per risolverne i problemi. In particolare ha deluso il brasiliano Charles che nei piani societari avrebbe dovuto rappresentare la colonna portante del reparto arretrato ma che alla fine è sceso in campo solo 5 volte con un paio di panchine e tante mancate convocazioni: il primo giorno del mercato di riparazione Charles è stato rispedito in patria senza troppi rimpianti e i Grampus hanno iniziato ad allestire una nuova difesa.

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS D  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
7   9   64   17 13 12   58 50 +8  

Y.Goto 17 

   Y.Goto   T.Kiyomoto   Y.Goto

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3°Turno in trasferta da Kashiwa Reysol per 2-0

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Senza l'incredibile campionato del V.Varen Nagasaki probabilmente le squadre rivelazione di questo 2017 sarebbero state i Verdy e proprio l'Oita Trinita: lo scorso anno i gialloblù erano riusciti a tornare meritatamente in JLeague2 ma, consapevoli delle difficoltà che la categoria superiore poteva riservare, avevano saggiamente evitato di lanciarsi nei classici proclami eccessivamente trionfalistici di fine stagione limitandosi a parlare di salvezza e mantenendo un profilo basso. Da neopromossa Oita ha disputato un torneo favoloso arrivando a sfiorare i playoffs, impreziosendo il tutto con alcuni risultati davvero eclatanti come le vittorie esterne a Nagoya (0-1), Hiratsuka (leggi Shonan, 0-1), Fukuoka (1-2) e Matsumoto ( 0-2) campi non proprio semplici da espugnare, per non parlare del poker rifilato in casa ai Grampus (4-1) e dei due derby vinti contro i rivali del Roasso (0-1 a Kumamoto e 2-1 all' Oita Bank Dome). Nulla da fare invece in Coppa dell'Imperatore, avversario troppo forte e zero rimpianti. Stagione da ricordare.

NOTE POSITIVE

Mattatore assoluto è stato indiscutibilmente Yusuke Goto, attaccante fatto in casa che quest'anno ha trovato la giusta dimensione rivelandosi miglior marcatore interno (17 reti, 10 decisive e 1 solo rigore), miglior assistman (7), uomo chiave, punto di riferimento sul terreno di gioco ed elemento costante per presenze e rendimento (sempre in campo, sostituito solo 2 volte in tutto il torneo e sempre nel finale di partita); Con i suoi 24 anni Goto è la vera promessa di Trinita che però difficilmente riuscirà a trattenerlo. L'unico giocatore della rosa che è sceso in campo più di Goto è il difensore centrale Yoshinori Suzuki (minutaggio completo), 25 anni, altro protagonista della splendida stagione di Oita, perno del reparto arretrato ed elemento irrinunciabile per il tecnico Katanosaka.

NOTE NEGATIVE

Dopo un campionato così risulta difficile trovare qualcosa di negativo. A voler fare le pulci si poteva provare a mettere le ciliegina sulla torta e centrare i playoffs ma obiettivamente non era facile: in fondo questa squadra non era pronta per un doppio salto di categoria (dalla JLeague3 alla JLeague1 in soli 2 anni) che probabilmente avrebbe minato il graduale processo di crescita e sviluppo impostato dalla società e prodotto più problemi che vantaggi. Sotto il profilo individuale Takumi Kiyomoto, pedina importante sulla fascia destra nella cavalcata promozione del 2016 ma che in questa stagione è finito nel dimenticatoio: per lui solo 3 presenze per un totale di 16' di gioco.

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS D  

Top Scorer

  KeyPlayer   La delusione   La promessa
4,5   20   38   11 5 26   48 69 -21  

K.Kozuka  8  

  Leo Ramos   M.Vidal   K.Kozuka

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2°Turno in casa da Thespakusatsu Gunma per 1-2

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Dopo un 2016 più che positivo (campionato d'esordio in JLeague2) ci si attendeva una conferma o almeno una salvezza tranquilla, invece il Renofa ha sofferto moltissimo rischiando seriamente la retrocessione. L'intero torneo è stato vissuto costantemente nei bassifondi della classifica, subendo moltissime sconfitte e rialzando la testa solo nelle ultime 5 gare nelle quali ha cambiato letteralmente marcia conquistando 10 punti su 15 disponibili. La svolta alla penultima giornata con la vittoria esterna a Machida (0-1) che ha permesso Yamaguchi di abbandonare il critico 21°posto, occupato ininterrottamente da ben 15 turni, tornando a respirare aria di salvezza. Va però detto che la permanenza in JLeague2 passa più dalle difficoltà di Kumamoto che dai meriti del Renofa perché con un avversario diretto meno arrendevole e problematico del Roasso quasi sicuramente sarebbe stata retrocessione.

NOTE POSITIVE

L'unica nota positiva è stata la salvezza, per il resto la società sarà chiamata a lunghe riflessioni sull'organico e sulla guida tecnica perchè quest'anno è andata bene ma per restare in JLeague2 serve un rendimento differente. A livello individuale bene il centrocampista Kazuki Kozuka (molto costante e discretamente presente in fase realizzata) e l'attaccante argentino Leo Ramos, arrivato dal mercato estivo ma capace di mettere a segno reti decisive. Purtroppo Yamaguchi perderà entrambi a Gennaio: Leo Ramos sarà svincolato mentre Kozuka tornerà a Niigata per fine prestito.

 NOTE NEGATIVE

Troppe reti subite (solo il fanalino di coda Gunma ha fatto peggio) e troppe sconfitte, quasi tutte di misura: dall'analisi stagionale emerge chiaramente l'incapacità di trasformarne almeno qualcuna in pareggio evitando di soffrire così tanto  in zona retrocessione; circostanza emersa anche in occasione dell'eliminazione in Coppa dell'Imperatore patita in casa contro il già citato Gunma e assolutamente evitabile visto l'avversario. Individualmente ha deluso l'argentino Marcelo Vidal, preso a Luglio per rinforzare la mediana ma che si è visto in campo in due sole occasioni e con un minutaggio davvero scarso (10' nella prima e 37' nella seconda) per poi sparire mestamente dalle rotazioni del tecnico Mayor.

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS D  

Top Scorer

  KeyPlayer   La delusione   La promessa
4,5   21   37   9 10 23   36 59 -23  

B-J An 7 

  K.Kuroki   n.g.   S.Shimada

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3°Turno in trasferta da Urawa Reds per 1-0

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Il voto più corretto per il Roasso sarebbe "n.g." come già espresso lo scorso anno da puntogiappone perchè anche questa JLeague2 è stata inevitabilmente condizionata dalle terribili conseguenze che il terremoto dell'Aprile 2016 ha prodotto sulla popolazione, la città e l'economia dell'area di Kumamoto. Il 15 Giugno 2017 il presidente del club Tomoyoshi Ikeya ha tenuto una conferenza stampa nella quale, oltre a comunicare che avrebbe assunto in prima persona la guida tecnica della squadra a seguito delle dimissioni dell'allenatore Hiroyuki Kiyokawa, ha spiegato come la situazione societaria generale fosse ancora molto lontana dalla normalità con ovvie conseguenze sulla qualità della rosa. Chiaramente si sta parlando di un aspetto sportivo, logicamente subordinato per importanza alla risoluzione delle altre problematiche che hanno investito un'area geografica così gravemente colpita. Lo stesso Ikeya non si è sbilanciato (saggiamente, n.d.a.) in procalmi sulle tempistiche necessarie per tornare a vedere un Roasso competitivo ma ha detto che la dirigenza si sta adoperando per fare in modo che accada il prima possibile. Dopo la doverosa premessa (importante per inquadrare il commento stagionale in modo completo), imponendosi di giudicare comunque il torneo disputato da Kumamoto, il voto stagionale non può essere che negativo, seppur con le attenuanti del caso.

NOTE POSITIVE

La permanenza in JLeague2. Nonostante il 21°posto in classifica e la relativa retrocessione "sul campo" il Roasso Kumamoto ha infatti beneficiato di una "salvezza d'ufficio" che permetterà al club di continuare a militare nella categoria attuale anche nella prossima stagione. Il Blaublitz Akita, squadra vincitrice del campionato di JLeague3 e destinata a prendere il posto del Roasso, non ha ottenuto il rilascio del JLeague Status, risultando ineleggibile per la promozione: essendo lo Status un requisito essenziale, Akita è stata costretta a rinunciare. Per regolamento, mancando una squadra in possesso dei titoli necessari per sostituirlo, il Roasso Kumamoto resta in JLeague2.

NOTE NEGATIVE

Non Giudicabile.

Come accennato sopra nel commento alla stagione, la situazione del Roasso Kumamoto è ancora troppo precaria per permettersi di giudicare tutto quello che non funziona.

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS D  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
8,5     83   24 11 7   58 36 +22  

Dinei 13 

   Andrè Bahia   Chiquinho   D.Sugioka

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3°Turno in trasferta da Jubilo Iwata per 4-1

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

L'unico obiettivo possibile era quello di un pronto ritorno nella massima serie: il club poteva accettare anche di arrivarci tramite i playoffs ma qualsiasi risultato diverso dalla promozione sarebbe stato considerato, a giusta ragione, un fallimento. La squadra di Hiratsuka ha ammazzato il campionato, inizialmente viaggiando in compagnia dell'Avispa ma poi proseguendo in solitaria la corsa verso la JLeague1, raggiunta matematicamente al termine della gara pareggiata in casa contro il Fagiano (1-1 il 28 Ottobre) ma già pesantemente opzionata nel turno precedente con la vittoria sull'Ehime (1-0). Niente da fare in Coppa, avversario di caratura superiore, troppo forte per l'odierno Shonan.  

NOTE POSITIVE

Formazione molto ben allenata, grande equilibrio in campo, rosa completa con pochissimi punti deboli. Il tecnico coreano Cho ha schierato una difesa molto attenta ed efficace, la migliore del torneo alla pari con Fukuoka, con un centrocampo in grado di coniugare qualità e sostanza e un attacco concreto, non a livelli esplosivi come quello di Nagoya ma ugualmente pericoloso. La vera forza offensiva del Bellmare consiste nella grande varietà di giocatori in grado di andare rete: manca il bomber da 20 gol ma è la prova che per essere promossi non sempre è necessario perchè si può diventare più imprevedibili e per gli avversari trovare contromisure efficaci non è semplice, almeno a questi livelli. Certo in JLeague1 sotto questo aspetto le cose saranno più difficili. L'ossatura della squadra è costituita dall'affidabile portiere Akimoto, dal difensore brasiliano Andrè Bahia (3°anno a Hiratsuka) che sa rendersi pericoloso anche in area avversaria, i compagni di reparto Yamane e Sugioka (19 anni), i centrocampisti Shunsuke Kikuchi e Akino, il trequartista Yamada (miglior assistman) e l'esperta punta brasiliana Dinei (miglior marcatore interno).

NOTE NEGATIVE

Trovare problemi dopo un campionato di questo tipo è veramente dura. Anche sotto il profilo individuale è complicato perché tutti hanno dato un contribuito positivo, anche gli acquisti estivi come ad esempio Dragan Mrdja, che nonostante sia sceso di livello, si è messo a disposizione dei compagni con umiltà e intelligenza, accettando un minutaggio probabilmente inferiore a quello atteso pur di rendersi utile. Dovendo forzatamente sbilanciarsi si può fare il nome del mancino brasiliano Chiquinho arrivato a Febbraio dal Coimbra ma girato in prestito a Oita dopo aver indossato la maglia del Bellmare in 2 sole occasioni per un totale di 29' di gioco. Il vero problema per lo Shonan sarà quello di trovare un attaccante degno di questo nome perchè se in JLeague2 si può provare a vincere anche senza un vero bomber, nella massima categoria invece è necessario poter disporre anche di terminali offensivi di un certo rilievo in grado di andare a rete con una discreta costanza, altrimenti si rischia un'annata molto difficile.

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS D  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
3   22   20   5 5 32   32 88 -56  

Kang  10

   K.Takai   Matheus   Y.Okaniwa

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3°Turno in trasferta da Kawasaki Frontale per 4-0

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Disastrosa: la retrocessione matematica si concretizza alla 37° giornata dopo la sconfitta interna contro i Verdy (1-2) ma era nell'aria già da parecchio tempo. E' stata la cenerentola del torneo, qualche exploit, un Maggio molto positivo che sembrava in grado di cambiare le cose, ma poi il nulla: basta guardare i numeri per rendersi conto di quanto sia stato negativo per Gunma questo 2017.  Non resta che augurare un pronto ritorno in JLeague2, ma non sarà facile. 

NOTE POSITIVE

Difficile trovarne: forse solo l'inserimento del centravanti Kang (comunque tardivo) che con 10 reti in 22 gare ha dato un minimo di pericolosità offensiva, ma anche qui poca roba perchè nessuno fa miracoli. Non male l'apporto di Kazuma Takai e del giovane Yuki Okaniwa (22 anni) che però difficilmente resteranno a Gunma anche in JLeague3.

NOTE NEGATIVE

Difesa colabrodo, per trovare statistiche simili è necessario rifarsi ai Vortis del 2006 (92 reti subite) o allo stesso Thespa del 2005 che anche in quel torneo concluse con la poco edificante differenza reti di -56!. Attacco molto fiacco sin da subito, con 9 reti segnate nelle prime 14 giornate, un problema mai risolto nel corso della stagione nonostante l'acquisto di Kang (vedi sopra). Negativo anche il centrocampo anche se a conti fatti è stato il reparto "meno catastrofico" con il già citato Okaniwa e l'esperto Yuki Matsushita. Sotto l'aspetto individuale ci si aspettava molto di più dall'esterno brasiliano Matheus e dal centrocampista Sho Murata, da più parti considerati sicuri titolari alla vigilia del torneo ma che alla fine hanno giocato pochissimo offrendo un contributo alla causa praticamente nullo. 

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS  D  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
7     67   18 13 11   71 45 +26  

D.Watari 23

   D.Watari   N.Asceric    T.Sugimoto

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2°Turno in casa da Gifu Fc per 0-3

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Campionato interamente vissuto in ottica playoffs purtroppo sfuggiti solo all'ultima giornata a causa della sconfitta patita a Tokyo nello scontro diretto e della contemporanea vittoria dell'inarrestabile JEF United che alla fine si è qualificato proprio a spese dei Vortis. Con il senno di poi Tokushima avrebbe dovuto evitare la sconfitta interna subita a tre turni dalla fine da Mito, formazione tutt'altro che irresistibile in trasferta, che a conti fatti è costata i playoffs. La stagione comunque è da considerarsi positiva, i Vortis hanno migliorato nettamente il rendimento rispetto allo scorso anno: 10 punti e 25 reti in più, enorme passo avanti nella differenza reti e squadra più competitiva. 

NOTE POSITIVE

Stagione meravigliosa per Daiki Watari, 24enne attaccante che ha sfiorato il trono di capocannoniere preceduto solo da un superlativo Ibba Laajab: arrivato a Tokushima nel 2016, già nella sua prima stagione in maglia Vortis aveva fatto intravedere qualità interessanti, ma quest'anno è definitivamente esploso. Giovane età e costanza di rendimento ne fanno uno dei principali obiettivi per le squadre di categoria superiore: difficile rivederlo dalle parti dello stretto di Naruto anche nel 2018. Bene anche il centrocampista centrale Ken Iwao, come al solito punto di riferimento in mezzo al campo per solidità e concretezza. Tra i giovani menzione per Taiga Maekawa (21 anni) seconda punta in prestito dal Cerezo Osaka e soprattutto per Taro Sugimoto, trequartista offensivo che vede la porta (6 gol) ma che non disdegna la rifinitura (5 assist), in grado di giostrare sia dietro le punte che sulla fascia sinistra: anche Sugimoto è in prestito, dai Kashima Antlers che però in quel ruolo sono assolutamente ben coperti e non hanno l'esigenza di riportarlo alla base in tempi brevi, per cui Tokushima può provare con buone speranze a rinnovarlo anche per il prossimo campionato. 

NOTE NEGATIVE

Brucia parecchio l'eliminazione in Coppa patita in casa contro un Gifu in piena crisi: in quella partita Tokushima non ha visto palla uscendo sconfitta 0-3, consapevole di aver buttato via la qualificazione con una prestazione ampiamente sotto il livello abituale. Individualmente malissimo la punta serba Asceric, acquistato per giocare titolare ma che ha collezionato solo 6 presenze, per un totale di 44' di gioco, una media di 7' a gara e 0 gol. Peccato l'infortunio alla coscia che ha interrotto la stagione di Rikuto Hirose, 22enne sul quale Tokushima contava (e conta) parecchio: il recupero del jolly difensivo è da valutare perchè è stato soggetto a ricaduta, ma resta un elemento molto importante per Vortis.

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS D  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
7,5     70   20 10 12   69 49 +15  

D.Vieira 18

   A.Ibayashi   Playoffs   K.Watanabe

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2°Turno in trasferta da JEF United per 1-0 

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Mezzo punto in più perché senza Nagasaki sarebbe stata la sorpresa della stagione insieme a Oita: Tokyo infatti veniva da un 2016 molto negativo nel corso del quale ha dovuto anche preoccuparsi di evitare il peggio perchè la zona retrocessione incombeva a pochi punti di distanza. I Verdy però hanno lavorato benissimo in inverno costruendo una squadra competitiva affidata a un tecnico in grado di ottenere il meglio dall'organico a disposizione. Per tutta la durata del torneo Tokyo è parsa in grado di centrare i playoffs esprimendo un buon gioco offensivo e lanciando in pianta stabile nella formazione titolare un paio di giovani interessanti. Grande carattere all'ultima giornata quando ha sconfitto Tokushima in una gara delicatissima, una sorta di playoff anticipato. Va detto che di più non si poteva fare, un calo nel periodo estivo con un Luglio pessimo e una concorrenza di qualità indubbiamente superiore hanno chiuso la porta in faccia ai Verdy ma l'impressione è che siano state gettate delle ottime basi per la prossima stagione e se il club non stravolgerà la rosa aggiungendo magari un paio di pedine funzionali al gioco di Lotina, potrà lottare di nuovo per la tanto agognata promozione. Per quanto espresso in questo campionato, dopo tanti anni, i tempi sembrano finalmente maturi per un ritorno nella massima serie: come già accennato in merito alla stagione del JEF United Chiba (vedi sopra), per blasone, storia e seguito l'habitat naturale dei Tokyo Verdy resta indubbiamente la JLeague1.

NOTE POSITIVE

Lotina ha implementato uno schema di gioco chiaro e adattissimo alla rosa: difesa a 3 con Ibayashi, Taira e il 22enne Hatanaka, il giusto mix di forza ed esperienza, centrocampo con due esterni, gli omonimi Anzai, molto portati a gestire entrambe le fasi, e due interni di copertura (Uchida e il giovane Watanabe) e il tridente d'attacco con i due brasiliani Douglas Vieira (18 reti, punta centrale) e Alan Pinheiro (17 reti, esterno sinistro) che dopo una anno di ambientamento si sono finalmente  espressi su alti livelli. A completare la formazione base l'ottimo portiere Shibasaki e Yoshiaki Takagi, 24enne esterno d'attacco che però, pur offrendo un buon contributo, non è esploso come ci si aspettava, ma resta l'elemento nipponico di maggior classe nella rosa dei Verdy. Le incertezze di Yoshiaki Takagi hanno dato più spazio a Kajikawa e al fratello minore Daisuke mentre l'aquisto estivo Carlos Martinez ha giocato meno, subentrando dalla panchina come sostituto. In ottica futura occhi puntati sui già citati Kota Watanabe e Shinnosuke Hatanaka, soprattutto il primo (19 anni, già Nazionale U19) ha disputato un ottimo torneo, entrando in punta di piedi a Maggio ma diventando rapidamente titolare. Questa squadra ha tutto per ripetersi, inoltre il club può attingere a piene mani da quello che, con Shizuoka e Machida, è unanimemente riconosciuto come uno dei più floridi vivai del paese.

NOTE NEGATIVE

Troppa incostanza. La squadra è abbastanza giovane e manca ancora un pizzico di esperienza e di malizia nel gestire le avversità e i "momenti no". Si può subire un gol o una sconfitta per un episodio o un errore, fa parte del gioco, ma poi bisogna archiviare in fretta e farne tesoro in modo che non si ripeta. Sotto questo aspetto Tokyo deve crescere, diventare più matura e affidabile, meno altalenante: a tratti ha fatto la voce grossa battendo top team tipo Nagoya (2-1), Nagasaki (2-1) o il JEF United (3-0) per poi andare "in bambola" nella gara successiva contro formazioni inferiori come accaduto contro il Renofa Yamaguchi (allora penultimo) in casa (1-2) o a Kumamoto contro il Roasso (brutto 4-0). 

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS  D  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
8     80   24 8 10   59 41 +18  

Delgado 11

   D.Inui   C.Imperatore   H.Onaga

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2°Turno in trasferta da Montedio Yamagata ai supplementari per 1-0 

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Torneo di vertice sin dalle prime battute, qualche incertezza in estate, ma dopo la meritata sconfitta subita sul campo dei Tokyo Verdy (2-1 il 20 Agosto) il V.Varen Nagasaki ha iniziato a volare interpretando un finale di campionato assolutamente strepitoso con 10 vittorie e 3 pareggi nelle ultime 13 gare: un' ascesa talmente prepotente da gettare scompiglio in testa alla classifica scalzando le due "corazzate" Nagoya e Fukuoka, costrette a quel punto a disputare i playoffs. Troppo prematura invece l'eliminazione in Coppa dell'Imperatore, unico nota negativa della stagione.

NOTE POSITIVE

Club in costante crescita che solo 5 anni fa militava ancora in JFL. L'allenatore Takuya Takagi assumeva l'incarico proprio con l'esordio del V.Varen Nagasaki in JLeague2 nel 2013 ed ha indubbiamente dei meriti nello sviluppo della squadra. Formazione abbastanza giovane con prospettive interessanti in tutti i reparti: sugli scudi in questo 2017 il centravanti spagnolo Juanma Delgado che in Giappone si è integrato benissimo (complimenti perché non è sempre facile), il centrale difensivo Daichi Inui, autore di 4 reti e trave portante di un reparto arretrato che subendo pochissimo è stato la chiave di volta della promozione, il portiere Takuya Masuda, i centrocampisti Ryutaro Iio (a destra) e Yusuru Shimada (mediano) e il trequartista Takashi Sawada. Infine doverosa citazione per il giovane Hijiri Onaga, 22 anni, che al primo campionato della carriera ha destato una grande impressione: giocatore piuttosto duttile, destro naturale ma in grado di agire efficacemente a centrocampo su entrambe le fasce, ha trovato la sua collocazione migliore sulla sinistra dove il tecnico Takuya Takagi lo ho proposto con continuità, ricevendo in cambio prestazioni di buonissimo livello, condite anche da gol (4) e assist (5). L'incognita per tutti questi giocatori sarà l'approccio alla categoria superiore che richiede un rendimento di qualità differente e solo in pochi possono vantare una minima esperienza in termini di minutaggio e presenze in JLeague1, senza contare che alcuni non ci hanno mai giocato.

NOTE NEGATIVE

Stesso discorso fatto per lo Shonan Bellmare: individuare negatività dopo un torneo simile è molto complicato. Come già accennato l'eliminazione in Coppa dell'Imperatore non è stata bella visto che l'avversario era ampiamente alla portata, ma il colpo di testa di Senuma a pochi minuti dalla fine dei supplementari non ha dato modo a Nagasaki di organizzare una reazione: certo poi magari sarebbe uscita lo stesso ai rigori però in quel caso la valutazione della partita sarebbe stata differente. L'unica ombra che cala su questo club è forse quella di aver bruciato le tappe troppo in fretta in relazione alle effettive potenzialità della squadra: in parole povere può essere che questa promozione sia arrivata clamorosamente in anticipo rispetto ai più lusinghieri programmi societari cogliendo un po' di sorpresa una realtà non adeguatamente preparata. Non ci sarà troppo da stupirsi se Nagasaki vivrà da "cenerentola" il suo primo campionato di JLeague1 e subirà una precoce retrocessione: allo stesso tempo club e tifosi non dovranno disperarsi ma viverla come un premio all'ottimo lavoro svolto fino ad ora e sfruttarla per fare esperienza in vista di un nuovo approdo, magari programmato con la dovuta tempistica e i giusti mezzi per dare battaglia nella categoria superiore.

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS  D  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
6+   10   63   17 12 13   60 49 +11  

Laajab 25 

   T.Nakazato   Killer instinct   C.G. Jeong

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 2°Turno in trasferta da Zweigen Kanazawa per 2-0

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Playoffs a lungo accarezzati ma poi svaniti sul filo di lana, esattamente come lo scorso anno. Stavolta Yokohama è stata veramente a un passo ma il finale di stagione è stato troppo incerto, troppe gare gettate al vento nei momenti cruciali, una su tutte quella in casa con il Fagiano alla penultima giornata nella quale gli ospiti hanno trovato il pareggio al 92' determinando la definitiva esclusione dei gabbiani dai playoffs. Anche nei turni precedenti però Yokohama aveva fatto di tutto per complicarsi la vita subendo le rimonte, evitabilissime, di Machida Zelvia e Kyoto Sanga. Peccato.

NOTE POSITIVE

La base è buona perchè comunque la squadra è rimasta competitiva per tutta la durata del torneo anche se in estate è stata un po' ondivaga: unico calo, purtroppo decisivo, nella fase finale. Individualmente non si può non partire da Ibba Laajab, capocannoniere assoluto della JLeague2 con 25 reti, un attaccante completo per fisico e qualità tecniche, un lusso assoluto per la categoria: il bomber norvegese potrebbe tranquillamente giocare titolare anche in JLeague1 e non è escluso che qualche squadra provi a strapparlo a Yokohama. Nelle due stagioni disputate in maglia azzurra Laajab ha collezionato 81 presenze e 43 reti, segno di costanza e integrità fisica oltre che di prolificità in zona gol. Se nel 2018 Yokohama vuole provare a salire deve riuscire assolutamente a trattenerlo in rosa. A centrocampo nomination per Takahiro Nakazato e Kensuke Sato che costituiscono la trave portante del reparto e della squadra. In attacco è stato importante l'acquisto estivo di Leandro Domingues (ex Nagoya e Reysol) prelevato dal Portuguesa: il brasiliano si è sistemato dietro Laajab cominciando a fornire assist, dando estro e imprevedibilità all'azione offensiva, ottimamente spalleggiato sulla destra dal 22enne coreano Chung-Geun Jeong, talento da seguire. Infine citazione d'obbligo per l'eterno Kazuyoshi Miura per il quale da tempo sono finiti gli aggettivi: a 50 anni "Re Kazu" gioca ancora fornendo un buon contributo, con 12 presenze, 1 gol peraltro decisivo (12 Marzo, 1-0 con Gunma), disponibilità in panchina ma soprattutto palesando encomiabile professionalità,  voglia da 30enne e amore per il gioco. Assolutamente da clonare.

NOTE NEGATIVE

E' mancato lo spunto decisivo per entrare nei playoffs perchè la squadra ha perso smalto dimostrandosi assolutamente priva di "Killer Instinct". In un torneo così difficile ed equilibrato come la JLeague2 si tratta di una pecca di una certa gravità che costa punti e incide sulla fiducia dei giocatori in campo, che perdono sicurezza e non riescono più a "uccidere" le partite: lo staff tecnico e la dirigenza dovranno analizzarne i motivi e provare a risolverli. 

 

 

Voto   #   Pts   V N P   GF GS D  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
6   17   49   13 10 19   49 67 -18  

K.Sato  16 

  K.Nakami   K.Yamafuji   H.Ohashi

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminato al 3°Turno in trasferta da Vissel Kobe per 3-1

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Stagione positiva, soprattutto se rapportata alla precedente nella quale lo Zweigen, penultimo, era stato costretto ad affrontare i sempre pericolosi playout per restare in JLeague2: il Tochigi Sc non ha impensierito i rossoneri che si sono imposti in entrambi gli incontri ma ha consapevolizzato la dirigenza che in questo 2017 si è data come obiettivo una "tranquilla salvezza". Kanazawa non ha mai rischiato, ha sofferto un po' nella fase iniziale e in estate con un periodaccio nel quale ha raccolto solo 2 punti in 10 gare, ma poi nel finale di stagione ha rialzato la testa dimostrandosi come una delle squadre più in forma di tutta la Lega. Da ricordare la prestigiosa vittoria interna contro Nagoya per 3-1.

NOTE POSITIVE

Su tutte il centravanti Koichi Sato autore di 16 reti, delle quali ben 10 necessarie a sbloccare il risultato, tutte senza rigori (vale sempre la pena ricordarlo), e di 8 assist. Molto positivo anche l'esterno offensivo Keiya Nakami (in prestito da Tosu) con 12 reti e 6 assist. La stagione di Kanazawa ha beneficiato del giusto mix tra giocatori affidabili e nel pieno della carriera (il portiere Shirai, il già citato Sato, Sakuda, Koyanagi..) e una batteria di giovani estremamente interessanti: il mediano Hisashi Ohashi (20 anni) che ha mostrato una costanza da veterano diventando insostituibile, il terzino destro Ryoma Ishida (21), il centrocampista Kiwara Miyazaki (19) e il difensore Honoja Shoji (20).

NOTE NEGATIVE

Kenta Yamafuji, titolare indiscusso nel 2016 e uscito di squadra dopo 2 sole partite. L'infortunio alla caviglia non lo ha aiutato, questo va detto, però il giocatore appariva recuperato al punto che il tecnico Yanagishita lo ha proposto subito nell'11 iniziale nelle prime gare: le prestazioni però non hanno convinto e già alla terza giornata Yamafuji è finito in panchina senza mettere più piede in campo. La sfiducia nei suoi confronti è culminata con la cessione, nel corso del mercato estivo, al Giravanz Kitakyushu (JLeague3) dove però, dopo un buon inizio, è finito tra le riserve facendo sorgere il dubbio che il 31enne centrocampista sia ormai giunto nella fase discendente della carriera.