LA MIGLIORE   LA RIVELAZIONE   LA CONFERMA   LA DELUSIONE
KAWASAKI FRONTALE   NAGOYA GRAMPUS   FC TOKYO   YOKOHAMA F.MARINOS

VEDI QUI  TUTTI I RISULTATI E LE CLASSIFICHE E  QUI LA PRESENTAZIONE SQUADRA CAMPIONE


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
7  

BRUNO MENDES ( 9 gol )

  Hiroshi KIYOTAKE   LUCAS MINEIRO   Ayumu SEKO

 Posizione: 5  Punti: 59   

Vinte: 18   Pareggiate: 5  Perse: 11   

Gol Fatti: 39   Gol Subiti: 25   Differenza: +14 

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Per decisione della Lega partecipano solo le prime due classificate in J1 causa Coronavirus

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Quarti di FInale

0-3 in casa da Kashiwa Reysol

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Sul voto finale alla stagione ci starebbe tranquillamente mezzo punto in meno perché il podio è stato letteralmente buttato via, forse con Nagoya la lotta sarebbe stata serrata fino all'ultimo ma resta il fatto che il Cerezo ha sprecato un bel vantaggio, soprattutto quando è crollata Tokyo. Al giro di boa i sakura erano 2°, 10 punti dietro alla mostruosa Kawasaki ma davanti a tutti le altre. Poi da metà Settembre una prima flessione che si ipotizzava passeggera ma che invece si è protratta fino a Novembre inoltrato, solo nel finale Osaka ha rialzato la testa, giusto in tempo per battagliare con Nagoya ma troppo tardi per insidiare i rivali del Gamba, ormai saldamente 2°. A tal proposito bilancio positivo nei derby, con vittoria esterna e pareggio in casa, risultati che hanno assicurato il predominio cittadino ai tifosi.  

NOTE POSITIVE

L'età media della squadra titolare e della rosa in generale lascia pensare che il Cerezo possa sfruttare questo gruppo ancora per qualche stagione, in questo senso il lavoro di programmazione ha sicuramente prodotto risultati, ma va detto che per puntare davvero in alto e assecondare le ambizioni societarie andranno fatti investimenti pesanti sul mercato: innanzitutto una punta che segni con regolarità, poi un mediano di qualità e infine un trequartista di prospettiva che possa dare il cambio ai titolari. La difesa è solida, davanti al portiere Kim il croato Jonjic e Kimoto hanno sviluppato un'ottima intesa e dietro di loro scalpita Ayumu Seko, 20 anni, buon fisico, senso dell'anticipo e grande continuità di rendimento, deve acquisire solo un po' di esperienza e poi sarà pronto per fare il titolare. Molto affidabili anche i terzini, Matsuda a destra e Maruhashi a sinistra, al reparto serve però un cambio affidabile visto che Katayama lascerà Osaka avendo già firmato con lo Shimizu. In mezzo Desabato è una sicurezza mentre su Fujita c'è qualche dubbio in più: ha giocato con regolarità ma non è la quantità che preoccupa, semmai la qualità del suo apporto, sempre generoso e pronto al sacrificio ma per nutrire certe ambizioni serve qualcosa in più a livello di inserimenti offensivi. Davanti Bruno Mendes e Toyokawa si sono alternati nel ruolo di punta centrale con Tokura seconda scelta. La trequarti è una delle più tecniche del campionato con Kakitani, Okuno, Sakamoto e soprattutto Hiroshi Kiyotake, fulcro del gioco offensivo sakura e giocatore di spessore internazionale conosciutissimo anche in Europa per via delle esperienze vissute in Bundesliga e nel Siviglia oltre che nelle Coppe e in Nazionale.

NOTE NEGATIVE

Come abbiamo visto Lotina se ne andrà e il Cerezo dovrà ricominciare con un nuovo tecnico e questo tipo di avvicendamento lascia sempre qualche incognita. Il lavoro svolto dal tecnico spagnolo è stato più che positivo perché oggi Osaka gravita stabilmente a ridosso delle prime, per il suo successore far meglio non sarà semplice. Questa squadra ha bisogno di una punta di peso da 15 reti a stagione, come Everlado di Kashima ad esempio, e di un centrocampista incursore da affiancare a DeSabato: trovarli non sarà una passeggiata perché sul fronte interno strappare un top-player ad una diretta concorrente è sempre complicato e rivolgersi al mercato estero nasconde spesso numerose insidie e il rischio flop è sempre dietro l'angolo. Quest'anno ad esempio la dirigenza aveva puntato su Lucas Mineiro, un acquisto avallato anche da Lotina per spalleggiare DeSabato in mezzo al campo: purtroppo il brasiliano ha fallito, 3 misere presenze in J1 per 43' totali e 2 in Coppa di Lega prima di finire regolarmente in tribuna per tutto il resto del tempo con l'ovvia conclusione di un mesto ritorno in Brasile già ai primi di Settembre.

 

 


CONSADOLE SAPPORO

VEDI LA PAGINA DEDICATA ALLA SQUADRA 

 

Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
6,5  

ANDERSON LOPES ( 9 gol )

  Hiroki MIYAZAWA   DOUGLAS   Daiki SUGA

 Posizione: 12  Punti: 39   

Vinte: 10   Pareggiate: 9  Perse: 5   

Gol Fatti: 47   Gol Subiti: 58   Differenza: -11 

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Per decisione della Lega partecipano solo le prime due classificate in J1 causa Coronavirus

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Quarti da Yokohama F.Marinos

1-1 ai rigori in casa 

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Involuzione, la parola giusta per descrivere il 2020 di Sapporo è indubbiamente questa. Il passo indietro è stato evidente, sia nei numeri che nel gioco. Ci sono alcune attenuanti come ad esempio la cessione di Musashi Suzuki in Belgio che ha privato la squadra della sua bocca di fuoco principale oltre che del punto di riferimento offensivo, ma in linea generale il Consadole non ha brillato come al solito. Nel recente passato il tecnico Mihailo Petrovic aveva portato il club di Hokkadio a livelli importanti, con un gioco gradevole e produttivo, costruendo una formazione competitiva, soprattutto in casa e ben attrezzata nel gioco aereo. Lo schema utilizzato è rimasto il solito 3-4-2-1 per cui non ci si può nemmeno appellare al fatto di doversi adattare all'introduzione di drastiche novità tattiche, più semplicemente la crescita di Sapporo si è bruscamente arrestata: resta da vedere se per colpa della squadra, del tecnico e/o della società che detto per inciso ha qualche responsabilità visto come ha operato sul mercato, con scelte sbagliate come Douglas o con ritorni poco indovinati come Hugo Vieira.

NOTE POSITIVE

Per provare a tornare sui livelli del 2018 la parola d'ordine deve esser continuità ed il collaudato modulo di gioco del Consadole è certamente importante. I giocatori base, dai quali ripartire, ci sono, soprattutto a centrocampo e sulla trequarti mentre in difesa è emerso qualche problema di troppo. Probalimente servono nuovi innesti accanto a FukumorI (28), unico punto fermo: Shunta Tanaka (23) non è andato male ma da lui ci si attendeva qualche miglioramento in più, mentre Min-tae Kim (27) e Shindo (24) non hanno convinto. In porta Sugeno ha fatto il suo ma va per i 37 e Sapporo farà meglio a pensare al futuro anche per quanto riguarda l'estremo difensore. Gli esterni di centrocampo invece hanno disputato un'ottima stagione, Komai a destra e soprattutto Daiki Suga a sinistra: 22enne prodotto delle giovanili, da almeno 3 anni è in continua crescita, abbina indubbie doti di corsa e copertura a spunti tecnici interessanti, i suoi progressi lo hanno portato anche nel giro della Nazionale con tanto di gol all'esordio nel 5-0 contro Hong Kong. In mediana la coppia Miyazawa e Arano, molto affiatati, entrambi usciti dall'Academy del club di Hokkaido: Arano (27) è più portato all'interdizione mentre Miyazawa (31) detta i tempi di gioco, tanto fosforo, ottimo piede, in particolare sui calci piazzati, anche se una certa lentezza di fondo ne limita eccessivamente mobilità e raggio d'azione. Davanti la cessione di Suzuki ha costretto Anderson Lopes, solitamente esterno destro, a giocare da punta centrale, con buoni risultati, ma si vede che non è il suo ruolo naturale. Stesso discorso va fatto per il connazionale Lucas Fernades, centrocampista destro che è stato spostato in avanti per agire da trequartista. A sinistra il thailandese Songkrasin, non straripante come in passato ma ancora inamovibile per il tecnico Petrovic. A livello tattico da segnalare la predilezione per il gioco aereo in entrambe le aree: quando Sapporo può sfruttare i calci piazzati, magistralmente battuti da Fukumori o Miyazawa, la batteria di aitanti saltatori che si presenta davanti ai difensori avversari fa davvero paura, ma anche a palla in movimento ogni cross per le punte è un potenziale pericolo visto che ad Anderson Lopes e Bothroyd non mancano certo centimetri e fiuto del gol.

NOTE NEGATIVE

Il campionato ha detto che la società deve intervenire sulla squadra, la fase di crescita iniziata 5 anni fa sembra essersi arenata, urgono correttivi. L'ipotesi di un cambio in panchina esiste, è percorribile, ma a mio avviso non consigliabile: Petrovic avrà anche qualche responsabilità ma non è lui il problema adesso, può anche essere che nel futuro prossimo la guida tecnica necessiti un ulteriore step ma ora la priorità e l'adeguamento della rosa ad un campionato 2021 che si preannuncia problematico visto che con 2 squadre in più e 4 retrocessioni non si può sbagliare. Sapporo gode ancora di un buon vantaggio tecnico sulle possibili "peggiori" squadre della prossima J1 ma non va sprecato: come già accennato servono correttivi innanzitutto in difesa e serve un centravanti vero perché Bothroyd è sempre pericoloso ma va per i 38, Hugo Vieira non si è integrato e sarà svincolato e la prima scelta Douglas ha deluso in pieno: occasioni ne ha avute tutto l'anno ma è sembrato troppo spesso un pesce fuor d'acqua e ha chiuso con 2 gol all'attivo, troppo poco per una squadra in grado di esaltare prima Tokura e poi Suzuki attraverso un costante rifornimento di palle gol al proprio centravanti. E non vale nemmeno l'attenuante della pessima stagione della squadra perché Douglas avrebbe dovuto fare di più. A fine Gennaio lascerà Hokkaido e tornerà in Brasile 

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
7,5  

 LEANDRO ( 9 gol )

  DIEGO OLIVEIRA   ASIAN CHAMPIONS LEAGUE   Shuto ABE

  Posizione: 6  Punti: 51  

Vinte: 17   Pareggiate: 6  Perse: 11  

Gol Fatti: 45   Gol Subiti: 42   Differenza: +3

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Per decisione della Lega partecipano solo le prime due classificate in J1 causa Coronavirus

COPPA DI LEGA

 VINCITORE 

2-1 sui Kashiwa Reysol

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Il campionato rossoblù sarebbe da 6,5 ma la vittoria in Coppa di Lega nobilita decisamente la stagione. Il 2020 ha visto Tokyo perdere pezzi importanti, su tutti Muroya, terzino destro ceduto in Germania (Hannover 96) e Hashimoto venduto al Rostov (Russia). La squadra ha avuto un'ottima partenza, ha mantenuto un buon livello di gioco e prestazioni per tutto il girone di andata (chiuso al 3° posto) continuando fino a raggiungere il 2° posto il 10 Ottobre alla vigilia della gara interna contro il Gamba: purtroppo però da quella partita, sconfitta 0-1 (Ademilson su rigore), Tokyo è crollata perdendo 6 gare su 9 in poco più di un mese, conquistando solo 7 punti, frutto delle vittorie contro Shimizu e Sapporo (allora in crisi) e del pareggio con Sendai, formazione ampiamente battibile. Questo passaggio a vuoto è costato il podio e la ACL. Dando uno sguardo ai numeri c'è stato un peggioramento, soprattutto in termini di gol subiti, ma resta il fatto che la bacheca può orgogliosamente mostrare un trofeo in più e non è cosa da poco.

NOTE POSITIVE

Hasegawa è arrivato al 4-3-3 per gradi ma ci è arrivato, nonostante inizialmente avesse in mente più un 4-4-2 classico. La difesa resta ancorata allo schieramento a 4 con Morishige e Watanabe, sempre affidabili, davanti al portiere Hayashi. Anche Ogawa a sinistra è una sicurezza mentre il vuoto lasciato da Muroya a destra è stato difficilmente colmabile: ci ha provato il giovane Hotaka Nakamura (23), disciplinato, tanta buona volontà, buoni margini di crescita ma Muroya era decisamente di un altro livello. In mezzo al fianco dell'esperto Takahagi e del brasiliano Arthur Silva è sbocciato Shuto Abe (23) che Hasegawa ha schierato titolare in tutte le competizioni, ACL compresa: grande continuità, ottima mobilità, compatto, tecnico il giusto per un mediano, resta ancora da capire il suo raggio d'azione definitivo perché non è un box-to-box, anche se potrebbe provare a diventarlo, ma nemmeno un giocatore destinato solo a compiti di interdizione. Sarà interessante osservarne crescita e sviluppo tecnico. Davanti quando gira Diego Oliveira Tokyo diventa molto pericolosa, specialmente se sulla sinsitra Leandro inizia con le sue progressioni palla al piede visto che con la potenza e il fisico che si ritrova non è facile fermare nemmeno lui. Senza contare che entrambi sono pericolosissimi sui calci piazzati. Nagai si è confermato sui livelli 2019, più che discreti, e Adailton, pur non partendo titolare, è stato importantissimo segnando 8 reti, alcune anche decisive. Da rivedere Taichi Hara (21), non ancora del tutto convincente. La squadra c'è ma per progredire ulteriormente a mio avviso necessita di un innesto importante a centrocampo e di un paio di cambi di livello, uno in attacco e uno in difesa, senza dimenticare che nel ruolo di terzino destro bisognerà intervenire sul mercato acquistando un elemento di un certo spessore.

NOTE NEGATIVE

Troppi gol subiti, ben 13 in più rispetto al 2019 ma soprattutto l'eliminazione in ACL che à stata difficile da digerire. Uscire agli ottavi di finale ci può anche stare ma non contro i cinesi del Beijing Guoan: anche se impegnata in trasferta una squadra come Tokyo, decisamente superiore, deve passare. La dirigenza non ha nascosto il proprio disappunto perché per il club della capitale la vetrina continentale riveste sempre enorme importanza. Certo poi la delusione è stata in parte mitigata dalla Coppa di Lega ma non è proprio la stessa cosa. Hasegawa palesa alcuni limiti nella tenuta psicologico-motivazionale della squadra, non è la prima volta che Tokyo si perde per periodi anche lunghi senza che il tecnico riesca a dare una scossa: sembra quasi che attenda pazientemente il passaggio del momento negativo senza voler cambiare troppo le cose, è certamente un'opzione ma ha già dimostrato di non essere la soluzione corretta.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
7,5  

 PATRIC ( 9 gol )

  Takashi USAMI   ADEMILSON
  Yuya FUKUDA

  Posizione: 2  Punti: 65   

Vinte: 20   Pareggiate: 5  Perse: 9  

Gol Fatti: 46   Gol Subiti: 42   Differenza: +4

  

COPPA DELL'IMPERATORE

Finalista

Sconfitta 1-0 da Kawasaki Frontale

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo D

(2° Posto)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Bel campionato con un netto miglioramento rispetto al recente passato, il Gamba è rimasto sempre nelle zone alte della classifica, ovviamente mai a ridosso di una Kawasaki inavvicinabile per tutti, ma costantemente nel gruppo delle inseguitrici dal quale è emersa nella fase finale mantenendo a distanza i rivali cittadini del Cerezo e bruciando Nagoya sul filo di lana: decisiva la 32° Giornata con il Gamba che batte Kobe con un gol di Patric mentre i Grampus impattano 0-0 con la neopromossa Yokohama Fc. Da sottolineare l'ottimo lavoro svolto dall'allenatore Tsuneyasu Miyamoto che di fatto ha vinto il "campionato delle comuni mortali" visto che gli extraterrestri Frontale si sono rivelati di un altro pianeta. La squadra proposta da Miyamoto passa da un 4-4-2 a un 4-3-3, modulo che alla fine è stato il più utilizzato dal Gamba sia in campionato che in coppa: ago della bilancia la posizione di Onose che è in grado di avanzare a ridosso di Patric con Usami spostato a sinistra e Kurata che scala nel trio di centrocampo. Per la prima volta dopo 19 anni il centrocampo ha dovuto fare a meno del 40enne Yasuhito "Yatto" Endo, sceso in J2 per risollevare le sorti della nobile decaduta Jubilo Iwata: è stata una perdita significativa, non tanto sotto il profilo tecnico quanto sotto quello della leadership e del carisma, vedere Endo con una maglia diversa da quella nerazzurra è stato strano per tutti. Peccato per la finale persa in Coppa dell'Imperatore ma Kawasaki è stata troppo forte anche li.

NOTE POSITIVE

Squadra logica, molto attenta dietro e con alcune varianti interessanti in avanti, come abbiamo già accennato sopra. La difesa ha beneficiato dell'arrivo di Gen Shoji dal Tolosa, andato a arricchire il reparto con il coreano Young-gwon Kim e il capitano Genta Miura: lottano per i 2 posti centrali ma sono tutti e 3 complementari e Miyamoto può scegliere in base al tipo di gara, avversario e stato di forma. Affidabili anche i terzini Ryu Takao (a destra) e Hiroki Fujiharu a sinistra che però è giusto dire rappresentano la parte meno forte della squadra: sono ottimi elementi, questo non si discute, ma per fare un definitivo salto di qualità Osaka deve cercare altro. La prima opzione è quella di lanciare il giovane Yuya Fukuda (21) che può giocare su entrambi i lati ma che oggi è più centrocampista che difensore, anche se le basi per svilupparne il potenziale ci sono tutte: quando Miyamoto lo ha impiegato da terzino non ha sfigurato mostrando sicurezza ma resta un ottima soluzione soprattutto per le emergenze, almeno a sinistra. La mediana è retta da Yuki Yamamoto e Yusuke Ideguchi, entrambi giovani, il primo in grande crescita, il secondo ormai affermato al punto di aver già provato l'esperienza europea in Inghilterra (Leeds), Spagna e Germania. Completa il centrocampo Shu Kurata, parte da sinistra ma è molto duttile, di grande intelligenza tattica, in grado di giocare anche alto a ridosso della punta o più largo in un centrocampo schierato a 4: con lui, Usami e Onose il tecnico Miyamoto dispone di un ampio ventaglio di opzioni offensive che rendono imprevedibile l'attacco nerazzurro. Grande stagione anche per il centravanti Patric (33) che ha saputo farsi trovare pronto dopo il problema Ademilson (vedi sotto) reggendo perfettamente il peso offensivo con particolare riguardo al gioco aereo dove il bomber brasiliano eccelle da sempre: la sua potenza in area è stata un problema per tutti, purtroppo non è più un ragazzino e il Gamba dovrà cominciare ad utilizzarlo in maniera più oculata visto che con 2 turni di campionato in più e la ACL il calendario è destinato ad infittirsi.

NOTE NEGATIVE

Panchina leggermente corta, tolti i già citati Shoji e Fukuda, l'unico cambio in grado di supplire adeguatamente l'assenza di un titolare è il centrocampista Yajima, elemento al quale Miyamoto è ricorso spesso: il resto però è stato piuttosto deludente, in difesa Oh e Shinzato  hanno giocato 180' in due in tutto il torneo, in mezzo Yuji Ono ci ha provato ma si è rotto il crociato dopo un paio di mesi, mentre un discorso a parte merita Kazuma Watanabe, riserva 34enne che ha fatto anche più del dovuto risultando importante per i successi del Gamba ma dal quale non si può onestamente pretendere di più. Non va dimenticato che doveva fare la 3° punta invece si è ritrovato spesso anche titolare a causa del forfait di Ademilson. Il brasiliano è un giocatore di altissimo livello in J1, al quale non si rinuncia facilmente ma purtroppo la sua condotta extra-calcio non è stata sempre irreprensibile. Dopo la partita vinta 2-1 il 24 Ottobre contro i Kashiwa Reysol, 9° successo in 10 turni con la squadra che volava e Ademilson autore del gol decisivo realizzato di sinistro, l'attaccante è stato coinvolto in un brutto incidente stradale da lui provocato nella città di Ibaraki (Prefettura di Osaka): in Giappone su queste cose non si scherza, tolleranza zero. La società ha subito preso provvedimenti mettendolo fuori rosa: è stata un perdita enorme ma il club non ha esitato un solo secondo e Ademilson non ha più giocato, sarà difficile rivederlo sui campi nipponici, peccato. 

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
6,5  

 EVERALDO ( 18 gol )

  Shoma DOI   ASIAN CHAMPIONS LEAGUE   Ayase UEDA

  Posizione: 5  Punti: 59  

Vinte: 18   Pareggiate: 5  Perse: 11  

Gol Fatti: 54   Gol Subiti: 44   Differenza: +11 

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Per decisione della Lega partecipano solo le prime due classificate in J1 causa Coronavirus

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo A

3° Posto

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Partenza agghiacciante con la precoce eliminazione nel turno preliminare di ACL, seguita a ruota da quella nella fase a Gruppi in Coppa di Lega, poi 5 sconfitte nei primi 6 turni di campionato con conseguente ultimo posto in classifica, logico che dopo un solo mese (o poco più) l'operato del tecnico Zago fosse in discussione. La società però non si è fatta prendere dal panico e ha continuato a credere nel propio allenatore. In Agosto si è vista una prima timida ripresa, la squadra ha iniziato ad inanellare prestazioni sempre più incoraggianti fino ad esplodere letteralmente nel girone di ritorno quando è stata protagonista di una escalation inarrestabile vincendo quasi sempre e chiudendo il torneo al 5°posto. Rispetto al 2019 c'è stato un passo indietro ma a mio avviso è dovuto quasi interamente all'inizio di stagione a dir poco disastroso perché poi quando Zago è riuscito ad apportare le giuste correzioni gli Antlers non si sono discostati molto dallo scorso anno e avrebbero potuto dare del filo da torcere sia al Cerezo che a Nagoya, anche se quest'ultima in linea generale è parsa più costante, equilibrata e completa. Il tecnico brasiliano (ex Roma) si è meritato la riconferma ma se vuole lottare per il titolo dovrà necessariamente partire meglio.

NOTE POSITIVE

Zago è passato da un 4-4-2 classico a un 4-2-2-2 di stampo prettamente brasiliano: avendo perso Leandro (ceduto a Tokyo) e Atsutaka Nakamura (al Montedio), con un Shirasaki sottotono e un Izumi piuttosto altalenate, il tecnico ha deciso di sfruttare la rosa in modo pragmatico. Davanti ha puntato sul connazionale Everaldo e la scelta ha pagato visto che è stato vicecapocannoniere del torneo con 18 reti dietro al "mostro" Olunga (28). Al suo fianco Zago ha messo il giovane Ayase Ueda (22), punta estremamente interessante di stampo europeo, vede la porta, si muove benissimo in area, è piuttosto potente, completo, ha una forte propensione al pressing offensivo ed è molto migliorato rispetto allo scorso anno al punto da debuttare come titolare in Nazionale. Alle loro spalle giostra Shoma Doi (28) che è il giocatore più importante per l'azione offensiva, primo punto di riferimento cercato insistentemente dai compagni, buona tecnica e visione di gioco, forse è un po' leggero e si concede qualche pausa di troppo, un difetto che lo caratterizza sin dagli esordi e che non è mai riuscito a correggere pienamente. Tende ad agire prevalentemente alle spalle delle punte in posizione centrale anche se Zago gli ha chiesto di coprire tutto il fronte offensivo: il compito di svariare le fasce è stato eseguito quasi interamente da Juan Alano, centrocampista destro arrivato quest'anno dall'Internacional di Porto Alegre, che ha svolto una mole di lavoro notevole soprattutto a destra. A dettare i tempi di gioco in mediana ci pensa Leo Silva, coadiuvato da Kento Misao e dal jolly Ryota Nagaki (può giocare anche terzino), tutti arrivati a Kashima nel 2016 e ormai perfettamente affiatati al punto da intendersi al primo sguardo. La difesa è schierata 4 con Inukai e Machida centrali, lo specialista Yamamoto (35) a sinistra e l'adattato Koizumi a destra: quest'ultimo è entrato in rosa nel 2019 proveniente dai Reysol nei quali si era messo in luce nel ruolo di mediano, quest'anno il vistoso calo di Uchida, i problemi di Hirose e Ito hanno costretto Zago a riciclarlo come terzino destro con buoni risultati. L'altro gioiello di Kashima insieme a Ueda è il portiere Yuya Oki (21), prodotto delle giovanili che è entrato in squadra a fine Agosto senza più uscirne, giocando titolare per tutto  il resto del campionato: buon fisico, ottimo senso della posizione, sempre molto calmo e padrone della situazione, se saprà confermarsi il futuro è suo.

NOTE NEGATIVE

Come già accennato l'inizio di stagione è costato l'eliminazione dalla Coppa di Lega e dalla Asian Champions League, ma se la prima a conti fatti ci poteva stare visto il girone (Kawasaki, Nagoya e Shimizu), nella seconda i rimpianti sono davvero notevoli anche perché maturata nel Turno Preliminare, in casa e contro un avversario assolutamente battibile, gli australiani del Melbourne Victory, che poi hanno faticato nel "Gruppo E" passando per 2° e arenandosi agli Ottavi di Finale. Con il campionato ormai compromesso fare strada in coppa poteva essere il miglior modo per portare qualche trofeo nella già ricca bacheca di Kashima. Individualmente hanno deluso il centrale Bueno che nel finale dello scorso anno era titolare fisso ma che in questo 2020 non ha mai visto il campo ed è stato rimandato in Brasile a Luglio, e Atsuto Uchida anche se in questo caso parlare di delusione è improprio. Dopo essere esploso proprio a Kashima, nel 2010 Uchida ha tentato l'avventura europea restando nel vecchio continente per 8 stagioni (7 allo Schalke da titolare e l'ultima all'Union Berlino) dimostrandosi terzino destro affidabile e di buona spinta. Nello stesso periodo è stato anche titolare fisso in Nazionale partecipando ai Mondiali 2010 e 2014 prima di ritornare in maglia Antlers nel 2018. Purtroppo ha giocato pochissimo, tormentato dagli infortuni: comprendendo di essere giunto al capolinea di una carriera comunque notevole, quest'anno ha annunciato il ritiro dal calcio giocato.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
7  

 Michael  OLUNGA ( 28 gol )

  CRISTIANO   COPPA DI LEGA   Taiyo KOGA

  Posizione: 7  Punti: 52   

Vinte: 15   Pareggiate: 7  Perse: 12  

Gol Fatti: 60   Gol Subiti: 46   Differenza: +14

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Per decisione della Lega partecipano solo le prime due classificate in J1 causa Coronavirus

COPPA DI LEGA

Finalista

Sconfitta 2-1 contro Fc Tokyo

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Ottima annata per i gialloneri che, giova ricordarlo, hanno affrontato la J1 2020 da neopromossa. La squadra ha offerto un buon rendimento per tutto il torneo chiudendo al 7° posto, un piazzamento giusto perché tutte le 6 squadre che l'hanno preceduta in classifica si sono dimostrate più continue e più complete. Sul campionato dei Reysol ha pesato parecchio la lunga assenza di Cristiano, uomo chiave nel gioco offensivo e uno dei migliori stranieri presenti oggi in Giappone: il brasiliano è rientrato solo in Ottobre dando subito il solito contributo in termini di fantasia, assist e pericolosità sui calci piazzati anche se è parso un po' appannato sotto il profilo realizzativo. Ha delle attenuanti importanti perché togliersi di dosso la ruggine dopo 7 mesi di inattività non è mai semplice, in più è stato costretto a un vero e proprio tour de force disputando 17 gare in poco più di 2 mesi: una volta tornato in rosa Nelsinho non gli ha più concesso 1 minuto di riposo facendolo giocare sempre ogni 3 giorni, troppo importante averlo in campo, logico quindi che Cristiano non sia sempre stato brillantissimo sotto rete, in più, oltre al lungo stop, non va dimenticato che non è più un ragazzino visto che va per i  34. Senza Cristiano Kashiwa diventa piuttosto prevedibile, fortunatamente a togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato Michael Olunga che con 28 reti si è consacrato capocannoniere del torneo dimostrando di non aver assolutamente patito il salto di categoria (nel 2019 in J2 ne aveva fatti 27).

NOTE POSITIVE

La società ha le idee chiare e tutti, dirigenza, tecnico e giocatori, remano nella stessa direzione con piena convinzione. Nelsinho è sempre partito dal classico 4-2-3-1 provando in qualche occasione alcune varianti (4-3-3 o la difesa a 3) che però sono state abbandonate quasi subito. La squadra è ben amalgamata, ormai gioca a memoria, davanti è pericolosissima, infatti l'attacco ha prodotto 60 reti, solo Kawasaki (88) e Yokohama F.Marinos (69) sono riuscite a far meglio. Olunga è un centravanti che vede la porta, ottimamente supportato da una batteria di trequartisti molto tecnici, rapidi e dalla grande proprietà di palleggio oltre che pericolosità sui calci piazzati: il già citato Cristiano a destra, Ataru Esaka al centro e Yusuke Segawa a sinistra con il jolly Hayato Nakama a supporto, soprattutto come primo cambio proprio di Segawa. A centrocampo il capitano Hidekazu Otani, uomo d'ordine e Richardson, più granitico e fisico, in certe gare è stato inserito Masatoshi Mihara al posto di Otani che a 36 anni ha fisiologicamente bisogno di rifiatare. In difesa centrali complementari, Tatsuya Yamashita (33) più esperto e smaliziato e Takuma Ominami (23) più reattivo e abile nel gioco aereo. Sulla sinistra invece si è consacrato Taiyo Koga, classe 1998, esploso lo scorso anno e autore di un torneo di altissimo livello, coronato con l'ingresso nella rosa della Nazionale Giapponese. Più incerto il ruolo di portiere: quest'anno ha giocato quasi sempre il sudcoreano Seung-gyu Kim ma solo perché il titolare Kosuke Nakamura ha avuto seri problemi alla schiena che ne hanno condizionato la preparazione, con un grande punto di domanda per la prossima stagione. Nakamura è uno dei migliori portieri nipponici, già nel giro della Nazionale e nettamente più forte di Kim, ma se continuerà ad avere problemi costringerà i Reysol a scelte drastiche.

NOTE NEGATIVE

L'unico ruolo in cui i Reysol hanno palesato incertezze è quello del terzino destro e la cosa ha preoccupato parecchio Nelsinho anche perché su quel versante deve integrarsi al meglio con le caratteristiche di Cristiano. La prima scelta è stata Kengo Kitazume che ha un ottimo passo ed è portato a supportare spesso l'azione d'attacco, infatti è stato schierato come centrocampista destro durante l'assenza di Cristiano, con risultati soddisfacenti in fase offensiva ma meno in fase di copertura. Per questo motivo Nelsinho ha optato successivamente per Naoki Kawaguchi che garantisce una maggiore brillantezza difensiva ed ha coperto meglio Cristiano, soprattutto in Coppa, competizione nella quale è stato quasi sempre titolare. Il problema è che nessuno dei due ha convinto fino in fondo, l'impressione è che ai Reysol serva altro e che sul mercato invernale la dirigenza interverrà soprattutto per colmare le lacune in quel settore. Anche Matheus Salvio non è piaciuto: in J2 il suo apporto era stato fondamentale nelle corsa promozione al punto che Kashiwa aveva rinnovato senza indugi il prestito dal Flamengo, una scelta che si è rivelata errata perché quest'anno è stato un flop con 6 presenze piuttosto anonime e tanta panchina. La delusione maggiore tuttavia è stata la finale della Coppa di Lega dove i Reysol hanno ceduto di fronte a Tokyo in una gara equilibrata. Peccato perché l'occasione di mettere un trofeo in bacheca dopo 7 anni era piuttosto ghiotta. 

 

 


CAMPIONE DEL GIAPPONE 2020
Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
9  

 Yu KOBAYASHI ( 13 gol )

  Akihiro IENAGA   COPPA DI LEGA   Kaoru MITOMA

  Posizione:  VINCITORE   Punti: 83   

Vinte: 26   Pareggiate: 5  Perse: 3  

Gol Fatti: 88   Gol Subiti: 31   Differenza: +57

 

COPPA DELL'IMPERATORE

 VINCITORE 

1-0 in Finale sul Gamba Osaka

COPPA DI LEGA

Eliminata in Semifinale da Fc Tokyo

0 - 2 in casa

 

 

COMMENTO

ALLA STAGIONE

Vedi    - QUI -   il commento alla stagione e l'analisi dettagliata della squadra Campione 2020, oppure clicca sull'immagine a destra per accedere allo Speciale sui Frontale 2020 con i profili della formazione titolare e delle principali riserve, giocatore per giocatore.

di Mario A. Persegani



Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
7,5  

 MATEUS ( 9 gol )

  Naoki MAEDA   Aria Jusuru HASEGAWA   Shumpei NARUSE

  Posizione: 3  Punti: 63 

Vinte: 19  Pareggiate: 6  Perse: 9  

Gol Fatti: 45   Gol Subiti: 28   Differenza: +17 

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Per decisione della Lega partecipano solo le prime due classificate in J1 causa Coronavirus

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Quarti da Fc Tokyo

3- 0 in trasferta

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Club blasonato, molto seguito e con mezzi economici importanti, rivelazione assoluta della stagione. Con Ficcadenti in panchina Nagoya è finalmente tornata ai livelli che le competono. Il tecnico italiano ha fatto un lavoro superlativo, spalleggiato al meglio dalla dirigenza che ha operato benissimo sul mercato. Prima dell'assunzione di Ficcadenti (fine Settembre 2019) la squadra galleggiava a ridosso della zona retrocessione, in un pantano tecnico fatto di confusione e prospettive a breve termine: dal giorno successivo è cambiato tutto, si è avvertita nettamente la svolta e quest'anno i Grampus hanno raccolto i frutti della scelta fatta con il 3° posto per non dire quasi 2° (perché tra Gamba e Nagoya non c'è stata tutta questa differenza), impennata netta in fatto di punti (quasi il doppio), di vittorie (più del doppio) e una difesa strepitosa che ha consentito di chiudere il 2020 con sole 9 sconfitte (alcune evitabili) e con il minor numero di reti subite in tutta la Lega, con un miglioramento netto di 22 reti in meno rispetto al 2019. Unico neo stagionale la Coppa di Lega dove avrebbe certamente potuto far meglio: il fatto che Tokyo abbia poi vinto il trofeo non deve ingannare, Nagoya era ed è superiore ai rossoblu e la semifinale era ampiamente alla portata.

NOTE POSITIVE

Massimo Ficcadenti ha costruito una squadra solida, equilibrata, che sa rendersi molto pericolosa in zona gol e che allo stesso tempo è difficilmente perforabile (miglior difesa), un bilanciamento mai facile da trovare nel calcio. Inoltre il suo gioco è riuscito a mandare a rete un ampio numero di giocatori della rosa, quasi tutti i titolari (tranne Nakatani e Naruse) ma anche le principali riserve. L'aspetto più importante è che il tecnico italiano è riuscito a gettare le basi per una squadra di grande prospettiva che con qualche innesto oculato può essere già pronta a riportare un trofeo in una bacheca che dal 2010 (JLeague) è sempre rimasta vuota. Davanti al portiere Langerak, il migliore del torneo alla pari con Jung di Kawasaki, la difesa è schierata a 4 con il giovanissimo Shumpei Naruse (19) sulla destra e il più esperto Yoshida (giocatore che Ficcadenti conosce bene perché già allenato a Tosu) sulla sinistra, mentre al centro la coppa formata da Maruyama e Nakatani è probabilmente al meglio assortita del paese, forse seconda solo a quella dei Frontale campioni. Davanti alla retroguardia il mediano Yonemoto, più portato alla rottura e alla copertura e il centrocampista Inagaki, più completo, una sorta di box-to-box più volte elogiato dal tecnico per il suo spirito di sacrificio e per la sua utilità. Sul fronte offensivo il giocatore chiave è Naoki Maeda la cui posizione permette a Ficcadenti di passare agevolmente dal 4-4-2 al 4-2-3-1: nel primo caso affianca il centravanti Kanazaki , nel secondo arretra alle sue spalle agendo da trequartista (suo ruolo naturale) con Mateus (a destra) e Hiroyuki Abe (a sinistra) ad accompagnare l'azione sulle fasce. Maeda può giocare anche alto a destra, in questo caso al centro viene utilizzato Gabriel Xavier, brasiliano acquistato nell'estate 2017 dal Cruzeiro.

NOTE NEGATIVE

Annata con pochissime problematiche, come già accennato Ficcadenti ha saputo rivoluzionare positivamente quasi tutti gli aspetti della squadra, resta da migliorare la continuità di prestazione che forse è costata ai Grampus il 2° posto, una problematica emersa particolarmente in Settembre quando una vittoria veniva subito seguita da una sconfitta e viceversa. Come attenuante c'è l'anomalia di un calendario particolarmente fitto e concentrato nel breve periodo, ma questo vale per tutti. La gara che ha dato più rimpianti è stata quella di Hiroshima (2-0), l'unica battuta a vuoto in un rush-finale di grande sostanza: senza quella sconfitta probabilmente parleremmo di un altro piazzamento. Individualmente c'è stato un passo indietro di Schmidt che resta un ottimo giocatore ma si è ritrovato chiuso nel ruolo, per lui sarebbe meglio cambiare aria, resta un elemento che ha grande mercato e trovare una squadra, anche importante, non sarà un problema. L'unico davvero deludente è stato Aria Jusuru Hasegawa, centrocampista offensivo dal passato internazionale (Liga Spagnola, Nazionale Giapponese...) che nel 2019 era stato impiegato regolarmente raggiungendo un discreto minutaggio: quest'anno non è mai stato convocato, nemmeno una presenza in panchina, solo ed esclusivamente tribuna, inevitabile la sua cessione, probabilmente in J2 visto l'interessamento manifestato da Machida Zelvia, Tokyo Verdy e Omiya Ardija, dove ha già militato nel 2017.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
6  

 Tatsuya TANAKA ( 8 gol )

  Yoshinori SUZUKI   Kazuki KOZUKA   Tomoki IWATA

  Posizione: 11  Punti: 43   

Vinte: 11   Pareggiate: 10  Perse: 13  

Gol Fatti: 36   Gol Subiti: 43   Differenza: -7 

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Per decisione della Lega partecipano solo le prime due classificate in J1 causa Coronavirus

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo D

(Ultima)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Rispetto allo scorso anno c'è stato un passo indietro, va però sottolineato che non era facile ripetersi tra cessioni eccellenti (Onaiwu su tutti) e avversari meno impreparati che non hanno ripetuto l'errore di sottovalutare Trinita. Senza dimenticare ovviamente le circostanze di una stagione anomala, non certo l'ideale per esaltare una squadra che ha sempre fatto del profilo motivazionale un punto di forza, fiore all'occhiello del tecnico Tomohiro Katanosaka: da quando ha preso le redini di Oita (nel 2016) è riuscito a portarla dalla J3 al centroclassifica in J1, tutto in pochissime stagioni valorizzando giocatori scartati da altri o lanciando elementi fino a quel momento dimenticati in categorie inferiori. Il suo credo tattico è rimasto inalterato, 3-4-2-1 puro, ma rispetto al passato è stato meno bello da vedere, comunque proficuo ma meno gradevole. Anche la punta centrale, che in passato sfruttava un modulo costruito apposta per portarla a rete con facilità (come hanno dimostrato prima Fujimoto e poi Onaiwu) ha faticato più del solito. Il futuro resta solido, la dirigenza ha appena esteso il contratto di Katanosaka di 1 stagione, passando dagli originali 5 anni a 6 (terminerà nel Febbraio 2022), una dimostrazione di fiducia e di appoggio morale e materiale (mercato funzionale alle sue richieste) alla filosofia del tecnico dal quale si aspetta nuovamente un calcio divertente e offensivo, moderno, pieno di verticalizzazioni, possibilmente senza acquisti costosi (stelle o presunte tali) ma con interpreti funzionali al suo gioco.

NOTE POSITIVE

La seconda stagione dopo la promozione nasconde sempre insidie notevoli che spesso sono costate un rapido ritorno in J2 anche a compagini più blasonate, quindi per Oita confermarsi competitiva in J1 è stato indubbiamente positivo. Come già accennato ci sia aspettava un calcio più divertente ma l'obiettivo stagionale è stato comunque centrato. Il problema sarà ripetersi sui livelli del 2019 perché con 20 squadre e 4 retrocessioni il 2021 si preannuncia come il campionato di massima categoria più competitivo di sempre. La difesa è sempre guidata dal capitano Yoshinori Suzuki che in questo torneo ha saltato solo la gara contro Sapporo, per il resto non ha perso nemmeno un minuto, al suo fianco da segnalare Tomoyuki Iwata, classe 1997, prodotto delle giovanili, che ha confermato costanza di rendimento e prestazioni di alto livello, il tutto con una sicurezza impressionante per un 23enne, circostanza notata anche dai F.Marinos che hanno già presentato una formale offerta al Trinita. Bene il centrocampo, reparto più produttivo in assoluto con Tatsuya Tanaka, a sinistra, ben coperto da Yuto Misao, in mediana si sono distinti Toshio Shimakawa e Yushi Hasegawa mentre un piccolo passo indietro è stato fatto da Rei Matsumoto che pur restando ampiamente sopra la sufficienza non ha saputo fare la differenza come in passato. A mio avviso avrebbe potuto dare un grande contributo Naoki Nomura che nel 2019 in J2 con i Vortis aveva fatto vedere cose molto interessanti ma è stato frenato da un infortunio al ginocchio e il suo impiego nel finale  è stato giustamente dosato con cautela per evitare ricadute.

NOTE NEGATIVE

Quest'anno nessun calciatore Trinita è riuscito a concludere in doppia cifra e il ruolo di centravanti ha prodotto poche reti, in netta controtendenza rispetto al passato: al centro dell'attacco si sono alternati Kei Chinen e Kohei Isa, da entrambi ci si attendeva di più, soprattutto dal primo che in maglia Frontale aveva fatto registrare numeri da giovane prodigio. Oita sembrava la scelta giusta per la definitiva consacrazione invece è stato un mezzo flop come del resto l'annata del compagno di reparto Isa che ne ha ricalcato il rendimento: meglio di entrambi ha fatto Yuya Takazawa abituato peraltro a giostrare più da trequartista che da punta pura e in grado di arrivare a 6 reti, tanto quanto i primi due messi insieme. La sterilità della prima punta si può anche tollerare se poi la squadra è in grado di mettere a referto numeri tali da giustificarla, magari con un centrocampo particolarmente prolifico e un apporto generale più significativo sotto l'aspetto realizzativo, purtroppo però la realtà ha espresso valori differenti. A fotografare al meglio le incertezze delle punte è il dato sul miglior marcatore interno che è stato Tatsuya Tanaka, centrocampista sinistro autore di 8 gol. In un 2020 nel quale la difesa ha concesso qualche rete in più la sterilità offensiva ha avuto un certo peso, anche se va detto che raramente la squadra ha perso equilibrio e compattezza. Individualmente da segnalare il passaggio a vuoto di Kazuki Kozuka, centrocampista in prestito dai Frontale che non disdegna sortite offensive e che lo scorso anno si era messo in luce per costanza, affidabilità e partecipazione alla manovra: purtroppo non ha saputo ripetersi passando più tempo in tribuna che in campo e a Febbraio 2021 tornerà a Kawasaki. Deludente il breve percorso in Coppa di Lega dove Oita ha chiuso ultima nel gruppo D con 1 solo punto frutto del pareggio ottenuto in casa contro il Gamba Osaka e 2 sconfitte maturate con Kashiwa Reysol e Shonan Bellmare.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
5,5  

 Daichi HAYASHI ( 9 gol )

  Riki HARAKAWA   Hideto TAKAHASHI   Daiki MATSUOKA

  Posizione: 13  Punti: 36   

Vinte: 7   Pareggiate: 15  Perse: 12  

Gol Fatti: 37  Gol Subiti: 43   Differenza: -6 

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Per decisione della Lega partecipano solo le prime due classificate in J1 causa Coronavirus

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo C

(Ultima)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Altra stagione anonima, sotto la sufficienza, pochi alti e molti bassi, uniche consolazioni un piazzamento migliore rispetto al 2019 e qualche spiraglio di luce per il futuro. Lo scorso anno Tosu aveva disputato uno dei peggiori tornei della sua storia recente caratterizzato anche da un capolinea tecnico piuttosto evidente. In questo 2020 le prestazioni corali sul campo non sono migliorate granché, il gioco proposto dal tecnico Myong-hwi Kim non ha entusiasmato, come del resto nelle precedenti stagioni (è in carica dal 2019) ma almeno la società ha trovato una direzione chiara, svecchiando la rosa e dando fiducia ai giovani, alcuni non hanno risposto come ci si aspettava ma altri hanno ampiamente rispettato le attese: il futuro del Sagan Tosu passa dal loro sviluppo e da un mercato di completamento e contorno adeguato, più giocatori di proprietà, possibilmente promossi dal vivaio, e meno prestiti, in modo da dare alla squadra un minimo di continuità tecnica, Resta un grosso dubbio sul tecnico.

NOTE POSITIVE

Solo il piazzamento finale e il fatto di aver dato spazio a giovani interessanti sui quali si può puntare per il Sagan del prossimo futuro, come appena accennato sopra. Il primo della lista è senza dubbio l'attaccante Daichi Hayashi, 23 anni, in rosa dall'Agosto 2019, arrivato forse un po' tardi nel calcio che conta, come caratteristiche è una via di mezzo tra Toyoda e Kamada ora all'Eintracht (tanto per restare in casa Tosu): quest'anno ha mostrato continuità e grande maturità accettando anche minutaggio e compiti tattici non sempre consoni alle sue caratteristiche, resterà a Tosu anche nella prossima stagione ma c'è già chi lo accosta a qualche big. Al centro della difesa, al fianco dell'esperto Eduardo, si è messo in luce Teruki Hara, 22 anni, già acquistato dallo Shimizu S.Pulse ma che pare destinato a restare nel Kyushu ancora 1 anno, stesso discorso per il terzino destro Ryoya Morishita sul quale è piombata Nagoya. Altro pezzo pregiato è sicuramente il centrocampista Daiki Matsuoka, 19 anni, cresciuto nelle giovanili del club, agisce prevalentemente da centrale ma può spostarsi a destra senza perdere efficacia e all'occorrenza può giocare anche da terzino, posizione nella quale ha rivelato doti insospettabili: in quel ruolo ha disputato 4 gare (1 vittoria e 3 pareggi) con un rendimento ottimo, anche se il ragazzo ha già detto di preferire un impiego in mediana. A completare la batteria dei giovani virgulti sono l'eclettico trequartista offensivo Fuchi Honda, 19 anni, altro prodotto dell'Academy Sagan, in grado di giostrare sia a sinistra (versante preferito) che a destra e Kaisei Ishii, attaccante 20enne uscito dalle giovanili, ancora un po' acerbo rispetto ai compagni, indubbiamente più pronti, ma elemento da seguire con attenzione nella prossima stagione. Infine menzione d'obbligo per le conferme di Riki Harakawa, centrocampista box-to-box di ottima qualità che quest'anno sembra proprio in partenza visto il corteggiamento serrato da parte delle due squadre di Osaka, e di Tomoya Koyamatsu, arrivato da Kyoto a Febbraio 2020 e diventato elemento imprescindibile nell'attacco di Tosu.

NOTE NEGATIVE

Pochi gol e solo 7 vittorie , roba da piena zona retrocessione, tanti pareggi frutto di partite interpretate all'insegna del "primo non prenderle", una tattica che in condizioni normali (al netto delle norme coronavirus sulle retrocessioni) sarebbe valsa la salvezza ma che non ha certo soddisfatto i tifosi dell'Ekimae R.E. Stadium. La gestione del tecnico sudcoreano Myong-hwi Kim non convince, la classifica è bugiarda, ma nel senso di aver ottenuto più di quanto meritato, perché realisticamente la si dovrebbe inquadrare oltre il 15° posto, sicuramente dietro la neopromossa Yokohama Fc che ha dimostrato di valere la J1 ben più di Tosu. Deludente la Coppa di Lega, non tanto ai fini della qualificazione perché con un solo posto a disposizione passare il turno era comunque complicato, ma piazzarsi ultima non è stato certo onorevole: due sconfitte interne, 0-3 con Sapporo e 0-1 contro il già citato Yokohama (che schierava in campo titolare il 53enne Kazuyoshi Miura) e fine della corsa, con 0 reti segnate ma soprattutto con manifesta inferiorità. A livello individuale capolinea per Hideto Takahashi, titolare indiscusso al centro della difesa coni gradi di capitano nel 2019 ma in grandissima flessione quest'anno: c'è l'attenuante infortuni, questo è da sottolineare, ma nel complesso è sembrato in parabola nettamente discendente, accentuata anche dalla definitiva consacrazione del suo sostituto, il giovane Teruki Hara. La dirigenza ha deciso di non confermarlo, forse anche perché priva delle necessarie garanzie fisiche, sempre importanti nel valutare il rinnovo di un 33enne, così il giocatore sarà libero di firmare per un altro club: si parla di Yokohama Fc in J1 e di Jubilo Iwata e Tokyo Verdy in J2.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   Le promesse
6  

 LEANDRO PEREIRA ( 15 gol )

  Hayao KAWABE   Kazuki KUSHIBIKI   Shunki HIGASHI 

  Posizione: 8  Punti: 48   

Vinte: 13   Pareggiate: 9  Perse: 12  

Gol Fatti: 46   Gol Subiti: 37   Differenza: +9

  

COPPA DELL'IMPERATORE

Per decisione della Lega partecipano solo le prime due classificate in J1 causa Coronavirus

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo C

3° Posto

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Campionato disputato su un livello non eccelso, condotto costantemente a cavallo dell' 8° posto, che alla fine è stato il piazzamento conclusivo dei Sanfrecce. La squadra non avrebbe potuto ambire ad una classifica migliore perché qualitativamente si è dimostrata inferiore a chi l'ha preceduta. L'annata non è stata niente di eccezionale, Hiroshima non ha mostrato un gran gioco, circostanza che ormai contraddistingue i viola da più di due stagioni. La gestione Jufuku non si sta dimostrando particolarmente brillante: nel 2018 i Sanfrecce sono arrivati 2° questo è vero, ma non va dimenticato che nelle ultime giornate hanno buttato al vento un titolo già vinto, perdendo in casa lo scontro diretto e subendo la rimonta di Kawasaki che in 10 turni ha recuperato 8 punti di distacco e chiuso laureandosi campione con un vantaggio di 12, per un totale di 20 punti!. Fino a quella gara (persa 1-2) i Sanfrecce di Jufuku hanno prodotto risultati, magari non in maniera particolarmente brillante ma facevano punti ed erano prima in classifica, poi da quel momento la squadra è sprofondata in un grigiore generale che si è protratto per tutto il 2019 e il 2020, tornei chiusi in maniera anonima, senza infamia e senza lode. Forse servirebbe cambiare qualcosa, dare il via a un nuovo corso, con un nuovo allenatore e con una rosa diversa: mantenendo la situazione attuale sembra molto difficile intravedere  prospettive di rinascita in tempi brevi e tornare a lottare per il titolo sembra pura utopia.

NOTE POSITIVE

I giocatori chiave di Hiroshima sono Sho Sasaki in difesa e Hayao Kawabe a centrocampo, sono loro i punti di riferimento della squadra in tutte le fasi di gioco: il primo è tornato ad alti livelli dopo aver perso più di 1 anno a causa di un brutto infortunio, giocatore perfetto nella zona sinistra della difesa a 3 (come terzino nello schieramento a 4 perde molto potenziale), il secondo è un prodotto delle giovanili del club che si è consacrato a Iwata come uno dei migliori giovani centrocampisti giapponesi prima di rientrare ai Sanfrecce nel 2018 e diventare il cardine della mediana, anche se ha avuto bisogno di un periodo di adattamento piuttosto lungo che stava per far perdere la pazienza a tifosi e dirigenti. Attendere entrambi è stata la scelta giusta perché oggi costituiscono il presente e il futuro dei Sanfrecce. Il centravanti  brasiliano Leandro Pereira ha segnato molto, 15 reti in 26 presenze sono uno score decisamente sopra la media, specialmente perché confezionate senza tirare alcun rigore e accompagnate da 4 assist: purtroppo Hiroshima non ha trovato l'accordo per il rinnovo del prestito con il Matsumoto Yamaga e il giocatore è destinato a lasciare i viola per tornare al club proprietario del cartellino, anche se appare molto difficile che resti a giocare in J2. Douglas Vieira ha dato un buon contributo, anche se lontano dagli standard qualitativi raggiunti 2 anni fa con i Tokyo Verdy. Oltre a Kawabe i Sanfrecce possono puntare sulla crescita del trequartista Tsukasa Morishima (23), sul difensore centrale Hayato Araki (24) e sull'esterno sinistro Shunki Higashi (20) che ha trovato spazio grazie a una leggera flessione del titolarissimo Yoshifumi Kashiwa che per la prima volta dopo tanti anni non è stato devastante come al solito sulla fascia sinistra, meglio il dirimpettaio Rhayner che sulla destra ha fatto il suo. Infine menzione d'obbligo per il difensore centrale Yuki Nogami, in grado di destreggiarsi benissimo anche a centrocampo, e per l'esperto mediano Aoyama, alla 17° stagione consecutiva in maglia viola: entrambi hanno offerto tanta continuità e sostanza confermandosi elementi importanti e per certi versi imprescindibili nel 3-4-2-1 di Jufuku.

NOTE NEGATIVE

Se si escludono Leandro Pererira, Sasaki e forse Kawabe nessun altro giocatore di Hiroshima sarebbe titolare in una delle big e nemmeno a Urawa o nei F.Marinos che si sono piazzate dietro i viola. La presenza di alcuni giovani interessanti fa ben sperare ma quest'anno è parso piuttosto evidente che questa rosa necessiti di un innesto di rilievo per reparto, soprattutto in attacco e a centrocampo, meno urgente una integrazione in difesa, ma resta il fatto che per tornare in alto serve un mercato importante. Detto della leggera flessione di Kashiwa, non drammatica ma inattesa, da registrare anche quella del trequartista Shibasaki, più prevedibile. Le maggiori delusioni sono arrivate da Gakuto Notsuda, lontano parente di quello ammirato al Vegalta Sendai e sopratutto da Kazuki Kushibiki, reduce da un ottimo girone di ritorno in J2 con Omiya e atteso a una conferma in J1 dopo la parentesi nei Grampus: purtroppo Kushibiki è stato un grandissimo flop, 2 gare da titolare (pareggi a Sendai e Hiratsuka con lo Shonan), 1 panchina in casa con il Gamba Osaka e per il resto solo tribuna, con il risultato di un rapido ritorno all'Ardija a fine Gennaio.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
4,5  

 CARLINHOS JR. ( 10 gol )

  Kenta NISHIZAWA   Peter CKLAMOVSKI   Yuga TATSUTA

  Posizione: 16  Punti: 28 

Vinte: 7   Pareggiate: 7  Perse: 20  

Gol Fatti: 48   Gol Subiti: 70   Differenza: -22 

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Per decisione della Lega partecipano solo le prime due classificate in J1 causa Coronavirus

COPPA DI LEGA

Eliminato nel Gruppo A

(Ultimo)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Passo indietro notevole, campionato condotto costantemente nei bassifondi della classifica, mai un sussulto di speranza, solo Novembre ha regalato qualche punto e permesso agli S.Pulse di chiudere con un minimo di orgoglio lasciandosi alle spalle Bellmare (di 1 punto) e Vegalta (per differenza reti) ma chiudendo comunque in zona rischio: in condizioni normail il 16° posto avrebbe costretto lo Shimizu a disputare i playout retrocessione, mai come quest'anno ricchi di insidie perchè la probabile avversaria di J2, il V.Varen Nagasaki, aveva tutto per giocarsela alla pari con tutte le ultime 5 classificate in J1. La scelta del tecnico si è rivelata errata, l'australiano Peter Cklamovski non è stato in grado di dare uno spessore di rilievo agli S.Pulse che solo dopo il suo esonero sono riusciti a concludere il torneo in modo decente. Niente da dire sulla Coppa di Lega, girone proibitivo con Kawasaki, Nagoya e Kashima.

NOTE POSITIVE

Meglio con la difesa a 4 che con lo schieramento a 3, comunque il più utilizzato durante il torneo perché modulo preferito da Cklamovski, abbandonato subito dal suo successore Hiroaki Hiraoka che ha implementato un 4-4-2 piuttosto classico alla rapida ricerca di ordine ed equilibrio, in parte trovandoli entrambi. Puntare il dito contro Hwang è ingeneroso, diciamo che con Tatsuta e Valdo centrali e il coreano spostato a sinistra a coprire Nishizawa le cose sono andate meglio anche perché la spinta era comunque garantita da Elsinho (ex Frontale) sulla destra. La mediana retta da Takeuchi e dal brasiliano Renato Augusto garantisce atletismo e regia anche se pecca parecchio in dinamismo, un problema non da poco visti i ritmi della J1. In avanti da segnalare l'ottima stagione di Carlinhos Junior, che non ha fatto rimpiangere Doulgas, ceduto al Vissel Kobe nel corso del mercato invernale: il centravanti brasiliano è stato molto costante e sempre pronto a sfruttare le (poche) occasioni che la squadra è riuscita a creare. Anche Shota Kaneko merita la sufficienza così come Kenta Nishizawa che però rispetto al passato è stato costretto ad arretrare leggermente il suo raggio d'azione per esigenze tattiche: 4 gol e 10 assist sono dati ottimi specialmente in un contesto generale che ha prodotto poco, a mio avviso andrebbe portato più a ridosso della punta centrale, come già accaduto in passato, ma anche da centrocampista resta un punto di riferimento dell'azione offensiva, costantemente cercato dai compagni quando si è trattato di organizzare l'attacco. Ai saluti il centravanti nordcoreano Chong Tese, a lungo capitano e finalizzatore degli S.Pulse che non trovando spazio ha preferito accettare il prestito all'Albirex Niigata: a 36 anni è dura fare la differenza nella massima categoria come ai tempi d'oro, ma in J2 Tese ha dimostrato di essere ancora un bomber di razza segnando 9 gol in 26 partite. A Febbraio tornerà formalmente agli S.Pulse che però hanno già trovato l'accordo col Machida Zelvia per un prestito gratuito di durata biennale.

NOTE NEGATIVE

Il tecnico australiano Peter Cklamovski ha fallito. Assunto sull'onda del successo in campionato dei F.Marinos in quanto secondo di Postecoglou, si pensava potesse dare un'impronta nuova agli S.Pulse, con un calcio tanto efficace quanto bello da vedere: non ha mostrato nè l'uno nè l'altro infilando sconfitte in serie con prestazioni francamente poco edificanti. La fase difensiva mostrava crepe evidenti, eppure Cklamovski non ha voluto cambiare portando avanti metodi di gioco che la realtà del campo bocciava ad ogni partita. Al momento del suo esonero aveva vinto solo 3 gare in 25 turni con 17 sconfitte e con un poco edificante filotto di 7 consecutive subito seguite da altre 5, solo l'exploit esterno contro il Bellmare (0-3) ha impedito di arrivare ad un 13 complessivo. Quando al timone è arrivato Hirokai Hiraoka le cose sono cambiate, non aveva ovviamente la bacchetta magica quindi lo Shimizu è rimasto nella parte bassa della classifica ma almeno la squadra ha ritrovato competitività vincendo anche qualche partita con avversari quotati come Kobe, Gamba e Cerezo. La società non ha ancora deciso se riconfermalo o meno, lo scenario più probabile è quello della virata verso un nuovo tecnico, con Hiraoka che tornerà a fare il vice-allenatore: il prossimo mese la dirigenza sarà chiamata a fare una scelta perché a Febbraio la squadra si raduna per la nuova stagione. Tra i giocatori ha deluso Neto Volpi portiere brasiliano arrivato a Gennaio 2020 dalll'America de Cali (Colombia) per fare il titolare: la sua esperienza è durata 1 partita, quella inaugurale, poi nemmeno panchina, solo tribuna, sostituito in campo da Okubo (31), più esperto, e da Togo Umeda (20), prodotto delle giovanili e già Nazionae U18 che nel finale ha mostrato sicurezza e buone prestazioni e che rappresenta il futuro dello Shimizu nel ruolo.

 

 


SHONAN BELLMARE

 VEDI LA PAGINA DEDICATA ALLA SQUADRA 

 

Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La Promessa
4  

 Naoki ISHIHARA ( 6 gol )

  Takuya OKAMOTO    LELEU   Mitsuki SAITO

 Posizione: 18 Punti: 27   

Vinte: 6   Pareggiate: 9  Perse: 19 

Gol Fatti: 29   Gol Subiti: 48   Differenza: -19

  

COPPA DELL'IMPERATORE

Per decisione della Lega partecipano solo le prime due classificate in J1 causa Coronavirus

COPPA DI LEGA

Eliminato nel Gruppo D

3° Posto

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Peggior stagione da quando è tornata in J1 nel 2018, ultimo posto in classifica e retrocessione evitata solo dai provvedimenti presi dalla Lega a causa del coronavirus. Basterebbe questo per giustificare il voto, purtroppo per lo Shonan c'è di più: un attacco a dir poco sterile, capace di produre solo 26 reti, ben 7 in meno di Vegalta e Oita, le peggiori tra le altre squadre del campionato, ma soprattutto una situazione tecnico-tattica preoccupante in vista di un 2021 con 4 retrocessioni e una lotta per salvarsi che si preannuncia come la più incerta, lunga e spietata di sempre oltre che caotica perché potrebbe coinvolgere anche squadre "insospettabili". Tutto lascia pensare che la bagarre sarà totale e per quanto visto in questi ultimi anni il Bellmare sarà coinvolto in pieno con rischi molto alti. Il campionato è stato pessimo, condotto quasi sempre all'ultimo posto con qualche sporadica escursione al penultimo o poco più, basti pensare ai numeri relativi al termine del girone di andata: 2 sole vittorie, con Oita nella gara inaugurale a Febbraio e con gli Antlers (ell'epoca in piena confusione) a Luglio, entrambe per 1-0 e con una buona dose di fortuna, soprattutto la prima visto che il gol di Umesaki è arrivato al 94' con un rigore a dir poco generoso. Tra Ottobre e Novembre lo Shonan ha rialzato la testa trovando una buona striscia di punti e vittorie, favorita però da calendario e condizioni delle avversarie: che si sia trattato di un fuoco di paglia è parso evidente nelle ultime giornate quando il rendimento è tornato quello di sempre. Le previsioni sul futuro a breve termine non sono buone: il club dovrà darsi parecchio da fare durante il periodo invernale perchè dopo aver confermato Bin Ukishima in panchina, scelta molto criticata e non solo a Hirtasuka, deve anche rinforzare la rosa. Il problema vero è che non c'è un reparto che non richieda attenzione, forse il centrocampo è quello messo "meno peggio" ma attacco e difesa hanno bisogno di innesti importanti.

NOTE POSITIVE

Nessuna. La squadra è completamente da ricostruire sotto il profilo tattico e anche sotto il profilo della qualità tecnica c'è poco da salvare. Il punto di riferimento della squadra è Takuya Okamoto, centrocampista destro di scuola Reds che è sempre stato tra gli ultimi ad arrendersi e tra i pochi a mostrare qualità superiori, discreto anche l'apporto della giovane stella Mitsuki Saito (21), prodotto delle giovanili e presenza fissa in tutte le rappresentative nazionali dalla U17 alla U23, del trequartista Temma Matsuda e del mediano Daiki Kaneko, 22 anni, che ha ancora ampi margini di miglioramento ma che al fianco di Saito ha dimostrato personalità e tanta sostanza. Dietro si salvano l'estremo difensore Kosei Tani e il centrale Hirokazu Ishihara, altro prodotto delle giovanili in grande crescita. Davanti menzione per il 34enne Naoki Ishihara che da riserva è comunque riuscito a concludere la stagione come top-scorer interno con 6 reti, circostanza che spiega da sola l'annata offensiva del Bellmare. 

NOTE NEGATIVE 

Servirebbero 2 pagine perché da salvare c'è poco e anche quel poco è destinato a partire visto che tra cessioni e fine prestiti lo Shonan verrà privato dei suoi elementi migliori: Mitsuki Saito è stato ceduto ai russi del Rubin Kazan e al momento non è ancora stato sostituito, Daiki Kaneko tornerà ai Reds, il portiere Kosei Tani al Gamba, Temma Matsuda e Hiroto Nakagawa al Kyoto Sanga, Keisuke Saka a Oita, senza contare che Elyounoussi sembra destinato a tornare in Europa e Naoki Ishihara è più vicino al ritiro che al rinnovo. La squadra è da rivedere da capo a piedi. Il reparto meno criticabile resta il centrocampo anche se va detto che lo schieramento a 5 aiuta a mascherare certe problematiche e responsabilizza troppo la difesa, sopratutto perché Okamoto e Hata sono esterni più propositivi che di copertura e nel trio centrale solo Kaneko ha doti di rottura visto che anche Barada è più portato ad offendere (anche se tra tutti è l'unico con una certa propensione alla regia). Sotto esame l'assetto difensivo perchè la disposizione a 3 non convince più, in questi anni lo Shonan ha sempre giocato così ma ha perso progressivamente i pezzi migliori e il numero di reti subite è incrementato: è chiaro che non si parla solo di retroguardia ma di tutta la fase difensiva alla quale è mancato equilibrio, troppo spesso si è regalata agli avversari la superiorità numerica in una zona nevralgica del campo dove il minimo errore di posizione o di chiusura creava pericolo. Troppi gli spazi concessi, soprattutto esterni, il Bellmare ha sofferto molto le incursioni laterali, un problema che Ukishima non è mai riuscito a risolvere. Forse passare ad uno schieramento a 4 garantirebbe maggiore copertura di campo e spazio anche se probabilmente richiederà un ulteriore impoverimento offensivo, almeno con gli elementi oggi a disposizione. L'attacco ha prodotto il minor numero di reti di tutto il torneo, il peggior dato del club negli ultimi 3 anni (da quando è tornato in J1). Bocciato definitivamente il trequartista Leleu, sbolognato al Mito Hollyhock (in J2) nel Luglio 2019 e tornato mestamente in rosa a inizio anno: il brasiliano non ha mai visto il campo e nemmeno la panchina, Ukishima lo ha spedito regolarmente in tribuna prima di cederlo in prestito a Gifu (J3) in Ottobre. E' probabile che il prestito venga rinnovato per un altro anno ma il Bellmare preme decisamente per una cessione definitiva, segno che la fiducia nel giocatore è definitivamente svanita.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
6  

 LEONARDO ( 11 gol )

  Tomoaki MAKINO   MAURICIO   Daiki HASHIOKA

 Posizione: 10  Punti: 46 

Vinte: 13   Pareggiate: 7  Perse: 14  

Gol Fatti: 43  Gol Subiti: 55   Differenza: -12

  

COPPA DELL'IMPERATORE

Per decisione della Lega partecipano solo le prime due classificate in J1 causa Coronavirus

COPPA DI LEGA

Eliminati nel Gruppo B

2° Posto

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Un po' meglio del 2019 ma nel complesso niente di eccezionale, vedere i Reds lontani dalle prime posizioni e completamente fuori dalla lotta per il titolo non è normale, stiamo parlando di un club ambizioso, con mezzi economici rilevanti e con un grandissimo seguito a livello nazionale. Analizzando i numeri, l'unico leggero peggioramento riguarda i gol subiti ma è un dato non troppo preoccupante perché Urawa ha segnato decisamente di più e la differenza reti è passata da -16 a -12, senza dimenticare l'epocale passaggio alla difesa a 4 (dopo anni a giocare a 3) e quindi qualche sbavatura di adattamento va messa in conto. La priorità ora è tornare in alto attraverso una maggiore competitività, una rosa più completa e un paio di colpi di mercato di alto livello in modo da permettere al tecnico Tsuyoshi Otsuki di allestire una formazione capace di lottare su tutti i fronti e riportare Urawa nell'elite del calcio nipponico e continentale. Il reparto ch sembra aver bisogno di interventi rapidi sembra il centrocampo, ci sono buoni giocatori, ma non c'è nessuno in grado di fare la differenza né in termini di qualita nè di quantità.

NOTE POSITIVE

La difesa ha concesso 5 gol in più rispetto allo scorso anno ma paradossalmente si è espressa meglio apparendo più organizzata ed equilibrata con il nuovo schieramento a 4 voluto da Otsuki: Makino (32) e il portiere Nishikawa (33) sono i più esperti in un reparto completato da Iwanami (26), Yamanaka (26) e dal giovane Daiki Hashioka (21) da 2 anni titolare indiscusso sulla destra, nel 2019 a centrocampo e quest'anno come terzino, in entrambe le posizioni ha fatto benissimo guadagnandosi anche la convocazione in Nazionale. Purtroppo alcuni meccanismi difensivi sono ancora da rodare viste alcune imbarcate come il doppio 6-2 rimediato in casa di Grampus e F.Marinos o lo 0-4 interno contro i Kashiwa Reysol, ma la strada intrapresa dai Reds è quella giusta. In avanti bene il solito Shinzo Koroki, 34 anni, alla 9° stagione consecutiva in doppia cifra (le ultime 8 a Urawa e 1 a Kashima nel 2012) e quasi tutte disputate per intero a riprova di una certa solidità sia fisica che mentale. Al suo fianco il nuovo acquisto Leonardo, attaccante brasiliano capace di segnare 24 reti in J3 nel 2018 (con Tottori) e 28 in J2 nel 2019 (con Niigata): quest'anno ne ha realizzate 11, seppur tra mille difficoltà sia tattiche che fisiche (ha saltato il finale di stagione) confermandosi bomber di razza al quale è sempre opportuno non concedere mai nemmeno un metro di spazio. A completare il reparto offensivo Kenyu Sugimoto, attaccante molto tecnico che nel 2019 aveva deluso, quest'anno però ha dato incoraggianti segnali di ripresa non tanto nel numero di reti segnate quanto nel rendimento in campo: è sembrato un giocatore ritrovato, combattivo, continuo, più partecipe al gioco e propenso al sacrifico, gli manca solo ritrovare il feeling con il gol.

NOTE NEGATIVE

Come accennato il centrocampo è da rivedere, Ewerton è un buon giocatore di contenimento ma manca qualcuno che crei gioco, che dia un minimo di imprevedibilità, con qualche giocata di classe in grado di creare superiorità numerica per innescare al meglio Koroki e Leonardo, attaccanti che hanno ampiamente dimostrato di saperla mettere dentro quando hanno l'occasione giusta. Non si può puntare il dito contro qualcuno in particolare, è più un problema di caratteristiche: Nagasawa e un buon giocatore ma non è diventato il centrocampista box-to-box che ci si aspettava qualche anno fa, Martinus è una freccia, molto veloce, però non da equilibrio e Yuruki è ancora tutto da scoprire. Sulla destra sarebbe utile avanzare Hashioka ma si finirebbe per scoprire la difesa ed è una soluzione poco praticabile. Individualmente da segnalare la parabola discendente di Mauricio, difensore centrale titolare nella difesa a 3 dello scorso anno con Makino e Iwanami: il passaggio allo schieramente a 4 è stato mal digerito dal brasiliano che è finito fuori squadra racimolando 2 sole presenze in campionato e 1 in Coppa di Lega prima di essere ceduto in prestito alla Portimonense in Portogallo. Il prestito scade a Giugno 2021 ma difficilmente lo rivedremo in Giappone.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
4,5  

 Shun NAGASAWA ( 9 gol )

  ALEX GUEDES   Shuhei AKASAKI
  Kaiya SHIIHASHI

 Posizione: 17  Punti: 28   

Vinte: 6   Pareggiate: 10  Perse: 18 

Gol Fatti: 36   Gol Subiti: 61  Differenza: -25

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Per decisione della Lega partecipano solo le prime due classificate in J1 causa Coronavirus

COPPA DI LEGA

Eliminato nel Gruppo B

3° posto

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Campionato negativo concluso ai 17° posto, peggior piazzamento in J1 nella storia del Vegalta e soprattutto risultato che in condizioni normali avrebbe significato retrocessione. A ben guardare è andata anche bene perché è stata a lungo in ultima posizione e raramente (soltanto nella fase iniziale) fuori dalle ultime 3 (con Shonan e Shimizu), difficile quindi sperare in un epilogo differente. Il nuovo allenatore Takashi Kiyama non è riuscito a ricalcare nemmeno lontanamente i risultati del predecessore Susumu Watanabe, l'annata è stata un po' particolare per tutti ma le differenze di rendimento sono evidenti e non va dimenticata la lunghissima striscia di gare concluse senza vittorie tra metà Agosto e metà Novembre, 3 mesi da incubo in cui sono arrivate anche sconfitte in serie. Il dato più significativo a tal proposito è proprio relativo alla partite vinte: alla 26° giornata il Vegalta Sendai aveva vinto solo 2 gare con 16 sconfitte all'attivo (di cui 6 consecutive), il mezzo punto in più è dovuto solo al finale di campionato nel quale è riuscita a ritrovare un minimo di orgoglio evitando di chiudere ultima in classifica.

NOTE POSITIVE

Indicare un portiere dopo un campionato così sembra starano ma in effetti il polacco Jakub Slowik è stato uno dei migliori, diciamo pure che senza le sue parate probabilmente il numero di reti al passivo sarebbe superiore. In mezzo da segnalare il giovane mediano Kaiya Shiihashi, in prestito dai Reysol, molto continuo, dinamico, a tratti è sembrato reggere il reparto da solo dimostrandosi giocatore di grande affidabilità. Il giocatore cardine del Vegalta 2020 è stato senza dubbio Alex Guedes, 26enne portoghese che ha fatto il playmaker d'attacco rinunciando magari a qualche rete in più ma mettendosi al servizio della squadra, aiutato nel finale del torneo anche da Isaac Cuenca, spagnolo proveniente da Tosu, assente per  tutto il girone di andata a causa di una operazione al crociato. Buono l'apporto del centravanti Shun Nagasawa, capitano, alla 2° stagione a Sendai: da segnalare soprattutto la memorabile tripletta segnata sul campo del Gamba Osaka, sua ex squadra con la quale aveva dei conti in sospeso per averlo liquidato troppo in fretta come "finito". In quella gara, vinta dal Vegalta 0-4, Nagasawa ha giocato con il dente avvelenato, lottando come un leone, segnando 2 gol di testa e uno di sinistro e contribuendo in maniera significativa a centrare una vittoria che in casa gialloblù mancava da 3 mesi, senza contare il duplice effetto di aver di fatto stroncato le residue speranze del Gamba di restare in corsa per il campionato (anche se Kawasaki sarebbe stata comunque imprendibile).

NOTE NEGATIVE

Preoccupante flessione a livello generale, sia tecnica che statistica: la squadra è regredita e nell'immediato futuro le cose non sono destinate a migliorare visto che perderà il miglior giocatore della rosa, Alex Guedes che tornerà in Portogallo a Febbraio per fine prestito (al Vitoria Guimaraes). Stiamo parlando del pezzo più pregiato dell'unico reparto che ha dimostrato un minimo di vivacità nel grigiore generale e la cosa non fa ben sperare. I 13 punti in meno rispetto al 2019 sono figli di un numero di vittorie dimezzato, solo 6 in totale, e di ben 61 reti al passivo, solo lo Shimizu ha fatto peggio e questo nonostante Jakub Slowik che nel complesso ha dimostrato di essere un buonissimo portiere: il reparto va sistemato su questo non ci piove ma tutta la fase difensiva è da rivedere, se sarà confermato (ed è tutto da vedere), il tecnico Takashi Kiyama dovrà innanzitutto risolvere questo problema e non sembra cosa da poco. Individualmente ci si aspettava qualcosa di più dall'attaccante Shuhei Akasaki, 29 anni, arrivato a Sendai da Kawasaki via Nagoya: nei Frontale era troppo chiuso e nel 2019 era stato ceduto in prestito ai Grampus dove aveva sostituito egregiamente il centravanto brasiliano Jo. Il Vegalta cercava esattamente una figura del genere per poter supplire alle eventuali assenze del bomber Nagasawa (32 anni) ma anche per poterlo affiancare in un attacco a due punte: purtroppo Akasaki non è andato oltre qualche presenza a inizio stagione e qualche minuto sparso nel resto del torneo caratterizzato anche da un rognoso infortunio al metatarso (frattura, 2 mesi fermo). I presupposti per un rinnovo non sembrano esserci e il giocatore pare destinato a lasciare i gialloblù da svincolato a fine Gennaio.

 

  


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
4,5  

 Kyogo FURUHASHI ( 12gol )

  Andres INIESTA   COPPA DI LEGA   Yuta GOKE

  Posizione: 13  Punti: 36   

Vinte: 9   Pareggiate: 9  Perse: 16  

Gol Fatti: 50   Gol Subiti: 59   Differenza: -9

  

COPPA DELL'IMPERATORE

Per decisione della Lega partecipano solo le prime due classificate in J1 causa Coronavirus

COPPA DI LEGA

Eliminato ai Quarti di Finale

0-6 in casa da Kawasaki Frontale

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Si è giocata mezzo punto in più con l'eliminazione dalla ACL in semifinale, causata da una leggerezza del portiere Meakawa che ha atterrato Negao, il centravanti dell'Ulsan Hyundai, in piena area, un fallo ingenuo al 117' che ha condannato Kobe e promosso in finale i sudcoreani. Rassegna continentale a parte l'annata sarebbe da 4,5 pieno sia per il piazzamento in campionato che per la figuraccia in Coppa di Lega. Assolutamente improduttiva la guida tecnica: sia con Thorsten Fink, dimissionario a fine Settembre (motivi personali per raggiungere la famiglia in Germania) che con Atsuhiro Miura la squadra non ha mai convinto, lontana parente di quella che lo scorso anno era riuscita a vincere la Coppa dell'Imperatore e a piazzarsi onorevolmente in campionato. Quest'anno c'è stato un passo indietro notevole e per certi versi preoccupante, non c'è un dato positivo a cui aggrapparsi per trovare qualche attenuante e questo nonostante il club disponga di mezzi economici praticamente illimitati, di strutture all'avanguardia e di un seguito numeroso e passionale a livello di tifo. Tutto lascia pensare che il presidentissimo Hiroshi Mikitani, che non deve aver preso benissimo la stagione 2020, metterà nuovamente mano al portafoglio per potenziare la squadra anche se il primo passo sarà obbligatoriamente quello di scegliere un nuovo allenatore.

NOTE POSITIVE

Molto difficili da trovare. A livello di risultati non c'è nulla da salvare perchè anche in ACL a conti fatti è crollata proprio sul più bello, peraltro con una buona dose di autolesionismo. Il fulcro della squadre resta Andres Iniesta che a 36 anni sparge ancora lampi di classe calcistica di altissimo livello, quest'anno però ha dovuto fare i conti con diversi infortuni che hanno influito parecchio sulla sua condizione fisica: prima la caviglia e poi nel finale di stagione seri problemi alla coscia lo hanno costretto ad esprimersi in maniera discontinua e Kobe ne ha ovviamente risentito. Ottimo il rendimento del  compagno di reparto Hotaru Yamaguchi (autore di 6 reti), degli esterni difensivi Gotoku Sakai (ex Amburgo) a sinistra, Daigo Nishi (ex Kashima Antlers) a destra e dell'attaccante esterno Kyogo Furuhashi che ha comunque concluso in doppia cifra. Tra le giovani promesse Yuta Goke, alla 3° stagione in maglia Vissel e sempre più padrone della fascia destra: ha diviso il minutaggio con Keijiro Ogawa, prima scelta sia dI Fink che di Miura, ma si è espresso nettamente meglio del compagno, rispetto al quale ha offerto sia maggiore copertura che maggiore pericolosità offensiva ipotecando seriamente la maglia da titolare per il 2021.

NOTE NEGATIVE

Dietro tutto sommato Kobe si salva ma in attacco è mancato qualcosa, Furuhashi ha fatto il suo mentre Noriaki Fujimoto e il brasiliano Douglas non hanno offerto il rendimento sperato, per questo la priorità assoluta nel mercato invernale sarà quella del centravanti. Molto male invece la Coppa di Lega: il format della competizione permetteva al Vissel di saltare l'impegnativa fase a Gruppi e di approdare direttamente ai Quarti di Finale (in qualità di detentore della Coppa dell'imperatore), un vantaggio non da poco in una stagione dal calendario già fortemente condizionato dai provvedimenti adottati dalla Lega a causa del coronavirus. L'accoppiamento certamente non è stato dei migliori perché quest'anno Kawasaki ha raggiunto livelli di gioco davvero notevoli, ma farsi umiliare in casa 0-6 senza peraltro mai vedere palla è parso davvero troppo. I 4000 tifosi presenti al Noevir Stadium (accesso limitato dalle norme anti-covid19) e quelli costretti ad assistere alla gara da casa non hanno certamente gradito, vedere i propri beniamini annaspare in campo cercando inutilmente di stare al passo con i Frontale non deve essere stato piacevole. Bisogna essere onesti, in questa occasione Kobe ha perso la faccia, uscire contro Kawasaki ci può anche stare ma non così, battuta come una squadra prefetturale o di JFL. Un club come il Vissel non può e non deve fare queste figure.

 

 


 Voto   

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La Delusione   La Promessa
6  

Yusuke MATSUO ( 7 gol ) 

   Koki SAITO   Calvin JONG-A-PIN   Yuki KOBAYASHI

Posizione: 15  Punti: 33   

Vinte: 9  Pareggiate: 6  Perse: 19  

Gol Fatti: 38   Gol Subiti: 60   Differenza: -22

  

COPPA DELL'IMPERATORE

Per decisione della Lega partecipano solo le prime due classificate in J1 causa Coronavirus

COPPA DI LEGA

Eliminato nel Gruppo C

2° Posto

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Il ritorno in J1 dopo 13 anni (2° apparizione in totale) può considerarsi positivo visto che a retrocessioni attive Yokohama si sarebbe salvata. Affrontare la massima categoria da neopromossa semi-esordiente non è mai facile e infatti nella fase iniziale del torneo la squadra ha pagato lo scotto centrando 1 sola vittoria nei primi 9 turni. Poi gradualmente la squadra si è assestata abbandonando i bassifondi della classifica senza mai farvi ritorno, galleggiando sempre qualche punto sopra e togliendosi anche qualche soddisfazione battendo Kashima Antlers, Nagoya Grampus e Tokyo, squadroni che fino a qualche tempo fa i tifosi di Yokohama ammiravano soltanto in Tv. Da quasi due anni l'allenatore Takahiro Shimotaira sta facendo molto bene, ha preso la squadra nel Maggio 2019 subentrando al brasiliano Tavares, ha cambiato l'impostazione tattica passando dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1 ma senza essere troppo drastico dando così modo ai suoi di abituarsi alle novità senza troppi patemi, trovando un ottimo equilibrio e centrando la promozione al primo colpo. In questo campionato ha provato un timido ritorno alla difesa a 3 ma si è subito reso conto di essere sulla strada sbagliata e non ha esitato a tornare sui propri passi dimostrando saggezza e pragmatismo, guadagnandosi così la meritata riconferma anche per la prossima stagione.

NOTE POSITIVE

Bella squadra con tanti giovani interessanti sui quali costruire il futuro, molti sono in prestito e trovare il rinnovo non sarà così automatico anche se le premesse sono più che buone. E' il caso ad esempio di Yuki Kobayashi, difensore centrale di proprietà Vissel, protagonista di una stagione di altissimo livello (la prima da titolare in J1) che difficilmente sarà lasciato a Yokohama, oppure di Kohei Tezuka, centrocampista che appartiene ai Kashiwa Reysol ma che ha maggiori possibilità di restare e anche di Kazunari Ichimi, 23enne punta centrale molto interessante in prestito dal Gamba Osaka e sul quale i due club devono ancora discutere l'eventuale rinnovo. Di proprietà Yokohama sono invece Tatsuki Seto, 23enne mediano che è forse stato il più continuo di tutta la rosa e che Shimotaira considera punto fermo in mediana, Koki Saito mezzapunta 19enne che ha giocato in tutte le rappresentative Nazionali giovanili e dal quale passano quasi tutte le azioni offensive, Yutaro Hakamata terzino sinistro molto ordinato e diligente che aiuta a garantire equilibrio coprendo le scorribande del dirimpettaio Maguinho (di proprietà Frontale) e soprattutto Yusuke Matsuo che da un anno e mezzo è in ascesa vertiginosa: anch'egli 23enne, scuola Urawa Reds, esterno sinistro d'attacco che vede la porta ma che garantisce all'attacco anche assist e imprevidibilità, molto maturo tatticamente, è il fiore all'occhiello di Yokohama, miglior giocatore e miglior marcatore, gran prospetto in chiave futura sul quale è già piovuto l'interesse delle "grandi", F.Marinos e Antlers in primis. Infine citazione obbligata per l'eterno, incredibile,  Kazuyoshi "Kazu" Miura che a 53 anni è riuscito a mettere in carniere altre 4 presenze in J1, di cui 1 da titolare (e capitano) contro Kawasaki (persa 3-2): è stata la sua 15° stagione consecutiva con lo Yokohama Fc, il suo contratto scade a Gennaio ma sembra proprio che verrà rinnovato anche per il 2021. Immortale.

NOTE NEGATIVE

Troppi gol subiti, in questo dato è stata tra le 3 peggiori, solo Vegalta (61) e Shimizu (70) hanno fatto peggio: nel 2021 con 4 retrocessioni e una lotta per salvarsi che si preannuncia già dura e spietata sarà necessario trovare una soluzione per ridurre il passivo e cercare di perdere meno gare perchè anche sotto il profilo delle sconfitte Yokohama si è lasciata alle spalle solo lo Shimizu (20), pareggiando quelle del Bellmare (19). Individualmente ha deluso il centrale difensivo olandese Calvin Jong-a-Pin, elemento imprescindibile del reparto arretrato in J2 (dove non ha saltato nemmeno un minuto) e da più parti considerato sicuro titolare anche in J1: invece ha giocato pochissimo, la gara d'esordio in Febbraio, 4 partite in Agosto e per il resto solo tribuna, soppiantato dall'esplosione di Kobayashi, dal buon rendimento di Inoha e di Tashiro, che si sono divisi le presenze a fianco del più giovane compagno, relegando Jong-a-Pin all'ultimo posto nelle rotazioni difensive perché anche l'esordiente Kyowaan Hoshi ha giocato di più.

 

 


Voto  

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa
5  

 ERIK ( 15 gol )

  MARCOS JUNIOR   Yuki OTSU   Daizen MAEDA

Posizione: 9  Punti: 47   

Vinte: 14  Pareggiate: 5  Perse: 15  

Gol Fatti: 69   Gol Subiti: 59   Differenza: +10 

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Per decisione della Lega partecipano solo le prime due classificate in J1 causa Coronavirus

COPPA DI LEGA

Eliminati in Semifinale 

0-1 in casa dai Kashiwa Reysol

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

La grande delusione della stagione e per giunta senza attenuanti. Affrontare la J1 da campioni in carica non è mai semplice, su questo siamo d'accordo, ma l'inizio di stagione è stato da incubo, cammino incerto, squadra troppo sbilanciata in avanti con una fase difensiva assolutamente da rivedere e soprattutto priva di ritmo, vince il derby di andata 4-0 ma è l'unico acuto in un girone di andata molto preoccupante: basti pensare che in sole 17 gare i tricolore hanno subito lo stesso numero di sconfitte fatte registrare in tutto lo scorso torneo. La squadra è la stessa, non ci sono state cessioni importanti anzi la società ha operato sul mercato acquistando prima Daizen Maeda e poi Junior Santos che inizialmente hanno dato qualcosa in più sotto il profilo della pericolosità offensiva ma a gioco lungo si sono spenti nel grigiore generale. Il tecnico Ange Poatecoglou non ha saputo trovare le opportune contromisure, ha coerentemente mantenuto il 4-2-3-1 che nel 2019 ha portato al titolo e sotto questo aspetto non ha sbagliato perché resta l'assetto migliore con questa rosa, però quest'anno la sua squadra è stata meno brillante, nettamente al di sotto delle proprie possibilità. Bissare il titolo non era facile ma piazzarsi 9° non è stato certo un buon risultato. Qualcuno ha ipotizzato che nella seconda parte di stagione, vista la situazione, si pensasse soprattutto alle Coppe ma anche qui i F.Marinos hanno deluso: in Coppa di Lega dopo una faticosissima qualificazione ai rigori a Sapporo sono usciti in semifinale contro i Reysol perdendo in casa 0-1, mentre nella più prestigiosa ACL sono stati eliminati 2-3 in casa dai sudcoreani del Suwon Bluewings, contro i quali partivano strafavoriti.

NOTE POSITIVE

Sulla carta questa squadra può dare ancora molto, la speranza è che si sia trattato di un passaggio a vuoto, di un incidente di percorso e che nel 2021 Yokohama possa tornare competitiva. Scorrendo la rosa non si avverte il bisogno di colpi eclatanti, tutti i reparti sembrano completi in termini di uomini e qualità, se non ci saranno cessioni di grido l'unico movimento a cui si potrebbe pensare è l'inserimento di un centrocampista per dar manforte a Kida e Ogihara. Così come è difficile puntare il dito contro qualcuno, visto che il problema è stato più corale che individuale, allo stesso modo è complicato indicare chi ha saputo distinguersi issandosi un gradino sopra gli altri. Dovendo fare nomi giusto citare il trequartista brasiliano Marcos Junior e il difensore centrale Shinnosuke Hatanaka, tra i pochi a sfiorare i livelli del 2019, il capitano Takuya Kida e l'esterno offensivo Daizen Maeda, 23 anni, rientrato dal Portogallo a Giugno (giocava nel  Maritimo) che con la sua velocità e la sua imprevedibilità ha costituito un'ottima variante offensiva per Postecoglou, il suo punto debole è la mancanza di feeling con il gol, un aspetto da migliorare: negli ultimi anni è stato sempre utilizzato come esterno nel 4-2-3-1, sia in Portogallo che in patria, ma a mio avviso darebbe il meglio in una attacco a 3 che lo liberi da eccessivi compiti di ripiegamento difensivo e gli permetta di arrivare alla conclusione meno stanco, più lucido. Maeda ha tecnica, ottima progressione e un buon tiro, può e deve segnare di più. L'acquisto di Koike dal Lokeren ha risolto il rebus del terzino destro, unica posizione che aveva dato problemi nello scorsa stagione.

NOTE NEGATIVE

Come accennato sopra problema non è stato nella qualità della rosa ma nel gioco e quindi qualche responsabilità Postecoglou ce l'ha anche perché la società non si è certo risparmiata sotto il profilo economico. Osservando i F.Marinos nell'arco della stagione si può legittimamente affermare che sia mancata sopratutto la testa, la squadra è sembrata priva di mordente, tecnicamente non si discute ma è mancata rapidità di gioco, troppo scolastica e prevedibile sia nella costruzione dell'azione che nella finalizzazione, poi la qualità dei giocatori ha permesso lo stesso di chiudere con 69 reti ma il dato più significativo in questo senso sono le 59 subite, una media da bassa classifica: infatti Yokohama è parsa troppo lenta e vulnerabile nella fase difensiva soprattutto quando veniva aggredita sulle fasce visto che Koike e Bunmathan hanno pensato più a offendere che a coprire lasciando spesso i centrali in inferiorità numerica. Si tratta di due esterni molto dotati tecnicamente e di ottima spinta ma purtroppo andavano ancorati meglio alla retroguardia, un problema assente lo scorso anno perchè sia Matsubara e Hirose a destra che Wada a sinistra avevano caratteristiche esattamente opposte. Deludente Yuki Otsu, un passato europeo tra Germania e Olanda e primo cambio tra centrocampo e trequarti nel 2019: quest'anno sembrava poter giocare titolare con maggiore frequenza invece è sceso in campo pochissimo, qualche manciata di minuti quasi sempre da subentrato e tanta, troppa, tribuna. E' probabile che lasci Yokohama anche perché sul giocatore c'è già un forte interesse da parte di Reysol e Gamba. Infine i derby: una passeggiata il primo in casa anche perchè lo Yokohama Fc era alle prese con l'adattamento alla categoria, sempre complicato per una neopromossa alla seconda apparizione in J1, mentre totalmente deficitario il ritorno, sconfitta per 3-1, primo derby perso dai F.Marinos dopo 13 anni (10/3/2007, 1-0 gol di Hayakawa al 7').

 

Mario A. Persegani - Gennaio 2021