LA MIGLIORE   LA RIVELAZIONE   LA CONFERMA   LA DELUSIONE
Kawasaki Frontale    Consadole Sapporo   Kashima Antlers   Kashiwa Reysol

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Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
6,5   7   50   13 11 10   39 38 +1   Toshiyuki TAKAGI ( 6 )   Hotaru YAMAGUCHI

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 4°Turno ai supplementari

1-0 in trasferta da Ventforet Kofu

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Quarti da Shonan Bellmare

3-0 a Hiratsuka e 2-2 a Osaka

LA PROMESSA

Yasuki KIMOTO

LA DELUSIONE                                                                                       Derby di campionato

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

In questo 2018 il Cerezo puntava essenzialmente a confermarsi dando continuità a un progetto tecnico che già lo scorso anno aveva permesso ai sakura di alzare entrambi i trofei nazionali. La formazione è rimasta sostanzialmente la stessa, difesa ben amalgamata con il giovane Kimoto sempre più presente e il totem Yamashita a fare de chioccia, centrocampo di sostanza, peso e buona tecnica imperniato sul duo Yamaguchi-Souza e un fronte offensivo pieno di talento ed esperienza anche internazionale (Kiyotake su tutti). Fino alla 15°Giornata il Cerezo ha saputo rimanere in alto, restando in lotta per il 3°posto e disputando un ottimo torneo ma dopo la sosta per i Mondiali la squadra ha subito un netto calo scivolando prima al 5°posto e chiudendo poi in 7°posizione: a influire negativamente sono stati i numerosi infortuni, spesso di lunga durata, che hanno caratterizzato anche elementi chiave come Souza, Kiyotake e Kakitani. Dati alla mano la stagione è stata meno entusiasmante del previsto ma la squadra c'è e può crescere ancora. 

NOTE POSITIVE

La formazione base costruita da Yoon ha mantenuto e sviluppato un ottimo potenziale, quest'anno è stata messa in difficoltà più dai già citati infortuni e da episodi sfavorevoli che dagli avversari di turno. Il centravanti Sugimoto si è confermato su ottimi livelli e la batteria di trequartisti resta una delle migliori in assoluto della Lega: Kiyotake, Kakitani, Mizunuma non si discutono, Yamamura (che però tornerà ai Kawasaki Frontale) ha fatto il suo e l'acquisto estivo Toshiyuki Takagi, proveniente da Urawa, ha saputo inserirsi perfettamente nei meccanismi offensivi. Le vere note positive partono proprio dall'impianto di gioco: l'impressione è che con un paio di inserimenti di livello si possa tornare ad alzare un trofeo, ad esempio un ricambio efficace per Sugimoto e un jolly difensivo. Certo resta fondamentale evitare di essere falcidiati dagli infortuni perché puoi comprare chi vuoi ma se finisci per averlo sempre in infermeria... 

NOTE NEGATIVE

Anche quest'anno derby di campionato persi entrambi per 1-0 contro un Gamba tutt'altro che irresistibile, addirittura in lotta per evitare la retrocessione: al Suita in Aprile decide un rigore del bomber coreano Hwang mentre il 6 Ottobre allo Yanmar Stadium è una rete di Ademilson su assist di Kurata a premiare i nerazzurri. Logico che per i tifosi sakura non siano state due giornate memorabili ma possono consolarsi con una migliore posizione in classifica finale rispetto ai rivali. Anche in ACL le cose non sono andate benissimo, l'obiettivo minimo era quello di superare la fase a gironi per giocarsela nelle partite ad eliminazione diretta ma nonostante il Gruppo G non fosse particolarmente ostico alla fine il 3°posto ha impedito al Cerezo Osaka di proseguire il proprio cammino in ambito continentale.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
7,5   4   55   15 10 9   48 48 0   Ken TOKURA ( 12 )   Ryosuke SHINDO

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 4°Turno 

4-2 in trasferta contro il Jubilo Iwata

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo B

(ultima posizione)

LA PROMESSA

Daiki SUGA

LA DELUSIONE                                                                                     Jonathan REIS

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Miglior stagione di sempre in campionato per il Consadole, senza dubbio la squadra rivelazione di questa J1 2018. Il team di Hokkaido ha iniziato il torneo con 2 sconfitte e un pareggio ma dalla 4°Giornata in poi ha cambiato marcia, stazionando nelle posizioni di testa fino alla conclusione. Merito di una campagna acquisti mirata e di un'ottimo impianto di gioco (l'ormai collaudato 3421) nel quale gli interpreti, selezionati dal bravo Petrovic, si trovano a meraviglia. Di fronte al miglior piazzamento nella storia del club diventa difficile fare le pulci al cammino nelle coppe che però ha rappresentato il lato negativo della stagione: sia in Coppa di Lega che in Coppa Imperatore era doveroso fare di più, anche perché soprattutto in riferimento a quest'ultima, l'avversario era assolutamente alla portata.

NOTE POSITIVE

Anche quest'anno la dirigenza ha agito alla grande sul mercato inserendo Komai (preso da Urawa) sulla destra dietro a Miyoshi (Frontale), formando una catena di assoluto prim'ordine, senza dimenticare la conferma di Bothroyd (9 reti in 24 gare, essenziale per far rifiatare Tokura) evitando così di fare lo stesso errore compiuto da Iwata nel 2017. Entrambi sono finalizzatori ideali per il gioco di Sapporo, basato su un centrocampo molto solido e dinamico in grado di coprire al meglio la difesa a 3 ma anche di supportare la fase offensiva: in particolare gli esterni Komai e Suga si affiancano a Miyoshi e Songkrasin (stagione eccellente quella del Tailandese) creando penetrazioni rapide ma anche cross interessanti e sempre pericolosi. Il gioco aereo, sia che scaturisca da calcio piazzato che su azione manovrata,  rappresenta un'arma molto importante per i rossoneri perchè consente al sempre acrobatico Tokura di mostrare tutto il proprio arsenale in area di rigore. In casa la squadra si esprime al meglio, sostenuta da un pubblico appassionatissimo, capace di trasformare lo splendido Sapporo Dome in un vero e proprio fortino sempre ostico da espugnare. Sotto il profilo individuale da seguire i giovani Shindo (22) e Suga (20), già titolari inamovibili.

NOTE NEGATIVE

Il numero di reti subite è stato eccessivo, Petrovic dovrà trovare il modo di ridurlo perché se per qualche motivo l'attacco si inceppa il Consadole può andare incontro a problemi seri. La vera delusione stagionale è stato senza dubbio il brasiliano Jonathan Reis, lasciato libero dal club in estate e successivamente accasatosi in J2 a Niigata senza mai scendere in campo nemmeno in maglia Albirex: stiamo parlando di un giocatore di ottimo talento che a Sapporo hanno ammirato al massimo della forma e per questo atteso, supportato e sopportato ben oltre il consentito. Dopo averlo retrocesso a riserva schierandolo in Coppa di Lega con risultati comunque modesti, il club non ha potuto indugiare oltre ed ha preso la decisione più giusta. Meglio investire tempo e denaro su stranieri più motivati.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
6,5   6   50   14 9 11   48 48 0   DIEGO OLIVEIRA ( 13 )    Yojiro TAKAHAGI

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminato al 4°Turno ai calci di rigore

7-6 in trasferta dal Montedio Yamagata

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo A

(ultima posizione)

LA PROMESSA

Sei MUROYA

LA DELUSIONE                                                                                     Le Coppe

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Dopo un 2017 a dir poco anonimo quest'anno Tokyo ha rialzato la testa tornado su livelli più consoni al blasone e alle ambizioni rossoblù. Peccato il calo nel finale che ha pregiudicato la partecipazione alla prossima ACL ma nel complesso l'annata in JLeague può essere considerata positiva. Discorso diverso invece per quanto riguarda le Coppe nazionali nelle quali la squadra della capitale ha fatto una pessima figura. In Coppa di Lega non è riuscita ad evitare l'ultimo posto, addirittura alle spalle del retrocesso Albirex Niigata. In Coppa dell'Imperatore una prematura uscita al 4°Turno per mano di un club di J2 neanche qualificato per i playoffs. Una squadra di J1 ha l'obbligo di fare di più. 

NOTE POSITIVE

L'inserimento in avanti di Diego Oliveira, preso dai Kashiwa Reysol, ha cambiato volto al reparto offensivo, divenuto finalmente il vero punto di forza della formazione rossoblù: con il brasiliano al centro dell'attacco Tokyo ha trovato un bomber vero capace di fare reparto da solo e di finalizzare individualmente, ma anche un elemento in grado di coinvolgere maggiormente i compagni di reparto chiamati al dialogo e agli inserimenti a rete. Si spiega in questo modo il miglioramento di un attaccante come Kensuke Nagai, da sempre considerato un talento inespresso, finalmente in grado di giocare titolare fisso e di rendere secondo le aspettative. Il 4-4-2 adottato dal tecnico Hasegawa si è rivelato azzeccato perché il centrocampo ha trovato il giusto equilibrio puntando su due centrali esperti e complementari e su esterni di elevata qualità tecnica, forse poco propensi alla copertura ma certamente importanti per trovare la via della rete, il tutto senza correre rischi elevati in difesa, schierata a 4 con laterali molto mobili e diligenti. In particolare il terzino destro Sei Muroya ha disputato una stagione di assoluto spessore, risultando spesso tra i migliori e arrivando anche a indossare da titolare la prestigiosa maglia della Nazionale.

NOTE NEGATIVE

La squadra ha subito un calo di rendimento a partire dalla 21°Giornata, fino a quel momento Tokyo è stata l'unica, con Kawasaki, a dare del filo da torcere ad Hiroshima (battuta all'Ajinomoto per 3-1 il 25 Aprile). Nel girone di ritorno sono maturate solo 2 vittorie, entrambe in trasferta contro squadre in lotta per non retrocedere e il vantaggio accumulato nella prima parte del torneo non è stato sufficiente per centrare l'obiettivo ACL, anzi, alla fine Tokyo ha chiuso con un anonimo 6°posto. Difficile capire i motivi di un crollo così repentino, sicuramente la squadra ha iniziato a ritrovare le vecchie difficoltà in zona gol, soprattutto in casa dove ha improvvisamente smesso di segnare, 1 rete nelle ultime 8 gare (!) e non ci sono state squalifiche o infortuni di rilievo da poter giustificare un cammino simile. Sarà compito dello staff tecnico capire perché il meccanismo si sia inceppato proprio sul più bello, con i medesimi interpreti e con un calendario che proponeva avversari assolutamente abbordabili o demotivati. L'unica cosa che appare certa è che alla comparsa delle prime difficoltà offensive Hasegawa non sia riuscito ad attuare un "piano B" (se c'era....) incaponendosi con il medesimo "credo" tattico e sperando che le cose si risolvessero da sole: purtroppo per lui non è andata così e Tokyo ha concluso male la stagione. Ovviamente non è stata solo colpa sua perché anche un giocatore esperto come Diego Oliveira si è messo a sprecare rigori in modo a dir poco dilettantistico (all'Ajinomoto Stadium contro il Jubilo Iwata il 10 Novembre), segno che a livello mentale e/o motivazionale qualcosa si era ormai rotto.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
5,5   9   48   14 6 14   41 46 -5   Ui-jo HWANG ( 16 )    Yasuhito ENDO

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 2°Turno ai supplementari

1-2 in casa da Kwansei Gakuin

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Quarti da Yokohama F.Marinos

(0-4 in casa e 3-1 a Yokohama)

LA PROMESSA

Genta MIURA

LA DELUSIONE                                                                                  Levir Culpi e le Coppe 

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Stagione dai due volti con qualche brivido di troppo per una club abituato a ben altri piazzamenti. Rispetto allo scorso anno il rendimento è stato opposto con un girone di andata disastroso e un ritorno positivo anche se il risultato finale è stato più o meno lo stesso: 10 posto nel 2017 e 9°posto nel 2018. Per il Gamba Osaka, abituato a lottare per il titolo, si tratta di stagioni buttate nelle quali l'unica nota lieta è quella di aver evitato una clamorosa retrocessione (2012). La gara della svolta è stato il 2-0 interno su Kawasaki: fino a quel momento i nerazzurri stazionavano ultimi a quota 21 in compagnia di Nagasaki, situazione più che preoccupante, ma le reti di Kazuma Watanabe e Fabio Aguiar ai futuri campioni hanno improvvisamente acceso la luce e il Gamba ha inanellato un filotto di ben 9 vittorie consecutive mettendo sotto chiunque capitasse a tiro. Molto male nelle coppe, uscire per mano dei F.Marinos in JLeague Cup ci può anche stare ma non perdendo 0-4 in casa e 3-1 a Yokohama, una pessima figura, anche se il peggio è arrivato in Coppa dell'Imperatore con una sconfitta interna ai supplementari subita per mano della Kwansei Gakuin, formazione di livello universitario, e qui qualsiasi attenuante per il Gamba sparisce immediatamente.

NOTE POSITIVE

Poche anche quest'anno, certamente la reazione e la capacità di trarsi d'impaccio evitando di ritrovarsi in zona retrocessione nel momento clou: visto come è andata ai Reysol si può dire che la vera impresa sia stata proprio questa. Individualmente è difficile trovare note positive a parte il bomber corano Hwang, inserito anche nel BestXI del torneo: ptaticamente ha tenuto a galla da solo il reparto offensivo nerazzurro, grande mobilità, voglia di fare, tenacia, 16 reti in 24 presenze timbrate con impressionante regolarità, senza il suo apporto per il Gamba sarebbero stati guai seri. Dietro il solito affidabile Genta Miura e in mezzo gli eterni "Yatto" Endo (38) e Konno (35) ai quali prima o poi sarà però necessario trovare un sostituto perché il momento del ritiro definitivo è sempre più prossimo.

NOTE NEGATIVE

A livello di squadra male soprattutto le coppe e il girone di andata in campionato mentre a livello individuale dipendere dalla coppia Endo-Konno come appena accennato, non è una bella cosa. Il tecnico Levir Culpi ha fallito, sotto la sua guida tecnica la formazione di Suita non ha visto palla, è sempre stata in difficoltà e rischiato di retrocedere, ha vinto il derby di andata d'accordo, ma non può bastare. Non è mai bello dare tutte le colpe all'allenatore però in questo caso è bastato l'arrivo di Tsuneyasu Miyamoto per cambiare rotta: il nuovo tecnico ha ricompattato lo spogliatoio ritrovando un minimo di equilibrio tattico e poi ha iniziato a fare risultati sconfessando in pieno la gestione Culpi, tecnico peraltro mai troppo amato dalla piazza per i suoi trascorsi negli acerrimi rivali del Cerezo.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
4,5   16   41   10 11 13   35 48 -13   Kengo KAWAMATA ( 11 )    Kentaro OI

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata nei Quarti di Finale

3-4 in casa ai rigori da Vegalta Sendai

COPPA DI LEGA

Eliminata ai playoff da Gamba Osaka

1-0 a Osaka e 2-3 in casa

LA PROMESSA

Koki OGAWA

LA DELUSIONE     

GUILLHERME SANTOS                                                                             

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Brutta stagione, nella quale è andato quasi tutto male, differenza reti negativa, computo partite anch'esso negativo, giocatori chiave troppo spesso infortunati e un 16°posto finale che ha costretto la squadra ai playout: a salvare Iwata è stato proprio quel "quasi" perché la fortuna ha regalato loro un avversario di J2 assolutamente inferiore e alla fine la salvezza è stata raggiunta. Un applauso ai Tokyo Verdy ma Iwata li ha spazzati via senza troppi problemi, meritandosi un altro anno in J1. Nel corso del torneo il Jubilo ha sempre "vivacchiato" a metà classifica, in posizioni di assoluta sicurezza, più che altro per demeriti altrui in un torneo fortemente caratterizzato da "grandi in crisi": una volta che Gamba Osaka e Yokohama F.Marinos hanno iniziato a risalire la situazione però si è fatta via via più difficile e a fine campionato, per una incredibile concatenazione di risultati, il Jubilo si è ritrovato ad occupare, per la prima ed unica volta nella stagione, la 16°posizione che valeva i poco ambiti playout. Nel lotto delle 5 pretendenti alla retrocessione Iwata era quella con la peggior differenza reti (-13), un dato inevitabile dopo un campionato simile caratterizzato da sconfitte troppo rotonde come il 4-0 a Urawa, i 6 gol presi in casa contro la diretta concorrente Nagoya e soprattutto la poco onorevole manita subita nel derby a Shizuoka (5-1 per lo Shimizu).

NOTE POSITIVE

L'unica nota positiva di questo 2018 è stata la salvezza, per il resto stagione da dimenticare in fretta. Sotto il profilo individuale il centrale Ohi, perno difensivo ma anche uomo squadra, il neo acquisto Taguchi (preso da Nagoya) che non ha fatto rimpiangere la partenza dell'ottimo Kawabe segnando anche il 2-0 nella finale playout, e il portiere Kaminski ha provato a tenere inviolata la propria porta ma in certe gare è sembrata impresa quasi impossibile.

NOTE NEGATIVE

Troppi infortuni chiave, Musaev e Adailton, stranieri importantissimi per il gioco di Iwata, sono rimasti fuori praticamente tutta la stagione e visto il tipo di infortunio non è detto possano ritornare ad esprimersi come prima, Shunsuke Nakamura, star assoluta della squadra, ha giocato pochissimo e andando per i 40 non può dare troppe certezze, l'ottimo difensore Shinzato si è rotto i legamenti è non tornerà prima di Marzo, il giovane Koki Ogawa ha fatto vedere buone cose ma anch'egli ha dovuto restare in infermeria per un lungo periodo. La vera delusione di questo 2019 è stata indubbiamente il terzino brasiliano Guilherme Santos, e non per demeriti sportivi. Arrivato a inizio anno dalla Tombense, Santos ha saputo ritagliarsi sin da subito il giusto spazio diventando titolare inamovibile sulla fascia mancina a forza di prestazioni sempre più convincenti, fino al 2 Maggio, giorno in cui tutto si è rotto: nella vittoriosa trasferta di Yokohama, 1-3 per Iwata, il giocatore ha perso la testa, già ammonito si è fatto espellere a gioco fermo, nell'uscire ha trovato il modo di azzuffarsi con Kida e di litigare pesantemente con la panchina avversaria, trattenuto a stento dai suoi in un momento di plateale isteria. Da queste parti scene simili non sono tollerate e Guillherme Santos non ha più indossato la prestigiosa maglia del Jubilo, che dopo la lunga squalifica comminata dal giudice sportivo, ha rescisso il contratto con il giocatore rispedendolo subito in Brasile. Brava iwata e pessimo lui.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
7   3   56   16 8 10   50 39 +11   Yuma SUZUKI ( 11 )   Shoma DOI

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata in Semifinale

1-0 in casa da Urawa Reds

COPPA DI LEGA

Eliminata in Semifinale da Yokohama F.Marinos

(1-2 in casa e 2-2 a Yokohama)

LA PROMESSA

Yuma SUZUKI

LA DELUSIONE                                                                                   Leandro e Mu Kanazaki 

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Stagione di cambiamenti in rosa, alcuni forzati altri programmati per lo sbocciare di nuovi talenti cui dare spazio. Kashima parte male, si concentra principalmente sulla ACL (con il senno di poi la scelta è giusta) ma finisce con pagare dazio in campionato al punto che dopo 10 Giornate si ritrova a lambire la zona retrocessione. Dopo la pausa Mondiale la squadra si sveglia e inizia una decisa scalata che la porta a centrare l'obiettivo 3° posto a 3 turni dalla conclusione: il cambiamento di ritmo è coinciso con il recupero dei giocatori titolari in difesa, reparto che ha patito maggiormente in questa stagione, vuoi per la cessione illustre di Ueda, vuoi per gli infortuni in serie di Nishi, del suo sostituto Uchida, dell'altra riserva Koki Anzai e del terzino sinistro titolare Shuto Yamamoto. Recuperata la solidità difensiva gli Antlers hanno ritrovato sicurezza sia a centrocampo con il duo Misao-Nagaki che in avanti dove sono diventati fondamentali il bomber Yuma Suzuki e i trequartisti Shoma Doi e Serginho. La frontline offensiva è un mix di talento e potenza atletica, forse manca un po' di imprevedibilità ma il club avrà modo di intervenire sul mercato in maniera adeguata. 

NOTE POSITIVE

La nota lieta di questo 2018 è certamente la vittoria della Asian Champions League, l'unico trofeo che mancava nella illustre bacheca Antlers. La doppia finale contro il Persepolis è stata decisa dal 2-0 inflitto agli iraniani al Kashima Soccer Stadium perché nel ritorno a Teheran è bastato resistere portando a casa lo 0-0 e il trofeo. Anche la rimonta in campionato che è valsa il 3°posto merita indubbiamente un plauso perché, vista la concorrenza, non è stata semplice da ottenere. Individualmente le conferme di Doi e Suzuki, il positivo inserimento di Serginho e lo sviluppo interessante di Abe; a centrocampo Misao è ormai una sicurezza mentre dietro Gen Shoji e Naomichi Ueda hanno raggiunto livelli altissimi, al punto che sono già stati acquistati da club europei, rispettivamente da Tolosa e Cercle Bruges: la dirigenza dei Kashima Antlers sarà chiamata a un duro lavoro per trovare adeguati sostituti.

NOTE NEGATIVE

Male Leandro, sempre al palo in infermeria e mai recuperato del tutto dopo l'infortunio al ginocchio, indecifrabile l'operazione Mu Kanazaki, giocatore fondamentale per l'economia offensiva, 7 reti in 16 gare, girato in prestito senza troppi patemi d'animo al Sagan Tosu in lotta per la retrocessione privando l'attacco di una elemento importante. D'accordo dare spazio alle giovani leve ma una pedina del calibro di Kanazaki non si lascia andare in questo modo. Un passo indietro nel Mondiale per Club, non tanto nel risultato quanto nella prestazione: nella finale 2016 Kashima aveva ceduto di fronte al fortissimo Real Madrid di Ronaldo solo ai supplementari, rischiando seriamente di vincere, quest'anno è stata asfaltata 3-1 mostrandosi nettamente inferiore e offrendo una debole resistenza. Il poker preso dal River 3 giorni dopo non ha fatto altro che avvalorare la tesi di una squadra lontanissima dai livelli europei e sudamericani, distruggendo in parte quanto di buono costruito a livello di immagine nella già citata finale 2016.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
4   17   39   12 3 19   47 54 -7   Yusuke SEGAWA ( 9 )    CRISTIANO

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 3°Turno 

1-2 in casa da Montedio Yamagata

COPPA DI LEGA

Eliminata in Semifinale da Shonan Bellmare

(1-1 in casa e 2-2 a Hiratsuka, 4-5 ai rigori)

LA PROMESSA

Ryuta KOIKE 

      LA DELUSIONE                                                                                    Shinnosuke NAKATANI 

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Un disastro. La squadra aveva concluso il 2017 al 4°posto con tanto di qualificazione in ACL, aveva un organico di grande prospettiva con giovani interessantissimi alcuni dei quali arrivati addirittura in Nazionale, in sede di campagna acquisti la dirigenza aveva saputo ovviare alla inevitabile cessione di Taketomi comprando i due migliori talenti del retrocesso Omiya (Esaka e Segawa) confermando tra l'altro il brasiliano Cristiano, senza dubbio uno dei migliori stranieri della Lega. C'era tutto per ripetersi e crescere invece è maturata una retrocessione davvero clamorosa.

NOTE POSITIVE

La vera nota positiva è legata alla cabala: l'ultima retrocessione di Kashiwa (2009) ha poi portato l'immediata promozione (2010) e il titolo (2011), unico successo in campionato nella storia del club. Sarà difficile replicare, questo è bene dirlo subito in modo da sgombrare il campo da inutili speranze, però la pronta risalita in J1 è d'obbligo, qualsiasi altro risultato sarebbe negativo. La grande speranza è che al momento non tira aria di smobilitazione e con una rosa di questa qualità la J2 fa decisamente meno paura. Forse sarà necessario sacrificare la promessa Ryuta Koike, il migliore quest'anno, che giustamente ambisce a calcare palcoscenici più consoni al suo talento, ma nulla è ancora deciso.

NOTE NEGATIVE

Su tutte il caos scaturito dalla girandola tecnica: l'ottimo Shimotaira aveva riportato i Reysol nelle prime posizioni ma a metà stagione ha preferito accettare il ruolo di direttore tecnico, promuovendo in panchina Kato e lasciando il suo secondo, Iwase, al palo. A Novembre anche Kato ha fatto un passo indietro e la panchina è stato affidata a Iwase con Shimotaira che sta addirittura preparando le valige in direzione Yokohama. Una serie di avvicendamenti incomprensibili, evidentemente spiazzanti anche per la squadra che a un certo punto non ci ha più capito nulla: purtroppo anche chi doveva trainare il gruppo per esperienza e classe ha un po' steccato, ma va detto che non si trattava di un compito facile, anzi, quando una grande finisce nel vortice della retrocessione molto spesso fatica a trovare le necessarie contromisure alle quali chi è più avvezzo alla bassa classifica sa attingere con maggior efficacia. Individualmente non è facile puntare il dito, tutto sommato la squadra ci ha provato, non ha mai dato l'impressione di tirarsi indietro giocando sempre per vincere e arrivando a un passo dalla finale di Coppa di Lega. La delusione principale è stata Nakatani, giovane centrale di ottime prospettive arrivato anche alle porte della Nazionale, che si è ritrovato improvvisamente fuori forma e fuori squadra al punto da venir ceduto a Nagoya, diretta concorrente per la retrocessione: in maglia Grampus ha ritrovato smalto e continuità raggiungendo la salvezza e la conferma.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
9   1   69   21 6 7   57 27 +30   Yu KOBAYASHI ( 15 )    Akihiro IENAGA
CAMPIONE DEL GIAPPONE 2018

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata ai Quarti di Finale

2-3 in casa da Montedio Yamagata

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Quarti di Finale da Kashima Antlers

(1-1 a Kashima e 1-3 in casa)

LA PROMESSA

Kei CHINEN

LA DELUSIONE                                                                                     ACL

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Il bis in campionato non era facile ma la squadra ha saputo giocarsela fino in fondo completando una rimonta su Hiroshima da molti considerata quasi impossibile. Chiaro che senza il crollo dei Sanfrecce probabilmente sarebbe stata più dura ma Kawasaki ha avuto il merito di crederci ed è stata premiata. Questo secondo titolo è stato meno imperioso rispetto al precedente dove il dominio era stato totale, ma la versione 2018 dei Frontale è apparsa più completa e solida rispetto al passato, sicuramente più imprevedibile e capace di gestire al meglio i momenti negativi. Per una DESCRIZIONE APPROFONDITA DELLA STAGIONE VEDI SEZIONE DEDICATA A GIOCATORI E SQUADRA CAMPIONE QUI. L'impianto di gioco è collaudato e con opportuni innesti Kawasaki può migliorare ulteriormente, rinforzandosi soprattutto in vista della ACL, competizione che i Frontale affronteranno con grandi ambizioni: servirà però una panchina più lunga e di una qualità ancora più vicina a quella dei titolari. La società ha già messo a segno il colpo Leandro Damiao per l'attacco, bomber brasiliano di livello assoluto, una vera star per la League. 

NOTE POSITIVE

La formazione titolare è ben chiara nella mente del tecnico Oniki Toru e anche in quella dei tifosi, chi deve subentrare lo fa in modo sempre costruttivo (come ad esempio Noborizato) e anche le cessioni illustri di Okubo e del mediano Eduardo Neto sono state metabolizzate alla grande valorizzando giovani come Kei Chinen e Hidemasa Morita. Per farla breve i Frontale hanno tutto per aprire un ciclo. Individualmente il migliore è stato Akihiro Ienaga, premiato anche come MVP della Lega: dopo un 2017 vissuto tra alti e bassi quest'anno è tornato ad essere decisivo. Menzioni d'obbligo anche per l'uomo-squadra, il totem Kengo Nakamura (38 anni) e il bomber Yu Kobayashi, senza dimenticare il terzino brasiliano Elsinho, incontenibile sulla fascia destra.

NOTE NEGATIVE

Il cammino nelle coppe nazionali è stato sacrificato sull'altare della rincorsa in campionato, una scelta non sempre facile da compiere perché comporta certi rischi ma che si è rivelata giusta perché Kawasaki è arrivata al 2° titolo consecutivo addirittura con 2 turni di anticipo. Molto più deludente invece la partecipazione alla Asian Champions League, affrontata con ambizione ma terminata subito nella fase a gironi: ultima posizione nel gruppo F con soli 3 punti e zero vittorie. La carenza principale è stata quella di un bomber di peso su cui contare per scardinare difese chiuse e molto fisiche: quando l'agilità e la tecnica di Kobayashi e compagni non riuscivano a fare breccia e si avvertiva la necessità di puntare su palloni alti da indirizzare in mezzo all'area, (specialmente potendo contare su un ottimo crossatore come Elisnho) l'organico a disposizione di Oniki Toru faceva trasparire la mancava di un finalizzatore fisicamente potente e prestante. Come già accennato il problema in chiave 2019 è già stato risolto ingaggiando Leandro Damiao, ma nella stagione appena conclusa è stato il vero tallone d'achille di Kawasaki.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
4,5   15   41   12 5 17   52 59 -7    JO ( 24 )    JO

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 3°Turno ai supplementari

4-1 in trasferta da Sanfrecce Hiroshima

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo C

(ultima posizione)

LA PROMESSA

Kazuya MIYAHARA

LA DELUSIONE                                                                                       WASHINGTON 

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Annata negativa iniziata con 2 vittorie bene auguranti in casa del Gamba Osaka e con il Jubilo Iwata ma subito ridimensionata da una serie di 8 sconfitte consecutive incastonate in un quadro di ben 15 gare senza vittorie nelle quali Nagoya ha raccolto la miseria di soli 4 punti, ritrovandosi di conseguenza ultima in classifica fino alla 21°Giornata. L'incubo di un prematuro ritorno in J2 ha iniziato a farsi largo dalle parti del Toyota Stadium e il club è intervenuto efficacemente sul mercato estivo migliorando la squadra, soprattutto in difesa, rialzando pian piano la testa, trovando il modo di abbandonare l'ultima piazza dopo la vittoria di Yokohama (15 Agosto) e di lasciare per la prima volta la zona retrocessione battendo il Sagan Tosu 3-0 il turno successivo (19 Agosto). La consapevolezza di potersi salvare nonostante l'avvio disastroso è maturata il 1 Settembre (25°Giornata) quando i Grampus hanno espugnato Iwata con un tennistico 1-6 inguaiando di fatto il Jubilo nella differenza reti. Nelle ultime giornate Nagoya è riuscita a mantenersi a galla chiudendo nel gruppetto a quota 41 e salvandosi proprio per la differenza reti sopra citata: decisive le vittorie esterne sul campo del Cerezo e a Hiroshima mentre la divisione della posta in rimonta contro lo Shonan nell'ultima giornata (2 rigori di Jo) è stata influenzata dalla contemporanea sconfitta del Jubilo a Kawasaki che ha consentito a entrambe le squadre di giocare per il pareggio che garantiva la salvezza. Alla fine è andata bene, ma troppi patemi.

NOTE POSITIVE

La salvezza è stata la vera nota lieta di questo 2018 per due motivi: in primis per averla ottenuta dopo essersi ritrovati in una situazione di classifica che appariva disperata dopo 2/3 di torneo, segno che qualcosa di positivo è stato fatto, e in secondo luogo perché restare in J1 consente al club di non smantellare la rosa, anzi di provare ad arricchirla evitando di ritrovarsi con gli stessi problemi anche nel 2019. La campagna estiva ha inciso sul risultato finale, in particolare la società ha lavorato sui centrali difensivi portando a Nagoya Maruyama (Tokyo) e Nakatani (Reysol) due elementi di qualità finiti ai margini nei rispettivi club ma che una volta avvertita la fiducia dell'ambiente hanno presto ritrovato smalto in maglia Grampus. Importantissimo anche l'arrivo di Eduardo Neto dai campioni di Kawasaki, inserito in mediana al posto dello spento Washington (nessun punto con lui in campo), spedito al Renofa. Con Eduardo Neto la squadra ha trovato l'equilibrio che mancava e una maggiore protezione difensiva. Individualmente non si può non citare il centravanti brasiliano Jo, capocannoniere del torneo e giocatore fondamentale per il gioco di Nagoya: le doti fisiche e l'abilità nel gioco aereo, nel quale Jo ha dimostrato di essere difficilmente contenibile in J1, hanno contribuito in modo decisivo alla salvezza, certamente non ha fatto tutto da solo ma in certi frangenti di grande difficoltà bastava spedire il pallone alto in area verso il brasiliano per creare situazioni di estremo pericolo. Bene anche Gabriel Xavier e il portiere Langerak che nonostante la difesa di inizio anno ha saputo mettersi in luce con interventi decisivi. In prospettiva da tenere d'occhio il terzino destro Miyahara, giovane interessante che ha retto benissimo per tutta la stagione, conclusa in infermeria per problemi alla coscia ma che già oggi può ipotecare una maglia da titolare per il 2019, sempre che qualche top team non intenda strapparlo a Nagoya già in questo mercato invernale.

NOTE NEGATIVE

Tutto il resto. D'accordo Nagoya era una neopromossa ma il blasone e gli investimenti fatti lasciavano presagire un campionato diverso. Nella fase iniziale il tecnico Kazama è parso a lungo incapace di trovare il bandolo della matassa affidandosi più che altro ai colpi dei singoli senza proporre soluzioni tattiche efficaci. L'unico cambiamento è stato quello di provare ad adottare la difesa a 3 in un paio di occasioni, nel tentativo di dare maggior peso specifico al centrocampo, ma l'idea non ha dato i frutti sperati se non nelle ultime partite del torneo. L'impressione è che siano stati i giocatori a decidere il da farsi per portare punti in classifica, organizzandosi nel modo migliore in base alle proprie qualità. Kazama resta un buon tecnico, intendiamoci, ma quest'anno è sembrato troppo inerme e restio a provare/trovare soluzioni nuove: senza una campagna acquisti mirata e le prodezze dei singoli in grado di segnare più gol degli avversari, sistemando così la differenza reti, probabilmente Nagoya sarebbe retrocessa.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
4,5   14   41   10 11 13   29 34 -5   Yuji ONO ( 4 )    Hideto TAKAHASHI

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata ai Quarti

2-0 in trasferta da Urawa Reds

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo D 

(ultima posizione)

LA PROMESSA

Kyosuke TAGAWA

LA DELUSIONE                                                                                        Hiroki KAWANO

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

La peggior stagione di sempre del Sagan Tosu in J1 e non poteva essere altrimenti dopo le decisioni quantomeno rivedibili adottate dal club. In sede di campagna acquisti, partito Toyoda, mai sostituito Kamada e con Ibarbo infortunato la società è rimasta inerte, affidandosi esclusivamente al giovanissimo (18 anni) Tegawa, elemento molto promettente ma ancora troppo acerbo per sostenere da solo il peso dell'attacco. Ficcadenti ha chiesto invano una punta esperta e affidabile ma la dirigenza ha fatto orecchie da mercante: tutto il gioco espresso dalla squadra sfioriva in prossimità dell'area avversaria e non veniva mai concretizzato, se non da sporadici inserimenti da parte dei centrocampisti (Harakawa). In estate la società si è resa finalmente conto della assoluta necessità di accontentare le richieste del tecnico italiano, onde evitare guai peggiori: con l'arrivo di Torres e Kanazaki Ficcadenti ha ottenuto i terminali offensivi tanto desiderati ma entrambi hanno mostrato di avere le polveri bagnate e la squadra ha continuato a barcamenarsi in fondo alla classifica. Tosu non aveva mai rischiato così tanto la retrocessione. L'esonero di Ficcadenti è apparso insensato e il miglioramento dei risultati è parso più frutto del calendario che della reale scossa data alla squadra portando in panchina il tecnico nordcoreano Kim.  Sulla carta la mossa ha pagato e chi vince ha sempre ragione ma a mio parere anche con Ficcadenti  la salvezza sarebbe comunque arrivata.

NOTE POSITIVE

Organizzazione tattica, specialmente in mezzo, frutto della mano di Ficcadenti che in questi 3 anni nel Kyushu ha costruito una formazione molto equilibrata ed efficace. Quest'anno è mancato tremendamente il gol ma la squadra è sempre parsa presente e raramente ha subito imbarcate memorabili. Chiunque guiderà Tosu nel 2019 si ritrova un modulo ben amalgamato con un 433 o 4321 ormai collaudato nel quale incastonare nuovi interpreti. Dopo le prime, prevedibili, difficoltà iniziali Torres è sembrato sentirsi finalmente a proprio agio nel calcio nipponico, impresa non sempre facile: el nino ora deve dimostrare i progressi compiuti a suon di gol perché il bottino 2019 resta misero per un bomber della sua levatura. In mezzo Harakawa, Hideto Takahashi, Fukuta e Yoshiki Takahashi costituiscono un reparto di ottimo livello che non necessita di interventi particolari mentre la difesa sembra un po' da ricostruire.

NOTE NEGATIVE

Attacco sottotono, come già accennato sopra è mancato un terminale offensivo in grado di andare in rete con un minimo di regolarità. Pensare che il problema fosse Ficcadenti è stato un errore grave, l'esonero è sembrato più che altro un tentativo di scuotere la squadra ma nessuno remava contro il mister, anzi, chi giocava sapeva perfettamente quanto fosse importante la guida tecnica. Ogni giocatore era inserito perfettamente nell'ingranaggio di gioco, conosceva i propri compiti e come muoversi tatticamente insieme ai compagni, purtroppo è mancata fortuna e capacità di andare in gol, ma del resto quando schieri Torres e Kanazaki tutto ti aspetti tranne che sterilità offensiva. Ficcadenti ha pagato per tutti pur essendo il meno colpevole, penalizzato dall'assenza di qualcuno che la mettesse dentro, uno Hwang o un Ken Tokura, oppure un Toyoda (tornato alla base dopo la poco brillante esperienza in Corea)  dei tempi migliori, tanto per citare un esempio in rosa. Difensivamente alcuni errori individuali (soprattutto da parte del centrale coreano Min-hyeok Kim) hanno pesato parecchio e sono costati punti preziosi.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
7+   2   57   17 6 11   47 35 +12   PATRIC ( 20 )    Sho SASAKI

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 4° Turno ai supplementari

2-0 in trasferta da Kashima Antlers 

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo C

(3° posizione)

LA PROMESSA

Hayao KAWABE

LA DELUSIONE                                                                                      Il Campionato

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Stagione difficile da analizzare e da valutare in quanto caratterizzata da un rendimento per certi versi indecifrabile. Nel 2017 Hiroshima si era piazzata al 15°posto, salvandosi per un solo punto, logico quindi che la brillante partenza di questo 2018 abbia risollevato gli entusiasmi di una piazza abituata ad occupare posizioni di alta classifica. L'avvio è stato imperioso e nessun avversario è riuscito a resistere consentendo ai Sanfrecce di fare il vuoto accumulando alla sosta Mondiale (metà Maggio) un vantaggio di ben 10 punti sulla 2° (Tokyo). Con le grandi a debita distanza e con i campioni in carica attardati di ben 13 punti (in 14 turni) i viola hanno iniziato a pensare di avere il titolo in tasca anche perché alla ripresa del torneo, pur manifestando qualche difficoltà, il vantaggio sulle inseguitrici non accennava a diminuire. La partita che ha cambiato la stagione e le sorti del torneo è stata quella con Kawasaki, capace di imporsi in rimonta all'Edion Stadium per 1-2 e a portarsi a -5. I Sanfrecce hanno rialzato subito la testa vincendo con Cerezo e Kashima ma le scorie di quella sconfitta interna si sono fatte sentire e da quel momento sono crollati, soprattutto psicologicamente, anche perché i Frontale inanellavano successi in serie. Nelle ultime 9 gare Hiroshima ha racimolato solo 2 miseri punti (con Tokyo e Sapporo) perdendo male le altre 7 e permettendo a Kawasaki di recuperare, andare in testa e vincere il campionato addirittura con 2 turni di anticipo. Un crollo verticale impensabile fino a 2 mesi prima, una delusione immensa per tutti, società, squadra e soprattutto tifosi e ambiente. Non sarà facile ricompattarsi dopo una batosta di questo tipo, i segni che lasciano stagioni come queste non sono semplici da cancellare, probabilmente serve un cambiamento profondo e generale, dalla guida tecnica alla rosa, provando a ricominciare con chi non c'era.

NOTE POSITIVE

La squadra ha dominato la JLeague per 22 giornate e non è poco, Jofuku ha trovato una buona amalgama difensiva ripresentando Sasaki su ottimi livelli dopo 2 anni di gravi infortuni, ha spostato Wada a destra e Nogami al centro con ottimi risultati, a centrocampo ha affidato all'esperto Aoyama le chiavi del gioco e davanti ha sfruttato la ritrovata vena realizzata del centravanti Patric (che però sembra sul punto di andarsene). Le note positive vengono soprattutto dai giovani come Kawabe, elemento di ottima levatura che quest'anno non è riuscito a ritagliarsi il giusto spazio per emergere come aveva dimostrato di saper fare brillantemente a Iwata nella scorsa stagione, ma anche Inagaki, il già citato Nogami (in grado di giocare anche in mediana) e un gradino sotto la punta Watari, attaccante che ha sempre segnato dovunque e che con un po' di fiducia in più potrebbe fare il salto di qualità.

NOTE NEGATIVE

Inizialmente Jofuku è stato bravo a riorganizzare la squadra dopo una risicata salvezza ma quando poi, da capolista, è andata in difficoltà il tecnico non ha saputo trovare una soluzione, ha lasciato tutto inalterato sperando che i singoli o il fato sistemassero le cose. Purtroppo non è andata così, nel rush finale ha perso contro Tosu, Reysol, Iwata e Grampus, tutte compagini in lotta per non retrocedere, ma anche contro Sendai e S.Pulse, ormai salve e prive di motivazioni. In certi frangenti sarebbe stato meglio provare a non perdere invece di cercare freneticamente di tornare alla vittoria, forse Kawasaki avrebbe vinto comunque ma certamente avrebbe dovuto sudarsi di più questo 2°titolo. Alla lunga è mancato un partner offensivo per Patric: Jofuku ha alternato Dangda, Kudo e Watari senza mai trovare una soluzione definitiva, a tratti è sembrato inserirli più per disperazione che per disegno tattico e di fatto tutti e 3 si sono sentiti più riserve che titolari utili alla causa. Anche il fatto di non aver saputo trovare la giusta collocazione al talento Kawabe non depone certo a favore del tecnico. A mio avviso per il tipo di organico a disposizione l'allenatore ideale per Hiroshima sarebbe il nostro Ficcadenti, ma al momento Jofuku sembra aver ottenuto la riconferma anche per il 2019.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
7   8   49   14 7 13   56 48 +8   Kota KITAGAWA  ( 13 )    Shota KANEKO

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 3°Turno

0-1 in casa da Ventforet Kofu

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo B

(3°posizione) 

LA PROMESSA

Ko MATSUBARA e Yugo TATSUTA

LA DELUSIONE                                                                                        Kohei SHIMIZU

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Annata positiva, salvezza tranquilla doveva essere e così è stato, l'dea era quella di viversi questo 2018 senza nessun patema d'animo, togliendosi magari qualche soddisfazione come è accaduto in occasione del sentitissimo derby di ritorno nel quale il Jubilo è stato asfaltato 5-1. La squadra ha avuto un rendimento abbastanza costante giocando un bel calcio, trovando la via del gol con buona frequenza e dimostrandosi e un avversario ostico per tutti. Peccato invece per il cammino nelle coppe nazionali in entrambe le quali lo Shimizu non è riuscito a superare un ostacolo abbordabile come il Ventforet Kofu (J2): in quella di Lega l'eliminazione nel Gruppo B è stata causata solo dalla peggiore differenza reti (+3) nei confronti del Venforet (+5) mentre in Coppa dell'Imperatore è stata fatale la sconfitta per 1-0 con Kofu  passata in vantaggio già al 7' (Tanaka) e gli S.Pulse incapaci di trovare i gol del pareggio nei restanti 83' di gioco.

NOTE POSITIVE

Squadra piena di giovani interessanti. Il 20enne Ko Matsubara si è confermato titolarissimo sulla fascia destra e nonostante la giovane età ha già accumulato prestazioni ed esperienza da top team, la sua partenza all'apertura del mercato non è da escludere anche se per la sua definitiva esplosione sarebbe meglio restare un altro anno a Shizuoka per farsi le ossa. Resta il miglior prospetto della rosa S.Pulse, insieme a Yugo Tatsuta e al bomber Kota Kitagawa capocannoniere della squadra con 13 reti. In porta sempre significativo l'apporto dell'esperto Rokutan.

NOTE NEGATIVE

Già detto delle Coppe Nazionali resta da commentare la stagione negariva di Kohei Shimizu, arrivato la scorsa estate dai Sanfrecce Hiroshima per occupare il ruolo di esterno destro difensivo, aveva trovato spazio nel finale e tutto lasciava presagire che anche in questo 2018 la maglia da titolare sarebbe stata sua: invece è sparito completamente dai radar costringendo il club ad adattare al ruolo il centrale Yugo Tatsuta (20 anni)  e in un secondo momento a utilizzare in quella posizione Takahiro Iida (24) riportando Tatsuta in mezzo. Shimizu è stato così spedito in prestito a Kofu fino al termine della stagione sperando potesse ritrovare l'antico smalto ma anche in maglia rossoblù non ha brillato giocando poco. Dopo anni di onorata militanza in maglia orange, conditi da prestazioni super e molti gol, in questa stagione l'apporto del bomber nordcoreano Tese Chong si è affievolito: intendiamoci l'ex capitano non è più un ragazzino (va per i 35) e il minutaggio era comunque destinato a calare, inoltre ha patito un serio infortunio alla coscia, ma quest'anno ha segnato poco, subentrando più che altro dalla panchina. Non credo sia un giocatore finito e un paio di buone stagioni nelle gambe probabilmente ci sono ancora, ma non come titolare, oggi Tese appare destinato ad essere più utile come jolly da calare quando le punte faticano a far breccia nelle difese avversarie.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
7   13   41   10 11 13   38 43 -5   Shunsuke KIKUCHI ( 7 )   Miki YAMANE

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 4°Turno

3-1 in trasferta da Kawasaki Frontale

COPPA DI LEGA

 VINCITORE 

1-0 a Saitama sui Yokohama F.Marinos

LA PROMESSA

Daiki SUGIOKA e Daisuke SAKA

LA DELUSIONE                                                                                        Mihael MIKIC

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Il voto si basa principalmente sulla vittoria in COPPA di LEGA, un risultato importante che ha riportato Hiratsuka ai fasti di un tempo quando Noguchi e Hidetoshi Nakata guidavano il Bellmare alla conquista di Coppa dell'Imperatore e AFC Coppa delle Coppe. Quei momenti restano lontani perché questo Shonan non si avvicina neanche alla versione anni '90, ma intanto in bacheca è entrato un trofeo comunque prestigioso, peraltro mai vinto in precedenza. In campionato invece le cose sono andate diversamente perché il Bellmare ha lottato tutto l'anno per evitare la retrocessione, restando fuori dalle ultime 3 posizioni, ma rischiando spesso di farsi risucchiare verso il fondo. La salvezza è maturata nelle ultime giornate grazie alla vittoria interna su Urawa e al 2-2 nello scontro diretto con Nagoya, risultati che hanno permesso di raggiungere quota 41 e di salvarsi per miglior differenza (-5) reti a scapito di Iwata (-13).  

NOTE POSITIVE

In questo 2018 si sono messi in luce elementi molto interessanti per età e qualità, sui quali lo Shonan può costruire il prossimo futuro: su tutti Daiki Sugioka, autore del gol decisivo nella finale, esterno sinistro in grado di giocare anche come centrale nella difesa a 3 e l'esordiente Daisuke Saka, capace di scalzare l'esperto Andrè Bahia dal ruolo di titolare, ma non vanno dimenticati il mediano Mitsuki Saito (18 anni), Nazionale U21 rivelatosi nella seconda parte di stagione e Miki Yamane, meno giovane dei precedenti (25 anni) ma affidabilissimo al centro della difesa.

NOTE NEGATIVE

L'esperto Mikic, 37 anni, era arrivato da Hiroshima per fare il titolare e aiutare le giovani leve a sviluppare il proprio talento, invece è accaduto il contrario: Okamoto a destra e Sugioka (19 anni) a sinistra si sono appropriati della maglia da titolare relegando l'esterno croato a un ruolo di contorno, al punto che a fine anno è stato lasciato libero dal club. Andrè Bahia ha giocato solo a inizio stagione, lontano dai consueti livelli sia qualitativi che di minutaggio ed è stato scalzato dal ruolo di centrale difensivo titolare dal giovanissimo Saka: anche per il brasiliano difficile una riconferma. 

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
7   5   51   14 9 11   51 39 +12   Shinzo KOROKI ( 15 )   Tomoaki MAKINO

 COPPA DELL'IMPERATORE

 VINCITORE 

1-0 in casa contro Vegalta Sendai

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Playoffs da Ventforet Kofu

(2-0 a Kofu e 2-1 in casa)

LA PROMESSA

Daiki HASHIOKA

LA DELUSIONE                                                                                     La direzione tecnica

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

La COPPA DELL'IMPERATORE alzata al cielo di Saitama ha nobilitato una stagione che altrimenti sarebbe stata esclusivamente di transizione. con un campionato sottotono, almeno per gli standard Reds, e un percorso in Coppa di Lega interrotto bruscamente da una squadra di J2. Senza la vittoria in Coppa parleremmo di un 2018 anonimo, da 6 in pagella senza infamia e senza lode, ma con un trofeo simile da mettere in bacheca la valutazione diventa un giusto 7.

NOTE POSITIVE

La capacità di andare a rete resta una caratteristica importante in casa Reds e anche quest'anno non è mancata con il bomber Koroki sempre sugli scudi, coadiuvato al meglio da Yuki Muto e Kashiwagi, sempre pronti a fornire assist. Koroki in particolare si conferma un terminale offensivo di primissima categoria: anche questo 6°anno in maglia Reds si è chiuso in doppia cifra e nonostante vada per i 32 sembra avere ancora spirito e integrità fisica da 20enne. Dietro Makino (30) resta sempre il solito baluardo difensivo e sta facendo da chioccia al giovane Iwanami (24 anni, ex Kobe), diventato anch'egli titolare inamovibile. Sulla destra è definivamente sbocciato Daiki Hashioka (18 anni), già nazionale U21, autore di un campionato di altissimo livello sia per qualità che per costanza di rendimento, ne sentiremo parlare. Forse manca la classica ciliegina sulla torta, una superstar straniera o, come preferiscono da queste parti, nipponica che possa permettere un ulteriore salto di qualità riportando Urawa tra le pretendenti al titolo.

NOTE NEGATIVE

La guida tecnica: l'allenatore Hori è durato 5 turni (2 pareggi e 3 sconfitte), poi il club ha insediato Tsuyoshi Otsuki per il tempo necessario a trovare un nuovo allenatore: con lui in panchina i Reds sono tornati alla difesa a 3 e hanno rialzato la testa con 4 vittorie e un pari. Si poteva provare ad insistere con Otsuki ma la società ha preferito ingaggiare Oswaldo de Oliveira (ex Atletico Mineiro) che ha proseguito con lo stesso schema tattico del predecessore e dopo un fisiologico periodo di ambientamento ha portato Urawa a scalare la classifica chiudendo in crescendo ed agguantando un onorevole 5°posto. Individualmente sarà necessario iniziare a svecchiare la rosa, ringraziando ma congedando subito i vari Tadanari Lee e Ljubijankic in attacco e preparando Abe e Moriwaki ad un addio non troppo lontano.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
4   18   30   8 6 20   39 59 -20   Musashi SUZUKI ( 11 )   Takashi SAWADA

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 3°Turno

4-3 ai rigori in trasferta da Shonan Bellmare

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo D

(3° posizione)  

LA PROMESSA

Heijiri ONAGA

LA DELUSIONE                                                                                     Ben HALLORAN

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Una sorta di campionato premio dopo quanto di buono mostrato nelle serie inferiori, un progetto interessante giustamente premiato con un anno in J1 ma destinato sin da subito a ridimensionarsi facendo i conti con la realtà. La promozione 2017 è apparsa subito prematura e infatti la permanenza di Nagasaki nella massima categoria si è conclusa dopo 1 sola stagione. La società è seria e sta lavorando benissimo, l'ambiente è caldo e pieno di entusiasmo, ma forse sarebbe stato meglio arrivare in J1 per gradi e provare a restarci con un minimo di possibilità in più. Non si è trattato di una squadra materasso che ha fatto brutta figura, questo va sottolineato per evitare fraintendimenti, ma che il gap con le altre formazioni fosse netto e difficile da colmare in tempi brevi è apparso evidente a tutti. 

NOTE POSITIVE

Il 23enne attaccante Musashi Suzuki ha mostrato sprazzi di talento davvero interessanti risultando più efficace di Juanma Delgado che comunque si è fatto valere: le prestazioni di Suzuki non sono passate inosservate e sicuramente lascerà il V.Varen per restare in J1 (si parla con insistenza di Sapporo e Vegalta). Anche il trequartista Takashi Sawada (34 presenze, 3 reti e 5 assist) e il 23enne esterno sinistro Heijiri Onaga (34 presenze, 2 reti e 5 assist) hanno ben figurato. Già ceduto a Sendai l'esterno destro Ryutaro Iio, altro elemento che ha mostrato costanza e affidabilità. Ora la sfida per Nagasaki sarà quella di ripartire assorbendo la retrocessione con intelligenza e senza farsi prendere dalla frenesia di una pronta risalita: se il club lavorerà in questa direzione senza stravolgere il progetto rivedrà presto la J1.

NOTE NEGATIVE

E' andata male, inutile appellarsi a sfortuna o a episodi, la retrocessione è meritata, 20 sconfitte e 59 reti subite in 34 gare sono numeri troppo negativi per sperare concretamente di salvarsi. Male nelle coppe nazionali ma ci sta, la priorità era quella di provare a salvarsi. Negativo l'apporto di Ben Halloran: arrivato a Gennaio dalla 2.Bundesliga per provare a fare il titolare l'australiano ha racimolato la miseria di 81' in campionato (5 presenze) prima di essere rispedito in patria (Adelaide Utd) alla prima finestra di mercato utile (Agosto): acquisto inutile.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
6   11   45   13 6 15   44 54 -10   Takuma NISHIMURA ( 11 )   Naoki ISHIHARA

 COPPA DELL'IMPERATORE

FINALISTA

battuta 1-0 a Saitama da Urawa Reds

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Playoffs da Shonan Bellmare

(3-0 a Hiratsuka e 3-1 in casa)

LA PROMESSA

Ko ITAKURA 

LA DELUSIONE                                                                                       Mike HAVENAAR

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Peccato per la finale della Coppa dell'Imperatore, un successo avrebbe finalmente consentito al club di mettere un trofeo in bacheca e soprattutto di nobilitare l'ottimo lavoro compiuto in questi anni. Purtroppo il Vegalta si è trovato di fronte un avversario troppo forte e nel miglior periodo di forma possibile per poter sperare in un successo: Urawa è apparsa più forte, giocava in casa ed ha capitalizzato al massimo la prodezza iniziale di Ugajin. In ogni caso Sendai merita un applauso per come è riuscita ad arrivare in fondo a questa competizione. L'11° posto è un buon risultato, in linea con le ambizioni del club e comunque rappresenta il miglior piazzamento degli ultimi 6 anni.

NOTE POSITIVE

Squadra poco incline al pareggio, caratteristica non sempre facile da interpretare, specialmente nell'epoca dei 3 punti, però a parte un paio di episodi (2-8 e 5-2 con Yokohama e 0-3 con Kashima alla 33°) il Vegalta è sempre rimasto in partita con tutti, risultando tra le poche a mettere in difficoltà i campioni di Kawasaki, decretando tra l'altro la fine del sogni di Hiroshima, battuta in casa dai gialloblù 0-1 alla 32°. Tra i migliori certamente Takuma Nishimura, (giustamente ceduto al CSKA Mosca in estate per consentirgli di provare l'avventura europea) la cui partenza ha indebolito Sendai in attacco anche se Ishihara, Abe e Germain hanno saputo supplire a dovere; in evidenza anche Notsuda e la promessa Itakura (21 anni) elementi di valore che però al momento sembrano destinati a tornare ai rispettivi proprietari (Sanfrecce e Frontale) e il portiere Schmidt  sempre più titolare con Seki destinato alla panchina.

NOTE NEGATIVE

In avanti serve subito un sostituto di Nishimura perché per qualche mese l'ottimo tecnico Susumu Watanabe  può anche provare a inventarsi qualcosa ma a gioco lungo la mancanza di un bomber può diventare un problema. Proprio in quest'ottica il club è intervenuto sul mercato estivo prendendo in prestito Mike Havenaar da Kobe, attaccante di esperienza internazionale, partner di Podolski al Vissel e reduce da 2 ottime stagioni in Olanda (Ado den Haag), ma  purtroppo la mossa non ha pagato: mai in campo per 90', solo 6 presenze e 1 rete in 166' di gioco, numeri che descrivono chiaramente un apporto nullo. Morale della favola prestito non rinnovato e immediato ritorno a Kobe.

 

  

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
6   10   45   12 9 13   45 52 -7   Hirotaka MITA ( 6 )    Hirotaka MITA

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 4°Turno 

3-0 in trasferta da Sagan Tosu

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Playoffs da Yokohama F.Marinos

(4-2 a Yokohama e 1-1 a Kobe)

LA PROMESSA

Yuta GOKE 

LA DELUSIONE                                                                                       Mike HAVENAAR

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Le ambizioni del proprietario, il miliardario Hiroshi Mikitani, sono sempre più grandi ma il rendimento della squadra stenta a decollare. Quest'anno Mr.Rakuten ha portato in rosa un big assoluto come Andres Iniesta che si è messo subito a spargere lampi di classe, Inoltre in estate il club ha provato a dare la scossa muovendosi attivamente sul mercato, ma il Vissel Kobe è rimasto nell'anonimato e ha chiuso la stagione al 10 posto, tagliato fuori da tutti gli obiettivi di prestigio. Poca strada anche nelle Coppe, specialmente in quella dell'Imperatore dove la sconfitta 3-0 contro il non irresistibile Sagan Tosu versione 2018 era assolutamente evitabile.

NOTE POSITIVE

Il club è molto solido economicamente e il proprietario ambizioso e sognatore: per il 2019 sono già stati acquistati il centrocampista della nazionale Hotaru Yamaguchi e l'attaccante spagnolo David Villa, prelevato dal New York City Fc per affiancare il connazionale Iniesta e il bomber Podolski. Molto interessante l'esordio del 19enne Yuta Goke, già nella rosa del Giappone U19 e capace di ritagliarsi un posto da titolare con 22 presenze, 2 reti e 2 assist, da seguire.

NOTE NEGATIVE

Nonostante i nomi altisonanti e le possibilità economiche la squadra non riesce a compiere il salto di qualità. C'è stata molta confusione a livello tecnico: Kobe ha iniziato il torneo con Takayuki Yoshida in panchina ma a Settembre ha deciso di cambiare. Fino a quel momento Yoshida non aveva fatto male ma dopo 3 sconfitte consecutive (F.Marinos, Sapporo e Gamba), la classifica si è fatta inadeguata alle ambizioni societarie (8° posto) e il club ha deciso di affidarsi momentaneamente a Kentaro Hayashi. Una scelta inutile perché Kobe ha perso anche a Urawa (4-0) e in casa con Kashima (5-0) scivolando al 10° posto. Mikitani ha ingaggiato quindi lo spagnolo Juanma Lillo, fermo da 1 anno dopo l'esperienza al Nacional Medellin (Colombia), che ha interrotto il trend negativo ma senza riuscire a migliorare la classifica. Ma non si poteva continuare con Yoshida? Se il Vissel Kobe vuole crescere e lottare per il titolo serve chiarezza, strategia e pianificazione, non basta spendere. Individualmente ha deluso Mike Havenaar del quale abbiamo già parlato nello spazio dedicato al Vegalta: l'attaccante nippo-olandese (nato a Hiroshima) è arrivato a Kobe insieme a Podolski, promettendo ai tifosi tanti gol ma finendo presto in panchina e poi in tribuna. Per rilanciarsi ha accettato il trasferimento a Sendai ma anche  qui, come abbiamo visto, è andata male. Giocatore da ricostruire.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
5   12   41   12 5 17   56 56 0   HUGO VIEIRA ( 13 )   Jun AMANO

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 4°Turno 

2-3 in casa da Vegalta Sendai

COPPA DI LEGA

FINALISTA

battuta 1-0 a Saitama da Shonan Bellmare

LA PROMESSA

Takefusa KUBO

LA DELUSIONE                                                                               Coppa di Lega

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Annata a dir poco anonima, sempre al limite della zona retrocessione, con la salvezza maturata solamente per la migliore differenza reti del gruppetto a quota 41. Non fosse arrivata la finale di Coppa di Lega parleremmo di stagione letteralmente buttata al vento: certo la coppa è finita nelle mani dello Shonan ma arrivare in fondo non è mai facile.

NOTE POSITIVE

Hugo Vieira ha fatto il suo dimostrandosi attaccante in grado di ottimo livello, ma la squadra deve metterlo in condizione di colpire e non sempre è accaduto in questa JLeague 2018. In mezzo il futuro dei F.Marinos è nei piedi di Jun Amano, elemento tecnico e pericolosissimo sui calci da fermo mentre in difesa ha brillato ancora la leggenda Nakazawa, 39 anni ma ancora colonna portante del reparto arretrato. Il prestito della stellina Takefusa Kubo da Tokyo poteva essere gestito meglio, con un minutaggio maggiore, ma quando ha messo piede in campo il giovanissimo talento di Kanagawa ha mostrato lampi di classe autentica. Il ragazzo deve giocare e sviluppare le proprie doti in un ambiente con la giusta pressione, Yokohama potrebbe essere il luogo adatto anche perché in quel ruolo è un po' scoperta, ma purtroppo Tokyo non appare intenzionata a lasciarlo ai tricolore anche nel 2019 e Kubo sembra destinato a rientrare nella capitale. I F.Marinos ci devono provare: stiamo parlando di un elemento di notevole prospettiva, transitato anche dalla florida cantera del Barcellona e titolare in tutte le rappresentative giovanili nazionali, U21 compresa nonostante i 17 anni: se trova l'ambiente giusto per crescere con calma il futuro è tutto dalla sua parte.

NOTE NEGATIVE

Postecoglou ha impostato la squadra con un 4-3-3 classico ma gli è mancato smalto e un po' di equilibrio: la costruzione della fase d'attacco è apparsa buona ed efficace ma per produrre simili sforzi offensivi i tricolore hanno concesso troppo dietro. Yokohama ha segnato solo un gol in meno di Kawasaki campione, 2° miglior attacco alla pari con Shimizu, ma 56 reti concesse agli avversari sono decisamente troppe per sperare in un campionato di alto livello: 2° peggior difesa dopo le 59 reti subite da Nagoya e dal retrocesso Nagasaki.