LA MIGLIORE   LA RIVELAZIONE   LA CONFERMA   LA DELUSIONE
Kawasaki Frontale    Cerezo Osaka   Kashima Antlers   Sanfrecce Hiroshima

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Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
4   17   28   7 7 20   28 60 -32   RONI ( 7 )   RONI

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 3°Turno

2-3 ai supplementari in casa da Cerezo Osaka

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo B (7° e ultima posizione)  

LA PROMESSA

Kei KOIZUMI

LA DELUSIONE                                                                                     JEAN PATRICK 

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Campionato vissuto sempre in zona retrocessione, figlio di un pessimo inizio e di una situazione apparsa complicata già al giro di boa: ultimo posto, 2 vittorie e 13 sconfitte, 8 punti in classifica a 7 di distanza dalla salvezza, il tutto con una differenza reti di -26 (!) in sole 17 giornate. Anche il cambio di allenatore, dal dimissionario Fumitake MIURA a WAGNER LOPES, non ha prodotto nulla se non una vittoria con il nuovo tecnico nella gara d'esordio al Denka Big Swan (1-0 su Sapporo con rete di Roni) ma poi il rendimento dei cigni è tornato a essere deficitario ed è maturata la meritata retrocessione. A questo punto la metamorfosi, inutile ai fini della permanenza nella massima serie ma importante sotto il profilo caratteriale perché Niigata ha tirato fuori gli attributi imponendosi di non arrivare ultima e ci è riuscita: una volta liberatasi dal peso della "lotta salvezza" l'Albirex si è sentita improvvisamente leggera e ha iniziato a volare con 1 pareggio e 5 vittorie nelle ultime 6 partite, le ultime 4 consecutive, con due exploit di rilievo come le vittorie sulle squadre di Osaka, entrambe per 0-1, in casa del Gamba (rete di Ogawa) e a Niigata sul Cerezo (gol di Roni).  

NOTE POSITIVE

La già citata voglia di non mollare nonostante la definitiva retrocessione, una prova d'orgoglio che lascia buone speranze per il futuro. Interessante in prospettiva il giovane Kei KOIZUMI alla seconda stagione da titolare: quest'anno è migliorato ulteriormente ed è stato uno dei pochi a salvarsi nel naufragio Albirex. KOIZUMI ha mostrato costanza di rendimento e un'ottima duttilità partendo da mediano e concludendo terzino destro, arrivando pure alla fascia da capitano. Per il resto trovare cose positive è davvero un'impresa. Non male RONI che però a tratti è parso predicare nel deserto, buono anche l'apporto di DOUGLAS TANQUE, centravanti di peso arrivato in estate, e di Ryohei YAMAZAKI. Ingiudicabile THIAGO GALHARDO (il più talentuoso del gruppo insieme a Roni) che quando ne ha voglia è in grado di spargere lampi di classe ma che spesso si eclissa intristendosi al punto da non venire nemmeno convocato.

NOTE NEGATIVE

Rispetto al 2016 la squadra ha perso due giocatori importantissimi come Leo Silva e Rafael Silva, entrambi ceduti ai Reds, ma la società non li ha adeguatamente rimpiazzati puntando su elementi di caratura inferiore. Se complessivamente il brasiliano RONI non ha comunque sfigurato (vedi sopra) pur restando lontano dai livelli raggiunti dal predecessore, completamente diverso il discorso per il centrocampo perché Leo Silva ha lasciato un vuoto notevole. Inizialmente Niigata aveva puntato sul brasiliano JEAN PATRICK, in prestito dal Rio Claro, ma la scelta è stata deleteria perché dopo averne "saggiato le doti" il tecnico MIURA non lo ha mai nemmeno convocato e a Giugno è stato rispedito al mittente. Anche il peruviano ROMERO FRANK non ha convinto e alla fine il club ha preferito sviluppare il talento del giovane Teruki HARA, 19 anni, Nazionale U20, che si è destreggiato sia da mediano che da terzino (sia destro che sinistro) ma al quale non si poteva certo chiedere di sostituire un giocatore come Leo Silva. A conti fatti la retrocessione in J2 è la logica conseguenza di decisioni societarie quanto meno discutibili, sfociate in un mercato sbagliato in pieno e in una grande confusione nella guida e nelle scelte tecniche, più o meno in tutti i reparti.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
7,5   3   63   19 6 9   65 43 +22   Kenyu SUGIMOTO ( 22 )   Yoichiro KAKITANI

 COPPA DELL'IMPERATORE

 VINCITORE 

2-1 a Saitama su Yokohama F.Marinos

COPPA DI LEGA

 VINCITORE 

2-0 a Saitama su Kawasaki Frontale

LA PROMESSA

Kenyu SUGIMOTO

LA DELUSIONE                                                                                       Derby di campionato

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Stagione strepitosa per una neopromossa, seppur blasonata, capace di arrivare 3° in J1 dopo aver centrato la promozione soltanto ai playoffs, un risultato che il Cerezo non otteneva dal 2010. Che la formazione fosse altamente competitiva si era avvertito subito, poi la ciliegina sulla torta Hiroshi KIYOTAKE ha messo definitivamente in chiaro le ambizioni dei sakura: dopo le ottime prestazioni in Germania (Norimberga e Hannover) e un passaggio al Siviglia non proprio esaltante, il giocatore ha puntato tutto su un ritorno "a casa" per riacquistare fiducia e consapevolezza nei propri mezzi. Il piano è certamente riuscito, KIYOTAKE ha dato estro e tecnica sul fronte offensivo sinistro, dialogando alla grande con KAKITANI e supportando adeguatamente il centravanti SUGIMOTO, mettendo a segno 6 reti (con 2 assist) in 18 presenze. Peccato quell'infortunio alla coscia che lo ha costretto in infermeria per 10 partite, altrimenti avrebbe potuto fare meglio: la sua assenza è coincisa anche con il periodo meno positivo attraversato della squadra in questo 2017. Per tutto il torneo il Cerezo è stato ai vertici della graduatoria surclassando anche i concittadini del Gamba, circostanza tutt'altro  che secondaria vista la rivalità. Oltre il 3° posto in campionato quest'anno obiettivamente era difficile andare perche sia Kawasaki che Kashima erano superiori e il divario finale lo ha dimostrato, quindi si può dire che i sakura abbiano fatto il massimo, mostrando tra l'altro un ottimo calcio: difesa affidabile e solida, due ottimi centrali, esterni fluidificanti (soprattutto Riku MATSUDA) ma con giudizio, una coppia di centrocampisti perfettamente complementari per dinamismo, mobilità (Hotaru YAMAGUCHI), regia e controllo dei ritmi di gioco (SOUZA)  con una discreta pericolosità nel tiro dalla distanza (entrambi), una batteria di trequartisti di livello internazionale (i già citati KAKITANI e KIYOTAKE) e infine un centravanti di livello assoluto come Kenya SUGIMOTO, vicecapocannoniere (dietro a Kobayashi solo per 1 gol) finito dritto in Nazionale e sui taccuini delle principali squadre europee (sopratutto tedesche). Nelle Coppe nazionali è arrivato fino in fondo vincendole entrambe, di più non si può fare. Chapeau.

NOTE POSITIVE

Una formazione base di grande spessore che, se adeguatamente conservata e integrata, lascia presagire grandi risultati nel prossimo futuro. Se Osaka riuscirà a trattenere SUGIMOTO e a trovare il modo di tenere anche Hiroshi KIYOTAKE è da titolo già oggi, inutile nascondersi, forse si potrebbe pensare di allungare la panchina con elementi in grado di dare respiro ai titolari ma per come si è espressa in questo 2017 è certamente da inserire tra le favorite per la prossima stagione. La vittoria in Coppa di Lega è stata importante perchè ha rappresentato una grande iniezione di fiducia per squadra, società e ambiente: giova ricordare che per i sakura si è trattato del primo titolo in assoluto da quando esiste la JLeague. Prima di questo successo non era mai stata nemmeno in Finale e al massimo aveva raggiunto i Quarti. Capire di essere in grado di poter battere i Campioni del Giappone in gara secca e di sollevare al cielo una Coppa nazionale può certamente aiutare ad alzare l'asticella delle ambizioni. Non va inoltre dimenticato che a rendere memorabile la vittoria in questa Coppa di Lega c'è il fatto di aver eliminato in semifinale gli acerrimi rivali del Gamba in un doppio derby (2-2 in casa e 1-2 al Suita Stadium) che a Osaka è davvero molto sentito (infatti in casa nerazzurra il contraccolpo è stato pesante). Ciliegina sulla torta, il 1 Gennaio ha vinto anche la Coppa dell'imperatore, battendo 2-1 ai supplementari i Yokohama F.Marinos nella finale di Saitama (seconda coppa in meno di 2 mesi).

NOTE NEGATIVE

In campionato invece il bilancio dei due derby è stato sfavorevole. In quello di andata allo Yanmar il 16 Aprile i padroni di casa meritavano di vincere ma sono stati raggiunti al 93' da un tocco ravvicinato di Kurata che ha affossato il morale di tutto lo stadio: il classico gol "da derby" in pieno recupero che rende il pareggio una mezza sconfitta per chi lo subisce e una mezza vittoria per chi lo segna. Nel ritorno del 29 Luglio al Suita Stadium invece il Cerezo "le ha prese" senza discussioni, passando in vantaggio al 50' con un sinistro di Kenyu SUGIMOTO (e chi altri....) ma subendo la veemente reazione del Gamba con 3 reti in 20': dal 65' al 85' gli ospiti non ci hanno capito più niente restando inermi di fronte ai colpi di testa di Hwang e Genta Miura e al gol di Ademilson che ha mandato in visibilio la tifoseria nerazzurra. Per il Cerezo è stato un brutto momento anche se va detto che il Gamba dopo questa vittoria non ha più combinato nulla, perdendo completamente la bussola come se avesse lasciato in questo derby tutte le residue energie stagionali: in casa non ha più vinto e in trasferta ha vinto solo una volta a Tosu. Valutando in linea generale, di fronte ad un anno quasi perfetto parlare di questi derby alla stregua di una questione negativa significa andare a cercare il classico pelo nell'uovo però le due stracittadine restano effettivamente le uniche piccole ombre di questo 2017. Sia chiaro, non vincerli irrita moltissimo qualsiasi tifoso sakura, ma di fronte a una stagione così è più facile dimenticarsene, senza contare che nelle semifinali di Coppa di Lega c'è stato modo di vendicarsi, mettendo tra l'altro il trofeo in bacheca.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
6   11   43   12 7 15   39 47 -8   Jay BOTHROYD ( 10 )   Akito FUKUMORI

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 2°Turno ai supplementari

2-5 in casa da Iwaki Fc

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Turno Preliminare

da Cerezo Osaka (0-2 in casa e 1-0 a Osaka)

LA PROMESSA

Daiki SUGA

LA DELUSIONE                                                                                     Yudai TANAKA

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Obiettivo salvezza centrato in pieno. Da neopromossa il Consadole ha disputato un buonissimo torneo facendo leva soprattutto sul fattore campo: passare al Sapporo Dome non è stato facile per nessuno perchè in casa i rossoneri hanno dato filo da torcere a tutti. Certo qualche passaggio a vuoto c'è stato, ma contro squadre di caratura nettamente superiore come ad esempio i campioni di Kashima (1-2) o i F.Marinos (0-2),  però è indubbio che la permanenza in J1 sia stata costruita tra le mura amiche. Mezzo voto in meno per la pessima figura in Coppa imperatore (vedi sotto).

NOTE POSITIVE

La dirigenza ha il grosso merito di aver agito nel miglior modo possibile sul mercato estivo grazie al quale Sapporo ha cambiato passo: nel girone di andata infatti i rossoneri sono stati sempre a ridosso della zona retrocessione senza mai riuscire a staccarsi in modo netto. Con gli innesti di Naoki ISHIKAWA (dal Vegalta), del nazionale thailandese SONGKRASIN e soprattutto di Jay BOTHROYD (ex Jubilo) giunto a Hokkaido da svincolato, il Consadole ha iniziato a ingranare in un "crescendo rossiniano" culminato con un rush finale irresistibile anche in trasferta che è valso l'11°posto in classifica. In particolare ha destato un'ottima impressione BOTHROYD, entrato in squadra a fine Luglio e capace di andare a segno 10 volte in 14 gare (con 3 assist): intendiamoci, non è una novità perchè il buon Jay i gol li ha sempre fatti, soprattutto in Giappone, ma quello che ha destato particolare impressione è l'impatto notevole che ha avuto sulla squadra, dando maggiore fisicità al reparto offensivo e allo stesso tempo rendendolo più pericoloso. Bene anche l'altra punta Ken TOKURA mentre come al solito resta indecifrabile l'apporto di Jonathan REIS che è il giocatore più tecnico della rosa ma che spesso si eclissa uscendo dalle "rotazioni" del tecnico YOMODA: trovasse un po' di continuità il brasiliano sarebbe un top player. Infine citazione d'obbligo per il 19enne Daiki SUGA, nativo di Otaru (Hokkaido) e prodotto del vivaio, attaccante esterno versatile e concreto, già Nazionale U18, quest'anno è stato utilizzato sia a supporto delle punte che, dopo l'innesto di SONGKRASIN, come centrocampista di sinistra: da seguire.

NOTE NEGATIVE

Rendimento esterno disastroso. Nelle ultime 3 trasferte sono arrivate tre vittorie, questo è vero, ma contro squadre demotivate (come ad esempio Tokyo e Gamba) mentre per tutto il resto del torneo Sapporo le "ha prese" ovunque, racimolando solo 3 pareggi a Iwata, Omiya e Hiroshima. In vista della prossima stagione questo è il punto principale da valutare e migliorare. Malissimo in Coppa dell'Imperatore nella quale Hokkaido ha subito una cocente eliminazione già al 2°Turno nella gara d'esordio, per mano di una formazione che milita nelle leghe prefetturali, 5 livelli sotto alla J1, capace non solo di uscire indenne dal Sapporo Dome dopo i tempi regolamentari (2-2), ma anche di dilagare nei supplementari segnando 3 reti in 12 minuti. Individualmente da segnalare la stagione negativa di Yudai TANAKA, arrivato dal Vissel Kobe per giocare titolare e rilanciarsi dopo un 2016 piuttosto deludente, soprattutto rispetto agli anni di Mito, ma relegato ai margini della rosa dopo sole 6 presenze in campionato.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
5   13   40   10 10 14   37 42 -5   Peter UTAKA ( 8 )    Kosuke OTA

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 2°Turno ai calci di rigore

4-5 in casa da Nagano Parceiro

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Quarti da Kawasaki Frontale

(2-0 a Kawasaki e 1-5 in casa)

LA PROMESSA

Takefusa KUBO

LA DELUSIONE                                                                                     Hiroki KAWANO

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Stagione a dir poco anonima, con una prima parte comunque discreta ma con un girone di ritorno da retrocessione. Negli ultimi anni la squadra della capitale si era sempre piazzata in modo più che onorevole, non potendo ambire a traguardi più ambiziosi ma provando a gettare le basi per un futuro più competitivo. Questo 2017 rappresenta un deciso passo indietro che il club dovrà assolutamente evitare di replicare. I rossoblù non hanno mai rischiato di restare invischiati in zone pericolose, questo va sottolineato, ma con un simile organico non si può arrivare al 13° posto. Anche l'avvicendamento in panchina, Takayoshi ANMA per Yoshiyuki Shinoda in Settembre non ha migliorato la situazione, anzi, dopo la "classica" vittoria nella gara d'esordio con il nuovo mister, i rossoblu si sono lasciati andare a un finale scialbo, privo di stimoli e caratterizzato da un'assoluta assenza di vivacità. Uniche attenuanti la cessione di Shoya NAKAJIMA alla Portimonense (Liga Nos Portoghese), giusta perchè è un giocatore giovane e di talento che deve provare a misurarsi in palcoscenici più "rinomati", gli acciacchi di Yoshito OKUBO che vanno messi in conto visto l'eta (è un '82) e il grave infortunio del capitano Masato MORISHIGE che lo ha costretto in infermeria per tutto il girone di ritorno (problemi alla caviglia). Da bocciare, anche se in modo diverso, anche il cammino nelle due Coppe (vedi sotto).

NOTE POSITIVE

L'annata ha espresso una nota positiva di grande importanza per l'Fc Tokyo, che rappresenta anche "la" speranza per il futuro: l'esordio nella massima serie di Takefusa KUBO, nato nel 2001, talento nipponico da tempo sui taccuini degli osservatori di tutto il mondo; nato a Kawasaki, è entrato subito nelle giovanili dei Frontale dove è rimasto fino al 2011 per poi essere acquistato dal Barcelona, che ne ha "cullato" lo sviluppo tecnico per 4 anni fino a Maggio 2015 quando il 14enne Kubo ha fatto ritorno in patria nelle file dell'Fc Tokyo. Nella capitale si sono immediatamente resi conto di avere tra le mani un talento cristallino e hanno saggiamente deciso di dosarne la crescita per evitare di bruciarlo. Sia nel club che in Nazionale Kubo ha sempre stupito tutti militando con compagni più grandi di lui senza sfigurare, al punto che spesso la differenza d'età non veniva notata: ha indossato la maglia dei Samurai Blue in tutte le rappresentative giovanili e oggi è inserito nella rosa del Giappone U20, pur avendo solo 16 anni! In questa League ha messo a referto 23' a Hiroshima e 10' in casa contro il Gamba Osaka, un battesimo di fuoco per il giovane talento che contro i nerazzurri ha avuto anche l'opportunità di segnare il suo primo gol con una splendido sinistro a giro all'incrocio sventato miracolosamente dal portiere della Nazionale Higashiguchi. Per un campione che sboccia uno che saluta: nella corso della stessa gara Naohiro ISHIKAWA, attaccante esterno classe 1981, ha indossato per l'ultima volta la prestigiosa maglia rossoblù annunciando il ritiro dopo 16 stagioni nella capitale (arrivò nel 2002 dai Marinos) e godendosi da titolare il toccante saluto pubblico. Infine menzione per Kosuke OTA, terzino sinistro tornato in JLeague dall'Olanda (Vitesse Arnheim): giocatore importante per Tokyo come del resto l'opposto Sei MUROYA, perché costante e mobile lungo tutta la fascia sinistra dalla quale avanzando è stato di grande aiuto alla fase offensiva: 1 singola rete per lui (a Niigata), ma soprattutto 10 preziosi assist forniti ai compagni.

NOTE NEGATIVE

Rispetto a un campionato che si può definire abbastanza insignificante, nelle Coppe le cose sono andate diversamente, anche se con differenze notevoli: in Coppa di Lega il cammino è stato buono, con una qualificazione nel Gruppo A e il passaggio del turno nei Preliminari, poi l'avversario successivo si è rivelato troppo ostico, anche se a onor del vero c'è modo e modo di perdere perchè l'imbarcata in casa (1-5) era da evitare; assolutamente negativo invece quello in Coppa dell'imperatore: farsi rimontare e poi eliminare in casa dal Nagano Parceiro (J3), con tutto il rispetto per la squadra della "leonessa Elsa" (vedi pagina club) proprio non ci sta, un club come Tokyo questi turni li deve passare e non può farsi estromettere da una competizione così sentita e importante, specialmente se si presenta con una formazione semi-titolare che non può e non deve temere il confronto con una compagine inferiore di ben 2 categorie.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
4,5   10   43   11 10 13   48 41 +7   Shun NAGASAWA ( 10 )    Yasuhito ENDO

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata agli Ottavi 

2-3 in casa da Kashiwa Reysol

COPPA DI LEGA

Eliminata in Semifinale da Cerezo Osaka

(2-2 in trasferta e 1-2 in casa)

LA PROMESSA

Yusuke IDEGUCHI

LA DELUSIONE                                                                                    La Semifinale di Coppa di Lega

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Rendimento disastroso, soprattutto nel girone di ritorno nel quale il Gamba Osaka ha ottenuto solo 2 vittorie scivolando progressivamente verso metà classifica: retrocessione del 2012 a parte, i nerazzurri non si piazzavano così male da ben 14 anni (sempre 10° nel 2003). Il voto più corretto sarebbe 4, ma è giusto concedere mezzo punto in più per l'attenuante dei numerosi infortuni, occorsi tra l'altro nei momenti chiave e che hanno influito sul rendimento di una squadra impegnata su più fronti. Le assenze infatti hanno costretto il tecnico Kenta HASEGAWA a svariati cambiamenti tattici che hanno creato confusione e instabilità nell'11 iniziale: difesa prima a 3 poi a 4 poi di nuovo a 3 e via così, con un centrocampo prima folto con 5 uomini e poi alla fine schierato a rombo, prima due punte pure, poi punta unica, poi trequartista a supporto, insomma un coacervo di soluzioni al limite dell'esperimento che certamente non ha giovato all'amalgama dei giocatori in campo. Tatticamente resta importante la presenza di Yasuhito ENDO perchè quando gioca tutto passa per i suoi piedi, è l'inevitabile catalizzatore del gioco e il principale punto di riferimento per quanto riguarda i dettami tattici, senza contare che nei confronti degli avversari suscita sempre un certo timore reverenziale. Il vecchio Yatto non si risparmia e da sempre tutto ma va per i 38 e non è più un giovincello quindi andrebbe dosato, purtroppo in questa stagione non sempre è stato possibile farlo riposare in modo adeguato. 

NOTE POSITIVE

Poche. Se da un lato i derby sono costati l'eliminazione dalla Coppa di Lega (vedi sotto), dall'altro la supremazia cittadina in campionato è stata salvaguardata: 2-2 allo Yanmar con rete di Sho KURATA in pieno recupero (e tifosi in visibilio) e 3-1 in rimonta con 3 gol in 20' al Suita Stadium. Individualmente sempre sugli scudi il già citato ENDO e Yasuyuki KONNO, bandiere nerazzurre, la punta Shun NAGASAWA e il compagno di reparto ADEMILSON che però nel finale di stagione non ha più giocato per il riacutizzarsi dei soliti problemi agli adduttori. La promessa in casa Gamba è Yosuke IDEGUCHI, centrocampista di 21 anni prodotto del vivaio nerazzurro, entrato in formazione nella Fase2 della scorsa stagione e esploso definitivamente in questa JLeague al punto da diventare titolare anche in Nazionale: Ideguchi è un centrocampista centrale completo, il classico box-to-box, piuttosto duttile perchè capace di giocare sia a destra che a sinistra, dispone di un discreto tiro e di una buona tecnica, in prospettiva è uno dei giocatori giapponesi più interessanti e ha già suscitato l'interesse di alcuni club europei (si è parlato del Mainz e dell'Amburgo) anche se prima di poter provare la carriera europea a mio avviso necessita di un pizzico di esperienza in più, onde evitare di fiaccarne morale e ambizioni con una prematura bocciatura e relativo ritorno in patria. Un gradino sotto a IDEGUCHI ma altrettanto interessante anche Genta MIURA, difensore centrale che ha disputato tutti i minuti del campionato dimostrando costanza e qualità in una stagione non facile: anche MIURA, 22 anni prodotto del fertile vivaio Shimizu, è entrato nel giro della Nazionale e il CT Halilhodzic lo ha già schierato titolare in un paio di occasioni.

NOTE NEGATIVE

Brucia parecchio l'uscita in Coppa di Lega perchè subita in semifinale e soprattutto perchè avvenuta per mano degli acerrimi rivali del Cerezo: nei due derby c'è stato parecchio equilibrio, come spesso capita nelle stracittadine più sentite come questa, ma il Gamba ha pagato a caro prezzo il colpo di testa concesso al 95' a Kimoto che ha ribaltato completamente l'esito della qualificazione, una leggerezza difensiva molto grave che ha stroncato le speranze nerazzurre proprio a un passo dalla finale. Ad aggravare il tutto il fatto che alla fine è stato proprio il Cerezo ad alzare il trofeo con i tifosi sakura a farsi beffe dei rivali. Un momento di grande delusione per tutti, dai giocatori fino all'ultimo dei sostenitori del Gamba e che ha lasciato strascichi sul morale di tutto l'ambiente. Abbiamo già detto del pessimo rendimento in campionato: analizzando nel dettaglio, tra le note negative va inserita anche l'incapacità di vincere in casa, quattro successi in tutto il torneo di cui solo uno nel girone di ritorno, seppur importante perchè era il derby (3-1); da quel momento in poi, negli ultimi 4 mesi, il Gamba ha sempre perso racimolando solo 1 misero punto contro Sendai (0-0 a fine Ottobre). Fortunatamente in trasferta le cose sono andate meglio altrimenti il piazzamento sarebbe stato peggiore, ma appare chiaro che nella prossima stagione, se i nerazzurri vogliono tornare competitivi e puntare al titolo come d'abitudine, le prestazioni al Suita Stadium devono migliorare in modo considerevole. 

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
7   6   58   16 10 8   50 30 +20   Kengo KAWAMATA ( 13 )    Shunsuke NAKAMURA

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata nei Quarti di Finale

1-0 in trasferta da Yokohama F.Marinos

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo A (4°posizione)

LA PROMESSA

Hayao KAWABE

LA DELUSIONE                                                                                    nessuna

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Al termine del campionato 2016 la sensazione diffusa nell'ambiente Jubilo era che la squadra avesse grandi margini di miglioramento e che si potesse fare il salto di qualità. La percezione era corretta perchè in questo 2017 Iwata si è rivelata una delle formazioni più interessanti e spettacolari del torneo, capace di piazzarsi al 6°posto, miglior risultato dal 2005 ad oggi (arrivò 5°), di rifilare sonore sconfitte a top teams come Gamba  (3-0 in casa) e Reds (2-4 a Urawa) e soprattutto di battere in modo eclatante sia gli Antlers campioni in carica (0-3 a Kashima) che i Frontale futuri trionfatori in JLeague (2-5 a Kawasaki). Per fare un ulteriore step e inserirsi nella lotta per il titolo manca ancora qualcosa, ma il Jubilo non è mai stato così vicino ai livelli del periodo 1997-2004 dove dettava legge su tutti i campi del paese. Il periodo migliore è stato il bimestre Giugno-Luglio nel quale Iwata ha sempre e solo vinto, ma in generale è stata abbastanza costante per tutta la durata del torneo, eccetto forse le primissime partite nelle quali ha stentato a ingranare. La vera sfida arriva ora, serve confermarsi e arricchire sapientemente rosa e formazione titolare in modo da poter alzare qualche trofeo e provare a rinverdire gli antichi fasti. L'unica cosa impossibile sarà trovare un sostituto per Shunsuke NAKAMURA (39 anni), semplicemente perchè in Giappone un giocatore così non esiste. 

NOTE POSITIVE

Bella squadra: la difesa è stata la meno battuta della stagione, solida nello schieramento a 3, con il capitano Kentaro OI abile a sfruttare i calci piazzati di Nakamura per inserirsi sotto rete, esterni di centrocampo di grande sostanza, due centrali complementari come il bulgaro Fosil MUSAEV e Hayao KAWABE che non disdegnano la conclusione a rete e il talento senza tempo di NAKAMURA a innescare il brasiliano ADAILTON e il bomber Kengo NAKAMATA. In particolare KAWABE ha catalizzato l'attenzione generale: il giovane trequartista, giunto a Iwata nel 2015 in prestito dai Sanfrecce si era già messo in luce nel 2016 consacrandosi alla grande quest'anno, abbinando costanza (ha saltato solo le due gare contro Hiroshima che ne possiede il cartellino) e pericolosità in zona gol mettendo a segno 5 reti (con 4 assist). A Gennaio scade il prestito, il Jubilo Iwata farà carte false per provare a rinnovarlo ancora una volta, ma i Sanfrecce potrebbero decidere di riportarlo  alla base, specialmente dopo le grandi difficoltà palesate quest'anno.

NOTE NEGATIVE

Poco da dire. Si poteva fare meglio in Coppa di Lega ma di fronte a un campionato simile è un dettaglio di secondaria importanza. Come già accennato il vero problema di Iwata è l'età di NAKAMURA che l'anno prossimo spegnerà 40 candeline: intendiamoci, il professionista è esemplare, l'uomo anche, fisicamente non si lascia andare, anzi, per i compagni è un punto di riferimento, in campo l'anagrafe sembra sparire e lui certo non si risparmia, inoltre finché gioca in questo modo dispensando classe a tutto spiano la necessità di sostituirlo non c'è ... però non si può far finta di niente, il buon Shunsuke non è eterno e un minimo di lungimiranza comincia ad essere necessaria.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
8   2   72   23 3 8   53 31 +22   Mu KANAZAKI ( 12 )    Mu KANAZAKI

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata nei Quarti di Finale 

5-4 ai rigori in trasferta da Vissel Kobe

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Quarti di Finale da Vegalta Sendai

(3-1 a Sendai e 3-2 in casa)

LA PROMESSA

Kento MISAO

LA DELUSIONE                                                                                    Il Campionato perso all'ultima giornata

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Gli Antlers non sono riusciti a confermarsi campioni solo per differenza reti, arrivando a pari punti (72) con Kawasaki: certamente una grossa delusione ma la stagione è comunque da considerarsi positiva. Con il senno di poi forse si poteva osare di più nelle Coppe ma va detto che in quei momenti la priorità di Kashima era, giustamente, il campionato. Ha un po' sorpreso l'esonero di Masatada ISHII e la nomina di Go OIWA come allenatore già ai primi di Giugno, una mossa non del tutto comprensibile, almeno sotto il profilo tecnico perché eventuali motivazioni personali non sono state rese note. La cessione di Gaku SHIBASAKI in Spagna (prima Tenerife poi Getafe) ha indebolito parecchio il centrocampo ma è stata giusta per il ragazzo (24 anni) che obiettivamente ha mostrato qualità tali da permettergli di tentare l'avventura in Europa e di crescere ulteriormente misurandosi a un livello superiore. SHIBASAKI a parte la squadra  è la stessa che ha trionfato nel 2016, arricchita da una panchina più profonda e con alcuni elementi dal futuro interessante: su tutti Kento MISAO, 21enne centrocampista scuola Verdy, molto versatile e affidabile (può giocare anche difensore centrale), già adocchiato da Halilodzic che recentemente lo ha anche fatto esordire in Nazionale. Il reparto arretrato è ormai collaudato e può fregiarsi di quattro titolari di assoluto valore che lo rendono probabilemente il migliore del paese, in mezzo MISAO ha permesso una gestione più oculata del totem Mitsuo OGASAWARA, 38 anni, schierandosi al fianco di LEO SILVA mentre la batteria dei trequartisti ha confermato ad alti livelli Shoma DOI e ha visto l'esplosione a sinistra di LEANDRO, in prestito dal Palmeiras, che ha segnato 11 reti (con 4 assist) in 23 partite. In attacco il giocatore attorno al quale tutto ruota, Mu KANAZAKI, talento assoluto con un passato europeo, che in Giappone fa la differenza: quando gira lui Kashima raggiunge livelli qualitativi difficilmente contenibili. Anche le riserve principali hanno dato un buon contributo compatibilmente con gli infortuni che ne hanno giocoforza limitato l'impiego come accaduto ad esempio a PEDRO JUNIOR (metatarso). Resta la grande delusione finale e una personale convinzione: con ISHII in panchina nelle ultime giornate le cose sarebbero andate diversamente. 

NOTE POSITIVE

Non si arriva a sfiorare il titolo come hanno fatto gli Antlers senza avere una squadra di valore tecnico assoluto quindi le note positive della stagione sono tante sia a livello corale che individuale. A parte le ultime 2 gare (vedi sotto) tutto ha funzionato a dovere, qualche sconfitta di troppo in casa nella fase iniziale ma tutte dovute alla concomitanza con gli impegni in ACL che in quei momenti rappresentava la priorità, per il resto grande dominio generale: l'unica squadra in grado di infliggere due sconfitte, peraltro entrambe nette (0-3 e 3-1), a Kashima è stata proprio Kawasaki che poi si è laureata campione. La formazione titolare e la rosa hanno un'ossatura solida che favorisce nuovi innesti e si presta quindi ad essere migliorata senza troppi problemi in tempi abbastanza rapidi: certo non è facile trovare elementi in grado di scalzare dall'11 iniziale gli attuali titolari ma tutto lascia presagire per Kashima un'immediato futuro sui medesimi livelli. Individualmente si sono distinti il già citati KANAZAKI e MISAO e la difesa, in modo particolare il centrale Gen SHOJI e Shuto YAMAMOTO. Anche Naomichi UEDA (23 anni) al fianco di SHOJI ha fatto registrare enormi progressi sotto il profilo dell'affidabilità abbinando anche un rendimento costante.

NOTE NEGATIVE

Il 2° posto è stata una brutta botta. Analizzando i turni conclusivi forse quello che ha impedito il bis agli Antlers è stata l'illusione di aver gia vinto dopo l'1-0 (Leandro all'80') contro Urawa che li portava a +4 con 2 sole partite da giocare. A rafforzare la convinzione lo 0-0 in casa contro i Reysol nella giornata successiva (33°) che innalzava il vantaggio a +5 con il titolo che sembrava a portata di mano visto che nel posticipo Kawasaki era impegnata sul difficile campo dei Reds freschi Campioni d'Asia. Qui gli Antlers si sono mentalmente adagiati crogiolandosi nella convinzione di avere ormai trionfato: l'errore è stato quello di credere che i Frontale non fossero in grado di espugnare Urawa e di raggiungerli, convinzione peraltro condivisa da più parti. Invece il gol di Kobayashi ha rimesso tutto in discussione e probabilmente ha bruciato le energie nervose di Kashima che è stata costretta a rinviare i festeggiamenti. La controprova nell'ultima giornata con gli Antlers già nel panico dopo 1' visto che la rete di Abe aveva spianato la strada a Kawasaki contro Omiya: Kashima non riusciva a far breccia nella difesa del Jubilo e più il tempo passava più la frenesia si impadroniva del gioco, nelle uniche occasioni del match anche KANAZAKI, solitamente cinico in zona gol, peccava di precisione palesando una mancanza di lucidità, anomala per lui, che lo ha spinto a cercare conclusioni troppo complicate. Un epilogo amaro. Anche la partecipazione alla Asian Champions League da Campioni del Giappone 2016 è stata deludente, con l'uscita negli Ottavi per mano del Guangzhou Evergrande (1-0 in Cina e 2-1 al Kashima Stadium): delle tre squadre nipponiche gli Antlers sono stati gli unici a non qualificarsi per i Quarti di Finale.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
7   4   62   18 8 8   49 33 +16   CRISTIANO ( 12 )    CRISTIANO

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata in Semifinale a Kawasaki

1-2 ai Supplementari da Yokohama F.Marinos

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo A (6°posizione)  

LA PROMESSA

Kosuke NAKAMURA e Shinnosuke NAKATANI

      LA DELUSIONE                                                                                     Coppa dell'Imperatore

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Campionato di vertice con un picco tra Aprile e Giugno, periodo nel quale i Reysol sembravano imbattibili: 8 vittorie consecutive e 1° posto in classifica, conservato fino alla 17°Giornata nella quale hanno perso in casa lo scontro diretto con gli Antlers scivolando in 3°posizione. Nel girone di ritorno Kashiwa è rimasta nelle zone d'alta classifica, prima restando in scia al duo di testa Kawasaki-Kashima, che però si sono dimostrate troppo forti e hanno preso il largo, e poi lottando con Cerezo e F.Marinos per un piazzamento in ACL: fino a Settembre i Reysol sembravano favoriti ma due brutte sconfitte consecutive, in casa contro Kofu (0-1) e a Sapporo (3-0) hanno permesso alle avversarie di avvicinarsi e di scalzarli dall'ambito 3°posto. Una volta defilatasi Yokohama, sconfitta nello scontro diretto dal Cerezo, i Reysol hanno provato a insidiare i sakura ma a causa di un calendario a dir poco ostico si sono dovuti accontentare della 4°posizione. Peccato perché Kashiwa quest'anno ha dimostrato di essere davvero competitiva. 

NOTE POSITIVE

Squadra in netto miglioramento e in grande crescita tecnica: l'impressione è che Kashiwa stia pian piano allestendo una formazione da titolo. L'estremo difensore Kosuke NAKAMURA (22anni) è stato inserito nel Best11 come miglior portiere del campionato, i due centrali Shinnosuke NAKATANI (22) e Yuta NAKAYAMA (20) sono da anni colonne delle rappresentative nazionali giovanili e stanno cementando una cerniera centrale difensiva di sicuro avvenire con un'affiatamento notevole, il mediano Kohei TEZUKA (21) è stato tra i milgliori prima di infortunarsi gravemente al crociato, l'ala destra Junya ITO ha disputato una grande stagione per qualità e costanza finendo addirittura in Nazionale e il trequartista Hiroto NAKAGAWA (23) ha iniziato a farsi largo sul fronte offensivo, anche se tra i giovani dei Reysol è quello più acerbo. Il top-player giallonero di questo 2017 è stato senza dubbio il brasiliano CRISTIANO, attaccante versatile in grado di agire in posizione centrale come di giostrare alle spalle delle punte, preferibilmente a sinistra. Forse CRISTIANO è lo straniero più forte attualmente in JLeague: nel finale di stagione è un po' calato ma va detto che per il resto del torneo ha giocato davvero a livelli eccelsi, sia sotto il profilo individuale (12 gol) che sotto quello di squadra (14 assist) perchè quando i Reysol impostano l'azione la prima opzione è sempre lui. A Kashiwa manca ancora quel pizzico di esperienza in più che li autorizzi a pensare in grande perchè le premesse ci sono tutte.

NOTE NEGATIVE

L'annata è stata positiva ma resta un po' di rammarico per non essere riusciti a centrare nessun piazzamento di prestigio. La qualificazione alla ACL è sfuggita per 1 solo punto e la finale di Coppa dell'Imperatore era davvero a un passo. La Coppa in particolare lascia qualche rimpianto perché la partita contro i F.Marinos si era messa subito in discesa e nella situazione tattica più congeniale ai Reysol, che però si sono lasciati ingenuamente raggiungere da un colpo di testa di Sho Ito a difesa schierata, un gol che ha portato la gara ai supplementari dove Yokohama ha obiettivamente dimostrato di averne di più, raggiungendo con merito la finalissima.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
9   1   72   21 9 4   71 32 +39   Yu KOBAYASHI ( 23 )    Kengo NAKAMURA
CAMPIONE DEL GIAPPONE 2017

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata ai Quarti di Finale

0-1 in casa da Kashiwa Reysol

COPPA DI LEGA

FINALISTA

Sconfitta da Cerezo Osaka 2-0 a Saitama

LA PROMESSA

Ryota OSHIMA e Koji MIYOSHI

LA DELUSIONE                                                                                     Finale di Coppa di Lega 

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Stagione che resterà per sempre nella storia del club non solo per il primo trofeo messo in bacheca ma anche per la forza della squadra capace di abbinare equilibrio, costanza e concretezza a qualità, spettacolo e gol, il tutto a livelli altissimi. Anche i numeri sottolineano i meriti di Kawasaki: miglior attacco del campionato con 71 reti segnate, terza miglior difesa a soli 2 gol di distanza dal Jubilo Iwata (primo con 30), una differenza reti quasi doppia rispetto alle immediate inseguitrici e che alla fine è stata decisiva per l'assegnazione del titolo, senza contare che la formazione schierata dal tecnico Toru ONIKI ha subito soltanto 4 sconfitte in tutto il torneo, esattamente la metà delle altre tre squadre più vicine in questa particolare graduatoria, cioè Antlers, Reysol e Jubilo. Infine, ciliegina sulla torta, l'attaccante Yu KOBAYASHI si è laureto capocannoniere del torneo con 23 reti. Statistiche che legittimano pienamente il successo in questa JLeague. Per una DESCRIZIONE APPROFONDITA DELLA STAGIONE VEDI SEZIONE DEDICATA A GIOCATORI E SQUADRA CAMPIONE QUI. L'impianto di gioco è collaudato e con opportuni innesti Kawasaki può anche migliorare, rinforzandosi soprattutto in vista della ACL, competizione che i Frontale affronteranno con grandi ambizioni: per lottare su più fronti e arrivare in fondo servirà però una panchina più lunga e di una qualità più vicina a quella dei titolari, ma la società ha dimostrato in questi anni di sapersi muovere in maniera oculata ed efficace sul mercato.

NOTE POSITIVE

Club in crescita sia sul campo che nelle valutazioni dirigenziali. La gestione si sta dimostrando vincente e le scelte di mercato stanno pagando: l'acquisto top del mercato Akihiro IENAGA, che visti gli stenti iniziali sembrava una mossa infruttuosa, alla fine si è rivelato azzeccato così come la cessione di Yoshito Okubo, da più parti criticata, e stata una mossa giusta per tempismo ed efficacia. Non si rinuncia a cuor leggero a un bomber come Okubo, che in maglia Frontale ha sempre viaggiato in doppia cifra, senza avere idee chiare su come sostituirlo: inizialmente il suo passaggio a Tokyo aveva sorpreso perchè si pensava privasse Kawasaki della necessaria pericolosità offensiva, invece hanno addirittura migliorato diventando l'attacco più prolifico di tutta la J1. A parte Kengo NAKAMURA (vedi sotto) l'età media della squadra rivela giocatori titolari nel pieno della maturità calcistica con riserve più giovani che per il momento osservano, imparano e provano a ritagliarsi spazio, inoltre gli stranieri sono utili e non sono soltanto "nomi di richiamo", insomma sembrano esserci tutti i presupposti per provare ad aprire un ciclo.

NOTE NEGATIVE

Sotto il profilo dei risultati in campionato non c'è niente da dire, forse nelle coppe si poteva osare di più ma si tratta di piccolezze a confronto del primo trionfo assoluto in JLeague: la finale di Coppa di Lega può essere l'unico rimpianto stagionale ma va detto che in quella occasione il Cerezo ha meritato anche se è stata una gara particolare, condizionata dal gol al 1' di Sugimoto che ha subito incanalato la partita nel modo più congeniale ai sakura. Individualmente l'unico inconveniente che si profila all'orizzonte riguarda il leader della squadra, giocatore chiave e uomo simbolo Kengo NAKAMURA, un problema molto simile a quello che attanaglia Iwata con l'omonimo Shunsuke (vedi commento precedente sul Jubilo): anche Kengo infatti non è più un ragazzino, il prossimo anno compirà 38 anni e anche se in campo per ora non si vedono bisogna comunque valutare la questione per evitare di farsi cogliere impreparati. Un'altro paio di stagioni in JLeague nel motore Kengo NAKAMURA sembra averle quindi in questo caso i Frontale hanno più tempo, però a questa età anche i campioni possono subire cali di rendimento improvvisi dovuti ad acciacchi e infortuni: sarà opportuno cominciare a dosarne l'impiego anche se non sarà facile contenerne la voglia, l'entusiasmo e la fierezza di calcare i campi del paese indossando con orgoglio la maglia numero 14 di Campione del Giappone.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
4   18   25   5 10 19   28 60 -32   Ataru ESAKA ( 9 )    Ataru ESAKA

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata ai Quarti di Finale

2-0 in trasferta da Cerezo Osaka

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo A (5° posizione) 

LA PROMESSA

Keisuke OYAMA

LA DELUSIONE                                                                                        Genki OMAE

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

L’Omiya Ardija è stata la squadra rivelazione della scorsa JLeague nella quale da neopromossa ha sfiorato i playoffs e la ACL, arrivando anche in semifinale di Coppa dell’Imperatore, eliminata da Kawasaki. La stagione 2016 è stata la migliore nella storia del club, un'annata che lasciava presagire un futuro piuttosto roseo: purtroppo in questo 2017 le scelte societarie e di mercato si sono rivelate errate e invece che consolidare la propria posizione in J1 l'Ardija si è ritrovata a lottare per non retrocedere. Un tracollo clamoroso ma piuttosto netto e del tutto imprevedibile alla vigilia del torneo. L'Omiya ha faticato per tutto l'anno disputando un pessimo campionato, culminato con  l'ultima posizione e la meritata retrocessione in J2. La società ha provato a dare una scossa nel corso del mercato estivo inserendo CAUE' a centrocampo e Marcelo TOSCANO in attacco ma non è bastato. Stesso copione in Coppa di Lega, mentre in Coppa dell'Imperatore le cose sono andate molto meglio e l'Ardija ha fatto il massimo raggiungendo i Quarti: andare oltre sarebbe stato molto complicato contro un Cerezo Osaka davvero difficile da battere in questa stagione.

NOTE POSITIVE

La vera nota positiva riguarda il futuro: il club ha infatti nominato come nuovo manager Masatada ISHII, ex Antlers e Campione del Giappone 2016. Un allenatore di prestigio e di comprovate capacità che sicuramente porterà a Omiya tutta la sua esperienza. ISHII ha accettato l'incarico perfettamente conscio di dover ripartire dalla J2 perchè, anche se in quel momento l'Ardija non era ancora matematicamente retrocessa, ha firmato a campionato in corso con una situazione di classifica davvero disperata. Tornando a questa stagione da segnalare la conferma di Ataru ESAKA che ha retto da solo il peso dell'attacco: i gol non sono stati tanti ma va detto che non è stato assistito in modo adeguato. Anche il brasiliano MATEUS ha dato tutto risultando uno dei pochi elementi positivi in maglia Omiya, svariando su tutto il fronte offensivo sia a destra (il suo ruolo naturale) che a sinistra.

NOTE NEGATIVE

La peggiore difesa del torneo (alla pari con Niigata) e il secondo peggior attacco (solo Kofu a fatto peggio): salvarsi in queste condizioni è davvero dura. In avanti male soprattutto Genki OMAE, talento arrivato a Omiya per sostituire Ienaga (passato a Kawasaki) ma che ha deluso tantissimo, rendimento incostante e insufficente e soprattutto pochi gol. Il Genki OMAE visto quest'anno è la brutta copia del giocatore imprescindibile nello Shimizu S.Pulse dello scorso campionato (30 presenze, 18 reti)  e in grado di destare interesse anche in Europa (Fortuna Dusseldorf): eppure è stato schierato con fiducia nella sua posizione ideale (esterno sinistro alto con licenza di inserimento) a supporto di una punta interessante come Esaka. OMAE si è un po' seduto, ha perso fiducia, a volte ha dato un contributo onesto ma da un elemento di valore come lui ci si aspettava sicuramente di più . Impalpabile l'apporto del centravanti serbo Dragan MRDJA, titolare fisso lo scorso anno e assolutamente sparito dal campo in questo, al punto che Omiya lo ha ceduto in J2 (allo Shonan Bellmare) nel mercato estivo. Stesso discorso per l'attaccante sloveno Nejc PECNIC, finito addirittura in J3 (a Tochigi). Probabilmente per entrambi è iniziata la parabola discendente della carriera e a questi livelli non riescono più a incidere: lieti di essere smentiti nel prossimo futuro ma al momento sembra una eventualità remota. 

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
6,5   8   47   13 8 13   41 44 -3   Riki HARAKAWA ( 7 )    Riki HARAWAKA

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 3°Turno

1-2 in casa da Matsumoto Yamaga

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo B (6°posizione)

LA PROMESSA

Kyosuke TAGAWA

LA DELUSIONE                                                                                        Franco SBUTTONI

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

La gestione di Massimo Ficcadenti ha portato il Sagan Tosu a un livello di maturità tattica degna delle migliori squadre del campionato, arrivando a precedere in classifica club più blasonati e quotati come il Gamba Osaka, il Vissel Kobe e l'Fc Tokyo, piazzandosi inoltre a 2 soli punti dagli Urawa Reds freschi campioni continentali. Il tutto tra mille difficoltà: già a Maggio l'infortunio di Hiroyuki TANIGUCHI (stagione finita) ha privato l'allenatore italiano del leader e regista arretrato, costringendolo a impostare nuovamente la retroguardia, ricorrendo prima all'impiego dell'esperto 35enne Takeshi AOKI e poi a Seung-Hyeon JUNG, scelta definitiva al fianco del connazionale Min-Hyeok KIM con il quale ha costituito una cerniera difensiva davvero efficace; dopo un discreto avvio l'appannamento di Yohei TOYODA, fino allo scorso anno bomber affidabile e prolifico, ha inciso negativamente sull'efficacia offensiva, inoltre la cessione del talentuoso Daichi KAMADA, stella della squadra approdata a Giugno in Bundesliga (Eintracht Francoforte) ha costretto Ficcadenti a elaborati magheggi tattici per rivoluzionare l'attacco, estraendo tra l'altro dal cilindro un giovane molto interessante come Kyosuke TAGAWA, 18 anni, 4 reti e 2 assist in 24 presenze, valorizzato al massimo dal tecnico marchigiano al punto da finire dritto in Nazionale U20 (ha giocato anche contro l'Italia nei Mondiali di categoria). Dovendo fronteggiare tutte queste problematiche si può dire che l'8° posto costituisca un risultato notevole. 

NOTE POSITIVE

Il settore più importante, vero fulcro del gioco, è stato senza dubbio il centrocampo, assemblato da Ficcadenti in modo da esprimere forza, dinamismo e copertura senza peraltro rinunciare a supportare adeguatamente l'azione offensiva, come dimostrano le 7 reti realizzate dall'interno destro Riki HARAWAKA. In mezzo Yoshiki TAKAHASHI, esperto mediano incaricato di dettare i ritmi e proteggere la difesa, mentre nel ruolo di interno sinistro agisce Akito FUKUTA, alter ego di Harakawa anche se meno efficace in attacco rispetto al compagno. L'unico neo in una mediana dai meccanismi così ben rodati è la mancanza di un sostituto degno dei tre titolari, in grado di farli rifiatare o di sostituirli in caso di bisogno: sotto questo aspetto la società dovrà fornire al "nostro" Ficcadenti un gamma di soluzioni più ampia.

NOTE NEGATIVE

Attacco sottotono seppur con l'attenuante KAMADA. Il già citato TOYODA quest'anno ha fatto molta fatica ed è apparso l'ombra del temibile bomber d'area delle passate stagioni; il coreano Dong-Geon CHO ha provato a sostituirlo ma si è fratturato la tibia uscendo di scena, Testuro OTA non pervenuto e ceduto "alla svelta" in J2, l'unico sufficiente è parso IBARBO che si è dannato l'anima adattandosi anche a giocare punta centrale, ruolo che lo "spegne" parzialmente e ne  limita l'esplosività negli eventuali spazi laterali concessi dagli avversari. Male anche il centrale difensivo argentino Franco SBUTTONI, giunto nel Kyushu con ambizioni da titolare ma che di fatto ha deluso: nonostante l'infortunio di Taniguchi, Sbuttoni ha racimolato solo 3 presenze per un totale di 92' di gioco, 1 gara intera nella batosta di Osaka (3-0 dal Gamba) e 2 entrando a 1' dalla fine, prestazioni che hanno immediatamente dirottato Ficcandenti verso altre scelte. 

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
4,5   15   33   8 9 17   32 49 -17   ANDERSON LOPES ( 10 )    Toshihiro AOYAMA

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata agli Ottavi in trasferta

3-2 da Yokohama F.Marinos ai supplementari

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Turno Preliminare da Fc Tokyo

(0-1 in casa e 1-0 a Tokyo)

LA PROMESSA

Soya TAKAHASHI

LA DELUSIONE                                                                                        Masato KUDO

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Un tonfo inimmaginabile che solo per un punto non è sfociato in una clamorosa retrocessione. Hiroshima ha rischiato di replicare il disastroso 2007 al termine del quale era finita in J2 dopo i playout persi con Kyoto: unica nota positiva rispetto a dieci anni fa è che stavolta si è salvata ma la stagione resta assolutamente negativa. Stiamo parlando di una squadra di alta classifica, 3 volte Campione del Giappone negli ultimi 6 anni, piena di giocatori di un certo spessore, alla vigilia tutto ci si poteva aspettare tranne che una debacle di queste proporzioni. Il primo a pagare è stato il tecnico Hajime MORIYASU, due volte vincitore della JLeague proprio con i viola, sostituito a metà Luglio dallo svedese JONSSON, una mossa che non ha portato grandi benefici e che è servita solo a dare una timida scossa alla squadra: Moriyasu non aveva colpe particolari e resta un ottimo allenatore (infatti è stato recentemente nominato CT della Nazionale U23). Va detto che a 3 giornate dalla fine serpeggiava un certo pessimismo e l'annata cominciava ad apparire stregata, sia per le 3 sconfitte consecutive negli ultimi tre turni che per il calendario di Kofu, che con un punto in più poteva decidere il proprio destino. La permanenza in J1 di Hiroshima è maturata alla 32° e 33° giornata con due vittore, 1-2 a Kobe e 2-1 in casa con Tokyo mentre il Ventforet non riusciva a guadagnare che 1 singolo punto (vedi stagione Kofu), decretando la salvezza viola con un turno di anticipo. Campionato da archiviare con la massima celerità e il club lo ha capito rapidamente, nominando come nuovo allenatore per il 2018 Hiroshi JUFUKU, ex Kofu e Fc Tokyo.

NOTE POSITIVE

Solo il fatto di essere riusciti a salvarsi, per il resto i Sanfrecce farebbero bene a rivedere moltissime cose. Individualmente si salvano ANDERSON LOPES, l'unico elemento offensivo all'altezza della situazione per tutto il torneo, la punta PATRIC, arrivato ad Agosto per ridare sostanza al ruolo di centravanti dopo la delusione KUDO (vedi sotto) e Toshihiro AOYAMA che resta il giocatore chiave di Hiroshima: quest'anno non ha brillato come al solito perché non adeguatamente spalleggiato nel reparto, vsito che Yuki NOGAMI resta un difensore centrale adattato al ruolo, Kazuyuki MORISAKI e alla fine di un'ottima carriera e Sho INAGAKI si è svegliato solo alla fine con due gol nelle già citate gare decisive con Kobe e Tokyo. Tra i meno peggio i centrali Hiroki MIZUMOTO e Kazuhiko CHIBA anche se hanno avuto giorni migliori. Molto interessante invece la crescita di Soya TAKAHASHI, schierato prima a centrocampo sulla destra e poi in via definitiva come terzino sinistro: il 21enne nativo di Matsue (Shimane) è un destro naturale ma sa esprimersi su entrambe le fasce, parte come difensore ma ha anche mostrato una buona propensione alla costruzione.

NOTE NEGATIVE

Completamente "ciccata" la campagna acquisti, con un "rattoppo" in fretta e furia applicato nel mercato estivo nel corso del quale, sotto il rischio della retrocessione, i Sanfrecce hanno cercato principalmente alternative rapide senza badare troppo alla programmazione. L'emblema del fallimento è il centravanti Masato KUDO, ex Reysol con i quali si era messo discretamente in luce al punto da attirare l'attenzione della MLS: ceduto da Kashiwa a Vancouver nel 2016, negli States KUDO non ha reso secondo le aspettative e ha preferito rientrare in patria per rilanciarsi. Per Hiroshima avrebbe dovuto rappresentare il terminale offensivo unico in grado di finalizzare il lavoro offensivo della squadra, invece ha deluso anche in questo 2017, rimpiazzato appena possibile con PATRIC, ex Gamba Osaka, preso in prestito dai Sanfrecce fino al termine del torneo proprio per sostituirlo. Va sottolineato che il vero KUDO non è quello visto nelle ultime due stagioni, nelle quali si è un po' perso, ma ha del potenziale, a mio avviso non abbastanza da potersi permettere avventure all'estero, ma in JLeague può ancora dare molto, certo deve trovare nuove motivazioni e voltare pagina. Anche il trequartista brasiliano FELIPE non ha dato il contributo sperato sparendo completamente nel periodo estivo. In generale comunque più che la difesa è stato l'attacco a stentare e a complicare la stagione di Hiroshima.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
6   14   34   8 10 16   36 54 -18   TESE  ( 10 )    TESE

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata agli Ottavi di Finale

4-1 in trasferta da Kawasaki Frontale

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo A (7° e ultima posizione) 

LA PROMESSA

Ko MATSUBARA

LA DELUSIONE                                                                                        FREIRE e KANU

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

La valutazione tiene conto del fatto che lo Shimizu, pur essendo un club blasonato, ha affrontato questo campionato da neopromossa altrimenti non avrebbe raggiunto la sufficienza. La salvezza è arrivata solo all'ultima giornata e con una certa dose di rischio: senza la vittoria a Kobe su un Vissel ampiamente demotivato probabilmente gli S.Pulse sarebbero retrocessi. Per ambire a un campionato più tranquillo serve completare la squadra con innesti di qualità che sappiano abbinare una certa continuità: TIAGO ALVES ad esempio poteva incarnare questo tipo di giocatore ma dopo un buon inizio si è letteralmente seduto costringendo il tecnico Shinji KOBAYASHI a cercare soluzioni alternative, anche perché nello stesso periodo ha dovuto rinunciare anche a TESE. Si è avvertita la mancanza di un trequartista più efficace, in grado di dialogare con Mitchell DUKE e Ryohei SHIRASAKI e di un difensore centrale di alto livello perchè sia FREIRE che KANU hanno deluso (vedi sotto). Malissimo in Coppa di Lega, mentre il cammino in Coppa dell'Imperatore lascia meno rimpianti perche si è concluso sul campo dei futuri Campioni del Giappone, nettamente più forti.

NOTE POSITIVE

Il solito TESE che da più di 2 anni porta sulle spalle il peso dell'attacco orange. Quando si è infortunato sullo Shimizu è calato il buio mentre con lui in campo le cose cambiano, la squadra acquista fiducia ed è consapevole di essere pericolosa, inoltre da capitano il nordcoreano ha un'importanza non indifferente in termini di esperienza e leadership, senza contare che in area resta sempre una delle punte più efficaci della Lega. Fondamentale anche l'apporto del versatile australiano Mitchell DUKE su entrambe le fasce, dalle quali ha dovuto supplire, insieme al dirimpettaio di turno, Ryohei SHIRASAKI o Takuma EDAMURA, alla mancanza di un trequartista centrale o del regista offensivo, lavoro che nel 2016 svolgeva egregiamente Genki Omae (oggi a Omiya). Tra i giovani continua l'ascesa di Ko MATSUBARA, 21 anni, terzino sinistro, ex Nazionale U18, già rivelazione della scorsa stagione e diventato titolare assoluto in questa.

NOTE NEGATIVE

Se i problemi di fantasia offensiva sono stati più o meno bilanciati spostando il fulcro del gioco sulle fasce, diventando prevedibili ma giocandosela, dietro invece lo Shimizu ha sofferto, la retroguardia non ha certo brillato per sicurezza e impenetrabilità risultando la 3° peggiore del torneo, alla pari con Urawa che però ha segnato quasi il doppio. Il club si attendeva di più sia da Anderson KANU, schierato 9 partite in un paio di mesi tra Giugno e Agosto ma nulla più, e da Leandro FREIRE partito titolare ma finito in panchina dopo 2 sole gare per venire rispolverato in casa contro Yokohama (sconfitta per 1-3) solo grazie alla contemporanea assenza degli infortunati Tomoya INUKAI e Hiroshi FUTAMI.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
7   7   49   14 7 13   64 54 +14   Shinzo KOROKI ( 20 )   Tomoaki MAKINO

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata agli Ottavi di Finale

2-4 in casa da Kashima Antlers

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Quarti da Cerezo Osaka

(0-0 a Osaka e 2-2 in casa)

LA PROMESSA

Wataru ENDO

LA DELUSIONE                                                                                     Il Campionato

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

La stagione sarebbe da 6, forse anche meno perchè questo 7° posto è il peggiore degli ultimi sei anni in casa Reds: un torneo non particolarmente brillante, cominciato sui soliti livelli e proseguito in modo positivo fino al derby, perso 1-0 in trasferta, che ha sancito un drastico cambiamento di rotta, sempre più incanalato verso una spirale negativa che ha attanagliato Urawa fino ad Agosto. In questo frangente sono arrivate sconfitte in serie che hanno costretto i Reds ad abbandonare qualsiasi ambizione relativa al campionato. Soltanto con il derby di ritorno, 2-2 a Saitama, Urawa ha rialzato la testa tornando a un rendimento più consono al valore e al blasone del club. Quello che ha nobilitato il 2017 in casa Reds e che ha innalzato la valutazione stagionale a 7 è stata la conquista della ACL (Asian Champions League), un successo prestigioso che li ha consacrati campioni continentali per la seconda volta nella storia (la prima nel  2007). Nella doppia finale contro i sauditi dell'Al Hilal si è messo in evidenza RAFAEL SILVA, autore delle reti che hanno deciso entrambi gli incontri (1-1 a Riyad e 1-0 in casa). A favorire il cammino in ACL è stata proprio la crisi in campionato che ha agevolato le scelte strategiche del club (non tutto il male vien per nuocere): a quel punto, archiviata la JLeague, il tecnico Takafumi HORI (subentrato in Luglio a Mihailo PETROVIC) ha iniziato a gestire i suoi in funzione dei nuovi obiettivi, una pianificazione azzeccata perchè ha permesso ai Reds di alzare la Coppa al cielo di Saitama.

NOTE POSITIVE

La vittoria in ACL, per il resto poca roba. Dietro Tomoaki MAKINO rappresenta sempre una garanzia, sia sotto il profilo della leadership che sotto quello prettamente difensivo, così come Shinzo KOROKI in attacco, miglior marcatore stagionale dei Reds con 20 reti e sempre in doppia cifra da quando veste la maglia di Urawa (2013). Menzioni anche per 

Yosuke KASHIWAGI a centrocampo e per Yuki MUTO e RAFAEL SILVA in avanti. 

NOTE NEGATIVE

Panchina corta. Nella prima parte di stagione l'allora tecnico PETROVIC ha utilizzato quasi esclusivamente 13 uomini, gli 11 titolari più Yoshiyaki KOMAI e Tadanari LEE, riservando agli altri spiccioli di "garbage time". Una volta che la squadra ha iniziato a evidenziare scadimenti di forma in alcuni elementi chiave poi il resto è andato a ruota e Urawa ha ceduto di schianto. Solo nella seconda parte c'è stato un turnover più accentuato ma solo perchè indotto dalla necessità di gestire le forze in vista della ACL. La cessione di SEKINE in Europa, prima o poi inevitabile vista le doti del giocatore, non ha certo giovato visto che non è stato individuato un sostituto, ruotando nel ruolo prima KOMAI, poi LJUBIJANKIC e Tsukasa UMESAKI per poi arrivare ad utilizzare MUTO con Toshiyuki TAKAGI a sinistra. Alla fine tanta confusione senza risolvere il problema. L'età media della formazione titolare comincia a pesare anche perché non si intravedono giovani interessanti che possano inserirsi autorevolmente: l'unico è il 24enne Wataru ENDO che però non si può definire propriamente una promessa vista l'anagrafe e l'impiego ormai assiduo, tuttavia resta uno dei più giovani nella rosa di Urawa. Serve una programmazione societaria volta a ringiovanire l'organico. Sotto il profilo tattico quest'anno i Reds hanno sofferto molto la velocità avversaria, specialmente se abbinata a una certa qualità, le giocate negli spazi stretti e le penetrazioni sulle fasce a ridosso dell'area: emblematico in tal senso il 4-1 preso in un tempo allo Yanmar Stadium di Osaka contro il Cerezo, ma anche i poker subiti in casa contro il Jubilo Iwata (2-4) e a Kawasaki (4-1).

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
6,5   12   41   11 8 15   44 53 -9   Naoki ISHIHARA ( 10 )   Hirotaka MITA

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 2° Turno 

2-3 in casa da Tsukuba University

COPPA DI LEGA

Eliminata in Semifinale da Kawasaki Frontale

(3-2 in casa e 1-3 a Kawasaki)

LA PROMESSA

Takuma NISHIMURA 

LA DELUSIONE                                                                                       Le Coppe

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Mezzo punto in più per la Coppa di Lega, competizione che ha distratto il Vegalta dal campionato ma l'occasione era troppo ghiotta per non sfruttarla: Sendai è andata a un passo da una clamorosa qualificazione alla finale, un risultato di portata storica per un club che si era sempre fermato al massimo ai Quarti. Logico quindi che di fronte a questa opportunità certe gare di JLeague siano state affrontate con una determinazione diversa, schierandosi magari non al meglio in funzione di una formazione più competitiva in Coppa. Va specificato che una simile strategia è stata possibile grazie all'assoluta posizione di tranquillità in classifica costruita in precedenza, perchè per tutta la durata del torneo il Vegalta Sendai è riuscito a restare lontano dai pericoli della zona retrocessione senza difficoltà. 

NOTE POSITIVE

Prima di tutto Takuma NISHIMURA, vincitore del "Tag Heuer Young Guns Award 2017", che premia il miglior giovane della JLeague: una stagione iniziata in panchina ma subito caratterizzata da un impiego sempre maggiore come seconda punta a supporto di Naoki ISHIHARA o di CRISLAN, scalzando Hiroaki OKUNO e diventando titolare al fianco di Gakuto NOTSUDA, altra nota lieta stagionale. Anche sulla sinistra Sendai si è trovata ottimamente coperta prima da Katsuya NAGATO e poi, dopo i problemi di quest'ultimo alla caviglia, da Yoshihiro NAKANO, purtroppo più sfortunato del compagno perchè incappato nella lesione del legamento collaterale che lo ha costretto a fermarsi fino al termine della stagione. Se entrambi recupereranno a dovere il Vegalta su quella fascia può stare tranquillo. A centrocampo il duo Hirotaka MITA e Shingo TOMITA garantisce sempre un'ottima resa così l'esterno destro Koji HACHISUKA.

NOTE NEGATIVE

Cominciamo dalla meno grave perché mitigata dalle buone prestazioni corali: la difesa a 3 quest'anno è apparsa leggermente più vulnerabile rispetto al recente passato (peggior annata come gol subiti dal ritorno in J1), almeno come reparto, perchè poi analizzati individualmente a nessuno dei titolari si può imputare nulla. Malissimo invece in Coppa dell'Imperatore dove Sendai è stata eliminata nel modo peggiore: in casa per 2-3 dalla Tsukuba University, una formazione proveniente dai tornei prefetturali (almeno 5 categorie sotto il Vegalta) che avrebbe dovuto essere spazzata via con estrema facilità. Diverso il discorso per la Coppa di Lega, la migliore disputata nella storia del club, sulla quale però pesa come un macigno il gol subito in casa nella semifinale di andata da Kei Chinen al 94' (colpo di testa)  evitando il quale per il Vegalta si sarebbero aperti scenari differenti e maggiori speranze di qualificazione nella partita di ritorno al Todoroki Stadium. Peccato perchè per come si erano messe le cose nelle due partite l'innegabile differenza di valori con Kawasaki appariva minima e la finale è sembrata davvero a un passo. 

 

  

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
5   11   32   7 11 16   23 39 -16   LINS ( 6 )   Ryohei ARAI

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 2°Turno

0-1 in casa da Vanraure Hachinohe

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo B (5° posizione) 

LA PROMESSA

Yuta KOIDE

LA DELUSIONE                                                                                        Oliver BOZANIC 

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Questa volta il Ventforet non ce l'ha fatta: dopo 5 stagioni di permanenza nella massima serie nelle quali era sempre riuscita a strappare la salvezza, Kofu è costretta a salutare la J1. Una retrocessione che lascia un po' di amaro in bocca soprattutto perché la differenza con le avversarie dirette non è sembrata così netta. I rossoblù pagano un finale di campionato molto negativo, nel corso del quale sarebbe bastato fare qualche punto in più, specialmente nelle gare con Albirex (sconfitta 1-0 alla 32°Giornata) e con Omiya (0-0 alla 33°) per affrontare l'ultima partita con speranze concrete e padroni del proprio destino. Invece i risultati hanno chiuso il Ventforet in una situazione disperata nel turno conclusivo: per salvarsi doveva innanzitutto battere Sendai, ma soprattutto sperare che lo Shimizu S.Pulse non espugnasse Kobe. Mentre a Kofu la gara languiva sullo 0-0, comunque insufficiente ai padroni di casa, le notizie dei continui gol dello Shimizu tagliavano le gambe ai giocatori e affossavano i sogni dei tifosi rossoblù: il gol da cineteca di LINS (incredibile slalom con avversari saltati come birilli) è servito solo a rendere meno amara una retrocessione. 

NOTE POSITIVE

Sicuramente i pochi gol subiti, un dato importante ma che ha pesantemente influito sull'efficacia della fase offensiva, una tattica stile "primo non prenderle" che non ha dato i frutti sperati. Buono l'apporto dei brasiliani DUDU' e LINS (arrivato in Agosto per sostituire lo svincolato WILSON) che hanno dato tutto provando a rendersi pericolosi quando è stato possibile e quello di Ryohei ARAI, centrocampista versatile scuola Omiya, che si è destreggiato con la stessa incisività tra il ruolo di mediano e quello di difensore centrale: nonostante un fastidioso infortunio agli adduttori che lo ha appiedato per tutto Maggio alla fine ARAI si è dimostrato uno dei più positivi e il tecnico YOSHIDA lo ha schierato nel cuore della difesa responsabilizzandolo con la fascia da capitano. Più complicato trovare un giovane di prospettiva perché l'età media della squadra non è bassissima: il nome più interessante è quello di Yuta KOIDE, alla prima stagione da professionista, entrato nelle convocazioni della prima squadra in Maggio, dopo poche partite ha subito fatto concorrenza a MATSUHASHI fino ad arrivare a scalzarlo dal ruolo di titolare nel finale di stagione. 

NOTE NEGATIVE

Peggior attacco di tutto il torneo nonostante un parco attaccanti più che valido, segno che il problema principale è stato quello di riuscire ad innescarli perchè non si può pretendere che basti dar palla al brasiliano di turno pensando che che vada in gol da solo scartando tutti. Si è avvertita la mancanza di una vera e propria costruzione della fase offensiva, con interpreti in grado di fornire assist a DUDU' e LINS: principale imputato il centrocampo sia in fase di impostazione che in quella di un rapido recupero della palla. Individualmente ha deluso il nazionale australiano Oliver BOZANIC arrivato per prendere in mano il centrocampo ma sparito rapidamente dalla formazione titolare: per lui qualche buona giocata all'inizio ma poi panchina e tribuna fino alla risoluzione del contratto, ufficializzata addirittura prima della conclusione della stagione senza convocazione per la gara decisiva con Sendai. Male in Coppa di Lega e malissimo in Coppa dell'Imperatore, dove sono emersi i problemi offensivi di cui sopra: eliminata da una squadra di JFL (quarto livello nella gerarchia del football nipponico) per giunta in casa e senza riuscire a segnare lo straccio di un gol. Infine peccato per la giovane promessa Kota Mori che si è rotto il crociato e giocoforza sarà da rivedere.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
6   9   44   13 5 16   40 45 -5   Kazuma WATANABE ( 9 )    Kazuma WATANABE

 COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata in Semifinale a Osaka

1-3 ai Supplementari da Cerezo Osaka

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Quarti di Finale da Gamba Osaka

(0-0 in casa e 2-0 a Osaka)

LA PROMESSA

Takuya IWANAMI 

LA DELUSIONE                                                                                       Le Coppe

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Stagione che arriva alla sufficienza solo grazie al mezzo punto in più che è giusto concedere a Kobe per il cammino nelle Coppe, Imperatore in primis, ma va detto che relativamente al campionato non si registra nessun miglioramento in classifica con statistiche peggiori rispetto al 2016: meno punti, computo delle partite inferiore, differenza reti negativa e due posizioni in meno nella graduatoria finale (arrivò 7°) il tutto con aspettative nettamente superiori per via di una campagna acquisti  ambiziosa suggellata dagli arrivi della stella Lukas PODOLSKI e di Mike HAVENAAR. L'avvio è stato di quelli "col botto", 4 vittorie consecutive, capolista fino ad Aprile, poi alla 7°giornata la sconfitta interna contro i Reysol sgonfia il Vissel che scivola a metà classifica già al termine del girone di andata. Il resto del torneo non registra particolari sussulti e Kobe si rende conto di dover puntare sulle Coppe per raccogliere qualche risultato di prestigio. Va detto però che il Vissel è stato sfortunato e ci sono attenuanti da concedere: l'annuncio dell'arrivo di Podolski a stagione in corso lasciava presagire una frontline offensiva di prim'ordine con LEANDRO, capocannoniere 2016 con 19 gol, giocatore importantissimo per l'attacco di Kobe, e Kazuma WATANABE a reggere il gioco fino all'arrivo del tedesco; purtroppo le speranze di Kobe si sono infrante dopo soltanto un'ora di gioco nella gara d'esordio a Shizuoka quando LEANDRO si è rotto il crociato sul campo degli S.Pulse e ha detto addio al resto della stagione. Un infortunio brutto per il giocatore e pesante per la squadra, privata del terminale offensivo più pericoloso nel peggior momento possibile. 

NOTE POSITIVE

Partendo dal profilo individuale certamente i due WATANABE, Kazuma miglior marcatore stagionale e Hirofumi colonna difensiva, entrambi affidabili e sempre molto costanti per presenze e rendimento. Da segnalare anche Takuya IWANAMI, compagno di reparto di Hirofumi WATANABE e giovane (23 anni) da seguire in prospettiva, anche se più che di promessa sarebbe più corretto parlare di conferma perchè anche nello scorso campionato si era particolarmente distinto mettendosi in luce al centro della difesa. PODOLSKI ha fatto un po' fatica all'inizio ma sembra aver finalmente digerito i ritmi e gli aspetti del calcio nipponico, piuttosto differenti da quello europeo: bisogna infatti tenere presente che Poldi è arrivato a Kobe in Luglio avendo giocato regolarmente fino a Giugno in Turchia e al termine della SuperLig è stato subito catapultato in campo in casa con l'Omiya (2 reti), quindi non si è praticamente fermato un attimo per un anno, logico attendersi un po' di appannamento, ma nella prossima JLeague sarà finalmente al top pronto a guidare in prima persona l'attacco del Vissel. Sotto l'aspetto collettivo la formazione sembra ben impostata anche se è evidente che necessita di qualche innesto di alto livello, soprattutto a centrocampo. 

NOTE NEGATIVE

Kobe ha subito in modo eccessivo, troppi gol e troppe sconfitte: per puntare in alto serve un deciso miglioramento. I mesi estivi sono stati pessimi, con 3 vittorie, 1 pari e ben 8 sconfitte in 12 gare compreso un umiliante 5-0 a Kawasaki: in quel periodo il club della Rakuten è scivolato definitivamente a centro classifica perdendo contatto con il treno delle prime e arrivando ad essere più vicino alla zona retrocessione che al 6° posto, solo da settembre si è registrata la ripresa che ha consentito un piazzamento più onorevole. Nelle Coppe il cammino non si può definire propriamente negativo ma un po' di delusione serpeggia comunque perchè potevano rappresentare una sorta di riscatto dopo un campionato un po' anonimo. Purtroppo le speranze del Vissel si sono arenate contro le squadre di Osaka: l'eliminazione nella Coppa dell'Imperatore brucia ancora anche se l'ostacolo Cerezo era davvero difficile da superare, ma portarsi in vantaggio al 90' e farsi recuperare un minuto dopo per uscire 1-3 ai supplementari sa molto di beffa, mentre in Coppa di Lega i rimpianti sono dovuti all'avversario perchè a differenza del Cerezo, quest'anno il Gamba era più abbordabile, ma qui Kobe ha pagato l'incapapacità nel doppio confronto di segnare in casa e di resistere in trasferta dimostrandosi inferiore ai nerazzurri. Individualmente si è un po' spento il brasiliano NILTON, fulcro del gioco e del centrocampo: non si può parlare di delusione vera e propria, piuttosto è più corretto descriverlo come un calo prestazionale che però al club non deve essere piaciuto troppo visto che a fine anno NILTON si ritrova svincolato in cerca di una nuova squadra. Infine un accenno al cambio tecnico: l'avvicendamento di NELSINHO con Takayuki YOSHIDA sulle prime sembrava aver portato giovamento ma a gioco lungo non si è avvertita una grande impennata di rendimento e le performances hanno ricalcato a grandi linee quelle del predecessore.

 

 

Voto   Pos   Pts   V N P   GF GS Dif   Miglior Marcatore   Giocatore Chiave
7   5   59   17 8 9   45 36 +9   HUGO VIEIRA ( 10 )   Jun AMANO

 COPPA DELL'IMPERATORE

FINALISTA

Sconfitta 2-1 ai supplementari da Cerezo Osaka

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo B (4°posizione)

LA PROMESSA

Milos DEGENEK

LA DELUSIONE                                                                               Coppa di Lega

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

La primissima fase del campionato non è stata eccelsa, anzi, Yokohama ha perso punti a Tosu, a Kashima, in casa contro il Gamba Osaka e con avversari più che abbordabili come l'Albirex Niigata, fortunatamente la competitività della squadra ha permesso di imporsi contro Urawa Reds e Jubilo Iwata, controbilanciando le citate sconfitte e restando a metà classifica. A partire dalla 11°Giornata i F.Marinos, complice un calendario meno ostico, iniziano a volare infilando una striscia positiva di 4 mesi che li ha portati già al 6°posto al giro di boa e al 2°posto dietro ai Kashima Antlers alla metà settembre: in questo periodo i tricolore non hanno mai perso e hanno anche inflitto una netta sconfitta (2-0) al Nissan Stadium ai Kawasaki Frontale futuri campioni. Purtroppo nelle ultime 10 giornate Yokohama è calata: a partire dal 3-0 subito al Todoroki Stadium la squadra ha perso smalto sprecando punti, perdendo a Kofu (3-2), pareggiando in casa con l'Omiya Ardija (1-1), facendosi raggiungere all'88' da Cristiano nella gara interna con i Kashiwa Reysol (1-1 ma ormai sembrava vinta) e agguantando il 2-2 a Sendai per il rotto della cuffia. Queste incertezze hanno permesso a Cerezo e Reysol di superare i F.Marinos che alla fine hanno chiuso in 5°posizione. Forse si poteva fare qualcosa in più ma a Yokohama vanno concesse attenuanti, su tutte l'infortunio di Manabu SAITO che l'ha privata nel momento cruciale di un importantissimo uomo d'attacco nonché capitano: il 27enne esterno offensivo si è rotto il legamento crociato a Kofu e non rientrerà prima di Maggio 2018. Brutta botta. Nel corso della stessa gara poi si è infortunato anche il terzino sinistro Takashi KANAI anche se in questo caso si è trattato di un problema meno grave e il giocatore, fuori comunque per 5 partite, è riuscito a rientrare nella trasferta sul campo del Vegalta. Percorso netto in Coppa dell'Imperatore: indipendentemente dalla sconfitta patita ai supplementari contro il fortissimo Cerezo, Yokohama ha disputato una competizione di altissimo spessore, eliminando tra l'altro squadre come Jubilo Iwata (quarti) e Reysol (semifinali) che quest'anno si sono dimostrate molto competitive. Male invece in Coppa di Lega (vedi Note Negative).

NOTE POSITIVE

Yokohama è migliorata rispetto alla scorsa stagione, anzi, ad analizzare a fondo prestazioni e statistiche è cresciuta molto sotto tutti gli aspetti: un migliore piazzamento (da 10° a 5°, non arrivava così in alto dal 2° posto del 2013), più punti (59 contro 51), un miglior bilancio partite e un miglior equilibrio di squadra, nonostante i già citati infortuni. Sotto il profilo individuale prima citazione d'obbligo per Jun AMANO che quest'anno è stato un elemento chiave per il gioco dei tricolore: ha iniziato la stagione dando qualità al centrocampo al fianco di KIDA per poi avanzare la propria posizione in fase di rifinitura quando è calato BABUNSKI, con risultati più che discreti anche sotto il profilo realizzativo (5 gol) mostrando tra l'altro di saper segnare in modi diversi (destro, sinistro, contropiede, punizione, tiro da fuori). AMANO si è dimostrato importante anche nei calci da fermo, a lui affidati, ricalcando le orme del suo illustre predecessore in maglia F.Marinos Shunsuke Nakamura: siamo lontani da un giocatore di quel livello, questo è bene precisarlo subito per sgombrare il campo da equivoci, ma quest'anno in parecchie occasione e per lunghi tratti AMANO lo ha ricordato molto. La promessa della squadra è il difensore centrale australiano Milos DEGENEK, 23 anni, ex Stoccarda e Monaco 1860, presenza fissa al fianco dell'esperto Yuji NAKAZAWA (sempre una certezza), vicinanza che lo sta migliorando e completando moltissimo al punto da permettergli anche di giocare da titolare fisso nella Nazionale Australiana. Del resto non si regge il peso di una difesa prestigiosa come quella tricolore senza possedere qualità e carattere. Tra i più giovani, da segnalare anche il già citato Takuya KIDA centrocampista di sostanza sempre più inserito nel ruolo anche grazie alla sua esperienza nelle varie Nazionali giovanili: a partire dalla U17 ha sempre fatto parte delle rose nipponiche fino alla U23, nella quale milita attualmente e dove ha anche agito come difensore centrale.

NOTE NEGATIVE

Una squadra come Yokohama non può finire 4° in un gruppo B di Coppa di Lega composto da due squadre retrocesse (Albirex Niigata e Ventforet Kofu) una che ha seriamente rischiato (Sanfrecce Hiroshima) e due (Vissel Kobe e Sagan Tosu) ampiamente alla portata. In una competizione simile dai F.Marinos ci si deve aspettare decisamente di più: sono stati eliminati senza far punti contro Cerezo Osaka (e vabbè ci sta), Vissel Kobe (ci sta meno) e soprattutto in casa contro la versione 2017, a dir poco sbiadita, dei Sanfrecce (e qui proprio non ci sta), una sconfitta che è costata anche la possibilità di rientrare in gioco attraverso il Turno Preliminare.