LA MIGLIORE   LA RIVELAZIONE   LA CONFERMA   LA DELUSIONE
YOKOHAMA F.MARINOS   SANFRECCE HIROSHIMA   KAWASAKI FRONTALE   VISSEL KOBE

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Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa

Yuya YAMAGISHI ( 10 gol ) 

  Hiroyuki MAE   John MARY    -

 Posizione: 14  Punti: 38   

Vinte: 9   Pareggiate: 11  Perse: 14   

Gol Fatti: 29   Gol Subiti: 38 Differenza: -9

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata ai Quarti di Finale

(1-2 in casa da Ventforet Kofu)

COPPA DI LEGA

Eliminata in Semifinale dai Sanfrecce

(2-3 in casa e 0-0 a Hiroshima)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Corposo passo indietro rispetto allo scorso anno e questo nonostante una squadra dalle buone potenzialità e con un tecnico ben radicato nell'ambiente. Contrariamente a quanto potrebbe far pensare la posizione finale, va detto che Fukuoka non ha mai rischiato seriamente la retrocessione, ma va anche sottolineato che il suo campionato è stato deludente. C'è stato un netto peggioramento sia nei punti conquistati (38 contro 54 del 2021) che nel numero di vittorie (9 su 14) ma soprattutto nei gol segnati, ben 13 in meno (29 su 42). La rosa ha un'età media piuttosto alta, cosa che se da un lato garantisce una certa base d'esperienza, dall'altra suscita qualche preoccupazione per il futuro tecnico della squadra. L'impostazione data da Hasebe è stata un po' troppo caotica: il tecnico ha alternato il 442 e il 3421 ma entrambi i moduli non hanno convinto fino in fondo, soprattutto in fase offensiva. Per contenere gli avversari Fukuoka è spesso ricorsa al fallo sistematico risultando infatti la squadra più fallosa in assoluto di tutto il torneo e tra le prime 3 in termini di cartellini, 49 gialli e 2 rossi. Le cose migliori si sono viste nelle coppe: in quella di Lega l'Avispa ha raggiunto le semifinali, eliminata da Hiroshima che in quel momento era la squadra più in forma del Giappone, mentre in Coppa dell'Imperatore è uscita ai Quarti vittima del "giants killer" Ventforet Kofu, futuro vincitore del torneo.

NOTE POSITIVE

Formazione ruvida, difficile da affrontare anche se offensivamente piuttosto innocua. La difesa è esperta è granitica, molto forte nel gioco aereo e ben protetta da una mediana di grande sostanza che non lesina l'uso del fallo tattico e non solo. Qui domina Hiroyuki Mae, vera anima della squadra al 3° campionato in maglia Avispa: è il classico mediano concreto e dinamico che sa farsi valere sia in fase difensiva che nel palleggio di costruzione e che è stato il migliore in assoluto in J1 in termini di recupero della palla. Per la retroguardia avere un simile frangiflutti è un'autentica manna piovuta dal cielo e infatti anche quest'anno Fukuoka ha tenuto sotto controllo il numero di reti subite. Buona anche la stagione dell'ala belga Jordi Croux utilizzato sia a centrocampo che a supporto delle punte, con Yuzawa schierato in copertura. Croux si è rivelato uno dei migliori crossatori del torneo (2° assoluto) al servizio delle punte Juanma Delgado e Lukian che hanno svolto un gran lavoro di squadra, anche se questa generosità è stata pagata cara sotto il profilo realizzativo. Il miglior marcatore stagionale è stato Yuya Yamagishi anch'egli al 3° anno a Fukuoka (arrivò dal Montedio Yamagata nel 2020 in tempo per la promozione) e sempre schierato titolare da Shigetoshi Hasebe: è probabilmente il più duttile degli attaccanti in rosa, può occupare sia il ruolo di prima punta che quello di trequartista o ala, ha un buon passo ed è in grado di concludere a rete indifferentemente di destro e di sinistro. Il suo contratto scade a Gennaio 2023 ma ci sono tutti i presupposti per un rinnovo.

NOTE NEGATIVE

La sterilità offensiva, Fukuoka è stata la peggiore in J1 in termini di gol segnati, solo 29, una media da retrocessione piena. Eppure in rosa ci sono attaccanti di un certo livello, da Yamagishi a Delgado fino al brasiliano Lukian che nel 2021 è stato capocannoniere in J2 con 22 centri ma che quest'anno  si è fermato a 3. Inoltre sono tutti molto forti nel gioco aereo, ma nonostante la presenza dell'ottimo crossatore Jordi Croux anche questo tipo di soluzione offensiva non ha funzionato a dovere. Certo si tratta di attaccanti molto generosi, che aiutano la squadra e che spesso arrivano alla conclusione in debito di ossigeno, ma il problema del gol sembra essere l'aspetto sul quale Hasebe dovrà lavorare con la massima sollecitudine in vista della prossima stagione. Nel corso del mercato estivo la dirigenza ha provato a richiamare il camerunese John Mary dall'Arabia Saudita, ma il suo contributo è stato piuttosto deludente e difficilmente sarà riconfermato in rosa nel 2023.

VOTO 5,5

 

 

 

 

 

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa

Matsuki KATO ( 6 gol )

  Hiroaki OKUNO   Coppa di Lega   Ryuya NISHIO

Posizione: 5  Punti: 51   

Vinte: 13   Pareggiate: 12  Perse: 9   

Gol Fatti: 46   Gol Subiti: 40   Differenza: +6

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata ai Quarti di Finale

(1-2 in casa da Sanfrecce Hiroshima)

COPPA DI LEGA

Finalista

(sconfitta 2-1 da Sanfrecce Hiroshima)

  

COMMENTO ALLA STAGIONE

Molto meglio del 2021, sia sul campo che nelle statistiche, quest'anno il Cerezo di Akio Kogiku è piaciuto e a ben guardare a reso quasi al massimo del suo potenziale: per tornare in ACL manca indubbiamente qualcosa, la rosa ha bisogno di essere potenziata, soprattutto in attacco, settore nel quale si avverte l'immediata necessità di un intervento sul mercato. Benissimo nei derby mentre nelle Coppe, seppur di fronte a risultati certamente positivi, si poteva fare ancora di più ma l'avversario affrontato era davvero superiore e non era facile passare. Certo c'è parecchio rammarico soprattutto in Coppa di Lega dove per la seconda stagione consecutiva Osaka ha perso in Finale. Peccato.

NOTE POSITIVE

Il tecnico Akio Kogiku ha impostato la squadra sul classico 442 che però sul fronte offensivo può rapidamente mutare in un 4231 o in un 441 grazie alla duttilità degli interpreti di volta in volta selezionati. E' soprattutto Hiroshi Kiyotake a spostare l'ago della bilancia potendo agire sia come trequartista che come centrocampista, sia centrale che sinistro: la mobilità non è più quella di una volta ma in quanto a tocco di palla e classe pura non c'è niente da dire. Il motore della squadra resta Hiroaki Okuno, giocatore completo e sempre molto attento in entrambe le fasi, coadiuvato dal fiero scudiero Tokuma Suzuki, con il quale ha gestito la mediana in tutte le varianti tattiche. In attacco Matsuki Kato, centravanti generoso e sempre pronto a mettersi a disposizione della squadra, caratteristiche che purtroppo ne pregiudicano la vena offensiva. Davanti al portiere Kim la difesa vede due centrali molto fisici e grintosi come il croato Jonjic e il giovane 21 enne Ryuya Nishio, che ha confermato in pieno quanto di buono fatto intravedere lo scorso anno: è un prodotto delle giovanili e il Cerezo punta molto su di lui al punto tale da avergli esteso il contratto fino al Gennaio 2026. Sulla fascia sinistra Yamanaka ha brillantemente sostituito Maruhashi, in fase calante, mentre a destra ha spopolato Riku Matsuda, uno dei migliori terzini destri del campionato, alla 7° stagione in maglia sakura. Molto positivo il rendimento nei derby, un dato sempre importantissimo a Osaka: anche quest'anno il Cerezo ha spadroneggiato vincendone 3 su 4, entrambi quelli di J1 e l'andata in Coppa di Lega, pareggiando 0-0 il ritorno a qualificazione ormai decisa e passando il turno proprio a spese dei rivali.

NOTE NEGATIVE

La seconda sconfitta consecutiva in Finale di Coppa di Lega pesa, inutile nasconderlo, anche perché rappresentava una ghiotta occasione per rimpolpare la bacheca. Hiroshima però si è dimostrata superiore e i sakura hanno dovuto inchinarsi ancora. La dirigenza ora dovrà lavorare per fare quel passo in più che porterebbe Osaka ad essere una concorrente credibile per la ACL, ma non in maniera sporadica, bensì in pianta stabile, che poi è quello che chiedono da tempo i tifosi. La squadra ha bisogno di innesti mirati, soprattutto in attacco dove manca un bomber di alto livello da affiancare a Kato. Il reparto va sicuramente migliorato ma prima di tutto va completato e se possibile ulteriormente ampliato perché a Gennaio sarò ridotto all'osso: Inui è giù stato ceduto allo Shimizu in estate, Bruno Mendes tornerà in Brasile, Yamada andrà in prestito al Vegalta in J2, Jean Patrick e Taggart sono in scadenza e il loro contratto non è ancora stato rinnovato, a conti fatti per adesso in rosa c'è il solo Kato. Anche ammesso un eventuale passaggio in pianta stabile al 4231 servono almeno un altro paio di attaccanti di spessore e un altro trequartista perché il talentuoso Kiyotake va per i 34 e anche quest'anno è stato condizionato dagli infortuni (coscia, piede, anca). Dirigenza e allenatore dovranno studiare le giuste soluzioni, non sarà un compito facile ma i presupposti per far bene ci sono.

VOTO 7

 

 

 

 

 

CONSADOLE SAPPORO

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Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa

Ryota AOKI ( 8 gol )

  Daiki SUGA   DOUGLAS   Tomoki TAKAMINE

 Posizione: 10  Punti: 45

Vinte: 11   Pareggiate: 12  Perse: 11  Gol Fatti: 45  Gol Subiti: 55   Differenza: -10 

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminato al 3° Turno 

(1-2 in casa da Ventforet Kofu)

COPPA DI LEGA

Eliminato ai Preliminari da Sanfrecce

(0-3 in casa e 1-1 a Hiroshima)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Anche quest'anno Sapporo ha terminato il torneo al 10° posto, ormai una costante per i rossoneri che dal 2019 chiudono il campionato in questa posizione: vero che nel 2020 si piazzò 12° ma la J1 era stata allargata a 20 squadre a causa del Covid. In questi 4 anni il Consadole non è mai riuscito ad eguagliare e nemmeno ad avvicinare il 4° posto del 2018, massimo risultato ottenuto nella sua storia. I dati ricalcano quelli dello scorso anno anche se con meno punti conquistati, frutto di un minor numero di vittorie. Il ciclo Petrovic stavolta sembra davvero giunto al capolinea, sotto questa guida tecnica la squadra ha raggiunto il massimo e non è più migliorabile, per un upgrade serve un nuovo allenatore anche se questa è una scelta che comporta sempre una certa dose di rischio e la dirigenza rossonera lo sa bene. Petrovic è rimasto saldamente ancorato al suo 3421 ma con interpreti sempre meno brillanti rispetto al passato, in particolar modo in fase offensiva. Sulla trequarti, soprattutto in fascia, la squadra dispone di un ottimo potenziale, Suga e Lucas (o Kaneko pre-infortunio) sono efficacissimi nell'inserimento in velocità e hanno la tecnica adeguata per saltare l'uomo, infatti Sapporo è 2° in assoluto per il numero di dribbling riusciti. Il centrocampo attua un ottimo palleggio ed è abbastanza sicuro in fase di possesso (3° in J1), i problemi semmai nascono quando la palla arriva alle punte, che non hanno saputo raggiungere un sufficiente livello realizzativo. Male in Coppa dell'Imperatore.

NOTE POSITIVE

In primis gli esterni. Daiki Suga, mancino da tempo nel giro della Nazionale e ormai elemento imprescindibile nel 3421 di Petrovic, mentre a destra si sono alternati Komai, Kaneko e Lucas Fernandes, tutti molto positivi ma purtroppo limitati da continui infortuni. Kaneko e Lucas sono stati quelli che hanno creato più pericoli sul fronte offensivo, bravi a saltare l'uomo e a cercare subito la prima punta, in particolare Kaneko è risultato il 2° in assoluto in J1 nel superare l'avversario diretto creando superiorità numerica in attacco. A preoccupare ora è soprattutto Komai perché l'infortunio al crociato richiederà tempi di recupero piuttosto corposi. Buono il contributo di Gabriel Xavier che ha condiviso la trequarti con Ryota Aoki, 26enne proveniente da Nagoya che ha confermato quanto di buono mostrato lo scorso anno disputando una delle migliori stagioni in carriera. In difesa, davanti al sempre vigile portiere Sugeno, la difesa a 3 è stata guidata da Fukumori con Miyazawa che è tornato ad occupare più stabilmente la sua naturale posizione di regista. A centrocampo si è confermato Tomoki Takamine, 24enne cresciuto nel' Academy rossonera e ormai diventato punto di riferimento in mediana, con Arano sempre più relegato al ruolo di riserva.

NOTE NEGATIVE

Troppi gol subiti, 3° in assoluto in J1, solo le due retrocesse hanno fatto peggio. Deludente anche il contributo degli attaccanti, sia in termini di quantità di reti che sotto il profilo qualitativo: Koroki è stato un bomber implacabile in maglia Reds ma va per i 37 e non ha più lo spunto dei tempi d'oro, anche se resta comunque la bocca di fuoco più affidabile, il che è tutto dire; Ogashiwa non è cresciuto secondo le attese, dal 24enne nato a Gunma ci si aspettava un salto di qualità molto più marcato. Ancora male Douglas che nei 3 anni trascorsi in Hokkaido non ha mai convinto pienamente: già nel biennio precedente il brasiliano aveva reso pochissimo ma quest'anno è riuscito a fare addirittura peggio, 174' in totale quasi tutti strappati alzandosi dalla panchina nel recupero, 1 solo gol ininfluente nella debacle di Kobe (4-1) e un contratto in scadenza in Gennaio che sicuramente non sarà rinnovato. Troppi gli infortuni che hanno falcidiato la squadra in ruoli chiave, tutti nelle medesime posizioni, costringendo i giocatori a lunghi periodi in infermeria. La fascia destra ad esempio è stata praticamente decimata. Komai si è rotto il crociato, Gabriel Xavier è stato limitato da fastidiosi infortuni alla coscia, Lucas Fernandes è stato fermo a causa della caviglia, Kaneko si è rotto il legamento collaterale e non è finita qui perché in attacco Koroki si è rotto il menisco, mentre Ogashiwa ha sofferto come Xavier di continui problemi alla coscia.

VOTO 6

 

 

 

 

 

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa

 ADAILTON ( 12 gol )

  DIEGO OLIVEIRA   Go HATANO   Kuryu MATSUKI

  Posizione: 6  Punti: 49  

Vinte: 14   Pareggiate: 7  Perse: 13  

Gol Fatti: 46  Gol Subiti: 43 Differenza: +3

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 3° Turno 

(2-3 in casa ai supplementari da V.Varen)

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo D (ultima)

 

 

COMMENTO ALLA STAGIONE 

Rendimento troppo incostante per centrare il podio e la relativa qualificazione in ACL. Rispetto al 2021 è stato fatto un passo in avanti, tutti i dati fanno registrare un miglioramento, magari anche piccolo, ma comunque tangibile. Il tecnico spagnolo Albert Puig ha proposto un 433 classico, un modulo che l'intera rosa di Tokyo già conosceva piuttosto bene, puntando su elementi di provata affidabilità come Diego, Nagatomo e Higashi. La squadra ha dimostrato di saper tenere il campo piuttosto bene, senza particolari timori reverenziali e giocandosela sempre a viso aperto. In qualche caso si è lasciata andare subendo sconfitte roboanti come a Fukuoka (5-1) o a Tosu (5-0), dalle quali ha dimostrato però di sapersi riprendere. Male nelle Coppe, soprattutto in quella di Lega, chiusa all'ultimo posto nel Gruppo D dietro a formazioni ampiamente superabili come la neopromossa Iwata, lo Shonan e l'Avispa, vera e propria bestia nera stagionale per i rossoblù. Anche in Coppa dell'Imperatore Tokyo doveva fare di più, uscire in casa per mano di una squadra che gravita a metà classifica in J2 non è stato proprio edificante. 

NOTE POSITIVE

La prima in assoluto per il numero di clean sheets in J1, ben 14, a riprova di una fase difensiva che quando ha retto è sempre stata in grado di fare la differnza e questo nonostante le imbarcate di cui abbiamo scritto sopra. Il giocatore più importante è Diego Oliveira, attaccante fisico ma piuttosto tecnico, in grado di saltare l'uomo ma anche di triangolare efficacemente con i compagni, vero punto di riferimento dell'azione offensiva. La squadra cerca subito di innescarlo portandolo al tiro sia per vie centrali che attraverso le iniziative delle due ali, Ryoma Watanabe a destra e Adailton a sinistra: quest'ultimo ha scalzato Leandro nel ruolo grazie ad una maggior costanza di rendimento abbinata ad una prolificità offensiva più che doppia. La sua velocità e la sua potenza in progressione sono state spesso decisive specialmente quando riusciva a dialogare con Diego in ripartenza. A centrocampo da segnalare in primis la rivelazione Kuryu Matsuki, 19 enne alla prima stagione in J1 che ha impressionato per continuità, grinta e personalità e che ha già esordito in Nazionale U20. In difesa bene Yuto Nagatomo che ha giocato sia a sinistra, suo ruolo naturale, che a destra (nel finale di campionato) adattandosi senza problemi quando Puig ha dato spazio a Kashif Bangngande sulla fascia mancina: si tratta di un 21enne nativo proprio di Tokyo, prodotto del vivaio rossoblù che già nel corso del 2021 aveva trovato modo di esordire in J1, prima che un infortunio al menisco ne frenasse l'ascesa. Quest'anno ha dimostrato di aver recuperato perfettamente esordendo da titolare anche in Nazionale U21 nella vittoria per 2-1 contro i pari età portoghesi (con un assist). Menzione d'obbligo anche per il portiere polacco Slowik, tra i migliori del torneo.

NOTE NEGATIVE

Grande delusione i derby, entrambi persi, ai quali i tifosi rossoblù tengono in maniera particolare: il Tamagawa Clasico è con il derby di Osaka e quello di Saitama, una delle stracittadine più sentite in tutto il Giappone, ogni anno appena escono i calendari i tifosi si precipitano a vedere la data dello scontro e nella settimana che precede la gara la tensione è alle stelle. Logico quindi che i supporters rossoblù non abbiamo accolto di buon grado uscire sconfitti in entrambe le circostanze. Curiosamente in questo 2022 il derby è stato programmato alla prima e all'ultima giornata: nella gara d'esordio il 18 Febbraio Kawasaki si è imposta in casa 1-0 con gol di Leandro Damiao e nella 34° Giornata, giocata a Tokyo il 5 Novembre, ha vinto ancora per 3-2. Stagione negativa per il portiere Go Hatano, 24enne prodotto del vivaio: lo scorso anno era riuscito con pieno merito a sostituire Hayashi, titolare indiscusso ma vittima di un infortunio, facendo pensare ad un suo impiego in pianta stabile in questo campionato, invece è stato relegato in panchina sin dalla prima partita giocando titolare solo la gara di Hiroshima causa indisponibilità di Slowik. Il suo contratto scade a Gennaio, sarà certamente rinnovato ma per lui si prospetta una 2023 in prestito, probabilmente in J2.

VOTO 6,5

 

 

 

 

 

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa

 PATRIC ( 5 gol )

  PATRIC   Derby
  Mitsuki SAITO

Posizione: 13  Punti: 37   

Vinte: 9   Pareggiate: 10  Perse: 15  

Gol Fatti: 33   Gol Subiti: 44   Differenza: -11

  

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata agli Ottavi di Finale

(2-0 in trasferta Kashima Antlers)

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo A

(3° posizione)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Altra stagione da dimenticare per Osaka che è riuscita a peggiorare il rendimento 2021 rischiando pure la retrocessione. A inizio campionato serpeggiava un certo scetticismo tra tifosi e addetti ai lavori ma nessuno si aspettava un anno così brutto: nel 2020 il Gamba aveva chiuso al 2° posto e il 13° dello scorso anno avrebbe dovuto rappresentare solo un incidente di percorso, si pensava che una squadra così blasonata avrebbe trovato il modo di risalire verso posizioni di classifica più dignitose. La conduzione tecnica non ha convinto per nulla: Tomohiro Katanosaka ha dimostrato di non avere le idee chiare tergiversando tra un troppo vulnerabile 3421 e uno sterile 442 con esterni alti, alternandoli di partita in partita ma dando l'impressione di farlo più a caso che con un preciso disegno tattico. La dirigenza ha pazientato fino a metà Agosto poi ha deciso l'esonero assumendo Hiroshi Matsuda che non ha fatto altro che scegliere un 442 classico insistendo con questo modulo fino alla fine: la squadra è parsa subito meno confusionaria e più equilibrata, senza mai brillare particolarmente nel gioco ma conquistando i punti necessari per salvarsi. Particolarmente azzeccate le mosse di mercato che in estate hanno portato prima Ryotaro Meshino, cavallo di ritorno dal Manchester City e cresciuto proprio nell'Academy Gamba schierato subito titolare a sinistra, e Juan Alano, preso dagli Antlers e inserito a destra, anche se il brasiliano ha dimostrato di poter giostrare efficacemente anche sul versante opposto. Con loro Osaka è parsa meno prevedibile, più ordinata e pungente. Poco edificante anche la figura fatta in Coppa di Lega, affrontata senza mordente e presto relegata in secondo piano rispetto al campionato: la presenza del Cerezo nel medesimo gruppo avrebbe dovuto risvegliare un minimo di orgoglio nerazzurro, invece anche nei derby si è vista una squadra spenta e noiosa e i tifosi non l'hanno presa bene. Meglio in Coppa dell'Imperatore dove è stato fatto il massimo.

NOTE POSITIVE

Il gioco aereo. È l'unico aspetto che ha contraddistinto positivamente la stagione del Gamba, con i centrali difensivi Shoji e Miura ma soprattutto con il centravanti Patric che ha dominato gli avversari vincendo la maggior parte dei duelli. Sui calci piazzati, il centravanti brasiliano è stato l'uomo più pericoloso ma si è sacrificato spesso anche in copertura. Individualmente è difficile trovare qualcuno che si sia messo in luce più degli altri perché, va detto, c'è stato un grigiore generale piuttosto demoralizzante. L''unica nota positiva potrebbe essere Mitsuki Saito, 23 anni, che forse è stato il meno deludente in mezzo al campo ma anche qui c'è un aspetto negativo: è di proprietà Shonan e tornerà alla base a fine anno per cui il Gamba dovrà trovare un sostituto all'altezza anche in questa posizione. Già perché anche Meshino e Alano, tra i meno peggio, sono destinati a lasciare Osaka e rientrare alla base.

NOTE NEGATIVE

Squadra che ha concesso troppo agli avversari e che ha faticato moltissimo a segnare. Il Gamba è stata la peggior squadra del torneo sotto il profilo dei tiri subiti verso la propria porta con una fase difensiva molto approssimativa, specialmente sotto la guida di Katanosaka. Con Matsuda è tornato un minimo di ordine, la squadra si sbilanciava meno e quando lo faceva poteva far male, ma anche sotto la sua guida ha offerto troppo spesso il fianco agli avversari. La vera nota negativa restano i derby, una questione delicatissima a Osaka dove la stracittadina è una partita sentita e attesa dalle tifoserie come l'evento principale della stagione. Anche in questo 2022 il Cerezo ha spadroneggiato vincendo 3 derby su 4, entrambi quelli di J1 e l'andata in Coppa di Lega, pareggiando 0-0 il ritorno a qualificazione ormai decisa. Il Gamba non ha mai avuto la chance di vincerne uno, relegato spesso al ruolo di semplice comparsa. Come già sottolineato per il tifo nerazzurro non si tratta di una questione di poco conto, anzi, è sicuramente l'aspetto principale sul quale tutti si attendono un giro di vite da parte della dirigenza.

VOTO 4,5

 

 

 

 

 

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   Le delusione   La promessa

Yuto SUZUKI ( 6 gol )

  Yasuhito ENDO   Ko  MATSUBARA   Riku MORIOKA

  Posizione: 18  Punti: 30   

Vinte: 6   Pareggiate: 12  Perse: 16  

Gol Fatti: 32   Gol Subiti: 57   Differenza: -25

  

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminata agli Ottavi di Finale

(2-1 in trasferta da Tokyo Verdy)

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo D

(3° posizione)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Sicuramente la squadra peggiore dell'anno, la retrocessione è meritata e anche logica conseguenza di alcune scelte tecniche quantomeno rivedibili. Intanto il mercato che non è stato assolutamente all'altezza anzi, la dirigenza ha dimostrato ben poca lungimiranza privandosi di Koki Ogawa che in J2 ha fatto la differenza nelle file dello Yokohama Fc e che sicuramente sarebbe stato utilissimo in attacco a supporto di Sugimoto. Anche il cambio di allenatore non ha giovato: Akira Ito è stato esonerato il 18 Agosto affidando la squadra a Hiroki Shibuya che però non ha fatto meglio, ha vinto solo 1 gara senza portare nulla di concreto in ottica salvezza. Poco da dire invece nelle Coppe. In quella di Lega l'eliminazione nella fase a gruppi ci poteva stare anche perché Iwata era ancora ben concentrata sul campionato, mentre in Coppa dell'Imperatore c'è qualche rammarico in più: il turno contro i Verdy si poteva passare ma in quella partita il Jubilo non è mai riuscito a dominare il gioco, seppur contro una squadra di J2, pareggiando soltanto in pieno recupero nei tempi regolamentari e perdendo poi ai supplementari.

NOTE POSITIVE

Poche. L'eterno Yasuhito "Yatto" Endo, da tutti considerato il più grande giocatore giapponese tra quelli che non hanno mai giocato all'estero, è stato ancora tra i meno peggio a 42 anni suonati: non ha più il passo dei tempi d'oro ma i piedi sono sempre buoni e  in mezzo detta ancora i ritmi di gioco. Sembrava intenzionato ritirarsi nel 2021 ma l'idea di giocare un altra stagione in J1 gli ha fatto cambiare idea: stavolta però difficilmente tornerà sui suoi passi perché la retrocessione pesa e la J2 è difficile da gestire a 43 anni. A destra più che sufficiente Yuto Suzuki mentre dietro si salva solo il centrale Makito Ito. Tra le promesse da segnalare Riku Morioka, 24enne prodotto del vivaio che ha cercato di ritagliarsi spazio in difesa e quando è sceso in campo non ha sfigurato.

NOTE NEGATIVE

Quest'anno è andato tutto male, il jubilo non è riuscito a confermare nella massima serie quanto di buono fatto intravedere nel 2021 quando aveva dominato la J2. Le maggiori difficoltà sono state in fase difensiva: è la squadra che ha subito più gol e concesso più occasioni da rete agli avversari, un problema che entrambi i tecnici non sono riusciti a risolvere e che di fatto ha condannato Iwata alla retrocessione. Anche in attacco non si è visto granché, Sugimoto è un discreto attaccante, molto tecnico e generoso ma non vede più la porta come ai tempi del Cerezo e lo ha dimostrato prima a Urawa e poi qui. Fabian Gonzalez è più cecchino ma è troppo incostante e inaffidabile. La delusione maggiore però è stato Ko Matsubara, arrivato in Luglio dal Saint Truiden: l'idea era quella di puntellare la difesa con un giocatore internazionale in grado di portare esperienza e innalzare il tasso tecnico, ma purtroppo il suo apporto è stato quasi nullo, ha faticato a inserirsi racimolando solo 8 presenze (1 sola da titolare). Infine un ultimo dato che non lascia ben sperare: l'età media della rosa è piuttosto alta e la dirigenza dovrà darsi da fare per svecchiare.

VOTO 4

 

 

 

 

 

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa

 Ayase UEDA ( 10 gol )

  Yuma SUZUKI   BUENO   Ikuma SEKIGAWA

  Posizione: 4  Punti: 52 

Vinte: 13   Pareggiate: 13  Perse: 8  

Gol Fatti: 47  Gol Subiti: 42  Differenza: +5 

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata in Semifinale

(1-0 in trasferta da Ventforet Kofu)

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Preliminari dall'Avispa

(1-0 a Fukuoka e 2-1 in casa )

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Buon campionato sulla falsariga del 2021, ancora una volta è mancata la qualificazione alla ACL ma le attenuanti non sono poche: su tutte la cessione di Ayase Ueda al Cercle Bruges (massima divisione belga) che ha privato l'attacco di un elemento di grandissimo spessore (è stato convocato anche ai Mondiali in Qatar) in grado di sviluppare un'intesa strepitosa con Yuma Suzuki. Poi il cambio di allenatore che detto francamente non ha migliorato nulla: Weiler è stato allontanato il 7 Agosto dopo due sconfitte contro Hiroshima e Yokohama, compagini comunque superiori, e il rendimento del suo successore Daiki Iwamasa ha portato solo tanta confusione tattica ma nessun beneficio particolare. Resta la curiosità di vedere cosa avrebbe potuto fare Kashima trattenendo Ueda, ma di fronte a certe opportunità europee, in primis per il giocatore, non si può dire di no. Le premesse per il prossimo futuro sono comunque buone, chiaramente la dirigenza dovrà completare la rosa e capire a chi affidare la panchina perché Iwamasa a oggi appare più che altro un traghettatore. Nelle coppe avrebbe potuto fare di più, sia in quella di Lega contro Fukuoka che in quella dell'Imperatore contro il Ventforet Kofu, vero e proprio giants killer della manifestazione nonostante la categoria inferiore e la posizione di classifica quasi a ridosso della J3.

NOTE POSITIVE

Kashima ha dominato nel gioco aereo sia offensivo che difensivo: far gol di testa agli Antlers è stato complicatissimo per tutti, così come difendersi sulle palle inattive quando anche i difensori salivano in area. Un altro aspetto del gioco nel quale ha dominato tutte le classifiche di squadra in J1 è stato quello dei tackles e questo grazie anche a un centrocampo completo sia nell'opporsi all'avversario che nel palleggio di costruzione. Importantissimo l'apporto di Diego Pituca, leader indiscusso del reparto. Bene anche Higuchi e sulla sinistra Izumi anche se da quest'ultimo ci si aspettava un maggior contributo offensivo. Lo stesso discorso vale per Nakama che dopo l'infortunio al legamento collaterale mediale è tornato in squadra al posto di Alano, ceduto al Gamba in estate: il giocatore ha dimostrato di aver recuperato bene, non ha subito ricadute e si è fatto valere sul versante destro, ma per la posizione occupata, sempre molto a ridosso delle punte, avrebbe dovuto segnare di più. Davanti al sempre vigile Kwon la difesa è guidata dal capitano Kento Misao, vero e proprio jolly degli Antlers, in grado di occupare tutte le posizioni del reparto arretrato e di giostrare pure a centrocampo al fianco di Pituca, il tutto con grande efficacia. Menzione d'obbligo anche per il compagno Sekigawa, 22enne cresciuto proprio nella prefettura di Ibaraki e giovane di grande prospettiva sul quale gli Antlers contano parecchio. Il punto di forza di Kashima quest'anno è stato l'attacco che con Ueda, Suzuki e Caike (con Everaldo di rincalzo) si poteva tranquillamente inserire tra i migliori 3 del campionato: la cessione di Ueda lo ha indebolito parecchio ma nonostante tutto la squadra ha saputo rendersi sempre pericolosa in zona gol. Il merito principale va dato a Yuma Suzuki, centravanti dal passato europeo che ha segnato 7 reti ma che è risultato primo in assoluto per il numero di assist (9) forniti in campionato e nei primi tre per il numero di occasioni da gol create (67) e per i duelli aerei vinti (108), ottimamente coadiuvato da Arthur Caike, 9 gol di cui ben 6 di testa (1° in J1), a ulteriore dimostrazione della supremazia Antlers in questo ambito.  

NOTE NEGATIVE

Meno dirompente dello scorso anno ma più cinica, ha segnato meno gol ma la cessione di Ueda rappresenta una attenuante piuttosto corposa e comunque alla fine il risultato è stato lo stesso, il 4°posto. Il cambio in panchina è sembrato del tutto inutile anche perché non ha influito affatto sul rendimento della squadra, inoltre con Iwamasa c'è stata una eccessiva confusione nell'assetto del centrocampo. Individualmente hanno deluso Shoma Doi, alla 12° stagione consecutiva in maglia Antlers, dal quale ci si aspettava di più in fase offensiva, e soprattutto il difensore brasiliano W. Daniel Bueno a Kashima dal 2016: stavolta ha passato l'anno quasi sempre in tribuna, solo 7 presenze, trovando spazio solo in Coppa di Lega. Il suo contratto scade a Gennaio, con l'ascesa di Sekigawa è altamente probabile che la dirigenza non proceda per il rinnovo oppure lo ceda in prestito.

 

VOTO 7

 

 

 

 

 

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa

 Mao HOSOYA ( 8 gol )

  MATHEUS SAVIO   Rodrigo ANGELOTTI   Mao HOSOYA

  Posizione: 7  Punti: 47   

Vinte: 13   Pareggiate: 8  Perse: 13  

Gol Fatti: 43  Gol Subiti: 44  Differenza: -1

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata agli Ottavi

(2-1 in trasferta da Vissel Kobe)

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo C

3° posizione

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Fino al 15 Agosto la squadra ha tenuto bene, navigando nei quartieri alti della classifica e rispondendo alla perfezione alle direttive di mister Nelsinho, dimostrando di aver archiviato alla grande tutte le problematiche del 2021. Purtroppo dopo ferragosto i Reysol si sono sciolti come neve al sole, racimolando solo 5 punti negli ultimi 10 turni, in netta controtendenza con il resto del torneo: alla fine hanno chiuso al 7° posto replicando il 2020 ma avrebbero potuto fare molto meglio. Il passo in avanti c'è stato, su questo non si discute, ma senza l'opaco finale i dati sarebbero indubbiamente più eclatanti. Kashiwa ha fatto più punti (6), vinto 1 gara in più e subito meno sconfitte (8) e meno gol (44 contro 56) riducendo la differenza reti da un pesante - 19 a un quasi inesistente -1: però guardando i Reysol d'inizio campionato, brillanti, efficaci, belli da vedere e in grado di battere sia Yokohama che Hiroshima, un po' di rammarico c'è. Chiaramente la valutazione tiene contro soprattutto del grande miglioramento rispetto allo scorso campionato mentre nelle coppe il rendimento è stato ancora una volta piuttosto deludente. 

NOTE POSITIVE

Nelsinho ha dimostrato una certa flessibilità tattica partendo col 3241 in quasi tutte le partite, adattandolo in certi casi in un 3421 anche grazie alla duttilità di elementi come Shiihashi e Matheus Savio: il primo è utilizzato come vertice basso in mediana ma pronto a salire a centrocampo al posto del secondo che invece si sposta sulla trequarti. Il tutto è tenuto in equilibrio dall'altro centrocampista brasiliano Dodi che completa il trio che alimenta il motore giallonero. Il giocatore chiave resta ovviamente Matheus Savio alla 3° stagione a Kashiwa: ha sempre mantenuto un ottimo rendimento ma quest'anno è stato notevolmente più incisivo in fase offensiva, non tanto per i 6 gol e 5 assist ma soprattutto per il numero di occasioni da gol create, risultando il migliore in assoluto in J1 in questa graduatoria. In attacco da segnalare la buonissima stagione del giovane Mao Hosoya, 21 enne cresciuto nell'Academy Reysol e top scorer interno 2022 con 8 reti. Al suo fianco menzione anche per Yuki Muto, 34 anni ex Urawa (7 gol) e per Koyamatsu che seppur più propenso ad agire da seconda punta ha segnato 4 reti con 5 assist. In difesa è ormai una certezza Taiyo Koga, altro prodotto del fertile vivaio Reysol che a 24 anni è già arrivato a indossare la fascia da capitano.

NOTE NEGATIVE

Troppi gialli, nessuno in J1 ha ricevuto più ammonizioni, vero che solo in un caso si sono tramutati in espulsioni (Kamijima nel 3-6 in casa contro Tokyo) ma il rischio di finire la gara in inferiorità numerica è stato sempre troppo alto, senza dimenticare che anche la prestazione nella singola partita risulta condizionata. Da rivedere il cambio in porta: fino al 15 Maggio il titolare è stato Kim, ceduto in Arabia Saudita nel corso del mercato estivo e sostituito da Sasaki, un avvicendamento che non ha convinto fino in fondo. In attacco anche quest'anno ha steccato Rodrigo Angelotti, brasiliano acquistato dal Bragantino nel Gennaio 2021 e che proprio non riesce ad adattarsi al calcio nipponico: Nelsinho lo aveva provato una prima volta nella scorsa primavera accantonandolo rapidamente in tribuna a inizio estate, in questo 2022 lo ha fatto esordire in Aprile ma con minutaggio scarso e relegato subito in tribuna a inizio Maggio, poi qualche altra apparizione in Agosto ma poco altro. Ha chiuso con 13 presenze, 1 sola da titolare (sostituito dopo 64' a Hiroshima) e 290' in totale, troppo poco per ottenere la riconferma.

VOTO 7-

 

 

 

 

 

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa

MARCINHO ( 12 gol )

  Akihiro IENAGA   ACL   Asahi SASAKI

  Posizione: 2  Punti: 66   

Vinte: 20  Pareggiate: 6  Perse: 8  

Gol Fatti: 65   Gol Subiti: 42   Differenza: +23

  

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminata al 3° Turno

(0-1 in casa da Tokyo Verdy)

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Quarti dal Cerezo

(1-1 a Osaka e 2-2 in casa)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

I campioni uscenti si sono giocati la riconferma fino all'ultimo e con buonissime chances, purtroppo Yokohama si è rivelata superiore e Kawasaki è stata costretta ad abdicare. Sarebbe stato il 3° titolo consecutivo, un'impresa riuscita finora solo agli Antlers (2007-2008-2009) e già sfiorata nel 2019 quando a mettere i bastoni fra le ruote furono ancora i F.Marinos. I Frontale hanno disputato l'ennesima stagione ad alto livello (dal 2017 sono la squadra di riferimento in JLeague) iniziando bene il torneo ma riscontrando qualche momento di appannamento nel bimestre Maggio-Giugno, complice l'eliminazione in ACL: la partecipazione alla massima rassegna continentale ha pesato sulla squadra che ha pagato dazio in campionato pareggiando con Tosu e Iwata e perdendo con Shonan e Kyoto, compagini non certo irresistibili. Nello stesso periodo è arrivata pure l'eliminazione in Coppa dell'Imperatore per mano dei Tokyo Verdy, formazione di J2, che si sono aggiudicati il derby battendo i Frontale al Todoroki. Più comprensibili le sconfitte contro Cerezo e Urawa anche perché frutto più degli episodi che di una reale inferiorità, soprattutto a Osaka. Nel finale il distacco dai F.Marinos è sempre stato minimo ma nonostante le 4 vittorie consecutive negli ultimi 4 turni Kawasaki non è riuscita a raggiungere i rivali ed ha chiuso al 2° posto. Benissimo nel Tamagawa Clasico dove ha battuto l'Fc Tokyo in entrambe le occasioni. Qualcosa di più si poteva fare invece in Coppa di Lega.

NOTE POSITIVE

Il tecnico Oniki Toru ha costruito una formazione che ormai interpreta il 433 a memoria, forse quest'anno ha pagato una certa flessione nella qualità degli interpreti ma resta una delle squadre leader in Giappone. Kawasaki ha chiuso il torneo al 2° posto anche nelle graduatorie relative al possesso palla, ai tiri in porta e ai gol segnati, superata solo dai F.Marinos campioni (scalzati al loro volta però nei passaggi completati). La difesa a 4 è guidata da anni dal capitano Shogo Taniguchi, affiancato da Jesiel e con il solito Yamane sulla destra. La vera novità Frontale di questo 2022 è però sulla sinistra dove si è rivelato il giovane Asahi Sasaki, all'esordio in J1: il 22enne nativo di Saitama è stato schierato al posto di Noborizato sin dalle prime giornate e non ha tremato, anzi ha giocato con una certa sicurezza senza sfigurare in mezzo a tanti campioni e a fine torneo ha trovato anche il modo di mostrare la sua duttilità giocando da terzino destro. In mediana si sono confermati il brasiliano Schmidt e Tachibanada, entrambi a supporto di Wakizaka, giocatore dotato di maggiore classe e fantasia, tra i migliori del campionato per assist e occasioni da gol create. In attacco sulla destra il solito Akihiro Ienaga, fulcro del gioco di Kawasaki che anche quest'anno si è espresso su livelli altissimi per tutta la durata del torneo, chiudendo con 12 gol e 5 assist. Dalla parte opposta bene anche il brasiliano Marcinho, 12 gol anche per lui, mentre è apparso sottotono il centravanti Leandro Damiao, meno continuo del solito. 

NOTE NEGATIVE

Per la prima volta dal 2016 non ha vinto niente e in Giappone questa è una notizia. La squadra c'è, la dirigenza ha le idee chiare e i mezzi per tornare a vincere, il tecnico è una sicurezza, insomma nubi all'orizzonte non se ne vedono ma quest'anno Yokohama è stata superiore, di poco ma lo è stata e ha vinto meritatamente. Risolto con Sasaki il problema dell'esterno sinistro, la posizione sulla quale forse bisogna iniziare a lavorare è quella della prima punta: in questi anni Leandro Damiao (33) e Kobayashi (35) hanno fatto la differenza ma ora la carta d'identità inizia a presentare il conto (e nel 2023 avranno una anno in più). Tono e Chinen sono ottimi attaccanti ma non ci vinci il titolo. Logico quindi attendersi un paio di colpi di rilievo nel corso del mercato invernale. La vera grande delusione è stata ancora una vola la Asian Champions League, competizione nella quale i Frontale proprio non riescono a ingranare: anche quest'anno sono stati eliminati nella fase a gruppi. Il miglior piazzamento restano i Quarti di Finale del 2017, troppo poco per la squadra che da almeno un lustro domina indiscutibilmente il campionato giapponese.

VOTO 7,5

 

 

 

 

 

Miglior Marcatore          

  Giocatore Chiave    La delusione   La promessa

Peter UTAKA ( 9 gol )

   Peter UTAKA    MARTINUS   Sota KAWASAKI

  Posizione: 16  Punti: 36   

Vinte: 8   Pareggiate: 12  Perse: 14  

Gol Fatti: 30   Gol Subiti: 38   Differenza: -8

 

COPPA DELL'IMPERATORE 

Eliminata in Semifinale

(1-2 in casa da Sanfrecce Hiroshima)

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Preliminare dai Grampus

(6-1 a Nagoya e 0-1 in casa)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Tornata in J1 dopo 11 anni Kyoto aveva un solo obiettivo, salvarsi ed è stato centrato. Va detto che i Sanga hanno beneficiato di una certa dose di fortuna, ma sono stati bravi a crederci fino alla fine senza mai mollare, anche se nell'ultima giornata il calendario ha dato loro una grossa mano proponendo la trasferta sul campo di Jubilo ormai retrocesso e privo di motivazioni. A dirla tutta Iwata rappresentava l'avversario ideale perché, ormai spacciato, aveva tutto l'interesse a "scansarsi" per inguaiare anche gli arcirivali prefetturali dello Shimizu con i quali alla fine hanno condiviso la retrocessione all'insegna del "mal comune mezzo gaudio". Anche nella finale playout i Sanga non hanno brillato ma la possibilità, data dal regolamento, di gestire 2 risultati su 3  li ha sicuramente agevolati costringendo il Roasso a sbilanciarsi per cercare la vittoria: una situazione tattica favorevole ai viola che infatti hanno controllato la partita gestendo il pareggio e salvando la J1. Brutta l'eliminazione in Coppa di Lega: sulla carta i Grampus erano favoriti ma perdendo 6-1 Kyoto ha fatto una pessima figura. Molto meglio in Coppa dell'Imperatore dove Kyoto ha fatto il massimo arrivando in semifinale, eliminata dai futuri vincitori del torneo.

NOTE POSITIVE

La frettolosa cessione di Buijs ha impoverito la difesa, l'olandese sarebbe stato utilissimo anche in J1, però la sua partenza ha responsabilizzato il giovane centrale Shogo Asada, sicuramente una delle note più liete in questo 2022. Anche i terzini hanno ben figurato, Shirai a destra e soprattutto Takuya Ogiwara a sinistra, abile nel saltare l'uomo e nel crossare alla ricerca della punta. In mezzo la parte del leone l'ha fatta la giovane promessa Sota Kawasaki, 21 anni, mediano piuttosto dinamico e aggressivo che anche in J1 ha dimostrato di poter "far reparto" da solo per come è riuscito a coprire il campo con un' efficacia e una maestria da veterano. E' un prodotto dell'Academy Sanga, il suo contratto è in scadenza ma difficilmente resterà in viola perché diverse squadre di alta classifica gli hanno già messo gli occhi addosso e per Kyoto sarà molto complicato riuscire a trattenerlo. Al suo fianco hanno ben figurato sia Shohei Takeda che Shimpei Fukuoka che però sembrano meno completi rispetto al collega di reparto. In attacco va promosso Peter Utaka che a 38 anni è riuscito a tenere botta in J1 segnando pure 9 reti. Se sta bene lui Kyoto è un'altra squadra: logicamente non si può pretendere di vederlo dominare come in passato ma resta una bocca di fuoco temibilissima. La prossima stagione dovrà essere sapientemente dosato dal tecnico Cho Gwi-jae perchè già quest'anno si è sacrificato troppo giocando anche quando lo stato di forma e/o le condizioni fisiche non erano ottimali. Bene anche Temma Matsuda, trequartista solitamente schierato a sinistra nel tridente ma che per caratteristiche tende a fungere più da raccordo tra centrocampo e attacco che da terminale offensivo.

NOTE NEGATIVE

Per salvarsi anche l'anno prossimo Kyoto dovrà risolvere parecchi problemi: prima di tutto la sterilità offensiva, l'attacco ha prodotto solamente 30 reti (solo Fukuoka ha fatto peggio con 29) cioè meno di 1 gol a partita, una media da retrocessione visto che sia Jubilo (32) che Shimizu (44) hanno fatto meglio. Utaka resta un ottimo centravanti ma va per i 39 e non può far reparto da solo per l'intero campionato: in J2 ha fatto la differenza ma la J1 è tutta un'altra cosa. Serve un'altra punta di peso che possa dargli il cambio. Altro problema è l'eccessiva fallosità, i Sanga sono 3° per numero di falli commessi e 2° per numero di cartellini, ben 52 gialli e 3 rossi, provvedimenti che ne hanno condizionato spesso il rendimento in campo. Deludente il contributo di Quentin Martinus, esterno di Curacao che da anni calca i campi nipponici, prima con Yokohama e poi con Urawa, Sendai e Yamagata: ingaggiandolo Kyoto si aspettava di acquisire una certa velocità sulle fasce e di poter disporre di una freccia in grado di colpire in contropiede. Purtroppo la scelta non ha pagato, Martinus non si è inserito finendo spesso in tribuna e racimolando solo 27' di gioco in 3 presenze. Il suo contratto scade a Gennaio 2023 e non sarà rinnovato. 

VOTO 5

 

 

 

 

 

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa

 MATEUS ( 8 gol )

  Sho INAGAKI   Manabu SAITO   Haruja FUJII

  Posizione: 8  Punti: 46 

Vinte: 11  Pareggiate: 13  Perse: 10  

Gol Fatti: 30   Gol Subiti: 35   Differenza: -5

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata agli Ottavi di Finale

(1-2 in casa da Cerezo Osaka)

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Quarti dai Reds

(1-1 in casa e 3-0 a Urawa)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Campionato abbastanza anonimo nettamente al di sotto del livello raggiunto nel 2021, ma era prevedibile dopo l'addio a Ficcadenti e l'arrivo in panchina di Kenta Hasegawa al quale è stato fatto addirittura un biennale. Senza il tecnico italiano Nagoya ha perso parecchio, Hasegawa non legge le partite altrettanto bene e soprattutto ha dimostrato di non essere al medesimo livello nell'affrontare e correggere i problemi. Anche la dirigenza ci ha messo del suo acquistando Noriyoshi Sakai per farlo giocare prima punta: al Sagan Tosu aveva fatto benissimo giocando molto più avanzato rispetto al solito ma non è mai stato ne mai sarà un centravanti. Sakai è un ottimo esterno in grado di giocare su entrambe le fasce, sia da centrocampista che da ala, ma non può fare la prima punta. Inizialmente Hasegawa ha provato a portare avanti il 4231 di Ficcadenti ma senza successo e già in Aprile ha ripiegato sul 352. Dopo le  sconfitte con Jubilo e F.Marinos ha dovuto cambiare di nuovo passando al 3421, modulo con il quale ha chiuso il torneo trovando anche una certa sicurezza in fase difensiva che ha permesso al portiere Langerak di chiudere spesso imbattuto. Nagoya ha infatti concluso al 3° posto per il numero di Clean Sheets in campionato (13).

NOTE POSITIVE

La difesa ha funzionato meglio nello schieramento a 3 ma va detto che anche in quello a 4 non aveva deluso, pur risultando nettamente meno sicura rispetto a quando c'era Ficcadenti. Davanti a Langerak, ancora una volta tra i migliori portieri di J1, l'affidabile coppia formata da Nakatani e Maruyama, efficacemente completata dal giovane Haruya Fujii, nativo proprio della prefettura di Aichi e proveniente dal vivaio Grampus: il 21enne ha brillato per costanza e personalità dimostrandosi all'altezza della categoria. A centrocampo il mediano brasiliano Leo Silva e soprattutto il capitano Sho Inagaki, da tempo giocatore fondamentale per Nagoya, centrocampista box-to-box che quest'anno è stato leader assoluto in J1 nei tackles ma che alla bisogna sa rendersi utile anche in fase offensiva. Sulle fasce l'ottimo Mateus a destra e Yuki Soma a sinistra: entrambi molto veloci, bravi a saltare l'uomo, in particolare Soma che è stato il migliore in J1 nell' "uno contro uno", ma anche efficaci nel concludere a rete come dimostrano le 8 reti messe a segno dal brasiliano. Da segnalare anche Keiya Sento sulla trequarti, molto attento nel palleggio e nel premiare gli inserimenti dei compagni con passaggi sempre precisi.

NOTE NEGATIVE

Manca un centravanti vero che finalizzi la mole di lavoro che la squadra arriva a produrre. Non lo è stato Sakai, sul quale la dirigenza ha commesso un errore equivocandone la posizione, e nemmeno Nagai, preso in prestito da Tokyo per sostituire proprio Sakai (infortunio al ginocchio), che resta una seconda punta in grado di giocare anche da ala ma che come attaccante centrale perde buona parte del potenziale. Anche la cessione di Kanazaki, in aperto contrasto con Hasegawa, non è stata molto saggia perché di fatto era l'unico che poteva interpretare il ruolo di punta centrale con una certa credibilità. Tirando le somme 20 punti in meno, 8 vittorie in meno, 14 reti in meno e una differenza reti passata da un discreto +13 a un preoccupante -5. Quest'inverno sarà necessario operare al meglio sul mercato in virtù del fatto che anche Mateus è sul piede di partenza e sostituirlo non sarà facile. Ancora deludente Manabu Saito che in questo 2022 ha definitivamente fugato ogni dubbio circa il suo recupero: dopo l'infortunio al crociato subito in maglia F.Marinos il giocatore non è più riuscito a tornare sui livelli che lo avevano portato addirittura in Nazionale, ha provato a cambiare aria andando a Kawasaki dove è tornato a giocare in maniera discreta, ma sempre lontanissimo dagli standard abituali. La sua cessione a Nagoya rappresentava l'ultima spiaggia per provare a ritrovare l'antico smalto ma in 6 mesi ha racimolato solo 3 presenze in campionato con soli 25' in campo, qualche minuto in più nelle Coppe, ma per il resto tanta tribuna. Pochi rimpianti quindi nel cederlo in Corea al Suwon Bluewings.

VOTO 6

 

 

 

 

 

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa

 Taisei MIYASHIRO ( 8 gol )

  Kei KOIZUMI   Joan OUMARI   Taisei MIYASHIRO

  Posizione: 11  Punti: 42  

Vinte: 9   Pareggiate: 15  Perse: 10  

Gol Fatti: 45  Gol Subiti: 44   Differenza: +1

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata agli Ottavi

(1-3 in casa da Ventforet Kofu)

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo C

(Ultima)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

L'11° posto finale è stato costruito nella prima parte di stagione perché nelle ultime giornate di campionato Tosu ha tenuto un rendimento da retrocessione e solo il tesoretto accumulato nel girone di andata ha impedito che la situazione diventasse problematica; dai primi di Settembre infatti la squadra ha tirato i remi in barca disputando gare piuttosto grigie e prive di mordente. Il tecnico Kenta Kawai ha utilizzato sempre il 3421 tranne che negli ultimi turni quando ha schierato la difesa a 4, senza trarne però grandi benefici. La squadra punta al controllo del gioco tramite una fitta ragnatela di passaggi che però si sviluppano principalmente a centrocampo originando un possesso palla piuttosto sterile e innocuo. Il problema principale sono state le ripartenze subite che hanno costretto spesso i giocatori a una condotta ostruzionistica e infatti Tosu è risultata la 2° in assoluto in J1 nel numero di falli commessi. Qualche rimpianto in Coppa dell'Imperatore dove il Sagan è stato eliminato agli Ottavi dal Ventforet Kofu, futuro vincitore del torneo ma squadra di categoria inferiore e sulla carta ostacolo ampiamente superabile. Male in Coppa di Lega dove anche quest'anno non è riuscita a superare la fase a gruppi terminando ultima nel Gruppo C dietro a Kyoto Sanga, Consadole Sapporo e Kashiwa Reysol. Non è una novità perché in tutta la sua storia il Sagan Tosu non è mai riuscito a raggiungere nemmeno una volta il turno preliminare.

NOTE POSITIVE

Squadra solida e di grande carattere che cerca di supplire al divario tecnico ricorrendo a una grande aggressività, badando al sodo e lottando su ogni pallone dal primo all'ultimo minuto. Il giocatore che incarna in pieno lo spirito Tosu è Kei Koizumi centrocampista proveniente da Kashima alla seconda stagione in maglia Sagan: si tratta di un mediano vecchio stampo, coriaceo, difficile da superare, che non esita a entrare in maniera ruvida sull'avversario e che per questo finisce spesso sul taccuino dell'arbitro. Al suo fianco Akito Fukuta, giocatore dalle caratteristiche simili anche se un decisamente meno combattivo. In attacco da segnalare il giovane Taisei Miyashiro, 22enne punta centrale in prestito dai Kawasaki Frontale, autore di 8 reti in campionato, e il collega Yuki Kakita, 25 anni, in prestito dai Kashima Antlers, che invece ne ha realizzate solo 6: entrambi sono destinati a tornare alle rispettive squadre di appartenenza in Gennaio, per cui la dirigenza Tosu dovrà subito attivarsi alla ricerca di sostituti adeguati visto che al momento in rosa non c'è nessuno in grado di giocare al centro dell'attacco.

NOTE NEGATIVE

Anche se i dati indicano una sostanziale replica della scorsa stagione in realtà offensivamente la squadra ha deluso, il gioco non è stato certo piacevole e i punti sono maturati solo grazie ad un atteggiamento tenace e piuttosto duro. Non è andata meglio in fase difensiva, Tosu ha concesso troppo sia con la difesa a 3 che con quella a 4 utilizzata nel finale di torneo. Kawai avrà parecchio da fare quest'inverno perchè dovrà cercare di migliorare la squadra sotto entrambi gli aspetti e non sarà affatto facile. Qualche aiuto potrebbe arrivargli dal mercato ma solitamente la dirigenza Tosu è poco propensa a spendere, preferendo valorizzare giovani provenienti dal vivaio o cercare di rilanciare qualche giocatore a fine carriera, in entrambi i casi con una certa dose di rischio. Molto deludente Jean Oumari, difensore libanese acquistato a inizio anno da Tokyo con l'intento di puntellare la difesa ma che di fatto non ha mai visto il campo finendo quasi sempre in tribuna prima di rescindere consensualmente il contratto in Agosto. Ancora oggi risulta svincolato.

VOTO 6

 

 

 

 

 

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa

Makoto MITSUTA ( 9 gol )

  Sho SASAKI   Coppa dell'Imperatore   Makoto MITSUTA 

  Posizione: 3  Punti: 55   

Vinte: 15   Pareggiate: 10  Perse: 9  

Gol Fatti: 52   Gol Subiti: 41   Differenza: +11

  

COPPA DELL'IMPERATORE

Finalista

(1-1 ai rigori contro Ventforet Kofu)

COPPA DI LEGA

 VINCITORE 

(2-1 sul Cerezo Osaka)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

La grande sorpresa di questo 2022. I Sanfrecce di coach Michael Skibbe hanno disputato una stagione strepitosa piazzandosi al 3° posto e vincendo la Coppa di Lega. Dopo l'11° posto del 2021 in molti avevano pronosticato un miglioramento ma nessuno si aspettava che risultasse così significativo. Il tecnico tedesco ha subito impostato la squadra con un 3421 molto equilibrato e bello da vedere contando anche sulle prestazioni sempre positive di alcuni elementi chiave. Il distacco in classifica con Yokohama e Kawasaki è stato troppo netto per pensare a qualcosa di più ma sotto molti aspetti Hiroshima ha rivaleggiato alla pari: i Sanfrecce sono stati tra le eccellenze del torneo per quanto riguarda i gol fatti (55) i tackles e i cross effettuati in area avversaria e anche individualmente molti giocatori viola hanno dominato le relative graduatorie in J1. Cammino perfetto nella Coppa di Lega 2022 con il trofeo alzato al cielo di Tokyo dopo il 2-1 al Cerezo (doppietta del cipriota Sotiriou). Grande rammarico invece in Coppa dell'Imperatore.

NOTE POSITIVE

I Sanfrecce si schierano a 3 in difesa da diverse stagioni al punto che ormai è quasi un marchio di fabbrica viola: davanti all'ottimo portiere Osako troviamo innanzitutto il capitano Sho Sasaki, il leader dell'intera squadra, una vera e propria istituzione a Hiroshima. Gioca centrale sinistro, è molto ordinato e con un discreto fisico, bravo nel gioco aereo e dotato di un buon passo, non è fortissimo nell' uno-contro-uno e nell'anticipo ma compensa con un  grandissimo senso della posizione. Al suo fianco, più centrale, gioca Hayato Araki, altro elemento molto affidabile, non sempre impeccabile palla al piede ma davvero insuperabile di testa. A centrocampo grande stagione per Gakuto Notsuda, fulcro della mediana, grande grinta ma anche grande facilità di passaggio (9 assist), degno erede di Aoyama che va per i 37 e si appresta a vivere la sua 20' stagione in maglia viola (l'unica mai indossata), presumibilmente l'ultima. Con Notsuda in mezzo si è messo in luce Taishi Matsumoto mentre sulla fascia destra ha maramaldeggiato Tomoya Fujii, 23enne già ceduto agli Antlers per la stagione 2023 (lo volevano in tanti): fisico compatto, molto preciso nel crossare, dispone di ottimo dribbling che gli consente spesso di saltare l'avversario creando superiorità numerica in attacco, deve sviluppare meglio la fase difensiva ma le premesse per una brillante carriera ci sono tutte. Nel ruolo di centravanti si sono alternati prima il brasiliano Junior Santos, prestato al Botafogo in estate, e Nassim Ben Khalifa (5 gol). Il vero motore offensivo di Hiroshima è però la trequarti dove accanto al sempre positivo Morishima, ha impressionato tutti Makoto Mitsuta, alla primissima stagione in J1: 29 presenze, 9 reti e 8 assist ma soprattutto tanta vivacità e tanta precisione sui calci piazzati. Ancora un anno di maturazione in JLeague e poi è pronto per l'Europa.

NOTE NEGATIVE

A livello individuale forse solo il brasiliano Ezequiel, che non ha offerto un contributo l'altezza delle sue possibilità. La vera delusione è stata ancora una volta la Coppa dell'Imperatore, un trofeo che Hiroshima non riesce proprio a vincere, nonostante abbia raggiunto la finalissima in ben 6 occasioni. Lo scorso anno ci aveva addirittura perso la faccia subendo l'eliminazione al 2°turno, 1-5 in casa nella gara d'esordio contro l'Ococias Kyoto, squadra semiprofessionistica (per certi versi al limite del dilettantismo) che milita nella Kansai Soccer League, lega prefetturale al 5° livello del calcio nipponico: la pagina più umiliante nella storia dei Sanfrecce in questa competizione. Quest'anno Hiroshima invece è stata inarrestabile raggiungendo con pieno merito la Finale: logico quindi che una volta conosciuto il nome dell'avversario, il Ventforet Kofu che milita nelle zone basse della J2, in molti abbiano pensato di porre fine al digiuno e che il trofeo potesse finalmente far bella mostra di se nella bacheca viola. Invece è andato tutto storto, gli avversari sono passati in vantaggio e Hiroshima ha dovuto inseguire per tutta la partita trovando il pari solo a 6' dalla fine con un gol di Kawamura che ha mandato la gara ai rigori: dal dischetto Kofu si è rivelata infallibile mentre i Sanfrecce purtroppo ne hanno sbagliano uno (il 4°) con lo stesso Kawamura, ipnotizzato dal portiere che si è disteso parando il tiro in tuffo. Il rigore finale di Yamamoto ha chiuso i conti facendo precipitare nella disperazione i rifosi viola.

VOTO 7,5

 

 

 

 

 

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa

 THIAGO SANTANA ( 14 gol )

  THIAGO SANTANA   RENATO AUGUSTO   Yuito SUZUKI

  Posizione: 17  Punti: 33

Vinte: 7   Pareggiate: 12  Perse: 15 

Gol Fatti: 44   Gol Subiti: 54   Differenza: - 10

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata agl 3° Turno

(0-1 in casa da Kyoto Sanga)

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo B

(3° posizione)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

La retrocessione si poteva evitare anche perché la stagione degli S.Pulse non è stata più negativa di quella di Kyoto o del Gamba Osaka con le quali tra l'altro ha vinto pure gli scontri diretti. Shimizu inoltre ha fatto più gol dello scorso anno mantenendo inalterate quelle subite, ha perso 1 gara in meno, ha un bilancio positivo nei due derby e vanta pure il capocannoniere del campionato. Allora dove cercare i motivi della mancata salvezza? Sarebbe bastata di sicuro un po' di fortuna in alcuni episodi ma di fatto le 3 vittorie in meno e l'eccessivo numero di occasioni da rete concesse agli avversari hanno giocato un ruolo decisivo. Anche il cambio tecnico non ha giovato: passare da Hiroaki Hiraoka (esoerato il 7 Giugno) a Ze' Ricardo non ha migliorato nulla anche perché il brasiliano si è limitato a portare avanti il discorso tecnico/tattico del suo predecessore. La dirigenza ha cercato di aggiungere qualità nel corso del mercato estivo ingaggiando Takashi Inui, ex Nazionale proveniente dal Cerezo ma il suo ingresso in squadra non ha dato i frutti sperati. Resta molta amarezza perché sarebbe bastato poco per salvarsi ed evitare la 2° retrocessione della gloriosa storia orange dopo 6 stagioni nella massima serie (retrocesse per la prima volta nel 2016).

NOTE POSITIVE

Si salva l'attacco con il capocannoniere Thiago Santana su tutti: 14 reti, tanta sostanza e presenza fisica in area avversaria, forte di testa (5 gol) e inclusione d'ufficio nel Best XI di J1. Ovviamente non resterà perché su di lui ci sono gia Tokyo, Kashima e Kobe anche se nelle ultime ore l'ipotesi più calda sembra quella di Sapporo. Bene anche il connazionale Carlinhos Junior dal quale forse ci sia aspettava un maggiore apporto in termini realizzativi. In mezzo buona stagione per Ryohei Shirasaki e Yaito Suzuki, vera speranza orange per il prossimo futuro (sempre che gli S.Pulse riescano a trattenerlo anche in J2) che però è stato limitato dai continui problemi alla coscia che lo hanno condizionato da Giugno in poi. Dietro da segnalare il sempre affidabile portiere della Nazionale Shuichi Gonda, che ha parato il possibile, e il leader difensivo Yoshinori Suzuki.

NOTE NEGATIVE

Aumentando sensibilmente il numero di reti e schierando il capocannoniere del torneo Shimizu pensava di aver risolto il principale problema che attanagliava la squadra di Lotina lo scorso anno. Purtroppo non è bastato perché la fase difensiva non ha convinto neppure in questo 2022 e nessuno dei due tecnici ha saputo porvi rimedio. Non si tratta di uomini ma d'impostazione perché in certe partite si avvertiva nettamente la sensazione che gli avversari potessero sempre segnare una rete in più. Una robusta mano a centrocampo avrebbe potuto darla Renato Augusto che aveva passato il 2021 quasi per intero infermeria ma che nelle stagioni passate aveva incarnato alla perfezione il ruolo di mediano a protezione della difesa, portando anche fisicità e palleggio in mezzo al campo: purtroppo quest'anno è andata peggio del previsto, il brasiliano non ha giocato nemmeno 1 minuto per le continue noie al ginocchio (rotula) e difficilmente lo rivedremo in maglia orange perché il suo contratto, che scade a Gennaio 2023, non è stato rinnovato.

VOTO 5

 

 

 

 

 

SHONAN BELLMARE

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Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La Promessa

 Shuto MACHINO ( 13 gol )

  Shuto MACHINO    Ryota NAGAKI   Shuto MACHINO

 Posizione: 12   Punti: 41

Vinte: 10  Pareggiate: 11  Perse: 13 

Gol Fatti: 31   Gol Subiti: 39   Differenza: -8

  

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 3° Turno

(0-1 in casa da Jubilo Iwata)

COPPA DI LEGA

Eliminata al Preliminare da Cerezo Osaka

(1-0 a Osaka e 1-4 in casa)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Un po' meglio del 2021 ma anche quest'anno il rischio retrocessione c'è stato. Inizio di stagione piuttosto incerto, con una primavera orribile (solo 6 punti in 11 turni), ma il tecnico Yamaguchi non è andato nel panico, la dirigenza lo ha confermato e lui ha continuato con il suo 3142 dando fiducia alla squadra, uscendo dai guai e portando il Bellmare in posizioni di classifica più tranquille. Nel finale di campionato lo Shonan si è anche tolto parecchie soddisfazioni battendo tra le altre Kawasaki e Tokyo. La formazione è molto equilibrata, la difesa a 3 è ben protetta dal centrocampo con esterni piuttosto completi in grado di garantire copertura e spinta. Forse è mancato qualcosa in fase di rifinitura ma l'attacco è riuscito comunque a farsi valere. Buona la Coppa di Lega mentre avrebbe potuto fare di più in Coppa dell'Imperatore perché il Jubilo era avversario da battere, soprattutto con il vantaggio del fattore campo.

NOTE POSITIVE

Shuto Machino. E' stata la stella della squadra e uno dei migliori giocatori del campionato, futuro protagonista del mercato perché tutti i top teams sono pronti a svenarsi per averlo in squadra. Stiamo parlando di un giocatore che ha già debuttato in Nazionale (4 presenze 3 reti) e che tra non molto potrebbe tranquillamente ricevere offerte dall'Europa: per il Bellmare sarò molto difficile trattenerlo, soprattutto nel mercato estivo. Gioca prima punta ma non è un centravanti statico anzi, è piuttosto dinamico e non da punti di riferimento, inoltre è ambidestro e forte di testa, insomma si tratta di un attaccante completo. Al suo fianco Segawa, generoso come sempre, e il norvegese Elyounoussi che però è stato utilizzato anche da trequartista. In mezzo al campo Barada detta i ritmi di gioco, in posizione più arretrata rispetto al passato, mentre sulla fascia destra si è messo in luce Ishihara, 23 anni, molto continuo e sempre pronto a partecipare all'azione offensiva. Davanti all'ottimo portiere Tani la difesa è guidata da Sugioka 24enne mancino in prestito da Kashima, ex laterale sinistro utilizzato con risultati eccellenti da Yamaguchi come centrale: purtroppo per lo Shonan è destinato a tornare alla base in Gennaio e se la dirigenza non riuscirà a rinnovare il prestito dovrà trovare un sostituto all'altezza che in questo momento in rosa non c'è.

NOTE NEGATIVE 

La differenza reti è stata ancora negativa, non stiamo parlando di cifre impossibili, però è un aspetto che Yamaguchi dovrà provare a correggere nel corso dell'inverno. La formazione ha due "buchi" importanti, il primo sulla trequarti dove manca un interprete in grado d'innescare le punte in maniera più fluida, e il secondo in difesa sul versante destro dove il tecnico ha faticato a lungo per trovare il giocatore adatto ad affiancare Sugioka e Tachi: all'inizio il titolare è stato Oiwa, tra l'altro con la fascia di capitano, ma da Luglio è finito in tribuna, sostituito da Ono e poi da Okamoto che però non hanno convito e nelle ultime gare del torneo è stato schierato Yamamoto, sicuramente il meno peggio tra i quattro. In mezzo ci si aspettava un apporto importante da parte di Ryota Nagaki, arrivato in prestito dagli Antlers: il giocatore è cresciuto nel Bellmare, esordendo ormai più di 10 anni fa e dimostrandosi centrocampista di grande qualità, al punto da attirare l'attenzione proprio dei Kashima Antlers con i quali si è laureato campione del Giappone. Quest'anno ha scelto Hiratsuka con l'intento di chiudere la carriera dove l'aveva iniziata, tornando titolare dopo essere finito in panchina a Kashima. Purtroppo non è stata una scelta azzeccata, Nagaki ha reso nettamente al di sotto delle aspettative e nel corso del mercato estivo è stato ceduto in prestito a Nagoya dove ha trovato maggiore minutaggio, ma partendo quasi sempre dalla panchina. I Grampus non rinnoveranno il prestito e il giocatore tornerà a Hiratsuka ma è probabile che neanche lo Shonan gli offrirà il prolungamento e Nagaki si ritroverà svincolato.

VOTO 6-

 

 

 

 

 

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa

 David MOBERG ( 8 gol )

  Alex SCHOLZ   Bryan LINSSEN   Ayumu OHATA

 Posizione:  Punti: 45 

Vinte: 10   Pareggiate: 15  Perse: 9 

Gol Fatti: 48  Gol Subiti: 39   Differenza: +9

  

COPPA DELL'IMPERATORE

 Eliminata al 3° Turno

(0-1 in casa da Thespakusatsu Gunma)

COPPA DI LEGA

Eliminata in Semifinale da Cerezo Osaka

 (1-1 a Osaka e 0-4 in casa)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Per giudicare correttamente la stagione mancherebbe la Finale di Asian Champions League (ACL), in programma nel Febbraio 2023 causa Mondiali: per il momento il voto di Urawa non tiene conto di un eventuale successo nella finalissma, che comunque è stata raggiunta e rappresenta un traguardo non indifferente per i Reds. Certo sollevare il trofeo nobiliterebbe, e non poco, la stagione ma il commento alla J1 di puntogiappone non può attendere così a lungo e quanto leggerete è comunque riferito al solo rendimento di Urawa nelle competizioni nazionali. Diciamo subito che il tanto atteso passo in avanti non c'è stato: il 2021 sembrava essere l'ideale trampolino di lancio verso l'agognato ritorno nei quartieri alti, una posizione assolutamente naturale visti i mezzi e il blasone dei Reds. il successo in Coppa dell'Imperatore è stata la ciliegina sulla torta e in questo 2022 in molti pronosticavano Urawa sul podio. Purtroppo sono bastate poche giornate per capire che non sarebbe stato così, la realtà vedeva una squadra in crisi sia tecnica che di risultati, al punto che anche mister Rodriguez è stato messo in discussione. A differenza di Kobe però Urawa ha saputo riprendersi in tempi ragionevoli raggiungendo una posizione di classifica meno complicata, anche se comunque negativa rispetto alle ambizioni iniziali. Nel corso del torneo poi i Reds hanno continuato senza infamia e senza lode sacrificando di fatto il campionato in favore della ACL, competizione nella quale invece viaggiavano a mille. Una scelta condivisa tra tecnico e dirigenza anche in virtù dei rispettivi progetti per il futuro: Rodirguez infatti non ha mai fatto mistero di voler ritornare ad allenatore in Europa e lascerà Urawa al termine della stagione. Dal canto loro i Reds hanno già avallato la decisione annunciando il nuovo tecnico per la stagione 2023, si tratta del polacco Maciej Skorza, ex allenatore di Lech Poznan. In Coppa di Lega Urawa ha raggiunto la semifinale replicando il risultato del 2021, uscendo anche quest'anno per mano del Cerezo Osaka. Male invece nelle Coppe dell'Imperatore.

NOTE POSITIVE

La trequarti ha cercato di produrre gioco e pericolosità offensiva, soprattutto con Esaka, lo svedese Moberg, Akimoto e Matsuo ma non vanno dimenticati nemmeno l'ala destra Okubo e il centrocampista centrale Ken Iwao, giocatore tanto caro a Rodriguez che lo ha avuto pure a Tokushima: con lui e Atsuki Ito la mediana ha acquisito sicuramente tanta sostanza e affidabilità supportando pure la fase offensiva, non a caso i Reds sono risultati tra i migliori in J1 per quanto riguarda i tiri in porta, i dribbling e gli inserimenti in area (1° in assoluto per rigori a favore). La difesa ha perso il totem Makino (ceduto a Kobe) ma è parsa ben organizzata, schierata a 4 attorno ad Alex Scholz, punto di riferimento per tutta la squadra e sempre pronto a sganciarsi efficacemente in avanti, come dimostrano le 6 reti realizzate. Nel reparto arretrato bene anche il terzino sinistro Ayumu Ohata, 21enne cresciuto nell'Academy del Sagan Tosu e acquistato da Urawa a inizio anno: ha saputo subito ritagliarsi un ruolo da titolare, anche in ACL, restando sempre attento in fase difensiva ma pronto a supportare l'azione d'attacco con continue sovrapposizioni sulla fascia.

NOTE NEGATIVE

Meno punti, meno vittorie e gestione della gara poco convincente, queste le accuse che vengono mosse a Rodriguez e che con tutta probabilità gli sono costate la panchina. Gol fatti e subiti ricalcano quelli del 2021 solo che non hanno portato gli stessi benefici, anzi Urawa ha subito sconfitte pesanti contro F.Marinos, Hiroshima e Cerezo, ma anche da Nagoya, che sulla carta era inferiore, e con squadre in lotta per la salvezza come Kyoto e Gamba, per non parlare dell'eliminazione in Coppa dell'Imperatore, trofeo vinto lo scorso anno dal quale è stata eliminata per mano di una compagine, Il Thespakusatsu Gunma, che lottava addirittura per non retrocedere in J3! Anche individualmente le scelte di Rodriguez non hanno convinto: deludente infatti l'apporto di Bryan Linssen, attaccante olandese fortemente voluto dal tecnico, che ha giocato poco e male, racimolando solo 3 presenze. Il suo contratto scade nel 2025 quindi al netto di eventuali prestiti è destinato a vestire la maglia Reds per altre 2 stagioni, ma con un grande punto interrogativo circa le sue condizioni fisiche visti i continui infortuni alla coscia. In attacco a Urawa serve ben altro e la dirigenza dovrà darsi da fare parecchio sul mercato invernale seguendo le indicazioni del nuovo tecnico.

VOTO 5,5

 

 

 

 

 

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa

 Yuya OSAKO ( 7 gol )

  Andres INIESTA   Campionato   Yuki KOBAYASHI

  Posizione: 13  Punti: 40   

Vinte: 11   Pareggiate: 7  Perse: 16  

Gol Fatti: 35   Gol Subiti: 41   Differenza: -6

  

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata ai Quarti di Finale

(0-1 in casa da Kashima Antlers)

COPPA DI LEGA

Eliminato ai Quarti da Avispa Fukuoka

(1-2 in casa e 1-0 a Fukuoka)

 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Per distacco la delusione dell'anno in j1. Il 3° posto del 2021 autorizzava a ipotizzare Kobe in pianta stabile nei quartieri alti, a lottare per il titolo, invece è stata una vera e propria debacle. Tanta confusione tattica, poche idee in campo, una certa approssimazione in entrambe le fasi e apporto quasi nullo da parte delle tante stelle in rosa. I numeri sino impietosi: quasi la metà dei punti conquistati lo scorso anno, così come il numero delle vittorie e dei gol segnati, con una differenza reti passata di colpo da +26 a -6 ( ! ). Logico quindi che Kobe si sia ritrovata a lungo in zona retrocessione, un pericolo che a un certo punto stava diventando sempre più concreto. Avvio shock con 6 sconfitte e 4 pareggi nei primi 10 turni, squadra che non gira nonostante Iniesta, Osako, Muto, Yamaguchi, Makino ecc ecc,  tifosi in subbuglio e il tecnico Atsuhiko Miura che non sa proprio che pesci pigliare. Il 21 Marzo arriva l'esonero, ovvia conseguenza di una situazione divenuta ormai insostenibile. Va sottolineato che si è trattato del peggior inizio di sempre nella storia del Vissel, accompagnato da grande incredulità generale visti gli obiettivi d'inizio stagione. La squadra viene affidata a Planaguma e subito dopo a Miguel Angel Lotina che però dura solo 3 mesi perché a fine Giugno viene esonerato pure lui in favore di Takayuki Yoshida: morale della favola 4 allenatori cambiati in 4 mesi a palese dimostrazione di una dirigenza in piena confusione. Fortunatamente il tasso tecnico era talmente elevato che alla fine il Vissel è riuscito a salvarsi e a chiudere al 13° posto, un dato altamente negativo ma che almeno ha permesso di salvare la faccia. Unica attenuante qualche infortunio di troppo negli uomini chiave come Andres iniesta (che comunque va centellinato), Leo Osaki, Samper, Yoshinori Muto e Osako, questi ultimi bomber dal passato europeo che avrebbero dovuto garantire gol e spettacolo. Meno deludente invece nelle Coppe. 

NOTE POSITIVE

E' la squadra con le maggiori risorse economiche in J1 e questo è sicuramente un bene perché qualche cambiamento in rosa va fatto e il Vissel potrà scegliere il meglio sul mercato. Individualmente si salva solo il giovane Yuki Kobayashi, 22 anni, nativo di Kobe e prodotto del vivaio, già membro di tutte le Nazionali Under nipponiche: è un mancino e può giocare anche a sinistra ma predilige il ruolo di centrale. Già lo scorso anno aveva fatto intravedere un grande potenziale e si pensava che in questo 2022,  in mezzo a tanti campioni,  avrebbe avuto tempo e modo di sviluppare il suo talento. Invece Kobayashi ha dovuto bruciare le tappe ritrovandosi titolare fisso e con grandi responsabilità sulle spalle: il ragazzo non ha vacillato "rubando" il posto a Makino e risultando una delle poche note liete della stagione. 

NOTE NEGATIVE

In larga parte le abbiamo anticipate in sede di commento, qui ci limitiamo a sottolineare l'annata storta delle stelle che Kobe ha acquistato negli ultimi anni e che in questo 2022 non sono state all'altezza della loro fama. Iniesta è stato spesso fuori a causa di alcuni problemi che ne hanno minato la condizione fisica ma anche quando ha giocato è stato meno "geniale" del solito, trascinato dai compagni in un grigiore geneale. L'acquisto top 2021 Tomoaki Makino è durato 3 mesi poi è finito in tribuna, il bomber Osako, centravanti della Nazionale, non è riuscito nemmeno ad arrivare in doppia cifra, come del resto Muto che però ha l'alibi degli infortuni che lo hanno tormentato per tutta la stagione (prima legamenti collaterali e poi caviglia). In mediana Yamaguchi, centrocampista box-to-box abituato a fare la differenza, è stato meno dominante anche perché, con l'infortunio di Samper, nessun tecnico è mai riuscito a trovare la giusta amalgama e alla fine nel ruolo è stato schierato il difensore centrale Leo Osaki. L'impressione è che nel corso del mercato invernale ci sarà una mezza rivoluzione, a cominciare dalla guida tecnica, e che il presidente Hiroshi Mikitani si scatenerà come al solito in acquisti di grande nome.

VOTO 4,5

 

 

 

 

 

CAMPIONE DEL GIAPPONE 2022

Miglior Marcatore

  Giocatore Chiave   La delusione   La promessa

ANDERSON LOPES ( 11 gol )

  Takuma NISHIMURA   ACL   Joel Chima FUJITA

Posizione:  VINCITORE   Punti: 68   

Vinte: 20  Pareggiate: 8  Perse: 6  

Gol Fatti: 70  Gol Subiti: 35   Differenza: +35 

 

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 2°Turno

(0-2 in casa ai Rigori da Tochigi Fc)

COPPA DI LEGA

Eliminati ai Quarti daI Sanfrecce

(3-1 a Hiroshima e 1-2 in casa) 

 

Senza dubbio la squadra migliore, titolo assolutamente meritato. Clicca QUI oppure sull'immagine a destra per l'analisi dettagliata della squadra campione giocatore per giocatore e il commento alla stagione.

VOTO 8



Mario A. Persegani - Gennaio 2022