LA MIGLIORE   LA RIVELAZIONE   LA CONFERMA   LA DELUSIONE
 KASHIMA ANTLERS    OMIYA ARDIJA   URAWA REDS   NAGOYA GRAMPUS

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ALBIREX NIIGATA

15° POSTO   

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
5    30   8 6 20   33 49 -16   Rafael Silva 11   Leo Silva   Lim Y.Hwan    M. Suzuki

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata agli Ottavi 1-0 in trasferta dagli Yokohama F.Marinos

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo B - 6° posizione 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Salvezza ottenuta all’ultima giornata nonostante la sconfitta e solo grazie alla altrui incapacità (leggi Nagoya) più che a meriti propri. A inizio stagione si pensava a un campionato più tranquillo invece anche in questo 2016 l’Albirex ha sofferto moltissimo senza mai trovare una costanza di risultati e con un finale pieno di sconfitte (ben 7 nelle ultime 8 gare) costate il posto al tecnico Yoshida, sostituito da Katafuchi. Il periodo migliore è stato quello di maggio-giugno nel quale sono arrivati punti importanti contro qualche big, un bottino che si è rivelato poi utile per evitare la retrocessione. 

NOTE POSITIVE

La squadra ha una buona base con i brasiliani che si sono integrati molto bene: Leo Silva è il faro del centrocampo, Bruno Cortes occupa efficacemente tutta la fascia sinistra mentre il bomber Rafael Silva è il terminale offensivo preferito di Masaru Kato, miglior assist-man stagionale. Molto interessante Musashi Suzuki, giovane attaccante che ha fatto tutta la trafila nelle varie rappresentative nazionali nipponiche e che rappresenta qualcosa di più di una promessa. Discreto il cammino in Coppa dell’Imperatore dove, visto il sorteggio, era difficile poter fare di più.

NOTE NEGATIVE

Troppe sconfitte figlie di una certa sterilità offensiva e della eccessiva dipendenza da Rafel Silva: il gioco diventa prevedibile e bloccato lui poi la squadra si spegne. Proprio la cessione di Rafael Silva rappresenta il primo problema da risolvere perché trovare un sostituto non sarà semplice: come già accennato, in casa scalpita Musashi Suzuki, ma potrebbe non bastare. Probabilmente sarà necessario anche aumentare la qualità degli esterni d’attacco, operando adeguatamente sul mercato. Male la Coppa di Lega. Individualmente ha deluso Lim You-Hwan, ex nazionale sudcoreano, presunto titolare a inizio campionato ma che invece ha giocato pochissimo: dopo un altrettanto infruttuoso prestito-lampo ai Tokyo Verdy, durato solo due mesi, è tornato alla base e a fine stagione sarà ceduto in patria a titolo definitivo (probabilmente al Busan).

 

 

 

AVISPA FUKUOKA

18° POSTO -  RETROCESSA

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
 4   19   4 7 23   22 66 -40  

H. Jogo 6  

  Kim H.Hun   K. Furube   T. Tomiyasu

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata 2° turno in casa ai rigori contro il Renofa Yamaguchi (2-2)

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Quarti dall’Fc Tokyo 1-1 in casa 2-0 a Tokyo 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Stagione disastrosa vissuta tutta in fondo alla classifica, da squadra neopromossa assolutamente non attrezzata per competere in JL1. E’ quasi parso che la promozione ottenuta attraverso i playoffs 2015 abbia colto di sorpresa la dirigenza che non si aspettava un simile risultato. Il lato positivo è stato quello di evitare di farsi prendere dal panico e di esonerare il bravo Masami Ihara che non poteva assolutamente fare di più. Prestazioni migliori nelle coppe ma per il resto annata da dimenticare.

NOTE POSITIVE

Si potrebbe dire quasi nessuna. La fiducia concessa al tecnico Ihara, una scelta saggia e oculata anche in vista della prossima annata in JL2. Mezzo punto in più nel voto alla stagione per il cammino in Coppa di Lega (sarebbe stato 3,5).

NOTE NEGATIVE

Sono tante che è quasi inutile fare un elenco perché quest’anno al Nack5 Stadium non si sono divertiti per niente: la cosa più utile ora è cercare di voltare rapidamente pagina e affrontare la JL2 in modo positivo onde evitare di subire pericolosi contraccolpi, come spesso accade a chi retrocede (vedi Montedio Yamagata). 

 

 

 

FC TOKYO

9°POSTO

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
6,5    52   15 7 12   39 39 0  

R.Maeda 6  

  M.Morishige   Y.Komano   S.Nakajima

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata nei Quarti in casa dal Kawasaki Frontale per 1-2

COPPA DI LEGA

Eliminata in Semifinale dal Gamba Osaka, 0-0 a Osaka e 1-1 in casa

COMMENTO ALLA STAGIONE

Una campionato disputato in “costante incostanza” se mi passate il gioco di parole, terminato  al 9°posto in entrambe le Fasi e in classifica generale me troppo altalenante per poter ambire a certi traguardi. Sia il girone di andata che quello di ritorno sono state interpretati sulla stessa falsariga: un inizio piuttosto incerto condito da sconfitte e un finale in crescendo che, soprattutto nella Fase2 ha portato quattro prestigiose vittorie consecutive. Alla fine il 9° posto di cui sopra e un significativo “zero” in differenza reti. Il cammino nelle coppe si può archiviare in modo positivo: in Coppa dell'Imperatore non si poteva andare oltre perché i Frontale si sono dimostrati nettamente più forti e in Coppa di Lega l'Fc Tokyo ha sfiorato la finale uscendo senza perdere contro il Gamba, giocandosela alla pari in entrambe le gare.

NOTE POSITIVE

Squadra dall’ossatura ben precisa che con l’inserimento di Muriqui ha trovato anche velocità e tecnica in attacco dove il miglior marcatore stagionale è stato il solito Maeda (vedi su puntogiappone) bomber di razza che continua a segnare nonostante abbia già superato i 35 anni. Il reparto arretrato si basa sul capitano Masato Morishige, difensore centrale nel giro della Nazionale, affidabile, forte di testa, discreto apporto realizzativo (4 reti stagionali), è sicuramente il giocatore più importante sotto il profilo della leadership. Un bel talento sta sbocciando a sinistra, il 22enne Shoya Nakajima, ennesimo prodotto delle giovanili dei Tokyo Verdy, che nella Fase2 ha segnato 3 reti, trovando spazio nella formazione titolare: Nakajima è dotato di ottima abilità tecnica con grande rapidità di passo e di esecuzione che spesso mettono in seria difficoltà le difese avversarie. Ha bisogno di giocare per trovare continuità e costanza di rendimento, la prossima stagione potrebbe essere quella della definitiva consacrazione.

NOTE NEGATIVE

In avanti non c'è una vera alternativa a Maeda: l’australiano Burns è un buon attaccante per la JL1 ma per il nuovo tecnico Shinoda è una riserva visto che lo ha fatto partire quasi sempre dalla panchina, utilizzandolo solo in 4 occasioni nel finale di campionato e solo per pochi minuti. Stesso discorso per Hirayama, che dopo l'esonero di Jofuku non ha più trovato spazio ma che nonostante i 31anni a mio avviso resta un ottimo elemento, e per Takuma Abe, che dopo Maggio non ha più visto il campo. Per puntare in alto serve un attaccante di valore anche perché Maeda non è eterno: si parla di Okubo dei Frontale che sarebbe un buon acquisto, ma manca ancora l'ufficialità. La partenza di Muriqui costringe il club a tornare sul mercato alla ricerca di un valido sostituto. Male Yuichi Komano, esperto difensore arrivato per fare il titolare a sinistra ma che ha giocato solo una partita a Kofu prima di essere ceduto in prestito all'Avispa Fukuoka.

 

 

 

GAMBA OSAKA

4°POSTO

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

Top Scorer   

  KeyPlayer   La delusione   La promessa
6,5   58   17 7 10   53 42 +11  

Ademilson 9 

  Y.Endo   Patric   Y.Ideguchi

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata ai Quarti in trasferta da Yokohama F.Marinos per 2-1

COPPA Di LEGA

Sconfitta in Finale ai rigori da Urawa Reds  

COMMENTO ALLA STAGIONE

Stagione vissuta costantemente a un passo dalla zona "che conta" come dimostra anche il 4°posto finale che ha lasciato il Gamba fuori dai playoffs. Purtroppo in questo 2016 i nerazzurri hanno perso troppe partite per poter ambire a certi traguardi, chiudendo con soli 7 pareggi e ben 10 sconfitte. Piuttosto positivo il cammino in Coppa di Lega dove ha ceduto solo ai rigori mentre in Coppa dell’Imperatore a Yokohama poteva fare qualcosa in più e giocarsela fino in fondo, invece il Gamba ha subito la rete decisiva in pieno recupero (rete di Amano al 96’!) confermando una certa mancanza di concentrazione nei momenti cruciali.

NOTE POSITIVE

Quando si parla di Gamba Osaka non si può non parlare del capitano “Yatto" Endo che a 36 anni si appresta a disputare la 17°stagione consecutiva in maglia nerazzurra: è ancora il “faro” della squadra, solita grande regia, precisione sui calci piazzati e nei passaggi, imprescindibile. Con il fido Yasuyuki Konno al fianco costituisce ancora un centrocampo di grande rendimento ed esperienza. Come vedremo più avanti, quest’anno si è sentita la mancanza dell’apporto offensivo di Patric ma il connazionale Ademilson lo ha efficacemente sostituito: resta da vedere cosa sarebbe successo se a Osaka avessero potuto schierare entrambi. In avanti da segnalare le prestazioni della punta Shun Nagasawa, che condivide con Ademilson lo scettro di miglior bomber stagionale, e del giovane Hiroto Goya, altro attaccante molto interessante che sa usare il fisico e vede la porta. Ma la vera promessa della rosa di Osaka è certamente Yusuke Ideguchi, che è stato anche nominato “miglior giovane dell’anno in JLeague”: si tratta di un mediano cresciuto nell’Academy del Gamba, alla 2° stagione in prima squadra, che in questo 2016 ha saputo ritagliarsi uno spazio importante segnando anche 4 reti. La sua posizione naturale è al fianco di Endo ma in carriera ha dimostrato una buona duttilità operando anche come terzino destro. Elemento da seguire.

NOTE NEGATIVE

Sicuramente l’apporto di Patric: lo scorso anno con lui in campo il Gamba aveva vinto la Coppa dell’Imperatore arrivando in finale sia in Campionato che in Coppa di Lega e in questo 2016 ci si aspettava una conferma ad alti livelli da parte del centravanti brasiliano. Purtroppo così non è stato e la mancanza di Patric si è sentita parecchio. Per lui l’attenuante di una condizione fisica spesso non ottimale culminata con un preoccupante infortunio al ginocchio: a Osaka si attendono un recupero positivo sperando di rivedere presto il Patric del 2015 e tornare a sognare “in grande”. La cessione di Usami all’Augsburg (in Bundesliga) seppur giusta e per certi versi inevitabile, ha privato la fase offensiva di un “pezzo pregiato” nel momento meno opportuno e creato un “buco” nella formazione: con un Patric in salute si sarebbe potuto ovviare spostando in quel ruolo Ademilson, ma non potendo attuare questa soluzione la società avrebbe dovuto intervenire sul mercato. Invece nulla è stato fatto, forse sperando in un miglior recupero di Patric, forse con l’intento di lanciare i qualche giovane speranza, in ogni caso il rendimento della squadra ne ha risentito e il Gamba è rimasto fuori dai playoffs.

 

 

 

 JUBILO IWATA

13°POSTO

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif    TopScorer   KeyPlayer   La delusione   La promessa
5,5   36   8 12 14   37 50 -13  

Bothroyd 14

  Adailton   Nakamura   H. Kawabe

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 3° turno in trasferta 5-0 dall’Omiya Ardija

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo A - 5° posizione 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Nonostante il blasone l’obiettivo stagionale è sempre stata la salvezza, che per una neopromossa in JL1 è sempre un traguardo impegnativo: va detto che a parte un paio di momenti un po’ delicati, la squadra non ha corso grandi pericoli disputando un discreto campionato. L’infortunio occorso a Bothroyd in Maggio e la cessione di Yuki Kobayashi all’Heerenveen in Agosto hanno lasciato sulle spalle di Adailton tutto il peso offensivo e il brasiliano ha dato il massimo, risultando il più costante e affidabile. Mezzo punto in meno per il pessimo cammino nelle coppe.

NOTE POSITIVE

L’ossatura della squadra c'è ed è anche buona. Adailton ha solo 25 anni e va assolutamente trattenuto, inoltre ci sono giovani interessanti come Hayao Kawabe, giovane trequartista di scuola Sanfrecce che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante. Prossimo passo consolidare la rosa, provare a migliorarla e cercare di restare stabilmente in JL1. Nessun rimpianto per Yuki Kobayashi ceduto in Olanda: intendiamoci, il giocatore era importantissimo per Iwata, questo è innegabile, ma trattenerlo sarebbe stato ingiusto per la carriera del ragazzo che qui ha sempre dato tutto e a 24 anni meritava l'occasione di sfondare all'estero. Per inciso all'Heerenveen è diventato titolare e sta giocando con continuità.

NOTE NEGATIVE

Il mancato rinnovo con Bothroyd e Papadopoulos: mentre il greco, pur essendo un ottimo elemento, è rimpiazzabile, credo che la rinuncia a Bothroyd sia troppo precipitosa. Jay va per i 35 anni, è vero, però un altro anno in JL1 lo poteva fare alla grande e non sarà facile trovare un sostituto all’altezza. A mio parere scelta affrettata, sarebbe il caso di ripensarci prima che qualcun'altro si assicuri le prestazioni del bomber inglese. Nelle coppe nazionali il Jubilo avrebbe potuto/dovuto fare di più: in particolare nella Coppa dell’Imperatore dove la scoppola rimediata a Omiya (5-0!) era largamente evitabile. L'attaccante Yuki Nakamura, punta dal passato europeo arrivato da Gifu nel 2015 e che lo scorso anno ha trovato pochissimo spazio in JL2 e ancora meno questa stagione in JL1 visto che non è mai stato impiegato in campionato collezionando solo qualche panchina: la sua permanenza a Iwata è terminata e a fine Gennaio andrà via.

 

 

 

KASHIMA ANTLERS

3°POSTO -  CAMPIONE  

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
9   59   18 5 11   53 34 +19  

Kanazaki 10 

  Kanazaki   -   Y.Suzuki

COPPA DELL'IMPERATORE

VITTORIA IN FINALE CONTRO KAWASAKI FRONTALE AI SUPPLEMENTARI PER 2-1

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo A - 6°Posizione 

COMMENTO ALLA STAGIONE

La squadra dell'anno in JLeague per i risultati ottenuti e la miglior squadra giapponese di sempre per quanto fatto nella Coppa del Mondo per Club. Una formazione ben allenata da Ishii, che gioca bene, esprime un ottimo gioco offensivo e sa diventare cinica quando serve, senza dimenticare il reparto arretrato, sempre concentrato e difficile da superare (infatti è la seconda miglior difesa del campionato). Nella post-season è stata letale, ha battuto tutti, sia in patria (Kawasaki e Urawa) che fuori (Auckland, Sundowns, Atletico Nacional de Medellin) e ha costretto i Campioni d'Europa del Real Madrid ai supplementari, dopo aver rischiato anche di vincere (e cedendo solo ai supplementari). In questo 2016 in bacheca sono finite sia la JLEAGUE1 che la COPPA DELL'IMPERATORE e davanti al mondo ha fatto una grandissima figura: di fronte a un simile ruolino di marcia non si può fare altro che applaudire: chapeau!

NOTE POSITIVE

La miglior caratteristica di Kashima, la più preoccupante per gli avversari, è che la squadra costruita di Ishii  oltre che a essere tecnicamente e tatticamente molto forte è anche piuttosto giovane: se si eccettuano Ogasawara e il portiere Sogahata (entrambi 37enni) e il terzino sinistro Shuto Yamamoto (31) tutti gli altri sono sotto la trentina con alcuni elementi chiave addirittura sui 24 anni come Shibasaki, Shoji, Doi, Ueda senza contare la promettente punta Suzuki che è un '96. Si tratta quindi di un gruppo che gioca a memoria da un paio di anni e che ha davanti un discreto futuro con ampie possibilità di dominare (o quantomeno di essere protagonista) il calcio nipponico nel prossimo lustro. Società e tecnico dovranno essere bravi a trovare e a calibrare i giusti innesti per tenere alta la qualità della rosa: in questa stagione ad esempio è stato inserito Nagaki, destinato nel breve a rilevare Ogasawara, e l'esperimento è ampiamente riuscito. La stella della squadra è Mu Kanazaki, punta molto duttile e mobile che ha messo a segno reti pesantissime e che ha portato agli Antlers tutta l'esperienza fatta sui campi europei (sia in Germania che in Portogallo). Abbiamo già accennato alla promessa Yuma Suzuki, attaccante proveniente dalle giovanili, molto efficace e solido, un elemento molto interessante al quale ora si chiede l'esplosione definitiva. Due sono i giocatori che potrebbero trovare spazio anche in Europa, Shoma Doi, trequartista di buon passo e tecnica in grado di svariare su tutto il fronte offensivo, e Gaku Shibasaki, un centrocampista box-to-box, completo, con un buon tiro, e abbastanza solido per reggere l'impegno fisico in tornei di maggior livello. Ci sarebbe anche il centrale Gen Shoji  ma al momento sembra meno pronto rispetto ai compagni sopra menzionati.

NOTE NEGATIVE

Il voto è dovuto a quanto vinto e mostrato nella Fase1 e soprattutto nella post-season perché è doveroso ricordare che nella Fase2 gli Antlers hanno tenuto un ritmo da squadra di medio livello, per non dire di peggio, tirando i remi in barca per tutto il girone di ritorno forti del fatto di avere già in tasca la qualificazione ai playoffs e ricominciando a giocare decentemente solo nel finale di stagione. Proprio per evitare simili condotte nel 2017 la JLeague cambierà formula, eliminando le due Fasi e tornando al formato più classico con classifica unica, girone di andata e ritorno ma mantenendo i playoffs per assegnare il titolo. 

 

 

 

KASHIWA REYSOL

8°POSTO   

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

Top Scorer

  KeyPlayer   La delusione   La promessa
 6,5   54   15 9 10   52 44 +8  

D.Oliveira 12 

  Cristiano   J. Tanaka   Nakatani

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata agli Ottavi 1-3 in casa dallo Shonan Bellmare

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo B - 4° posizione 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Campionato iniziato sotto la guida del brasiliano Milton Mendez che dopo il disastroso avvio ha rassegnato le dimissioni lasciando il club in una situazione delicatissima piena di problemi e con una certa preoccupazione per il prosieguo della stagione. Invece il vice-allenatore Shimotaira, investito del ruolo di manager coadiuvato dal suo secondo Nunube, ha immediatamente ottenuto la fiducia di squadra e ambiente cogliendo una serie di risultati molto positivi. Anche dopo il leggero appannamento di Maggio-Giugno, il club ha deciso di continuare con Shimotaira e la scelta si è rivelata giusta: con il ritorno del  brasiliano Cristiano, fino a quel momento in prestito al Kofu, nella Fase2 i gialloneri hanno fatto il salto di qualità diventando una squadra molto difficile da affrontare per tutti e asfaltando l’allora capolista Kawasaki Frontale al Todoroki Stadium per 2-5. 

NOTE POSITIVE

Davanti sono molto pericolosi, specialmente con Cristiano, 16 reti stagionali ma “solo” 9 con Kashiwa, giocatore dal tasso tecnico elevato e molto abile sui calci piazzati. Con Diego Oliveira poi i Reysol sono una delle formazioni più temibili nel gioco aereo: il brasiliano in area è una presenza difficile da contenere per chiunque in JL1. In mezzo da segnalare la crescita tattica del jolly Barada, capace di adattare il suo piede educato anche a ruoli più concreti e dal lavoro oscuro e il finale di stagione in crescita di Akino, altro giovane da tenere d’occhio. Ma è la difesa a custodire i veri gioielli di Kashiwa: il reparto infatti è imperniato sul talentuoso Shinnosuke Nakatani (20 anni) che si è dimostrato solido, costante e affidabile. Da menzionare anche il compagno di reparto Yuta Nakayama (19 anni) e il portiere Kosuke Nakamura (21 anni) che con Nakatani formano una cerniera difensiva giovanissima ma di sicuro avvenire.

NOTE NEGATIVE

Con il ritorno di Junya Tanaka in prestito dallo Sporting Lisbona (club con il quale il giocatore ha firmato un contratto di 5 anni) tutti, me compreso, hanno pensato a un gran colpo per Kashiwa, in grado di garantire gol e il necessario supporto a Diego Oliveira. Invece stagione flop con tanta panchina. Giocatore da rivedere, il talento c'è e una seconda chance va data anche perché il prestito scade a Giugno e avrà modo di riscattarsi. Brutta l’eliminazione patita in Coppa dell’Imperatore perché contro uno Shonan Bellmare nettamente inferiore e già retrocesso era doveroso passare il turno. Anche in Coppa di Lega era lecito aspettarsi almeno il passaggio della fase a Gruppi. 

 

 

 

KAWASAKI FRONTALE

2° POSTO - Semifinalista JL1 

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
7,5    72   22 6 6   68 39 +29  

Okubo 15 

  K.Nakamura   Playoffs   K.Miyoshi

COPPA DELL'IMPERATORE

Sconfitta in Finale dai Kashima Antlers 2-1 ai supplementari

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo B - 3°Posizione

COMMENTO ALLA STAGIONE

Annata entusiasmante vissuta da protagonista. I Frontale sono stati costantemente ai vertici per tutta la stagione, guidando a lungo la classifica e palesando un fisiologico calo al termine della Fase2, subendo nel finale il sorpasso di Urawa che è riuscita a precedere Kawasaki soltanto di 2 punti. Il testa a testa con i Reds è stato molto combattuto e la differenza l’hanno fatta gli infortuni che hanno privato i Frontale di alcuni uomini chiave proprio nei momenti decisivi. L’anno prossimo il manager Kazama sarà sostituito dal suo secondo Toru Oniki: in teoria sarà un passaggio che lascia presagire pochi stravolgimenti perché Oniki ha lo stesso “credo-tattico” di Kazama e la squadra dovrebbe mantenere il 4231 che in questo 2016 ha dato tante soddisfazioni. L’eliminazione nella fase a gruppi in Coppa di Lega si poteva  evitare, ma visto il rendimento in JL1 forse il club ha fatto la scelta giusta, gestendo uomini e risorse in funzione del cammino in campionato. Peccato per la Finale di Coppa dell’Imperatore persa ai supplementari ma contro questi Kashima Antlers c’era ben poco da fare.

NOTE POSITIVE

A ranghi completi i Frontale hanno mostrato un bel gioco, pericolosità offensiva e un’ottimo equilibrio tattico, elementi che hanno permesso di condurre tutto il torneo ai vertici. Interessante la crescita di Ryota Oshima in mezzo al campo a fianco di Eduardo Neto e i progressi del trequartista offensivo Koji Miyoshi (19 anni). Conferme dal laterale destro Elsinho, inesauribile e sempre affidabile, e dai due mostri sacri Kengo Nakamura e Yoshito Okubo, senza dimenticare il trequartista Yu Kobayashi che quest’anno ha segnato tantissimo.

NOTE NEGATIVE

Su tutte la bruciante sconfitta in semifinale playoffs patita al Todoroki Stadium contro gli Antlers: purtroppo la squadra è arrivata un po’ stanca e con alcune importanti defezioni. Peccato, il rendimento stagionale meritava quantomeno la finalissima. Il gioco di Kawasaki ruota attorno al capitano e leader Nakamura Kengo che però va per i 37 e pur mantenendosi in ottima forma comincia a palesare alcuni limiti fisici: pochi a dire il vero, però si sono verificati in momenti cruciali e a mio avviso sarà bene cominciare a pensare a come sostituirlo. Stesso discorso, anche se meno urgente, va fatto per Okubo che quando è in forma è sempre un gran bomber: ha compiuto 34 anni e quindi un altro paio di stagioni le può fare alla grande, ma non sarebbe male provare ad affiancargli una punta in grado di finalizzare efficacemente il gioco prodotto dai trequartisti e, col tempo, subentrargli nel ruolo di leader offensivo. Certo se Okubo va via, e sembra qualcosa di più di una voce, diventa obbligatorio operare subito sul mercato. Giusto per fare qualche nome a mio avviso l’ideale sarebbe Yohei Toyoda che però ha appena rinnovato con il Sagan Tosu, in alternativa vedrei bene Tokura del Consadole Sapporo. 

 

 

 

NAGOYA GRAMPUS

 16° POSTO -  RETROCESSA   

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
  30   7 9 18   38 58 -20  

Simovic 11 

  T. Tanaka   Ohman   R. Izumi

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 2° turno in casa 0-1 dal Nagano Parceiro (JL3)  

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo A - 7° e ultima posizione 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Una squadra dal passato glorioso che retrocede in JL2 per la prima volta nella storia non può che aver disputato il peggior campionato di sempre. Non c'è molto da dire, è andato tutto storto, sono stati commessi molti errori nell’allestimento della rosa, ci sono attenuanti importanti come infortuni e alcune gare sfortunate ma sono situazioni che bisogna mettere in conto e cercare di superare in qualsiasi sport. Del resto se per recuperare terreno si è costretti a richiamare il “vecchio totem” Tulio Tanaka per sistemare la difesa significa che il reparto è stato, come minimo, assemblato male e l’esonero di Ogura non è servito a nulla: il suo sostituto, il macedone Djurovski, è un ottimo tecnico ma purtroppo non è riuscito a cambiare le cose.

NOTE POSITIVE

Prima di tutti i tifosi, encomiabili, irriducibili, vero 12° uomo in campo e supporto incredibile. Poi ci sono buoni giocatori sul fronte offensivo attorno ai quali costruire e che hanno tutte le carte in regola per riportare subito i Grampus in JL1: il  giovane trequartista Ryuji Izumi, l'esterno destro Shota Kobayashi e il centrocampista Taishi Taguchi. In difesa sembra promettente il terzino sinistro Ryo Takahashi che con la partenza di Yasuda dovrebbe partire titolare. Certo sarebbe fondamentale trattenere il centravanti Simovic, un giocatore che in JL2, infortuni permettendo, farebbe la differenza.

NOTE NEGATIVE

Annata gestita in modo preoccupante dal club che purtroppo lascia parecchi dubbi anche sul futuro. Quando una squadra così blasonata retrocede bisogna stare molto attenti alle scelte da fare e ripartire col piede giusto al fine di risalire subito e cercare di non far perdere entusiasmo all’ambiente perché la storia del calcio insegna che sbagliare ancora significa rischiare di restare impantanati a lungo in JL2. Sono già state effettuate cessioni importanti e la rosa è stata "svecchiata" ma anche impoverita di talento ed esperienza. L'arrivo del 34enne bomber Hisato Sato serve proprio a garantire il necessario cinismo in zona gol ma non è sicuramente un acquisto in prospettiva. Sotto il profilo individuale la delusione più grande è stato il difensore centrale svedese Ludvig Ohman sul quale erano riposte parecchie speranze ma che dopo le prime apparizioni è stato confinato in panchina sia da Ogura che dal suo successore Gjurovski: un fallimento che ha costretto il club a cercare soluzioni alternative e a richiamare il mitico Tulio Tanaka per sistemare la retroguardia e sperare nella salvezza, purtroppo inutilmente.

 

 

 

OMIYA ARDIJA

5° POSTO

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
7,5   56   15 11 8   41 36 +5   A.Ienaga 11   A.Ienaga   Il derby    A.Esaka

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata in Semifinale da Kawasaki Frontale per 0-1 sul neutro di Yokohama (Nissan Stadium) 

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Quarti da Yokohama F.Marinos, 2-1 in casa e 0-1 a Yokohama 

COMMENTO ALLA STAGIONE

L’Omiya Ardija è sicuramente la rivelazione di questo 2016. Gran bella squadra, costruita con lungimiranza ed efficacia nel corso delle ultime stagioni, un lavoro che aveva già dato ottimi frutti nel 2015 quando gli scoiattoli si erano aggiudicati in carrozza la JL2 ottenendo la promozione diretta nella massima serie. Intelligentemente la rosa non è stata stravolta e anche sul mercato la dirigenza ha operato in maniera oculata ricevendo qualche critica nel precampionato dove si temeva una certa inadeguatezza in vista di un torneo difficile come la JL1. Invece l’Omiya è arrivata a soli 3 punti dai playoffs per il titolo, ha fatto 1 punto in più dei campioni in carica dei Sanfrecce Hiroshima ed è arrivata in semifinale in Coppa dell’Imperatore, eliminata dalla "corazzata" Kawasaki con un gol segnato all'85’: stagione strepitosa. 

NOTE POSITIVE

Partiamo da Akihiro Ienaga, 30enne attaccante con un passato in Spagna (al Maiorca) tornato in patria nel 2014 proprio nelle file dell’Ardija dove si è subito integrato alla perfezione guidando la squadra in un crescendo di prestazioni culminate nello splendido campionato disputato quest’anno. Ienaga è un trequartista che agisce dietro e/o a supporto della punta centrale, il serbo Dragan Mrdja, anch’egli protagonista in maglia orange da almeno due stagioni: entrambi garantiscono gol ed esperienza, sarà importante trattenerli e non spezzare l’idillio. Al loro fianco è esploso Ataru Esaka, esterno sinistro offensivo acquistato dal Thespakusatsu Gunma e autore di 8 reti. Sempre sul fronte offensivo meritano di essere menzionati anche Jin Izumisawa e lo sloveno Pecnik che ha confermato quanto di buono espresso lo scorso anno con la maglia del JEF United. Note liete anche per quanto riguarda il reparto arretrato con sole 36 reti concesse e 3° miglior difesa del torneo dietro agli squadroni Urawa Reds e Kashima Antlers. In sintesi una formazione equilibrata e ben allenata dove tutti, anche dalla panchina, hanno remato nella stessa direzione.

NOTE NEGATIVE

Non riesco proprio a trovarne: siamo di fronte alla miglior stagione di sempre per questa società che in JL1 non era mai riuscita a piazzarsi oltre la 12° posizione e che da neopromossa ha disputato un campionato davvero splendido. A voler proprio far le pulci a questo 2016 si può dire che il momento meno “glorioso” è coinciso con il derby perso in casa (0-1) contro i Reds, acuito dall’incapacità di vendicarsi in quello di ritorno a Urawa dove è terminata 2-2: unici momenti negativi per i tifosi dell’Ardija in una rivalità davvero molto sentita a Saitama.

 

 

 

SAGAN TOSU

11° POSTO

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
6,5   46   12 10 12   36 37 -1   Toyoda 13   Toyoda   Le Coppe   D.Kamada

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata agli Ottavi 0-3 in casa da Sanfrecce Hiroshima

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo B - 7° e ultima posizione  

COMMENTO ALLA STAGIONE

Campionato concluso nella stessa posizione dello scorso anno, con un girone di andata al di sotto delle aspettative e un ritorno più concreto nel quale sono emersi segnali interessanti in prospettiva futura. La squadra ha un’ossatura ben definita in tutti i ruoli tranne che nella posizione di seconda punta: per tutto il campionato si è cercato il partner giusto da affiancare a Toyoda, provando prima Okada e Hayasaka passando per Ikeda (titolare lo scorso anno ma deludente in questa stagione) e il marocchino El Kabir (ingaggiato sul mercato a Luglio) concludendo con Tomiyama (forse il meno peggio), ma senza trovare una soluzione definitiva. Con un giocatore di spessore in avanti il Sagan Tosu può provare davvero a fare un salto di qualità anche perché può contare su uno dei migliori tecnici di tutto il Giappone (e non solo…), il “nostro” Ficcadenti che ha saputo dare una precisa identità alla squadra migliorandola sia nei numeri che nel gioco. Se a Tosu vogliono crescere e provare a vincere qualcosa faranno bene a tenerselo stretto.

NOTE POSITIVE

Come accennato sopra l’allenatore italiano Ficcadenti è il valore aggiunto del Sagan Tosu: ha cambiato il sistema di gioco passando dal 4231 di Morishita a un più utile 4312 lanciando definitivamente Kamada (da tenere d’occhio) come trequartista, ha spostato a destra il nordcoreano Kim Min-Woo scalando a sinistra l’ottimo Fukuta con Takahashi in mezzo, ha dato più protezione e sicurezza alla difesa subendo molte reti in meno rispetto al 2015 (37 contro 54) mantenendo la medesima quota di quelle realizzate, ora la squadra è più equilibrata e infatti ha vinto di più. Sempre affidabile il bomber Yohei Toyoda, attaccante centrale di peso, gran fisico e notevole abilità nel gioco aereo.

NOTE NEGATIVE

Per il 4312 di Ficcadenti serve una seconda punta agile e tecnica da far giostrare accanto al bomber Yohei Toyoda, una mancanza avvertita per tutta la stagione e un problema che la società dovrà cercare di risolvere in vista della prossima.  La nota negativa è stata soprattutto l'eliminazione in Coppa di Lega che era un possibile obiettivo stagionale: arrivare ultimi in un Gruppo che comprende Albirex Niigata e Avispa Fukuoka, con tutto il rispetto, non è facile da accettare. Il Sagan Tosu in questo momento non ha molte chances di successo in JLeague e le coppe rappresentano una possibilità di vincere finalmente qualcosa e coronare con un titolo la costante crescita di questo club. Anche in Coppa dell'Imperatore l'eliminazione contro i Sanfrecce Hiroshima non è stata bella perché patita in casa e contro un avversario che in questa stagione ha lasciato spesso a desiderare anche se si trattava pur sempre dei campioni in carica. A squadra sistemata e in gara singola il Sagan Tosu può essere temibile e se il sorteggio aiuta si può fare strada.

 

 

 

SANFRECCE HIROSHIMA

6° POSTO

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
5   55   16 7 11   58 40 +18   Utaka 19   Aoyama   Campionato   T. Asano

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata ai Quarti in trasferta da Kashima Antlers per 1-0

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Quarti dal Gamba Osaka, 1-1 in casa e 6-3 a Osaka

COMMENTO ALLA STAGIONE

Da campioni in carica è sempre difficile ripetersi, in modo particolare in tornei equilibrati come la JLeague però la stagione dei Sanfrecce è da considerarsi altamente negativa. In campionato è stata una vera e propria debacle: mai in lizza per le prime posizioni e una perenne sensazione di arrendevolezza nei momenti importanti, specialmente nella Fase2 dove ci si attendeva un minimo di riscatto e invece è addirittura arrivato il 10°posto (6° in Classifica Generale). Nelle Coppe non è andata oltre i quarti subendo anche una "discreta" umiliazione in trasferta dal Gamba Osaka. Anche la partecipazione alla ACL è stata fallimentare: precoce eliminazione nella fase a gironi. Stagione da dimenticare.

NOTE POSITIVE

Sul piano individuale è necessario parlare di Takuma Asano, giovane talento offensivo, già determinante nella conquista della JLeague 2015 e pedina essenziale per il gioco offensivo: la sua partenza ha ulteriormente complicato la già tribolata stagione dei viola. Trattenerlo non era possibile perché quando alla porta si presenta un top-team europeo come l’Arsenal le scelte diventano quasi obbligate. Asano è rimasto fino all’ultimo, dimostrando attaccamento alla maglia, anche se così si è complicato la preparazione con i gunners che lo hanno ceduto in prestito allo Stoccarda. Resta uno dei migliori giovani giapponesi in circolazione. Indovinato anche l’acquisto di Peter Utaka dallo Shimizu S-Pulse, chiamato al non facile compito di sostituire il bomber Douglas che con 21 gol è stato un elemento-chiave per la conquista del titolo 2015: il brasiliano è stato ceduto negli Emirati e sostituito con Utaka che di reti ne ha siglate 19 reggendo spesso da solo il peso offensivo dei Sanfrecce. In mezzo sempre affidabile Aoyama che quest’anno ha subito l’annata negativa generale ma resta un centrocampista coi fiocchi.

NOTE NEGATIVE

Come già accennato questa JLeague è stata davvero deludente. In modo particolare il rendimento casalingo ha rappresentato il vero punto debole dei Sanfrecce: il mitico Big Arch (oggi Edion Stadium) che lo scorso anno sembrava inviolabile e stato invece terra di conquista anche per  formazioni di caratura inferiore come Fc Tokyo o Ventforet Kofu.

 

 

 

SHONAN BELLMARE

 17° POSTO -  RETROCESSA   

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

TopScorer

  Key Player     La delusione   La promessa
4,5    27   7 6 21   30 56 -26  

Hanato 4

  A. Bahia   Paulinho   Y. Kamiya

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata ai Quarti in trasferta dall'Omiya Ardija per 4-2 ai supplementari 

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo A - 4°Posizione 

COMMENTO ALLA STAGIONE

L’ottavo posto ottenuto nel 2015 lasciava presagire un campionato ben diverso, magari non un piazzamento migliore ma certamente una salvezza tranquilla: invece è stato un anno orribile con un rendimento estivo pessimo caratterizzato da ben otto sconfitte consecutive. Le ultime due vittorie con Kofu e Nagoya hanno edulcorato statistiche altrimenti disastrose perché con 21 sconfitte e una differenza reti di -26 salvarsi è difficile. La stagione sarebbe da 4 pieno, il mezzo voto in più è dovuto al cammino in Coppa dell'Imperatore dove il Bellmare ha dato del filo da torcere all'Omiya Ardija costringendo i padroni di casa ai supplementari.

NOTE POSITIVE

Difficili da trovare. A livello individuale si “salvano” solo il centrale brasiliano Andrè Bahia che ha guidato la difesa dominando sui palloni alti e il compagno di reparto Yuto Misao, a centrocampo Hokuto Shimoda, Daisuke Kikuchi che agisce sul versante sinistro e il trequartista destro Jin Hanato che è risultato il miglior marcatore stagionale con 4 reti. Per il resto è arduo trarre conclusioni positive con i numeri di quest’anno: 30 gol fatti sono davvero pochi, solo il fanalino di coda Avispa ha fatto peggio, e una differenza reti di -26 è la logica conseguenza delle 21 sconfitte, e anche qui solo Fukuoka ne ha subite di più (23). Retrocessione logica.

NOTE NEGATIVE

L’incapacità non solo di vincere ma anche di provare a pareggiare partite ampiamente alla portata: con 4 punti in più questa squadra si sarebbe salvata nonostante il campionato inguardabile: 6 punti sono stati persi con l’ultima in classifica, sono arrivate sconfitte nette anche in casa con l'Albirex Niigata e a Kofu, dirette concorrenti per la retrocessione. La cessione di Ryota Nagaki agli Antlers ha indebolito molto il Bellmare che ha perso il suo uomo-chiave a centrocampo: il club non è stato in grado di sostituirlo in maniera efficace e il rendimento della squadra ne ha risentito. Il tentativo principale per rimpiazzare Nagaki è stato fatto con il brasiliano Paulinho, prelevato a inizio anno dal JEF United ma rispedito al mittente dopo soli 3 mesi (e girato a sua volta in prestito al Matsumoto) durante i quali ha notevolmente deluso.

 

 

 

URAWA REDS

POSTO - Finalista JL1

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
 7,5   74   23 5 6   61 28 +33  

Koroki 13  

  Yuki Abe   Finale JL1   T.Sekine

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata agli Ottavi ai rigori in trasferta dai Kawasaki Frontale (tempi regolamentari 3-3)

COPPA DI LEGA

VITTORIA IN FINALE AI RIGORI CONTRO IL GAMBA OSAKA

COMMENTO ALLA STAGIONE

Nonostante la sconfitta in Finale di JLeague è stata una stagione splendida per i Reds, primi in Classifica Generale (e vincitori della Fase2), accesso diretto alla Finale per il titolo e vincitori della COPPA DI LEGALa squadra è solida, i titolari si trovano a memoria, la retroguardia è esperta e difficile da superare, a centrocampo Kashiwagi e Abe sono ormai abilissimi sia nella gestione della fase difensiva che nell’innescare i tre attaccanti, Yuki Muto, Tadanari Lee e soprattutto Shinzo Koroki, che hanno chiuso tutti e tre in doppia cifra rispettivamente con 12, 11 e 13 reti. L’unico momento di leggero appannamento si è manifestato al termine della Fase1, verso Maggio-Giugno, quando hanno faticato a riprendersi dallo scotto dell’eliminazione patita in ACL perdendo qualche colpo in campionato. In generale penso sia giusto considerare Urawa la formazione più costante di questa JL1, forse alla pari con i Frontale che magari sono parsi a tratti più spettacolari ma non hanno mostrato, quando serviva, la necessaria concretezza.

NOTE POSITIVE

L’ossatura della squadra è ben delineata, l’età della rosa è tale da lasciar pensare ci siano almeno un altro paio di stagioni da sfruttare in pieno: solo Yuki Abe va per i 36 ma l’impressione è che operando bene sul mercato si possa trovare una valida alternativa anche perché la società è sana e la disponibilità economica non è un problema. Con i giusti innesti le possibilità di far strada anche in ACL ci sono tutte. Sulla fascia destra da tenere d’occhio la crescita di Takahiro Sekine, un 95’ davvero molto interessante, duttile (è in grado di giocare anche a sinistra), costante e dotato di una discreta tecnica, un giocatore che a mio avviso ritroveremo presto anche in Nazionale.

NOTE NEGATIVE

L’eliminazione in ACL contro il FC Seoul ai rigori (errore decisivo di Komai) e quella in Coppa dell'Imperatore patita a Kawasaki contro i Frontale sono state soltanto il prologo della grande delusione subita nella finalissima di JLeague contro i Kashima Antlers: i Reds (e molti altri a dire il vero....) erano convinti di vincere il torneo soprattutto in virtù del risultato dell'andata. La sconfitta brucia molto proprio perché c'era la consapevolezza di meritare il titolo alla luce dell'elevato rendimento stagionale: è infatti molto difficile trovare un giocatore o un reparto che abbia deluso o anche solo destato perplessità. In conclusione si può dire che questa squadra quasi perfetta ha sbagliato una sola partita, purtroppo quelle decisiva, un refrain che però non deve sorprendere perché nella storia del calcio si è verificato molto spesso a tutti i livelli e in tutti i continenti (basti pensare ad esempio al Brasile dei Mondiali 1982).

 

 

VEGALTA SENDAI

12° POSTO

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
6   43   13 4 17   39 48 -9  

R.Lopes 10

  Tomita   Cop.Imperatore   T.Nishimura

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata al 2° turno in casa 2-5 dal Grulla Morioka (JL3)

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo B - 5° posizione 

COMMENTO ALLA STAGIONE

Il Vegalta Sendai si è dimostrata una formazione incostante capace di strisce positive (Luglio/Agosto) improvvisamente interrotte da altrettante sconfitte consecutive (Settembre), un'alternanza che ha reso piuttosto indecifrabili le reali possibilità di questa rosa. E’ stata la squadra che ha pareggiato meno in tutto il torneo (solo 4 volte) in una stagione vissuta sempre a metà classifica, come in una sorta di mediocre limbo, senza mai rischiare nulla in zona retrocessione ma anche con la piena consapevolezza di non poter assolutamente nutrire maggiori ambizioni.

NOTE POSITIVE

Intanto aver migliorato il piazzamento dello scorso anno, quando Sendai aveva sofferto di più. In seconda battuta le conferme dei due brasiliani Ramon Lopes e Wilson che ormai si trovano a memoria. Con loro anche Hirofumi Watanabe in difesa e Shingo Tomita a centrocampo che sono gli uomini chiave di questo Vegalta: il primo agisce da difensore centrale che non disdegna le sortite in area avversaria su corner e calci piazzati dove può sfruttare l'abilità nel gioco aereo, mentre il capitano Tomita è un centrocampista difensivo, un vero e proprio uomo-squadra, che si appresta a vivere la 13°stagione consecutiva in maglia gialloblu (arrivò nel 2005 dalle giovanili dei Verdy e non si è più mosso). 

NOTE NEGATIVE

La clamorosa uscita in Coppa dell’Imperatore subita in casa dal Grulla Morioka (JL3) per 2-5 e un rendimento interno in campionato decisamente da migliorare anche perché allo Yurtec il tifo è davvero strepitoso. Se come sembra Wilson se ne andrà sarà necessario trovare una punta da affiancare a Ramon Lopes: in rosa c'è il giovane Takuma Nishimura (20 anni) che sembra promettente ma che a mio avviso non è ancora pronto per una maglia da titolare, va lasciato crescere e maturare con il giusto minutaggio, dosandone l'inserimento per non correre il rischio di "bruciarlo" inutilmente.

 

 

VENTFORET KOFU

14° POSTO

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
5,5    31   7 10 17   32 58 -13  

Dudù

  Marquinhos   Gilton   Kota Mori

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata 2° turno in casa ai rigori dall’ Oita Trinita (JL3)

COPPA DI LEGA

Eliminata nel Gruppo A - 3° posizione

COMMENTO ALLA STAGIONE

Partito per salvarsi e con pronostici che da più parte lo quotavano come il principale candidato alla retrocessione, alla fine il Ventforet è riuscito a restare in JL1, nonostante grandi problemi: su tutti l’addio di Cristiano, richiamato alla base dai Reysol alla fine del girone di andata. Senza il brasiliano a Kofu hanno perso larga parte del potenziale offensivo e sono dovuti correre ai ripari ingaggiando Dudù, che ha fatto il suo dovere prima di infortunarsi (altro ostacolo non semplice). Il cambio di marcia è avvenuto con l’innesto dell’esperto Marquinhos Paranà, 39enne arrivato in Luglio in cabina di regia: con lui la squadra ha guadagnato equilibrio ed è subito parsa più competitiva. Mezzo voto in meno per l'eliminazione in Coppa dell'Imperatore patita in casa contro una squadra di JL3 (due categorie di differenza).

NOTE POSITIVE

Aver centrato l’obiettivo stagionale guadagnandosi un altro anno nella massima serie. L’unità di intenti tra squadra e società, che hanno saputo compattare giocatori e ambiente e reagire alle difficoltà senza perdere testa e motivazione. L’addio di Cristiano è stata una mazzata difficile da assorbire: bravi tutti a non lasciarsi andare e “metterci gli attributi”. Una menzione particolare per Sho Inagaki 24enne centrocampista  offensivo autore di 7 reti.

NOTE NEGATIVE

Dipendere da Marquinhos Paranà per salvarsi non è un buon segno, con tutto il rispetto per il brasiliano che è un ottimo professionista ma a 40 anni compiuti non potrà fare miracoli. Serve un regista. In generale è necessario svecchiare la rosa. Malissimo Gilton arrivato a Gennaio per fare il titolare sulla fascia sinistra ma che dopo neanche due mesi è stato lasciato libero con rescissione consensuale del contratto ed è tornato in Brasile.

 

 

VISSEL KOBE

7° POSTO

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
7    55   16 7 11   56 43 +13  

Leandro 19

  Nilton   Muramatsu   Iwanami

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata agli Ottavi 2-1 in trasferta dai Kashima Antlers

COPPA DI LEGA

Eliminata ai Quarti da Urawa Reds 1-2 in casa e 4-0 a Saitama

COMMENTO ALLA STAGIONE

La Fase2 è stata molto positiva. Il Vissel si è piazzato al 2°posto dietro alla “corazzata” Urawa, con un ottimo rendimento e vittorie in serie, specialmente al Noevir Stadium dove ha spesso mostrato un brillante gioco offensivo. Un cammino che lascia però qualche rimpianto perché nella Fase1 la squadra ha sofferto molto, ritrovandosi al giro di boa nelle zone medio-basse della classifica. Con un inizio meno incerto probabilmente Kobe sarebbe arrivata ai playoffs. Poche chances nelle coppe dove, visti i sorteggi non certo benevoli, a mio avviso è stato fatto tutto il possibile.

NOTE POSITIVE

L’ottimo inserimento di Nilton in mezzo al campo ha cambiato il campionato del Vissel: acquistato a Giugno dall’International P.A., il brasiliano ha subito preso in mano le chiavi del gioco migliorando soprattutto la fase offensiva. L’intesa con i connazionali è stata immediata, infatti con il suo arrivo sia Leandro che Pedro Junior sono esplosi a livello realizzativo, con il primo che ha addirittura chiuso come capocannoniere del torneo.

NOTE NEGATIVE

Come già accennato sopra il pessimo inizio, una zavorra che ha appesantito il cammino del Vissel in classifica generale. Si avvertiva chiaramente la mancanza di un raccordo a centrocampo in grado di innescare efficacemente le punte con una certa continuità: la soluzione Nilton è stata quella giusta ma è stata trovata troppo tardi per puntare ai playoffs. Alla luce di quanto mostrato da Kobe nel girone di ritorno il terzo posto era ampiamente alla portata. Peccato. La sensazione è un po’ quella di una “occasione sprecata”.

 

 

YOKOHAMA F.MARINOS

 

10° POSTO

Voto   Pts   V N P   GF GS Dif  

Top Scorer

  Key Player   La delusione   La promessa
6,5    51   13 12 9   53 38 +15  

M.Saito 11 

  S.Nakamura   Y.Mikado   T. Kida

COPPA DELL'IMPERATORE

Eliminata in Semifinale da Kashima Antlers per 0-2 sul neutro di Osaka (Yanmar Stadium)

COPPA DI LEGA 

Eliminata in Semifinale dal Gamba Osaka, 0-0 a Osaka e 1-1 in casa

COMMENTO ALLA STAGIONE

Una JLeague dai due volti quella vissuta dai F.Marinos protagonisti di una Fase1 certamente deludente e di una Fase2 molto positiva nella quale la formazione di Yokohama è stata a lungo competitiva coltivando speranze di alta classifica, spentesi purtroppo dopo la incredibile gara persa a Kawasaki 3-2, decisa con tre reti a tempo abbondantemente scaduto in una altalena di  risultati e di emozioni di rara intensità. Dopo quella partita la squadra ha smesso di crederci e ha mollato, concentrandosi sulla Coppa dell’Imperatore nella quale ha fatto tutto il possibile cedendo solo in semifinale ai Kashima Antlers, decisamente fuori portata. Qualche rimpianto invece in Coppa di Lega dove la corsa dei F.Marinos si è fermata ancora una volta in semifinale ma in questo caso l’avversario era meno proibitivo soprattutto nell’arco di due gare: dopo il pareggio dell’andata, comunque positivo, a Yokohama i tricolore avrebbero dovuto difendere meglio la rete del vantaggio segnata da Sho Ito, invece si sono fatti raggiungere quasi subito da "Yatto" Endo, un gol che ha spostato l’inerzia della gara e la qualificazione verso Osaka.

NOTE POSITIVE

L’ottimo inserimento della freccia Martinus, che ha regalato velocità all’attacco, la consacrazione di Manabu Saito (arrivato anche in Nazionale) e la conferma ad alto livello dei due leader della squadra: l’inossidabile pilastro difensivo Yuji Nakazawa, sempre costante e concreto, e soprattutto il capitano Shunsuke Nakamura che a 38 anni sparge ancora talento su tutti i campi giapponesi. Infine lo sviluppo di giovani interessanti provenienti dal vivaio come Takuya Kida (ormai titolare) e Keita Endo oltre che di Naoki Maeda e del coreano Park Jong-Soo. Mezzo voto in più per le coppe.

NOTE NEGATIVE

Annata condizionata dal grave infortunio del centravanti Rafinha occorso in prossimità dell’inizio del torneo, una tegola che ha costretto il club a correre freneticamente ai ripari ingaggiando Kayke dal Flamengo. In casa hanno vinto poco facendosi imporre molto spesso il pari dagli avversari di turno mentre in trasferta le cose sono andate meglio. Serve più attenzione difensiva e una maggiore convinzione nel chiudere o “uccidere” le partite perché i F.Marinos hanno concesso possibilità di rimonta anche a formazioni decisamente inferiori. Perdere con i Frontale o pareggiare con i Reds ci sta, fare un punto in due partite con i Grampus di quest’anno o farsi battere in casa dallo Shonan molto meno, perché complica la classifica e genera inutili insicurezze. Individualmente ha deluso Yuta Mikado che a inizio stagione era dato sicuro titolare, anche in virtù del rendimento 2015, e che invece non ha saputo confermare quanto di buono mostrato nella scorsa stagione perdendo rapidamente il posto a favore della promessa Takuya Kida e parzialmente anche del coreano Park, diventando la terza scelta prima di essere ceduto all’Avispa Fukuoka.